Ode a FidelV…

Fidel Mbanga-Bauna Ode a Fidel

Vivere a Roma ha i suoi vantaggi: uno di questi è poter vedere il TgR Lazio. Di solito i telegiornali regionali sono i parenti poveri della famiglia Rai, sono i tg più scalcagnati che potete trovare nel panorama nazionale: gli studi sono piccoli, le giornaliste hanno l’aria di essersi truccate da sole prima di uscire di casa e gli abiti tradiscono un’indennità di video certo non faraonica. Non è detto che sia per forza un male: io lo preferisco a quell’aria da cinegiornale luce che ha il tg1 di questi tempi, ma è indubbio che l’impressione che lascia è un po’ quella di sentire le chiacchiere della vicina di casa. Questo fino al 1995, poi, con un colpo di genio e una lungimiranza di solito sconosciuta ai vertici Rai, ha fatto il suo ingresso Fidel Mbanga-Bauna. Fidel, un marcantonio congolese alto due metri, nero, anzi, nerissimo, saluta i telespettatori con il suo accento inconfondibile, la sua aria professionale, e già il Tg prende un’ altra piega. Un’ occhiata agli abiti rivela una cura particolare nell’accostare i colori, rigorosamente invertiti (camicia scura e cravatta chiara), e la tendenza a recuperare stili ed accessori un po’ retrò, come il papillon o il fazzoletto nel taschino, che renderebbero ridicolo un giorgino qualunque ma che lui indossa con un fascino da Chicago anni trenta; insomma, ti aspetti che da un momento all’altro spunti Paolo Conte e dica :- il mio contrabbassista.. Fidel Mbanga-Bauna… -. Fidel si è ritagliato nella redazione il ruolo del giornalista colto, raffinato, un po’ viveur: quando c’è da fare un servizio su una mostra, un concerto jazz o una degustazione di vini, eccolo puntuale arrivare a immergere i suoi baffoni in un calice di rosso mentre intervista il produttore di turno.E soprattutto ha rivoluzionato la tecnica di conduzione televisiva, gli altri giornalisti stanno seduti lì, e non muovono un sopracciglio se non è necessario, Fidel invece, rompendo tutti gli schemi, gesticola. Alcuni dei suoi gesti sono ormai leggendari: quando dice :”A-ri-vederci”, ad esempio, porta le mani aperte al viso e le agita mostrando i dorsi, oppure quando dice “Prossimo appuntamento alle 23…circa” e al “circa” stende un braccio verso la mdp ruotando la mano con fare eloquente: un capolavoro.

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