Misteriosa esplosione
Al Mc Donald’s di Brescia. In un primo momento gli inquirenti hanno creduto si trattasse di un hamburger della casa, poi hanno ritrovato una lettera d’addio scritta dal probabile suicida che ha scelto il Mc Donald’s per ammazzarsi. Non si capisce cosa ci facciano le bombole in auto, visto che bastava l’Happy Meal per raggiungere lo scopo!
Archivio mensile di marzo, 2004
Parkour
Li conoscete? Io li definisco i guerrieri di nuova generazione! Guardandoli mi vengono subito in mente tutti i super eroi dei fumetti ai quali basta un salto per raggiungere la cima di un palazzo ed un altro per scendere… C’è chi li definisce pazzi chi dei miti… Loro si definiscono solo dei parkour cioè ragazzi che amano attraversare la città esprimendo al meglio la loro arte… la chiamano arte… e chi potrebbe dargli torto… movimenti perfetti, coreografie fantastiche sono il risultato di un allenamento continuo del fisico e della mente… di una ricerca continua dell’equilibrio! Chi non vorrebbe vederli sfrecciare sopra il tetto di casa propria? In principio i parigini non amavano tanto queste scorribande sulle loro proprietà, gli scambiavano per ladri… poi col tempo si sono abituati e adesso c’è la gara per riuscire a fotografarli nelle loro evoluzioni… non vi sembra di essere nel fumetto dell’uomo ragno?

Ave Costantino?
In questi ultimi tempi, segregato in casa per motivi di studio, devo essermi perso qualcosa. Chi sarebbe questo Costantino che è diventata la parola magica per avere tanti accessi al proprio sito? Se ne sente parlare dappertutto… Non mi dire che…noooo! Ma davvero? E’ un’altro prodotto della tivvù di quel mezzuomo che si fa chiamare Mariadefilippi? Ma di quale programma? Io penso invece che in uno sprazzo di cultura la gente cerchi informazioni sul vero Costantino. Beh eccovi accontentati…
Vissuto fra il 280 circa ed il 337 d.C., Costantino era figlio di Elena e Costanzo Cloro. Alla morte del padre venne acclamato imperatore dall’esercito in Britannia, provocando la reazione di Massenzio, proclamato, nel frattempo, Augusto a Roma. Costantino lo sconfisse a Roma a Ponte Milvio e divenne padrone dell’occidente. Nel 313, con l’editto di Milano, legalizzò il cristianesimo, ponendo così fine alle persecuzioni. Sconfitto Licinio, imperatore d’Oriente, divenne signore assoluto dell’impero e, ricostruita Bisanzio, con il nuovo nome di Costantinopoli, vi trasferì la sede imperiale e da lì avviò riforme militari, amministrative e monetarie. Favorevole ai cristiani, convocò il Concilio di Nicea, sostenendo strenuamente le posizioni della chiesa di Roma.
Oppure cercavate questo Costantino?
Arriva la bomba, che scoppia e rimbomba
La prossima volta che vado all’estero e sento parlare degli italiani come un popolo di approssimativi, nullafacenti, ritardatari e irresponsabili, mi arrabbio davvero. Insomma, come è ormai tradizione, quando ci sono elezioni in vista iniziano a ricordarcelo con mesi di anticipo: ma che vogliamo di più? Siamo meglio degli svizzeri, altroché.
Volevo esprimere il MIO punto di vista su tutto questo pacifismo imperante in Italia.
Ora, io ho vent’anni e le mie parole vanno prese “cum grano salis”…però a me la situazione appare alquanto incasinata.
Vogliamo la pace. Questo è appurato. Ma pace deve essere solo per noi?
Mi spiego: fuori le truppe dall’Iraq SUBITO; si ok ma…e gli irakeni? Loro non meritano di stare in pace?
Oramai in Iraq ci siamo, e che sia Onu o Usa credo sia nostro dovere rimanerci e far sì che le cose si risolvano, per quanto in nostro potere
Altra cosa: siamo pacifisti e vogliamo la pace..quindi dovremmo anche ricercare il dialogo, no? Però con i terroristi non vogliamo nessun tipo di dialogo! Perché noi, occidentali e civili, mai dialogheremmo con chi ci mette bombe sotto casa.
Ora, non sto dicendo che dobbiamo fare “Peace&Love” a gente che vorrebbe farci saltare per aria, però insomma: possiamo essere pacifisti ma usare la regola del “O noi, o loro” con i terroristi?
Fosse successo a me quello che è successo in Spagna e avessero colpito qualcuno dei miei cari, ci avrei pensato due minuti e avrei messo il mio pacifismo da una parte per qualche ora, in attesa di strozzare con le mie mani i colpevoli.
Però tutto questo caravanserraglio, a me fa tanto ridere. Perché, fin che sono io ad avere le idee confuse è anche accettabile..ma quando le idee confuse ce l’hanno persone che ci governano beh..allora è un po’ UN CASINO!
Quattro chiacchiere con…
Selvaggia Lucarelli
www.ciccsoft.com/interviste
Selvaggia, sei attualmente la più celebre delle bloggers italiane, la più famosa “non-famosa” dello spettacolo, la principale voce nelle chiavi di ricerca su Google quando entrano sul nostro sito. Che hai da dire a tua discolpa?
Che io per me ho preso solo qualche spicciolo. Che dovete indagare sulla mia vicina di casa. Che dobbiamo interrompere questa intervista perchè una camionetta della polizia ha investito il gatto del portiere. Sono mezza vip, ora prendo in prestito scuse celebri.
29 anni, diplomata al conservatorio “La scaletta” dove hai imparato a fare le scalette e poi? Tanto teatro, pure troppo. E in tv quando ci vai? Un programmino sui blog magari.
Due anni fa hai ricevuto per regalo di compleanno un blog. Robe da mandare a quel paese il tuo amico. E invece parte un’esperienza nuova che oggi porti avanti con simpatia e impegno. Ma chi te l’ha fatto fare di scriverci? Non bastava un “bello, grazieeee!” e poi lo lasciavi li a prendere polvere?
Ma che intervista è? Fai le domande e ti dai anche le risposte? Neanche Berlusconi a Porta a Porta arriva a tanto.
Veramente erano due domande separate…comunque fa niente. Quanto ti ha cambiato avere un blog? Poco, poco e niente, quasi nulla o davvero poco?
Ha cambiato tutto. Da un paio di mesi il direttore di banca mi saluta anche se ancora con una leggera diffidenza. Se devo fare una scelta del tipo posare leggermente svestita per una rivista maschile mi domando non cosa dirà mia madre o il mio fidanzato, ma : “Cosa mi diranno quei tremila simpatici sfrantuma palle dei miei lettori?”. Ho un sacco di gente a cui rendere conto delle mie azioni. Tutte le persone che conosco, prima di darmi informazioni riservatissime quali la marca dei croccantini che danno al cane, fanno sempre questa premessa: “Oh, ti dico ’sta cosa ma tu mi raccomando non la scrivere sul blog!”.
Sul tuo sito prendi in giro spesso il mondo dello spettacolo. Che cosa salvi e cosa butti di questo grande carrozzone?
Non dico più cosa butto perchè poi scendo a compromessi, mi viene fatto notare e vorrei che della mia incoerenza si parlasse il meno possibile. Salvo la Gialappa’s, le Iene, la Cortellesi, Gerry Scotti, Fiorello, Bonolis, Report, Terra, il Grande Fratello, Tedeschi e la Di Gati…insomma, ce n’è di gente che mi piace.
Dicci la verità. Dopo più di un anno quanti soldi hai raccolto grazie alla tua campagna “Aiutami a preservare la mia moralità: mantienimi!”? Ho pensato di mollare tutto e seguire la tua strada con una raccolta fondi su Paypal pure io. Ho speranze?
Sì, quanta ne hanno gli investitori Cirio di rivedere qualche euro.
Dicci, quando tu vuoi fare una modifica sul blog, prendi il telefonino, chiami Claudio e ci pensa lui? Come i veri vip. Fantastico. Che ne dici di aggiornare i links allora? Ci sono ancora i “grumi da sciogliere” di Grassilli e poi alcuni blog hanno cambiato casa!
Alcuni blog hanno cambiato casa perchè i titolari sono testimoni di mafia e non va rivelato il nuovo domicilio. Grassilli per esempio ha rivelato di aver visto Andreotti e Neri pomiciare al Gianicolo e da quel dì bisogna camuffare il suo vero indirizzo.
Cos’è questa storia che scriverai un libro? Davvero hai trovato qualcuno disposto a pagarti per mettere alle stampe il vademecum per non diventare famose? Ma dai…
Ho trovato la Mondadori. Del resto pubblicano anche i libri di Linus e Pieraccioni, avevano poco da fare gli schifiltosi.
Perchè secondo te i blog hanno ancora poco appeal sul mondo dello spettacolo in generale? Nessuna collega ti ha ancora seguito in questa avventura on-line. Troppo impegnate?
Perchè è un ambiente in cui si usa molto prendersi sul serio.
Perchè Pappalardo non ha vinto il Festival? Troppo duro il testo per una platea soporifera come quella in Riviera o non siamo ancora pronti per questo genere di musica?
Fegiz e Dustin Hoffman l’hanno osteggiato fin dall’inizio.
E’ vero che bazzichi con Laerte Pappalardo? (confesso di aver rubato la domanda alla Gialappa’s). Che cos’ha di speciale che gli altri non hanno? Se ce lo dici da domani ci impegniamo tutti di più.
Se vuoi sapere cosa ha di speciale va nel mio sito sezione “foto- volemose bene“.
L’Isola dei famosi. Come mai tutto questo successo? E’ brava la Ventura, è bravo Mazzocchi oppure era semplicemente uno spasso vedere la Contessina in mezzo alle onde? Tu cosa ne dici?
Era divertente e appassionante. L’audience e il tasso alcolico di Pinketts crescevano puntata dopo puntata. E’ stata un’esperienza entusiasmante.
I tre dischi che porteresti con te sull’Isola deserta. Se te li lasciassero ascoltare…
Neffa Neffa e ancora Neffa. Adoro quest’uomo.
Cosa ne pensi del programma “Bisturi”? Siamo alla frutta in tv come ha detto qualcuno oppure non è niente di più dell’ennesimo reality show fatto sulla pelle di qualche povera cavia? Dove andremo a finire?
Finirà che il presidente del consiglio si fa un lifting ed acquista una panca per gli addominali alle cinque del mattino telefonando ad Home Shop Europe. Ti immagini?
Già. Infatti è successo per davvero ma certe cose proprio non le dicono in tv… Di un pò, poseresti per un calendario delle blogger insieme a Proserpina, Giulia Blasi e La Pizia? L’ho già chiesto alla Pros e sembrava d’accordo…
Sì ma a figura intera occupo tre mesi solo io.
Penso che possa bastare…troppe domande stupide poi stancano. Un’ultima cosa. Qual è il tuo numero di cellulare? Sai, per fare più audience.
0346663859 . I numeri sono esatti. Ora trova l’ordine giusto.
Haramlik
E’ un diario giornaliero tenuto da Lia, un’insegnante all’Universita’ del Cairo che vi invito ad andare a leggere, ogni tanto. L’indirizzo e’ questo: http://www.ilcircolo.net/lia/ Ieri il diario cominciava cosi’: “Io non ce la faccio più, a dovermi vergognare ogni volta che Berlusconi apre bocca.
E non ce la faccio più, davvero, a dover affidare la mia incolumità fisica al fatto che quell’uomo è considerato internazionalmente, grazie a Dio, un coglione! Alla TV spagnola, mi dicono, la dichiarazione: “Ma secondo me è stata ETA, non possono essere stati quei quattro beduini di Al-Qaeda”, passa e ripassa, commentata da gruppi di giornalisti che ridono. “Ridono?” “Ma sì, lo sai che non lo prende sul serio nessuno…” E pensa che bello, per una che vive in Egitto. Abbiamo fatto una battaglia con i ragazzi, ieri, per farli scendere dalla “barricata araba” e farli sentire parte di un’umanità sola, che comprendesse pure i 200 morti di Madrid. Devo essere smentita dal mio presidente del Consiglio, pensa te. Con quale argomento? “Ma no, gli arabi mica sono abbastanza svegli da uccidere 200 persone a Madrid!” E io che dirò, quando me ne chiederanno conto?
Cartoline
Riceviamo questo strano videomessaggio dall’aria alquanto misteriosa. Vedete un pò voi…
La Vita d’Esame.
Calma piatta nei mari di Ciccsoft. E’ tempo di Esami. Inesorabili come una scagazzata d’uccello sul vestito nuovo, arrivano minacciosi con la loro Scure, ad accettare il Tempo Libero. Sanguinante e mozzicato delle sue meningi, questi si trascina gocciolante in un cantuccio delle nostre case, e dopo essersi medicato con stoffe di divx e mp3, si fa vedere in giro solo raramente, in special modo la notte, nei weekend. La Vita d’esame è un test mentale, un briefing continuo con i propri nervi, un faccia a faccia snervante con le lancette dell’orologio, una pericolosa deriva per la nostra alimentazione. Come lupi incarogniti, ci ritiriamo nelle nostre tane, circondandoci di patatine e nutella, più pirofile di caffè, in tipico stile metropolitano, con cui affronteremo le notti insonne sui libri polverosi. Chiudiamo le finestre, per non farci distrarre dalla luce del Sole primaverile, come lenzuoli pallidi ci afflosciamo sulle sedie, pronti ad assimilare come macchine lo svolgimento degli esercizi. Il colorito bianco e le pupille dilatate sono chiari sintomi della solitaria Vita d’Esame. Un antidoto vano può essere lo Studio di Gruppo sui tavoli della Facoltà: l’iniziale sensazione di euforia derivante dalla Boria generale, tuttavia, sarà subito sostituita da un vortice di depressione e inquietudine comune, in cui ciascuno del gruppo, finito di sparare battute e motti di spirito, vi getterà le proprie ansie. Chi ride troppo prima di un esame, o non deve fare un esame o inconsciamente sa che verrà fottuto. Almeno, questa è la mia (invidiosa) teoria. Il nostro sistema nervoso va in pappa, ma non ce ne curiamo, lo restaureremo solo alla fine della sessione, con un sovradosaggio di cazzeggio puro e spinto. Tipiche della Vita d’esame sono le Promesse In Caso di. Se si riesce a farsi autografare il libretto dai professori, promettiamo imprese memorabili. Lanciare intere cartelle di appunti fuori dal tettuccio dell’auto lungo la Superstrada Ferrara-Lidi, è un’immagine che provoca in me goduria e appagamento. Vedere i fogli volare via, nel vento, e io che pigio sull’acceleratore…mitico… Si esorcizza come si può.
Il Ricatto
Un Derby sospeso per una notizia falsa. Falsa per il prefetto, per le forze dell’ordine, ma non per 80.000 persone, che si sono messe a gridare “Assassini”. Poi tutti a casa, qualcuno si scalda menando un pò in giro, tanto per non perdere l’abitudine. Resta, nello stadio vuoto, una mesta tristezza. Alcune cose da puntualizzare, tanto per rendere l’idea dell’Assurdo. La prima, quella fondamentale: questa settimana il Presidente del Consiglio firmerà un decreto per spalmare i debiti delle squadre di calcio nei confronti del Fisco. Quelle che rischiano di più sono guardacaso proprio Lazio e Roma, che hanno buchi in bilancio grossi come cocomeri. Per giustificare la solita misura antipopolare a favore dei miliardari del pallone (il costo di questo condono fiscale ricadrà sulle tasche dei cittadini che le tasse le pagano) Berlusconi sostiene che non si può fare altrimenti, se no, parole sue, “qui scoppia la rivoluzione“. Le prime avvisaglie le abbiamo avute ieri sera. Una notizia inventata, fatta serpeggiare tra curve zeppe di gente sovraeccitata per il derby e quindi facilmente impressionabile, e manipolabile, ed ecco il Caos. Ecco che compaiono i soliti Capi Ultras (ma chi li fa entrare in campo? Chi?) che sentenziano: “c’è il morto, non dovete giocare. Altrimenti rischiate grosso”. Il Pupone è sconvolto, e così tutti gli altri giocatori. Il presidente della Lega nonchè vicepresidente del Milan, il cui proprietario è il Presidente del Consiglio, telefona all’arbitro Rosetti: sarà lui che ordina la sospensione. E’ la prima volta che succede una cosa simile. Il Mondo ci guarda estereffatti. E’ bastata una notizia inventata di sana pianta per scatenare il Caos totale. Questo, diciamolo, è un ricatto. E’ la dimostrazione di cosa saranno capaci, se non si salvano certe squadre. Dopo i debiti e i teatrini, per il Calcio ormai paonazzo arrivano pure le ritorsioni.
Un’opera buona
Quattro passi è un blog che nasce il 1 gennaio 2004 con un unico intento: riuscire a far diventare il suo misterioso proprietario una BLOGSTAR. Come la Lucarelli o il Neri, si proprio loro. Dopo quasi tre mesi di attività diciamo che le cose vanno ancora un pò a rilento… QP non è stato ancora aggiunto nella loggia della Blogbar, e non ha ricevuto l’invito a scrivere su Macchianera. Non ha migliaia di visite al giorno (anche se per essere così recente sono di tutto rispetto) e non ha tutte quelle sciocchezzuole e quei gadgets tipici da grande blog. Si è però collezionato due segnalazioni sul blog del Neri, un posto nella loggia Ciccsoft (che vale doppio ma lui non lo sa! ;-p ) e l’amicizia di Proserpina. Un buon inizio. Sofri comunque non se lo fila, la Blasi preferisce a lui la bravissima Grungy. Ma ha talento il giovane. Scrive bene, ha una voce simpatica e come tampina lui la Pros qui non ne è capace nessuno. Dunque questa campagna (da lui intrapresa nel tentativo di accelerare le cose) è in favore del nostro caro collaboratore, affinchè realizzi il suo sogno e un domani possa apparire sulle copertine del Cannocchiale in mezzo agli altri Grandi della Blogopalla. Fate anche voi il vostro dovere, su!
Quella povera
Pace strattonata…
Forse si alza la voce per ribadire un concetto, per renderlo più forte. Si usano toni decisi e (perchè nò?) esaltati, per dare vigore a una giustissima causa. Forse. Ma a vedere Fassino linciato pubblicamente, a vedere che persino in manifestazioni come queste, dove non ci sono di mezzo Black Block o affini, ci si azzuffi (solo un accenno, d’accordo) un pò mi fa pensare. A me non mi interessa sapere se Fassino si deve o no “vergognare”. Sono affari (politici e di coscienza) suoi. Se vuole mettersi attorno al collo una bandiera della Pace, lo può fare, e può manifestare. Come tutti. Non è una manifestazione contro l’ipocrisia, è per la Pace. E la Pace comporta Moderazione. Parole arroganti come “Non esiste una mobilitazione bipartisan, siamo noi i più forti” mi fanno storcere il naso. Ma come si fa a manifestare con Arroganza e dimenticarsi per cosa si è veramente in piazza? Per evitare altre arroganza, si marcia, per proporre soluzioni moderate incentrate al dialogo. E invece vedo troppo invasamento, troppa frustrazione, anche, per come vanno le cose. Vedo la povera bandiera della Pace metaforicamente strattonata da tutti, dalla Politica soprattutto, che cerca di accappararsela per squallidi fini elettorali. E allora si vogliono fare le manifestazioni bipartisan, 2 giorni prima di quella di oggi, per far vedere che anche i politici che sostengono la guerra in Iraq sono per la Pace. Puttanate, manifestazioni di facciata alle quali non partecipa nessuno. Vedo gli interessi di partito, vedo la confusione dei politici tra gli interessi di Stato da una parte e costretta a inseguire dall’altra la vocazione pacifista innegabile del Popolo Italiano. Vedo, soprattutto, una totale mancanza di coesione all’interno degli stessi manifestanti, tutti presi a gridare la propria Pace: è capitato di vedere litigi anche all’interno della stesso movimento organizzatore. Non è un bel vedere. Qui in Italia stiamo riuscendo nella (peraltro facile) impresa di riempire di schizzi la linda Bandiera della Pace: sono gli schizzi della gazzarra politica che si immischia, ed è anche inevitabile se vogliamo, essendo questioni politiche, ma non è comunque un bel vedere delle divisioni all’interno dei movimenti: sono gli schizzi della confusione e dell’incertezza generale.
Sostegno ai club sportivi in crisi economica
Berlusconi: “Mantengo le promesse, meno tasse per Totti!”
(scusate, è che proprio mi scappava.)
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Fare la guerra fa figo, giocarci è reato.

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L'inutile sondaggio:






