Pazza InterPoche, sentite parole per

Pazza Inter
Poche, sentite parole per celebrare una grande partita, una grande vittoria. Dopo 10 anni di sonore legnate, ieri sera l’Inter ha finalmente vinto, che dico, trionfato a Torino contro l’armata bianconera. Una vittoria che vale tantissimo (non vincevamo contro la Juventus in campionato da 5 anni), soprattutto perchè arriva dopo le 5 pappine prese contro l’Arsenal. Una vittoria che è la riprova, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che l’Inter non è una squadra di calcio, ma follia pura, un agglomerato di giocatori isterici che riesce a rifilare 6 gol una partita, prenderne 5 quella successiva, per poi andare a firmare un’impresa la gara dopo. L’Inter è demenza, imprevibilità, genio e sregolatezza. E’ indefinibile e inspiegabile. Nel bene e nel male, regala sempre memorabili partite. Tifare per tutto questo è difficile, spesso (sportivamente parlando) doloroso, ma ti regala anche autentiche fiammate al cuore. Un pò come andare sulle montagne russe… Ieri sera al terzo gol di quel folletto nigeriano, sono balzato in piedi, ho deflagrato tutto l’entusiasmo… ho iniziato a battere le mani come un forsennato e molti vicini a me erano altrettanto scossi nel vedere finalmente la propria squadra giocare bene, e farlo proprio contro l’armata bianconera. Il massimo. A leggere il risultato sul tabellino, avevo (sportivamente parlando) gli occhi lucidi. Juventus 1 – Inter 3. Sono soddisfazioni.
foto by inter.it

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