LA RIVOLUZIONE DELL’MP3. E SIAMO

LA RIVOLUZIONE DELL’MP3. E SIAMO TUTTI CONTENTI.
L’altro giorno, sfogliando le pagine del nuovissimo mensile di musica ROLLING STONE, primo numero della prestigiosa testata americana simbolo del Rock’n Roll style attraverso gli ultimi 40 anni, trovo un articolo dove si mettono a confronto i lettori mp3 con i cari vecchi vinili. E’ ormai palese: il lettore mp3 è diventato oggetto di tendenza per la nostra generazione. Un pò come il vinile lo era per i nostri genitori. Accantonati i lettori cd portatili sono infatti ormai sempre di più i giovani che acquistano un lettore mp3, delle dimensioni di un palmare, dunque tascabile, per portarsi in giro non più 20, ma 150, 500, 1500 canzoni, a seconda della memoria a disposizione. L’unità di misura non sono più minuti di musica ma i megabyte. Chiaramente l’oggettino da vedere sarà metallizzato o dal design futuristico e accattivante, per invogliare meglio l’acquirente. Che dire, da possessore di un lettore CD-MP3, non posso far altro che chinare la testa e ammettere che la tentazione di girare con le intere discografie di Queen, Nirvana e Radiohead nella tasca è forte e non ho saputo resistere.
Ma una riflessione mi pare doverosa. Esisteva Napster, ora ci sono i suoi figliastri Winmx, Kazaa, Soulseek, più o meno fronteggiati dalle major del disco in quanto illegali, e scaricare musica è davvero un giochetto da ragazzi alla portata di tutti. Sempre più giornali reclamizzano lettori e memory stick per ascoltare mp3. Le offerte di Adsl puntano il loro messaggio sul download degli mp3: ora andrai più veloce, scaricherai tantissimi dischi! I lettori multimediali sui computer sono predisposti per gestire la montagna di musica archiviata nel nostro computer in questo formato. Tutto il marketing insomma rivolge la sua attenzione verso il fortunatissimo formato mp3. Scaricare mp3 dalla rete è però illegale. Come la mettiamo? Volete farmi credere che in nome del marketing mi istigate al download selvaggio della musica da internet nell’illegalità o credete ancora alla storia dell’mp3 legale che posso produrre da solo possedendo il cd originale pagato 20 euro? Suvvia siamo seri. E’ evidente che quando c’è da mangiare, tutti vogliono la loro fetta e sono pronti a chiudere un occhio. L’illegalità quando si diffonde a macchia d’olio diventa incontrollabile e pure i “controllori” iniziano a stare al gioco…non è sempre stato così in ogni cosa?

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