Quattro chiacchiere …

Quattro chiacchiere con…Emmebi
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Un blog leggero. Bè…nulla di difficile: quanto ad autocelebrarci siamo tutti bravi ma per i contenuti hanno inventato la fuffa apposta. Voglia di disimpegno signor M.B.?
Si, almeno nel blog un po’ di disimpegno mi sia concesso.. In realtà devo dire che la dicitura “un blog leggero” era derivata da uno studio che Cesare “4Banalitaten” Lamanna fece circa un anno fa sul tempo di caricamento dei vari blog e il mio risultava quello che si apriva più velocemente e quindi più leggero. Poi se uno vuole, può mettere in campo concetti calviniani…. però avevamo detto disimpegno e fuffa, no?
Rotto il ghiaccio possiamo rivelare la tua vera identità. Dietro le iniziali si nasconde Michele Boroni, blogger d’annata ed esperto in materia di viaggi. Cosa fai nella vita? Parlaci del progetto Jetlog di cui sei l’ideatore e il curatore attuale.
Io sono consulente di marketing. Jetlog è una delle cose di cui mi occupo insieme ad un gruppo di amici. Mi hai chiesto tu di cosa tratta – a chi non interessa, che passi oltre.
In pratica abbiamo creato una rete di amici e collaboratori vari sparsi in tutta Europa e in alcune parti del mondo che ci informano sulle cose che accadono nelle città in cui vivono (dall’apertura di locali a iniziative che di solito non si trovano sui giornali o sulle guide) : sulla base di queste preziose dritte Jetlog, che è collegata ad un agenzia di viaggio, identifica ogni mese un paio di città europee o vicine all’europa dove accade qualcosa di interessante ( mostre, festival, concerti ecc..) ed è in grado di organizzare dei week end costruiti su misura a seconda delle esigenze del singolo viaggiatore offrendogli una guida con poche dritte giuste e personalizzate. Cerchiamo sempre di scegliere mete non ancora battute da tutti come Anversa, Istanbul, Siviglia, Tallinn, Beirut.
Per il momento stiamo operando off-line con agenzie di pubblicità e centri media ma molto presto torneremo in rete.
Ti abbiamo sentito per qualche mese su Radio2 al fianco di Luca Sofri nella conduzione di “Ogni maledetta domenica”. In pratica un blog con la voce, anzi due al prezzo di uno. Come mai sei stato scelto per quel programma e perchè Luca ha proseguito senza di te in un suo spazio quotidiano?
Luca – che fino ad allora avevo visto di persona solo una volta di sfuggita, nonostante una lunga frequentazione via mail + blog – un giorno mi chiama e mi propone questo programma. Tu domandi: come mai? Andrebbe chiesto a lui, in verità: magari credo per una certa affinità e complementarità di carattere e gusti, boh. Anche se devo ammettere che sono stato una seconda scelta dopo il no del già rodato in coppia Christian “Camillo” Rocca. Ho vinto però di misura contro un famoso cantante: scoprite voi di chi si trattava.
In realtà il programma quotidiano doveva avere una collocazione e una lunghezza (50min) diversa, in quel caso Luca aveva previsto anche la mia presenza. Poi in Rai hanno cambiato totalmente palinsesto ed è stato ridotta il minutaggio che, cosi com’è ora, richiede solo la presenza di un conduttore.
Quanto contano i blog nella tua vita oggi? Credi in questo mezzo di comunicazione o sei convinto che sia solo una moda passeggera e un domani ci troveremo di meglio da fare?
Non credo che il blog sia una rivoluzione, credo solo sia lo strumento giusto al momento giusto tenendo conto dello stato della tecnica oggi. Poi l’effetto su ognuno di noi può essere diverso. Io, ad esempio, sempre più spesso penso e ragiono in forma di post.
Quali sono le tue fonti di informazione? Quali giornali leggi, che siti frequenti cercando argomenti da segnalare su Emmebi e perchè diavolo secondo te Il Foglio è il quotidiano più commentato, discusso e seguito da molti blogger?
Le mie fonti sono le più variegate: dalle scritte sui muri al NYtimes, dalla tv satellitare alle chiacchiere alla macchina del caffè. E poi ci sono i giornali online e offline: ci sono dei periodi che per lavoro sono costretto a leggere centinaia di giornali, i più strani e introvabili e in questi casi il mio blog assume più la forma di una bislacca rassegna stampa.
Ritengo che Il Foglio sia il giornale che per struttura e stile di scrittura assomiglia più ad un weblog.
Gianluca Neri ha di recente iniziato a pubblicare su Macchianera l’elenco degli italiani iscritti alla Massoneria. Dopo fax di denuncia, telefonate minatorie, post vari sull’argomento e una manciata di link qua e la, che idea ti sei fatto su questa faccenda?
Ha anche finito nel frattempo. Non mi sono fatto una vera e propria opinione sull’opportunità di pubblicare l’elenco ed ho seguito poco la vicenda e i commenti. Invero mi sfuggono un po’ di cose: perchè pubblicare una vecchia lista (del 1992, alcuni miei conoscenti iscritti alla massoneria negli ultimi anni non risultavano) che puoi trovare per legge nelle sedi istituzionali?
In fondo ha fatto un po’ di rumore senza causare nessun danno apparente.
Perchè Adriano Sofri, nel 2004, è ancora in carcere? La Russa dà del coglione a Taormina, parlamentari che urlano, Casini infastidito…che succede?
Perchè comunque la si pensi non si può negare che la magistratura in Italia abbia delle lacune e delle imperfezioni da sanare in fretta; in più non siamo ancora riusciti a giudicare serenamente e con distacco critico il nostro passato recente. Per il resto ti confido che sono totalmente disinteressato e quindi poco informato sul pollaio politico di pre-campagna elettorale.
Credi ancora ai fasti della new economy? Passata la sbornia di qualche anno fa, che cosa rimane? Solo un pugno di programmatori indiani e qualche community col brand a pezzi? Che peccato. Professioni come l’associate financing coordinator oppure il peer-to-peer engineer e il customer intelligence surveyor cominciavano ad appassionarmi.
Io in realtà non ho mai creduto ai fasti della new economy, mi sfuggiva in molti casi il senso e il funzionamento della catena del valore. Poi vedevo però aziende e singoli che si arricchivano, spendevano e si espandevano e io, in fondo, mi sentivo una merda. Poi la fine è nota a tutti.
L’uomo elegante con il calzino bianco fa davvero così ridere?
Beh a me fa sempre piuttosto ridere, anche se nelle ultime sfilate uomo per l’estate ho visto che venivano palesati senza pudore. Ora che mi ricordo i modelli avevano anche la retina in testa e la canotta traforata, forse era una provocazione, che dici?
Il punto zero mentale secondo Douglas Coupland è il luogo in cui ci si immagina sorpresi dallo scoppio di una bomba atomica. Spesso un centro commerciale…
Ehi, non parlarmi di Coupland. Lo ritenevo (e in fondo lo ritengo ancora) un genio assoluto fino a quando non l’ho conosciuto di persona. Devi sapere che il buon Doug ha frequentato per un annetto una scuola di design a Milano e si è fatto un po’ di amici tra cui quella che è poi diventato la moglie (canadese) di un mio caro amico. Capita quindi di trovarmelo a fianco alla cena di compleanno di lei. L’effetto è stato traumatico. A delle mie domande semplici e innocue (da pseudofan), seguivano sue pause imbarazzanti, che in confronto Craxi era come Luttazzi, seguite da risposte o di una banalità sconcertante o totalmente fuori contesto.Lo zero mentale, appunto. Ma spero che avesse solo preso delle droghe pesantissime, anche se dubito perchè quando ad un certo punto sono girate delle canne il ragazzo si è scandalizzato assai.
Così a bruciapelo: Ipod o vinile?
Da qualche settimana ho preso da casa dei miei il vecchio Thorens con base in legno con annesso scatolone di doppi live e picture disc. Cosa vuoi che ti risponda? In un paio di momenti mi sono persino trovato con i lucciconi negli occhi.
Sempre a proposito di musica, qui mi suggeriscono di chiederti: è vero che hai le braccina corte quando devi prestare il nuovo cd di Courtney Love? A proposito, com’è?
Vedo che c’è dell’insider trading, eh? In realtà il rischio tangibile era che le braccina, già di per sè di lunghezza sotto la media, mi venissero tagliate di netto da alcuni discografici prezzolati che, con minacce neanche troppo velate, mi avevano intimato di non far ascoltare il suddetto dischetto a persone “non da loro autorizzate” (queste le loro precise parole). E poi se la prendono con Tony Renis…
Giudizio personale del disco? Inutilmente duro con un paio di cosette da salvare.
E’ uscito l’ultimo episodio del Signore degli Anelli! Felicitazioni. Vero capolavoro o kolossal sopravvalutato?
Non posso rispondere con lucida e serena obiettività perchè il fantasy è proprio un genere che non riesco a digerire. In questi ultimi giorni spippolando (cfr: fare zapping) mi è capitato di vedere alcune scene su Sky e ammetto che sono splendidamente girate, ma non riesco davvero ad appassionarmi alla storia.
Tra poco ci saranno Sanremo e la notte degli Oscar. Due eventi inutili ma popolarissimi nei rispettivi paesi. Cosa ti aspetti da uno e dall’altro? Niente di nuovo come al solito?
Dell’Oscar non me ne può fregar di meno, è molto più interessante la serata dei Golden Globe nel vedere attori e attrici ebbri di prozac e champagne mentre sono a tavola che ridono, mangiano e simulano felicità.
Per quanto riguarda Sanremo sto già organizzando le palette e le assegnazioni dei posti per il gruppo d’ascolto.
Per parlare di viaggi nel tuo sito, dovrai aver viaggiato parecchio. Qual’è il posto più stravagante dove sei capitato? In esclusiva per Ciccsoft svelaci se esistono
a) il mostro di lochness
b) l’abominevole uomo delle nevi
c) robin hood
d) personalità confusa

In effetti ho viaggicchiato (nel 21% del globo secondo http://www.world66.com/myworld66/) ma, non ci crederai, i quattro personaggi in questione li ho trovati tutti in una volta sola alla BlogFest di Gianluca Neri.
Detto questo credo proprio che sia meglio se ci salutiamo per non annoiare ulteriormente i nostri lettori con queste domande logore e pallose. Buona vita Mr. Emmebi!
Minchia, buona vita non lo dicono neanche più i ciellini del meeting di Rimini ed Alessandra Canale. Tante care cose.

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