Monthly Archive for November, 2003

E TU DOV’ERI?Credo che rimarrà

E TU DOV’ERI?
Credo che rimarrà nella storia, almeno in quella nazionalpopolare, il ricordo dell’Inter che batte la Juventus a Torino. Ne parleremo ai nostri nipotini tra decine di anni ricordando cosa stavamo facendo in quel momento, dove eravamo, come l’abbiamo vissuta. Un pò come raccontare dove eravamo l’11 settembre 2001, la notte mondiale nel 1982, o ancora quando Berlusconi ha firmato il contratto con gli italiani da Vespa (Benigni lo ricorda con tanto amore), quando abbiamo festeggiato il capodanno del 2000 o quando il Papa polacco si è presentato alle folle festose dicendo “se sbaglio mi corigerete”. Ebbene, oltre a omaggiare l’Inter di questa impresa eroica, spiegare che una rondine non fa primavera e infine ricordare che da oggi la Juve torna ad essere la Juve mentre l’Inter tornerà ad essere l’Inter, porto la mia testimonianza. Io quel giorno c’ero. Il 29 novembre 2003, cari posteri, ero seduto al tavolo in una pizzeria del centro di Ferrara, stavo mangiando una pizza con salame piccante e peperoni e non l’ho manco digerita. La partita non l’ho vista, ma le urla via SMS di Attimo sono arrivate anche li.

Cia: Bush sapeva, no armi

Cia: Bush sapeva, no armi in Iraq
Langley – 30.11.03 – Un articolo dell’analista della Cia e attuale vicepresidente del Consiglio Nazionale d’Intelligence, Stuart Cohen, afferma: “Qualsiasi lettore del rapporto dovrebbe leggere il paragrafo sulle ‘Considerazioni chiave’ per capire che cosa diciamo: ‘siamo carenti di informazioni precise su molti aspetti chiave del programma sulle armi di distruzione di massa in Iraq'”.

Secondo Cohen, le lacune furono esposte integralmente al presidente degli Stati Uniti George W. Bush e ai principali politici Usa in un rapporto dell’ottobre del 2002, documento sul quale il governo si è basato per assicurare che l’Iraq era in possesso di armi di distruzione di massa.

Nonostante i dubbi, però, il rapporto concludeva che l’Iraq era in possesso di armi chimiche e biologiche, così come di missili con una gittata di più di 150 chilometri, limite imposto dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu, ma non segnalava la presenza di armi nucleari. Analoga la conclusione finale dello stesso Cohen, secondo una anticipazione dell’articolo, già apparsa sul Washington Post.

(RaiNet)

Pazza InterPoche, sentite parole per

Pazza Inter
Poche, sentite parole per celebrare una grande partita, una grande vittoria. Dopo 10 anni di sonore legnate, ieri sera l’Inter ha finalmente vinto, che dico, trionfato a Torino contro l’armata bianconera. Una vittoria che vale tantissimo (non vincevamo contro la Juventus in campionato da 5 anni), soprattutto perchè arriva dopo le 5 pappine prese contro l’Arsenal. Una vittoria che è la riprova, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che l’Inter non è una squadra di calcio, ma follia pura, un agglomerato di giocatori isterici che riesce a rifilare 6 gol una partita, prenderne 5 quella successiva, per poi andare a firmare un’impresa la gara dopo. L’Inter è demenza, imprevibilità, genio e sregolatezza. E’ indefinibile e inspiegabile. Nel bene e nel male, regala sempre memorabili partite. Tifare per tutto questo è difficile, spesso (sportivamente parlando) doloroso, ma ti regala anche autentiche fiammate al cuore. Un pò come andare sulle montagne russe… Ieri sera al terzo gol di quel folletto nigeriano, sono balzato in piedi, ho deflagrato tutto l’entusiasmo… ho iniziato a battere le mani come un forsennato e molti vicini a me erano altrettanto scossi nel vedere finalmente la propria squadra giocare bene, e farlo proprio contro l’armata bianconera. Il massimo. A leggere il risultato sul tabellino, avevo (sportivamente parlando) gli occhi lucidi. Juventus 1 – Inter 3. Sono soddisfazioni.
foto by inter.it

avete notato che da quando

avete notato che da quando è passata la legge sui “cani pericolosi” nessuno è più stato attaccato da un cane? che efficienza!

A PROPOSITO DI MUSI…

A PROPOSITO DI MUSICA

…variegata, stravagante, sperimentale, rivoluzionaria … e tanto altro ancora! Queste sono alucne parole per descrivere la musica di Emir Kusturica! Loro sono un’orchestra, una musica una voce per due popoli sgretolati dopo una sanguinosa guerra, quella nella “Ex-Jugoslavia” … una straordinaria carovana che trasporta in mezzo globo un esempio di convivenza tra etnie che si sono odiate. Loro e la loro musica raccontano (in lingua originale) storie, dipingono e colorano cartoline di una terra bella che vuole ritornare ad essere una terra tranquilla, una terra di tutti…! Per tutti coloro a cui piace la musica non commerciale, quella musica che ascolti di sfuggito in tv… quella musica che ti trasporta! BUON ASCOLTO

GIORNATA NAZIONALE DELLA COLLETTA ALIMENTARE

GIORNATA NAZIONALE DELLA COLLETTA ALIMENTARE OGGI 29 NOVEMBRE 2003 “Condividere i bisogni per condividere il senso della vita”

La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare nasce come un gesto di condivisione a livello nazionale: i volontari del Banco Alimentare invitano le persone che stanno per fare la spesa al supermercato ad acquistare alcuni generi alimentari per offrirli a chi ne ha bisogno. Sabato 29 Novembre, in oltre 3.000 supermercati italiani, 100.000 volontari inviteranno a donare alimenti – preferibilmente omogeneizzati ed alimenti per l’infanzia, tonno, olio, pelati e legumi in scatola – che saranno distribuiti a più di un milione di indigenti attraverso gli oltre 6.400 enti convenzionati con il Banco Alimentare (mense per i poveri, comunità per minori, centri di solidarietà, ecc.). Aiutiamoli ad aiutare (elenco dei supermercati che aderiscono all’iniziativa).

SCUOLA: 40.000 STUDENTI PROTESTANO A

SCUOLA: 40.000 STUDENTI PROTESTANO A ROMA CONTRO RIFORMA

(AGI) – Roma, 29 nov. – Un corteo colorato e vivacissimo quello dei 40.000 studenti (questa la cifra fornita dagli organizzatori) che sta attraversando le strade di Roma per una manifestazione di protesta che confluira’ nel pomeriggio con il corteo organizzato sugli stessi temi da Cgil-Cisl-Uil.
Gli studenti in piazza, richiamati dall’unione degli studenti e dalla rete “studenti.it” protestano contro la finanziaria che “sceglie la scuola come capitolo privilegiato di tagli”, per i diritti degli studenti, “di scioperare e di riunirci in assemblea”. Tanti gli slogan e gli striscioni che hanno quale riferimento privilegiato di critica il titolare del ministero dell’Istruzione, Letizia Moratti. “Pretendiamo piu’ investimenti per la scuola – afferma la portavoce dell’Uds, Claudia Pratelli -, mentre il governo invece ha trovato 100milioni di euro per le sole scuole private stornandoli dal fondo per la poverta’. La scuola pubblica, per questo governo, non esiste piu’, mentre noi vogliamo difenderla e valorizzarla”.
I ragazzi marciano da circa 2 ore: sono partiti da Piazza Esedra e percorrendo via Cavour, via dei Fori Imperiali, via di San Gregorio al Celio e via dei Cerchi raggiungeranno piazza della Bocca della Verita’ dove incontreranno insegnanti, lavoratori della scuola e cittadini convocati dai sindacati confederali. L’appuntamento finale, per tutti, e’ a piazza Farnese dove prenderanno la parola i leaders sindacali.

IL LUOGOCOMUNISTAIl denaro, sterco del

IL LUOGOCOMUNISTA

Il denaro, sterco del demonio.

E la destra si interroga…Questa

E la destra si interroga…
Questa destra italiana sconquassata dalle dichiarazioni di Fini desta la mia curiosità. Ieri sera infatti ho perso importanti ore di studio per guardarmi Porta a Porta, dove si è partiti a parlare di quella show-girl che è la Mussolini per finire a parlare di fascismo, di Salò e del revisionismo storico. Fra gli ospiti in studio Ignazio La Russa e il pacioso Giuliano Ferrara (che è bravo e arguto, bisogna ammetterlo…). Ora, io non mi addentro in questioni politico-storiche essendo privo delle conoscenze necessarie, ma il dibattito ha fatto saltare fuori questioni interessanti. Hanno tirato fuori un vecchio slogan di Almirante, “non restaurare, non rinnegare”, hanno addirittura citato un pezzo della canzone di “un cantautore di sinistra” (cito l’Ignazio) ovvero De Gregori, che ne “Il cuoco di Salò” canta dei ragazzi di Salò che morirono “dalla parte sbagliata”, e mentre in studio suonava la canzone, ho scorto un La Russa commosso, che ha soffocato la rabbia e il dolore che quelle parole gli portavano alla mente spezzando la penna che aveva in mano. Questo gesto visto di sfuggita sta a testimoniare che An è ancora orgogliosa della Repubblica Sociale, e ieri sera La Russa lo andava affermando… insieme alla necessità di costruire una destra moderna. Due le cose che mi sono venute in mente, da profano della politica: nonostante Fini si stia impegnando da bravo scolaretto a staccarsi dalle nefandezze fasciste (l’ha chiamato “il male assoluto”, non male per uno che si vantava si salutare ancora alla romana…) c’è ancora in An una vocazione al rimpianto, un’ammirazione tutt’altro che nascosta per le proprie radici. Seconda cosa: finalmente si parla e si ragiona anche sulla destra, in un paese in cui i militanti di quelle file sono sempre stati relegati in un angolo, visti come “fascisti nostalgici”. In un paese democratico, è giusto e doveroso che sinistra e destra abbiano la possibilità di fare autocritica, e guardare questi percorsi non con faziosità. Aborro il fascismo, ma lasciamo che quella parte politica ne discuta: sarebbe un bene per tutti se finalmente si staccassero da certe oscure nostalgie. Certo, facendo attenzione a che non diventi un pretesto per riscrivere la storia.

CICCSOFT ADERISCE AL BUY NOTHING

CICCSOFT ADERISCE AL BUY NOTHING DAY. Oggi, 28 novembre astenetevi dal fare compere, se non l’essenziale.
Per maggiori informazioni: http://adbusters.org/campaigns/bnd/

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)