Monthly Archive for September, 2003

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Sommiamo fuffa alla fuffa. Prima o

Sommiamo fuffa alla fuffa. Prima o poi dovevano inventare anche questa…non c’è limite alla fantasia. A Savonlinna, una cittadina finlandese, da quattro anni, si svolgono le olimpiadi di lancio del telefonino. A fornire i pezzi da scagliare sono ovviamente Ericcson e Nokia… Vince chi scaraventa il cellulare più lontano, ma c’è un premio anche per lo stile migliore. Al Mobile Phone Throwing World Championship sono ammessi anche i gruppi e i baby lanciatori under 12…evviva! Meglio che si abituino fin da piccoli allo stress da “non c’è campo”, “ho solo una tacca”, “parla in fretta che mi si spegne”, “scusa ma sono senza soldi”…

Leggo proprio oggi sul cliccatissimo

Leggo proprio oggi sul cliccatissimo e linkatissimo GNU economy due post davvero curiosi: il primo, che non è scritto da Neri, recita così: “Da una conversazione telefonica con Proserpina le cinque condizioni da soddisfare per potersi definire a pieno titolo una blogstar: 01. avere almeno una blogstar universalmente riconsciuta che ti commenta. 02. essere stati linkati almeno una volta dalla Pizia. 03. avere l’accesso per scrivere su GNUeconomy. 04. essere stati insultati pubblicamente almeno una volta su un blog maggiore 05. avere almeno un troll che ti commenta regolarmente. (quest’ultima e’ un aggiunta di valido). Tre su cinque, se Dio vuole per ora sono salvo.”
Il secondo invece è un intervento risentito del buon Gianluca Neri al quale non è andata giù la sconfitta nel BlogStar Deathmatch contro Profeta:
Pare proprio che nel regolamento del BlogStar DeathMatch fosse previsto che vincente e perdente forssero poi obbligati a mostrare la patacchetta qui a fianco. Dico due cose: che mi spiace di non averlo inserito con la stessa solerzia con cui l’ha fatto Profeta. Ero impegnato a far migrare il blog su un nuovo server e comunque niente di male: per uno come Profeta e i suoi originalissimi amichetti sono soddisfazioni. La prossima l’avrà allo spuntare dei primi peli pubici. La seconda è che Valido e Proserpina mi devono un favore. Loro faranno finta di no, ma sanno perché. Profeta proponeva anche che il perdente, con un pretesto qualsiasi, dovesse linkare l’avversario ogni giorno, per una settimana. Gli piacerebbe. Come faccio con tutti, linkerò Profeta solo quando (a mio insindacabile ma opinabile giudizio) si dimostrerà in grado, contro ogni legge della fisica, di scrivere sul proprio blog una qualsiasi cosa intelligente. Se va avanti così, il periodo che ci separa da quel giorno è rapportabile al tempo che è trascorso dal paleogene ad oggi.

Che Neri e co. non si stiano un po’ troppo montando la testa? Sembra che GNU sia il centro del mondo e che conoscere Neri, essere amico della Pizia o di Proserpina, o poter scrivere due scemenze su questi blog voglia dire essere Dio in terra… forse esageriamo…o forse no, stiamo attenti!
Si spera in un tono mooolto scherzoso di questi post…

La Routine, uno dei mali

La Routine, uno dei mali del nostro tempo. E’ il tran tran quotidiano, male endemico della società, nemico delle pulsioni emotive improvvise, dei sogni e delle nostre determinazioni che lentamente ma inesorabilmente, vengono piegate. All’apparenza fa da contorno alla nostra esistenza, invece ecco cosa fa la Routine: piega come spighe di grano battute da un incessante vento i nostri lampi e fieri propositi di svolta, come una briglia di Fra Cristoforo memoria tiene a bada le bizze del cavallo inquieto. Qualcosa di potente, ma una potenza che si basa non sulla forza o la prepotenza, no… E’ subdola e invisibile, si nasconde tra i mille impegni quotidiani, ma è di terribile efficacia. Di così poco ce ne curiamo, e lei di così tanto presenzia e domina la nostra vita. Sono i binari di un treno, e quel treno siamo noi: chi osa sfidarla, finisce per deragliare. Non si può dare una definizione esatta di Routine perché è stato in atto e come tale sfugge: può voler dire tutto e niente. E’ routine quella di chi scrive queste righe, che fra poco sarà pronto in tavola e dovrà spegnere il pc, e quando tornerà lo schermo sarà nero, quei concetti che aveva così ben chiari in mente e che sembravano così saldi, ora nel momento digestivo si fanno sbiaditi e lontani… E’ ora di studiare, e poi uscire, e poi… E’ routine la vostra, di chi sta leggendo queste righe, magari già di per sé svogliato, fra poco magari suonerà il telefono o chiuderà questa pagina perché l’annoia, c’è l’amico che chiama per la pizza di stasera o la madre che rompe, oppure alla tv sta per iniziare Porta a Porta e ormai si sta quasi prendendo l’abitudine di guardarlo, solo i primi 5 minuti, così per la curiosità di vedere quanto lecchino è diventato Vespa… Scusate hanno suonato alla porta…

Riprendo dalla tag-board la dicotomia

Riprendo dalla tag-board la dicotomia Anonimo-Firmato. Il Firmato sarei io.
Attendo altre domande. E lancio un’appello: Anonimo, rivela la tua identità!

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Anonimo: Perchè i tramonti son pupazzi da levare?

Attimo: Così come dai pupazzi non ci si vorrebbe mai separare perchè rappresentano la nostra infanzia, il nostro Vissuto, così sono i tramonti, un’àncora alla giornata trascorsa… Ma bisogna lasciare andare anche quelli, per poter salpare per un nuovo giorno.

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Anonimo: Perchè sebbene mangiamo più volte al giorno caghiamo una soltanto?

Attimo: Perchè è una sorta di accumulo. Quando la misura è colma, si sbotta. Un pò come nella vita di tutti i giorni.

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IPSE DIXIT: L’Italia è un

IPSE DIXIT: L’Italia è un paese straordinario per fare investimenti ora e la riprova è che il presidente del Consiglio vi ha investito tutti i suoi soldi, credo che sia un buon argomento. Ci sono molti meno comunisti in Italia oggi. Erano al 34%, ora sono al 16% e negano di essere mai stati comunisti. L’Italia è il Paese più americano d’Europa e con la minore invidia sociale del lavoro, da noi gli imprenditori di successo sono guardati con simpatia e ammirazione, nel resto d’Europa con sospetto.

GRASSE GRASSE RISATE…come sempre

 

     

 

 

 

 

 

Rabbia e sgomento. Nel 2003

Rabbia e sgomento. Nel 2003 gli americani ancora rompono le balle rinfacciando alla Francia il passato che è stato.
Ma cosa significa questo? Dovremmo metterci il prosciutto sugli occhi e non vedere i pasticci che combinano gli Stati Uniti?
Il paese della libertà e della democrazia non consente agli altri stati liberali di avere un’opinione differente sulla politica internazionale?
La solita retorica inutile dei giornali e della gente con poco cervello. Questa vignetta fa innervosire. E’ triste ed inutile.

 

Post su un newsgroup che

Post su un newsgroup che mi ha fatto ridere ma dal quale mi dissocio completamente (w la mamma!) :
C’è quando ti fai male, quando hai la febbre, quando sei a letto con l’influenza. lei ti è sempre accanto. quando ti prendono in giro a scuola lei ti consola. quando stai male lei è lì. pronta ad aiutarti. la mamma porta sfiga.

 Dicono che il calcio non

 Dicono che il calcio non c’entra. Che con quei bastardi deliquenti non ha nulla a che fare. Però le indicibili e vergognose scene di guerriglia, sono avvenute su un campo di calcio, appunto. E quindi quelli che dicono che il calcio non c’entra, evidentemente si devono sbagliare. Ma non hanno completamente torto. E’ chiaro che il calcio, nobile arte pedatoria, si basa su passione e amore per il gioco. E’ qualcosa di genuino, che non ha nulla a che fare con violenze e barbarie. Ma hanno ragione anche se consideriamo un punto di vista diverso dalla visione idealista del calcio. Il calcio non c’entra, nel senso che è solamente un pretesto, per questi deliquenti. Ma il nocciolo della questione, il punto focale, è che questi sono “deliquenti”. Che si travestono da tifosi, che magari iniziano proprio come tifosi, per poi trasformarsi in maschere che nascondono altro, la loro deliquenza appunto. Quindi non è colpa del calcio, purtroppo è il gioco del pallone che risulta essere usato. Viene sputtanato dagli ultras violenti, che ormai non si scannano nemmeno più tra di loro, ma attaccano la polizia, magari si alleano contro di essa… Non chiedetemi perchè, io sono solo un osservatore e neanche tanto attento. Ma mi sono fatto l’idea che la causa dei mali non siano le società che chiudono un occhio e poi anche l’altro nei confronti dei tifosi più violenti, che magari li sfruttano, pagandogli il biglietto, per avere in cambio qualche tornaconto. Che non dipende dal lassismo giudiziario, dalla mancanza della certezza della pena. Tutto questo è sacrosanto, ma non è la causa prima. La causa è la natura di queste bestie. Sono veramente bestie. Ed è inutile parlare di mancanza di cultura sportiva. Ci sono milioni di italiani che ce l’hanno. Sono queste poche bestie che ne sono sprovvisti. Il problema principale, e che facciamo bei discorsi sul nulla, e ci illudiamo che insegnando a saper perdere e vincere, questi possano cambiare, e ammorbidirsi. Sono balle. Non li si può insegnare niente a questa gente, perchè NON vogliono imparare a vincere e perdere. Non gli interessa, non vogliono ascoltare. Non sentono nemmeno questi discorsi, non li capiscono, parlano un’altra lingua. Lo so che è un discorso qualunquista e disfattista. Ma provate ad andare nei vari siti, nei covi degli ultras, e leggete le menate razziste e guerrafondaie che quotidianamente sparano. Leggete e capirete che sono su un’altra lunghezza d’onda, e delle proposte del ministro e dei discorsi buonisti se ne fottono. Questa è la questione. Ma io sono solo uno sprovveduto appassionato di calcio che di fronte all’incapacità di trovare una soluzione ragionevole, reagisce con paura, pressapochismo e un pizzico di intolleranza.

Vi linko l’articolo di Beppe Severgnini, che scrive cose molto più concrete e intelligenti:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2003/09_Settembre/23/calcio.shtml

Ebbene si, anche il vino

Ebbene si, anche il vino è contro di lui…questione di tempo e quest’uomo si manderà in esilio da solo:
http://www.decanter.com/news/newsdefault.asp?newsstoryid=889

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)