Monthly Archive for February, 2004

Fine febbraio

Fine febbraio

Sotto gli occhi un pò assonnati
di una luna senza peli
ci son giostre girotondi
letti pieni e mezzi pieni
qualche vecchio equilibrista gioca con la mezzeria
spende tutta l’allegria che può

Sotto il naso raffreddato
di una luna senza peli
c’è un presepe tragibuffo
qualche stauina in piedi
sopra il muschio e sotto il cielo
proprio in piena lotteria
tutto torna e torna via
di qua

Fine febbraio
fine febbraio
un giorno in piu
di fine febbraio

Sotto il naso arrotondato di una luna senza peli
c’è chi riesce anche a dormire
e si perde in ciò che vedi
quel che conta non si vede
lo puoi solo immaginare
certi sogni sanno sanguinare un pò…

Sotto i denti un pò cariati di una luna senza peli
ci son fuochi, fuochini, scintille
gocce, laghi, ghiaccio e bicchieri
ci son specchi che a quest’ora
sono sempre i più sinceri
a volte vedi la frontiera da te

Ma chi
ma chi
chi mi troverà
ma chi
ma chi
mi proteggerà
ma chi
ma chi
avrà cura di me
in mezzo a tutto quello che c’è

Sotto i denti un pò cariati di una luna senza peli
ci son fuochi, fuochini, scintille
gocce, laghi, ghiaccio e bicchieri
ci son specchi che a quest’ora
sono sempre i più sinceri
a volte vedi la frontiera da te

Fine febbraio
fine febbraio
un giorno in piu
di fine febbraio

Fine febbraio
un giorno in piu
di fine febbraio.

(Mauro Pagani e Luciano Ligabue – Fine febbraio)

Konnichiwa!
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Konnichiwa!

Son soddisfazioni vedere che il visitatore dal Giappone di qualche giorno fa non è entrato per caso ma invece continua a tornare. Pensare che dall’altra parte del mondo qualcuno stia tentando invano di pronunciare il nome Ciccsoft e non stia capendo un cazzo di quello che legge mi riempie di immensa gioia. Anata wa itariajin desuka?

L’utente da lei desi…

L’utente da lei desiderato
Lantanomai non è morto, ma da qui ad un mese sarà fuori dal tunnel-l-l del divertimento-o-o e non avrà quasi modo di spedire post. Non siete autorizzati a parlare di me come della buonanima di Lantanomai. E ricordate che non si parla male degli assenti. Hhhhhhhhhhhhhh! (respiro profondo) Splash! (tuffo) E via, verso mete lontane!

Piacevoli sorprese

Piacevoli sorprese
Non è brutta, non è grassa, è simpatica e suona da Dio il sax…che dire?

Lui è fuori dal tunn…

Lui è fuori dal tunnel…
per davvero!
Spiace dover leggere certe cose. E spiace soprattutto che ci sia bisogno di scriverle. Vuol dire che ormai in questa società puoi scrivere o dire quello che vuoi e difficilmente comprendono il messaggio che vuoi dare. Se hai successo o trovi un motivetto orecchiabile probabilmente metterai d’accordo tutti senza che nessuno si curi di chiedersi: ma ce l’ha con me? Così sul sito di Caparezza da qualche giorno è comparso il seguente “Messaggio di Caparezza al mondo”:

Gentili ascoltatori,
vorrei chiarire la mia posizione riguardo agli effetti collaterali della popolarità piovutami addosso con “Fuori dal tunnel”, pezzo che continuo a ritenere socialmente rivoluzionario. In molti hanno frainteso o addirittura snobbato il senso del testo (a riprova del fatto che nel nostro paese esiste una bassa considerazione della comunicazione), alimentando in me frustrazione ed imbarazzo. Immaginate, ad esempio, quanto sia contento di sapere che “fuori dal tunnel” venga gioiosamente ballato nei luoghi che sono l’esatto bersaglio del testo.
In più non esistono mezzi per domare il fenomeno incontrollabile delle “suonerie”. Ci sono società parassitarie che si arricchiscono sulle spalle dei compositori trasformando canzoni in suonerie scaricabili di una manciata di secondi, il cui costo si aggira intorno ai 2 € (più del prezzo del pezzo originale che, in un cd di 14 brani venduto a circa 20 € si aggira su 1,40 €!). Io sono assolutamente contrario a questo ennesimo trend, ritengo che sia stupido, considerando anche il vacillante momento economico, buttare soldi per scaricare la mia suoneria, peraltro contro la mia volontà!
E’ altresì imbarazzante, per me, assistere inerme allo sciacallaggio di “fuori dal tunnel” da parte delle trasmissioni che più detesto, senza che possa appigliarmi ad alcuna tutela. Da “L’eredità” a “Bisturi”, dai servizi sul “Grande Fratello” ad “Amici” , e quest’ultimo è suonato per me come un colpo di grazia… Ci hanno fatto persino il balletto! Preciso: non ho nulla contro quei ragazzi, li ritengo vittime di una trasmissione molto più vicina ad un reality show che a qualsiasi altro tipo di ambizione televisiva, perciò non sono stato affatto contento della “sorpresa”. In questo clima che rischia di mandarmi al manicomio è difficile fare delle scelte, ma nello stesso tempo è doveroso.
Concludo quindi rivelando che l’unica trasmissione autorizzata ad usare “fuori dal tunnel” come sigla è Zelig, perché Gino e Michele (autori che stimo molto per la loro correttezza e per la loro storia) mi hanno contattato personalmente, e perché la trasmissione è indubbiamente ironica e gradevole.
Spero che dopo questa notizia nessun altro programma di basso profilo faccia man bassa del mio profilo, come è avvenuto fin ora.
Pizza, amore e schiettezza.
CAPAREZZA

E ora tutti diranno che sono d’accordo. Anche Maria De Filippi e Barbara D’Urso.
(Ah quella nella foto è la mia zia Pros, in una foto recente con Rezza. Recente? Di ieri sera!)

Le doppie punte

Le doppie punte
INFLAZIONE: Se qualcuno in questi giorni non avesse capito il concetto di inflazione reale e percepita, spero abbia visto la partita del Milan con le doppie punte a Praga contro lo Sparta. In pratica il Milan ha giocato con due punte ma lo Sparta non ne ha percepita nemmeno una. Domanda: se per un punto Martin perse la cappa, vuoi vedere che con due punte Ancelotti perde la coppa? A proposito e se D’Alema invece della barca si fosse comprato la under 18 di albano laziale adesso potrebbe intervenire a controcampo e saremmo tutti più sereni. Petruccioli intervistato a Radio24: “E se alla domenica sportiva della settimana scorsa (interamente dedicata a Pantani) avesse telefonato Prodi in veste di ciclista della domenica?”.

Pane al pane
La c…

Pane al pane
La cosa mi puzzava già prima che partisse, e ieri sera, pala saldamente in mano, la Tv Italiana si è inabissata ulteriormente. A scavare in questo pozzo (ormai) senza fondo, la trasmissione d’avanguardia Bisturi, che ci ha presentato il pezzo forte del genere che tratta: il gonfiamento delle tette. Platinette e l’ex presidente della Camera Pivetti hanno seguito in diretta le varie fasi dell’invervento di una ragazza così smaniosa di pomparsi le mammelle di silicone, in modo, credo io, da soddisfare il suo ego. Al suo capezzale, narrano le cronache, sarebbe corso pure il suo ragazzo, immagino ansioso di testare la bravura dei chirurghi con un petting avanzato. Purtroppo o per fortuna, Bisturi non ci presenta ancora la degenza dei casi clinici che ci sottopone, ma attendiamo fiduciosi. E uno dei punti più bassi della storia televisiva, non poteva che essere degnamente celebrato con gli schiamazzi e gli ululati del Moige, quell’aberrante organizzazione di benpensanti. Noti ormai a tutti sono gli interventi a gamba tesa sul buon senso, inflitti da questi genitori (poveri figli): un mio Folle informatore mi informa che la tal Maria Rita Munizzi, presidente nazionale di questa congrega medievale, ha fatto censurare il cartone animato All’Arrembaggio, in onda su ItaliaUno, facendo ricolorare (!) certe immagini, tagliandone altre e facendo vedere in bianco e nero le scene dove i personaggi sono molto feriti per le botte che hanno preso. Ed è solo un episodio, basti pensare al corso di educazione sessuale che hanno proposto sul sito. Pane al pane, insomma. La Tv spazzatura ormai alla completa deriva alimenta in un circolo vizioso le penose manifestazioni di Moralismo all’italiana, che tutto vorrebbe censurare in nome di una “sana e corretta educazione dei nostri figli”. Cosa si deve temere di più? L’aberrante si nasconde ovunque, in chi lo produce, e in chi ipocritamente lo giudica.

Dalle foibe a Nassir…

Dalle foibe a Nassirya: di chi sono i morti?

Così come per anni i partiti eredi della resistenza (PCI, PSI, DC ecc…) hanno esaltato l’eroismo partigiano, ora alcuni partiti di governo possono rifarsi di quasi mezzo secolo di silenzio riesumando la storia una volta poco conosciuta delle foibe per evidenziare i mali del comunismo. E con queste tremende storie di pulizia etnica chi non si metterebbe paura dell’arrivo di Baffone?
Qualcuno, non molto considerato, chissà perchè, dai media, riflette sul fatto che il comunismo non è proprio quello, e di sicuro non lo è esclusivamente. Anche perchè di sillogismi aberranti ne siamo pieni e questo non è che uno dei tanti che l’anticomunismo si ostina a usare per spaventare la popolazione, insieme ai luoghi comuni del tipo dei “mangiatori di bambini”, invece di usare argomenti seri, che pure ci potrebbero essere.
La particolarità di questi facili ragionamenti è che, ad aver qualcuno che si prenda la briga di trasmetterli in televisione, sarebbero facilmente ritorcibili contro l’anticomunismo stesso.
Tanto per fare un esempio uno potrebbe dire “Hitler, un uomo nato militare, decorato in guerra, che si è poi dato alla politica… che danni che ha combinato al mondo!”, ma nessuno, o quasi, si è mai sognato di dire che Eisenhower, ex-generale, alla presidenza degli USA avrebbe potuto creare dei campi di concentramento per ebrei. Ed esempi simili si potrebbero fare anche sul colore dei capelli dei capi di stato, per essere banalissimi, o sui meravigliosi risultati che in tanti anni ha ottenuto il capitalismo in Brasile.
Insomma si tratta di ragionamenti che se non si entra nei dettagli, dicendo “tutta la verità e niente altro che la verità”, non hanno nessun significato. Basta omettere che una minuscola isola come Cuba subisce da tempo immemorabile uno strettissimo embargo (tanto che ci sono solo auto d’epoca e i bambini studiano su libri strariciclati per impossibilità di importare carta) voluto dagli USA, per dedurre che il comunismo di Castro provoca la povertà dei cubani, quando, seppure con tutti i giganteschi difetti di un regime totalitario, Cuba può vantare uno sviluppo umano tra i più alti di tutta l’America Latina e una mortalità infantile inferiore persino a quella degli USA. E tutto questo senza che nessuno pensi al fatto che di regimi totalitari allo stesso livello di violenza ce ne sono a bizzeffe, ma li si isola economicamente solo quando fa comodo.
Purtroppo, come è facile prevedere, è quasi impossibile trovare qualcuno disposto a diffondere queste riflessioni alle masse.
Cosa possiamo trasmettere allora per bilanciare un po’ l’opinione anticomunista? Trovato! Diciamo, come hanno fatto in molti, che i morti delle foibe non devono appartenere a una sola parte politica, ma a tutti gli Italiani. Bella frase, il patriottismo va di moda…
Sì, ma perchè i morti delle foibe dovrebbero essere degli Italiani? A cosa può portare l’estremizzazione di una tale affermazione?
Vorrebbe forse dirci di non scannarci fra noi Italiani, perchè i morti sono di tutti noi, ma questo che vuol dire? che invece con la ex-Jugoslavia avremmo potuto scannarci?
Io dico che i morti appartengono all’Umanità intera e nessuno ha il diritto di disfarsene o appropriarsene per fare propaganda politica e nemmeno per fare del patriottismo sterile, lo stesso che porta a dire che a Nassirya ci sono degli eroi, e non delle vittime della guerra.
E dobbiamo soffrire per la morte altrui sempre: quando muore un soldato italiano in Iraq, quando muore di fame un bambino del Bangladesh, un operaio per un colpo di stato in Sud America, un dissidente cubano fucilato, un americano sulla sedia elettrica, un palestinese per un missile israeliano o un israeliano per l’esplosione di un kamikaze, e persino quando muore il kamikaze stesso, che se è disposto a morire per uccidere è segno che qualcosa nel mondo non va.
E speriamo che non si possa mai dire che una morte non ci riguardi.

PALLONI GONFIATI Il …

PALLONI GONFIATI Il calcio visto da Luca Cuoghi
PAROLE DI TROPPO

Deve essere stata l’euforia del dopoderby, l’esplosione incontrollabile di emozioni di un tifoso esaltato dalla rimonta dopo essere stati sotto di due reti; certo è che l’intervento del presidente del Milan e (malauguratamente o no) nostro capo di governo Silvio Berlusconi al termine di Milan-Inter di sabato sera è giunto come un fulmine a ciel sereno. Ritengo che sia giusto, da parte di un presidente, bacchettare il proprio allenatore o stuzzicarlo con qualche frecciatina in pubblico, ma tenere una lezione di tattica e schemi, secondo i quali la propria squadra dovrebbe giocare, di fronte alla stampa mi è sembrato del tutto fuori luogo e soprattutto irriverente nei confronti di Ancelotti, un mister ai vertici ormai da parecchio tempo e che solo sei mesi fa portava in bacheca una Champions Legue. L’errore, se solo questa parola fosse concepita dall’ infallibile “presidente che più di ogni altro ha vinto nella storia del nostro calcio” (così si è autodefinito), è stato nel denigarare il mister rossonero ai sette venti, perchè è risaputo in ambito calcistico che, chi più e chi meno, ogni propietario di società si intromette nel lavoro del coach, ma in via privata e con il dovuto rispetto (almeno così dovrebbe essere).
Per quanto riguarda le sorti del derby non voglio entrare nei dettagli perché sull’Inter rischierei di ripetermi, l’ambiente si è trasformato in una pentola a pressione che rischia di saltare da un momento all’altro; sulla sponda milanista sono felice che finalmente qualcuno abbia notato l’inutilità di Rui Costa nell’undici titolare, giocatore di classe ma veloce come una lumaca,in poche parole Kakà è di un altro pianeta ed è lui la marcia in più del Milan di questa stagione.
In chiave scudetto si può osservare una Juventus in crescita, sembra che dopo la batosta dell’Olimpico abbia ritrovato quella compattezza che ne era una peculiarità negli anni passati; mentre a Roma la coppia di gioielli, (che ci auguriamo tutti di rivedere in nazionale agli europei a scapito di un Del Piero che “aspettiamo” da tempi ormai remoti), Totti e Cassano sta dando prova di grande affiatamento, resta da cercare la continuità perché i sei goal rifilati al malcapitato Siena sono tanti, ma non potevano tenersene qualcuno per la partita contro l’Ancona della settimana scorsa? Quelli sono punti gettati al vento che risulteranno fondamentali per la corsa al tricolore.
Vorrei aprire una parentesi sulla squadra simpatia di quest’anno: il Lecce dove devo con piacere riconoscere l’estrema competenza di dirigenti in grado di scovare giocatori quali Chevanton, Bojinov, Ledesma, giovani che credo faranno presto il salto di qualità, ma ciò che mi ha colpito di più è stata la capacità di saper dare fiducia a un tecnico, Delio Rossi, e ad un gruppo, (nessun acquisto si registra nel mercato di gennaio), che solo qualche settimana fa naufragavano in fondo alla classifica e ora sono una delle compagini migliori della serie A; ce ne fossero di dirigenti così.

Lo scopriremo solo v…

Lo scopriremo solo vivendo…
Chi ha detto questa celebre frase? La butto lì stamattina, parlando del più e del meno. Fabio, 21 anni, meglio noto in rete con il nick Attimo, non sapeva rispondere. Tantomeno il suo amico Duba, alias uno dei Neuroni Pigroni. Non han tutti i torti…la frase la conosciamo tutti ma chi sa dire con precisione chi la disse? E nel mio istinto sadico inizio a torturarli perchè rispondano. Ecco la serie di nomi sparati prima di arrivare alla soluzione, e tra parentesi gli indizi dati via via: Cristina Donà, Giacomo Leopardi, i Creed, Vasco Rossi, Fabrizio De Andrè, Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia, Jimi Hendrix, Jim Morrison, Enzo Biagi, Luciano Ligabue, Albert Einstein, Renato Zero, Cristoforo Colombo, Tonino Guerra, Charlie Chaplin, Cary Grant. (Basta così…vi dirò che è un uomo, e che è morto): Alberto Sordi, Humprey Bogart. (E’ italiano…): Marco Pantani, Arnaldo Foà. (Ma Foà è vivo e vegeto! Diciamo che non l’ha proprio detta lui…l’ha pronunciata ma il testo è di qualcun’altro…): Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Federico Fellini, Corrado Pani, Enzo Tortora, Massimo Troisi. (L’ha detto negli anni ’70…): Vittorio De Sica, Totò, Don Milani. (Ma dai lo conoscono tutti…ma proprio tutti!): Lucio Battisti? Ecco bravi. Avete rivoltato tombe e fatto fischiare orecchie a mezzo mondo dello spettacolo. Comunque trattasi di Lucio Battisti, pace all’anima sua e grazie per questa splendida frase. Ma a proposito da che canzone è tratta? Non si accettano ricerche su Google. 😉

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
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Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

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Camera Ciccsoft

Si comincia!

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Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)