Monthly Archive for December, 2003

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Je suis foutu!
So…

Je suis foutu!
So che dovrei evitare post personali, ma voglio condividere con il mondo la disgrazia. A tutti quelli che passeggiano per il centro di Ferrara tra bancarelle e negozi profumosi di Natale attenzione attenzione: in data 17/12 ho perduto per strada un porta cd di stoffa nera Case Logic (vedi foto a lato) con 32 dischi tra i quali alcuni importanti programmi ad uso lavorativo:
– Windows XP SP1 – Windows 98 SE – Office XP – Office 2000 (2cd) – Office 97 – Adobe Photoshop 6 – Corel Draw 10 – Photoillustrator – Video capture – varie utilità per internet, dvd e cdrw – Omnipage 11 – i miei driver di scheda madre, video, scanner, modem, fotocamera – e soprattutto un DVD con masterizzato il contenuto del mio disco fisso fino al 1 maggio 2003…con tutte le foto scattate con la digitale in oltre due anni…ricordi al vento…oltre ai documenti in mano di chissà chi, comprese diverse cose di questo sito. Il messaggio per chi l’avesse trovato è il seguente: capisco che possa far gola, tenetevi tutto ma almeno ridatemi i miei documenti!
Eh, son cose.

ALDO VINCENT: il gel…

ALDO VINCENT: il gelataio di Corfù
Berlusconi firmerà il de cretino salva Fede. Ma per non incappare nel conflitto d’interessi, non lo leggerà.

Lettera da Alberto Oldrini: Mi piacerebbe essere avvisato quando Staffelli consegnerà il Tapiro d’oro a Berlusconi, attapirato per la mancata firma da parte del Presidente Ciampi della Legge Gasparri. Un grazie anticipato.

Ma guarda chi c’è a …

Ma guarda chi c’è a lezione…

Giovedì 18 dicembre il Politecnico di Milano ha ospitato Gino&Michele: Zelig, Smemoranda, “Le Formiche… insomma i genitori della comicità, di quel cabaret che ha reso famosa Milano in Italia per la sua comicità per la capacità di ridere ed esorcizzare quel mito di una città seria e grigia, che ha esportato la comicità milanese nel resto della penisola. L’aula non proprio gremita guarda un video con dei filmati blob inediti dalla nascita del Derby (locale storico) con interviste a tanti personaggi che hanno fatto nascere il cabaret d’avanguardia. Per citarne qualcuno tra i tanti, Diego Abatantuono, Lino Toffolo, Massimo Boldi, Enzo Iannacci, Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto… poi Aldo Giovanni e Giacomo Claudio Bisio … il filmato è stato introduttivo al loro intervento, per comprendere le ragioni di come mai proprio a Milano e in quel periodo. Gino è categorico: «…Milano è l’unica metropoli d’Italia. Negli anni ’60 si sentiva la forte emigrazione dal sud… Milano era la sola città dove le contraddizioni tra nord e sud, ricchi e poveri, borghesi e proletari saltavano facilmente all’occhio; ricordo la prima pizzeria a Milano in Corso Vittorio Emanuele nel 1962, i napoletani non sapevano che cosa ne sarebbe nato poi, avevano solo bisogno di portarsi con se le loro tradizioni; ora a Milano cè una pizzeria ogni metro…è chiaro che Milano era la sola città dove la comicità era mista, eterogenea…» Lo Zelig, dalle prime esperienze in un ambiente raccolto dove massimo 80 persone hanno un contatto quasi diretto con gli attori su quel palcoscenico molto prossimo al pubblico, fino al boom ed al debutto in televisione! Paolo Rossi: «…ricordo anche il tipo di clientela, di pubblico…era tutto diverso, anche la criminalità era diversa (folcloristica la definisce n.d.r.)! i locali stavano aperti anche fino a notte tarda, alcuni aprivano solo di notte aspettando che quegli attori andassero a cena, che quegli attori si davano appuntamento alla trattoria difronte…e li proseguire con il loro show per pochi intimi… era li dove nascevano le battute e le gag da proporre poi…» … insomma la città è cambiata e con lei sono cambiati anche gli attori che devono soddisfare il pubblico, quello televisivo che vuole risate assicurate… sono cambiate anche le situazioni in cui nascevano alcuni dei più memorabili schetch, le differenze tra nord e sud si vivevano come ora le viviamo tra italiani ed extracomunitari… è cambiato tutto rispetto allora, e la comicità si evolve. Cambiano le situazioni ma l’anima del cabaret riamane sempre la sottile ironia con la quale si scherniscono situazioni, modi di dire, atteggiamenti dove capita di riconoscersi e quindi di sentirsi forse un po partecipi sia come vittime che come attori. Una lezione intressante, curiosa con due personaggi che stanno regalando sorrisi in un periodo dove ridere non è poi così facile.

(foto sopra: Michele Mozzati e Gino Vignali)

Something about…

Something about Xmas – 2° parte
… corri, corri, corri!

…destra, sinistra, corricorricorri…da una vetrina subito verso la prossima! Grosse borse sono da intralcio alle velocità folli alle quali tante persone sfrecciano sotto i portici…spallate e gesti di scuse sono troppo rapidi e prendono tempo… corricorricorri! I regali sono il pensiero più importante, è importante regalare qualcosa a qualcuno o a chiunque, basta dire di essere stat per il centro a “fare regali” (all’economia, aggiungo io)…tutto per una mezzora di scarto colettivo dove la felicità è d’obbligo (mah?!) … ore di code tra auto metro e negozi, tanti pensieri che si riducono in un qualcosa difficile da interpretare, difficile chiamare regalo! Tutte le ore passate tra pensare il “regalo” e comprarlo si fermano in quell’attimo dove sei obbligato a fingere gratitudine, a fingere stupore, e felicità….per il regalo che avevi riciclato due anni fa!? Ed ora, per che cosa ne è valsa la pena?!…

LETTERINA ALLE VARIE…

LETTERINA ALLE VARIE COMPAGNIE TELEFONICHE CHE ROMPONO LE SCATOLE.

Care Tele2, Telecom, altri operatori telefonici;
Non potete rompere ogni santissimo giorno con nuove offerte, o telefonate in cui mi spiegate perché se io usassi la tal compagnia telefonica risparmierei una fracca di soldi! (Fracca=tanti tanti soldi) Se volessi passare dalla mia attuale compagnia alla vostra, alzerei la cornetta e lo farei da me, vista la continua pubblicità che devo sopportare ogni qualvolta accendo la televisione. Ergo si prega di non chiamare 4 volte nello stesso giorno, specie se le prime due volte sono comprese nella fascia oraria 7-9 del mattino, altrimenti care Cinzia/Luisa non potete pretendere che io NON vi sbatta la cornetta del telefono in faccia.

A Natale siamo tutti più buoni, e soprattutto ci facciamo regali, fateme uno pure voi: SMETTETE DI ROMPERE! SMETTETE DI CHIAMARE! SMETTETE DI OFFRIRMI PROMOZIONI DI CUI NON SO CHE FARMENE!
Con molto rancore, visto che m’avete tirato giù dal letto alle 7 di stamattina,

Flavia.

Oh no! Un’altra vala…

Oh no! Un’altra valanga di libri della Repubblica con gli autori dell’800. Quelli del 900 son già finiti? E le care vecchie raccolte a fascicoli non le fanno più? Ora quando torni dall’edicola devi portarti lo zainetto per metterci tutti i gadget…
Ora dove li metto anche questi? La libreria è piena.





&n…

 

BIGLIETTI DI AUGURI INTELLIGENTI
da Repubblica.it

Grande ritorno…dop…

Grande ritorno…dopo un periodo di blackout del telefono…
ALDO VINCENT – Il gelataio di Corfù
IL CAVALIERE SENZA FEDE? Ci risiamo. Stiamo andando a rotoli e la politica si arena ancora una volta su una legge-caraceni (di quelle fatte su misura per il Capo) con la pantomima dell’avanti e indietro ma che approdera’ inevitabilmente alle sponde Mediaset. (Ma quale conflitto d’interessi? Gli interessi se la spassano ormai senza conflitti). A questo proposito oggi ho deciso di non scrivere nulla. Bastano le parole degli interessati per fare satira.

S.Berlusconi

«Me ne sono sempre tenuto lontano e continuo a tenermene lontano, ho lasciato la cosa a Gasparri, non ho letto e non leggerò i rilievi dei tecnici del Quirinale, non è vero che mi infurio, l’ira è un sentimento che non mi appartiene, io sono una persona dolce, riflessiva, estroversa, al massimo mi dispiaccio, mi addoloro di certe cose». (16/12/03)

«Trovatemi una segretaria o un telefonista che possa dire che a Palazzo Chigi mi sono occupato della Fininvest». E ridetto ancora: «Non oso telefonare al mio gruppo perché un solo operatore telefonico potrebbe dire “Berlusconi sta chiamando”». L’ha giurato: «Io, uomo delle tivù, sono per essenza l’uomo della democrazia». Rigiurato: «Ci sono le mie garanzie personali: non compirò mai un gesto che avvantaggi gli interessi del mio gruppo». Rigiurato ancora: «La miglior garanzia è quella che può venire dall’impegno, dalla passione civile, dal disinteresse personale che io mi accingo a mettere in questo incarico».

«Sono pronto a vendere le mie aziende, ad andare anche oltre il blind trust americano. La mia vita di imprenditore si sta concludendo». «Non venderò mai le mie televisioni». «Oggi vi annuncio che ho deciso di vendere le mie aziende». «Vendere la Fininvest? Non ci penso nemmeno». «Della Fininvest terrò solo il 30%, una quota di minoranza. S’era pensato anche di vendere tutto ma si sono opposti i miei figli». E tutti lì, a fargli le pulci: e il conflitto d’interessi? E il conflitto d’interessi? E il conflitto d’interessi? Un assedio. Eppure, appena eletto, era stato chiaro: «Ho preso un impegno a dare una soluzione entro i primi cento giorni, cosa che faremo sicuramente. Immagino di poterlo fare addirittura prima delle ferie estive». Mica aveva specificato di che anno. (Gianantonio Stella, Corriere 17/12/03)

E. Fede
«Il presidente, scriva così perché io non lo chiamo mai Silvio, è l’unico che non ha chiamato in queste ore. Di tv non si occupa più», «Le dico che non ha telefonato. Non ci crede? L’ho chiamato io la notte scorsa, me l’hanno passato anche se era in riunione, gli ho detto solo: presidente, ti ringrazio come giornalista e come cittadino per quel che hai fatto per l’Europa».

«Non finirà così. Tutto nella vita è perfettibile, pure la legge Gasparri. La miglioreranno, e Ciampi firmerà. Ho per lui rispetto istituzionale e simpatia umana. Ricambiata. Lo conosco da più di vent’anni, lui era governatore della Banca d’Italia e io direttore del Tg1. Ci diamo del tu. Ciampi non è uno da lasciare a casa mille lavoratori».

Francesca Senette dice «polisinfonia». Al suo direttore dà del lei e un casto bacio sulla guancia, poi dichiara: «Rispetto le prerogative del capo dello Stato, però insomma mica lasceranno senza lavoro i tecnici e le segretarie. Ci considerano una “reterentola”, ma abbiamo una nostra complessità, ci sono pure colleghi di sinistra». «Il nostro pubblico è molto fedele, perché attratto dal codice prossemico del direttore».

Fede: «Li ho presi dalla strada. La Senette me la segnalò Berlusconi… Se non si trova una soluzione, non sono io che metto la tuta spaziale per andare sul satellite, sono loro che tornano per strada».

Avevo vent’anni, facevo Il circolo dei castori con la mia fidanzata Enza Sampò, che mi lasciò per Umberto Eco perché mi ero innamorato della regista, Dada, una donna meravigliosa. Pavese si suicidò per lei, non per la ballerina americana…».

La combriccola del B…

La combriccola del Blasco
La notizia è di qualche giorno fa: il noto rocker di Zocca denuncia il furto di un file prezioso dal suo computer: la sua ultima canzone, ancora in fase di registrazione. “Probabilmente il brano è già in circolazione sul Web” ha detto Vasco preoccupato e, per dirla alla sua maniera, piuttosto incazzato. Si sarà sbagliato e l’avrà messa in condivisione nel suo programma di file sharing. Cose che capitano.
La cosa bella è che siamo incappati nella canzone in questione, o almeno così sembra, eccovela in anteprima, ma…che non si sparga troppo la voce!
fai clic qui per scaricare l’mp33.48 Min – 3.5 Mb (128 Kbps, 44 Khz, Stereo)

Dawson…Cric!
So…

Dawson…Cric!
Sono costernato. Questa sera non ho parlato dell’ultima puntata del telefilm con il signor Dawson Creek. Non mi sento all’altezza cavolo, avrei dovuto farlo, almeno per rispetto verso tutti gli altri bloggers che dopo la puntata di questa sera, fazzoletto in una mano, tastiera nell’altra, hanno creduto bene di riversare i loro apprezzamenti per le vicende del più imbranato ragazzo della storia:

http://mushi.splinder.it/1071700270#1086435
http://gwethil.splinder.it/1071700509#1086432
http://biscocuori.splinder.it/1071700483#1086431
http://my-irish-girl.splinder.it/1071700182#1086429
http://joeydellelune.splinder.it/1071699809#1086374
http://ilgrandecocomero.splinder.it/1071699737#1086368
http://voice.splinder.it/1071699146#1086351
http://divinity83.splinder.it/1071699324#1086341
http://ivyanne.splinder.it/1071699253#1086334
http://homerboda.splinder.it/1071699165#1086324
http://peix.splinder.it/1071699151#1086321
http://startsomething.splinder.it/1071699126#1086319
http://allyna.splinder.it/1071698653#1086297
http://absinthlacasinista.splinder.it/1071698762#1086281
http://lifeisbeautiful.splinder.it/1071693608#1085845
http://waxwings.splinder.it/1071700784#1086485

Peccato…mi sono perso il post sull’argomento del giorno. E pensare che volendo si poteva parlare della Marini e Cecchi Gori che si son lasciati, o della rivolta dei lavoratori di Fiumicino se si voleva essere più seri. Del nuovo caso di Sars…o addirittura….pff…non farmici pensare!…di Ciampi che ha rimandato alle Camere la Gasparri! No, no, troppo serio questo. Oggi si parla di Doson Cric. Così hanno deciso i bloggers.

P.S. Ebbene lo confesso, sono stato un giovincello anch’io e qualche anno fa lo seguivo appassionatamente, a casa mia, sul divano nello studio giù, abbracciato alla mia ragazza, soli al buio, magari con una coperta addosso…ed era tutta un’altra cosa. Il telefilm…che avete capito? Ora infatti non ci guardo più.

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)