Il naufragio del Pir…

Il naufragio del Pirata
Marco Pantani
non è morto ieri sera in un residence a Rimini. Era già morto. Ci salutò tutti il 6 giugno 1999, a Madonna di Campiglio, quando gli fu riscontrato un sangue denso come marmellata (ematocrito alto, in termini tecnici). All’apice della sua carriera, lo buttarono giù dal trono su cui era salito, a suon di scatti e imprese entusiasmanti. Venne abbattutto. Da eroe, qual era e rimarrà, nonostante tutto, diventò scandalo, diventò il truffatore: si dopava, Pantani, ci aveva ingannati tutti quanti. Si dopava, aggiungo io, come il resto del gruppo. Il ciclismo, sport di una bellezza drammatica, aveva bisogno di una vittima sacrificale: fu scelto lui, il più famoso, il più forte, per salvare (?) tutti gli altri. Quel giorno il Pirata iniziò il suo naufragio, senza trovare più una spiaggia su cui approdare. I tarli, la rabbia, l’impotenza hanno iniziato a eroderlo. Fino a ieri sera, quando ha deciso di andare in fuga una volta per tutte. Uno scatto dei suoi, fulminante e improvviso, di nuovo ha lasciato l’Italia sbigottita e incredula. Uno scatto per lasciare dietro di se, con distacchi speriamo per lui infiniti, tutti i suoi tormenti. Pantani ci ha ingannato, forse. Ma Pantani ha fatto comunque la storia di questo epico sport. Ancora ricordo la sua fuga sotto la pioggia sul Galibier, quando ancora mancavano una marea di chilometri al traguardo, la sua vittoria di quel pomeriggio di luglio del ‘98, quando poi vinse il Tour. Ero lì davanti alla tv, a trepidare come per una partita di calcio. Tutti i suoi scatti, erano lampi di autentica libidine. Per questo, lo considero un Grande dello Sport. Tutti i ciclisti si dopavano, ed è uno schifo che solo a lui si stata riservata la vergogna. Credo che tutto questo abbia pesato sulla sua mente. La vergogna, la rabbia di questi anni, la frustrazione di essere passato dalla stelle alla polvere, di avere pagato lui soltanto, soprattutto, ha fatto sì che di lui rimanesse solo un fantasma. Fino a ieri sera. Quando Marco Pantani si è ammazzato in una stanza di un residence. Ci ha lasciato nel Dolore e nel Rimorso. E’ tutto così assurdo.

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