Monthly Archive for March, 2004

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Il Ricatto
Un Der…

Il Ricatto
Un Derby sospeso per una notizia falsa. Falsa per il prefetto, per le forze dell’ordine, ma non per 80.000 persone, che si sono messe a gridare “Assassini”. Poi tutti a casa, qualcuno si scalda menando un pò in giro, tanto per non perdere l’abitudine. Resta, nello stadio vuoto, una mesta tristezza. Alcune cose da puntualizzare, tanto per rendere l’idea dell’Assurdo. La prima, quella fondamentale: questa settimana il Presidente del Consiglio firmerà un decreto per spalmare i debiti delle squadre di calcio nei confronti del Fisco. Quelle che rischiano di più sono guardacaso proprio Lazio e Roma, che hanno buchi in bilancio grossi come cocomeri. Per giustificare la solita misura antipopolare a favore dei miliardari del pallone (il costo di questo condono fiscale ricadrà sulle tasche dei cittadini che le tasse le pagano) Berlusconi sostiene che non si può fare altrimenti, se no, parole sue, “qui scoppia la rivoluzione“. Le prime avvisaglie le abbiamo avute ieri sera. Una notizia inventata, fatta serpeggiare tra curve zeppe di gente sovraeccitata per il derby e quindi facilmente impressionabile, e manipolabile, ed ecco il Caos. Ecco che compaiono i soliti Capi Ultras (ma chi li fa entrare in campo? Chi?) che sentenziano: “c’è il morto, non dovete giocare. Altrimenti rischiate grosso”. Il Pupone è sconvolto, e così tutti gli altri giocatori. Il presidente della Lega nonchè vicepresidente del Milan, il cui proprietario è il Presidente del Consiglio, telefona all’arbitro Rosetti: sarà lui che ordina la sospensione. E’ la prima volta che succede una cosa simile. Il Mondo ci guarda estereffatti. E’ bastata una notizia inventata di sana pianta per scatenare il Caos totale. Questo, diciamolo, è un ricatto. E’ la dimostrazione di cosa saranno capaci, se non si salvano certe squadre. Dopo i debiti e i teatrini, per il Calcio ormai paonazzo arrivano pure le ritorsioni.

Un’opera buona
Qu…

Un’opera buona
Quattro passi è un blog che nasce il 1 gennaio 2004 con un unico intento: riuscire a far diventare il suo misterioso proprietario una BLOGSTAR. Come la Lucarelli o il Neri, si proprio loro. Dopo quasi tre mesi di attività diciamo che le cose vanno ancora un pò a rilento… QP non è stato ancora aggiunto nella loggia della Blogbar, e non ha ricevuto l’invito a scrivere su Macchianera. Non ha migliaia di visite al giorno (anche se per essere così recente sono di tutto rispetto) e non ha tutte quelle sciocchezzuole e quei gadgets tipici da grande blog. Si è però collezionato due segnalazioni sul blog del Neri, un posto nella loggia Ciccsoft (che vale doppio ma lui non lo sa! ;-p ) e l’amicizia di Proserpina. Un buon inizio. Sofri comunque non se lo fila, la Blasi preferisce a lui la bravissima Grungy. Ma ha talento il giovane. Scrive bene, ha una voce simpatica e come tampina lui la Pros qui non ne è capace nessuno. Dunque questa campagna (da lui intrapresa nel tentativo di accelerare le cose) è in favore del nostro caro collaboratore, affinchè realizzi il suo sogno e un domani possa apparire sulle copertine del Cannocchiale in mezzo agli altri Grandi della Blogopalla. Fate anche voi il vostro dovere, su!


 

Quella povera
Pac…

Quella povera
Pace strattonata…

Forse si alza la voce per ribadire un concetto, per renderlo più forte. Si usano toni decisi e (perchè nò?) esaltati, per dare vigore a una giustissima causa. Forse. Ma a vedere Fassino linciato pubblicamente, a vedere che persino in manifestazioni come queste, dove non ci sono di mezzo Black Block o affini, ci si azzuffi (solo un accenno, d’accordo) un pò mi fa pensare. A me non mi interessa sapere se Fassino si deve o no “vergognare”. Sono affari (politici e di coscienza) suoi. Se vuole mettersi attorno al collo una bandiera della Pace, lo può fare, e può manifestare. Come tutti. Non è una manifestazione contro l’ipocrisia, è per la Pace. E la Pace comporta Moderazione. Parole arroganti come “Non esiste una mobilitazione bipartisan, siamo noi i più forti” mi fanno storcere il naso. Ma come si fa a manifestare con Arroganza e dimenticarsi per cosa si è veramente in piazza? Per evitare altre arroganza, si marcia, per proporre soluzioni moderate incentrate al dialogo. E invece vedo troppo invasamento, troppa frustrazione, anche, per come vanno le cose. Vedo la povera bandiera della Pace metaforicamente strattonata da tutti, dalla Politica soprattutto, che cerca di accappararsela per squallidi fini elettorali. E allora si vogliono fare le manifestazioni bipartisan, 2 giorni prima di quella di oggi, per far vedere che anche i politici che sostengono la guerra in Iraq sono per la Pace. Puttanate, manifestazioni di facciata alle quali non partecipa nessuno. Vedo gli interessi di partito, vedo la confusione dei politici tra gli interessi di Stato da una parte e costretta a inseguire dall’altra la vocazione pacifista innegabile del Popolo Italiano. Vedo, soprattutto, una totale mancanza di coesione all’interno degli stessi manifestanti, tutti presi a gridare la propria Pace: è capitato di vedere litigi anche all’interno della stesso movimento organizzatore. Non è un bel vedere. Qui in Italia stiamo riuscendo nella (peraltro facile) impresa di riempire di schizzi la linda Bandiera della Pace: sono gli schizzi della gazzarra politica che si immischia, ed è anche inevitabile se vogliamo, essendo questioni politiche, ma non è comunque un bel vedere delle divisioni all’interno dei movimenti: sono gli schizzi della confusione e dell’incertezza generale.

Sostegno ai club spo…

Sostegno ai club sportivi in crisi economica

Berlusconi: “Mantengo le promesse, meno tasse per Totti!”

(scusate, è che proprio mi scappava.)

È un mondo all?incon…

Ã? un mondo allâ??incontrario< ?xml:namespace prefix = o ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:office” />

Fare la guerra fa figo, giocarci è reato.

Magie di Photoshop

Magie di Photoshop

Ieri alqaeda si è fa…

Ieri alqaeda si è fatta sentire due volte e più o meno ha detto (sempre che i messaggi siano attendibili):

Cari spagnoli, grazie per aver annunciato il ritiro delle truppe in Iraq: era proprio quello che volevamo. Ora vi lasciamo in pace, almeno finché non ci viene voglia di chiedervi qualcos’altro, per esempio che ci portiate la colazione a letto, o che ritiriate tutte le truppe occidentali dall’Afghanistan per rimetteci i talebani: prima o poi un’altra idea ci verrà. Ah, non preoccupatevi, ci facciamo sentire noi, facciamo un colpo di telefono, uno di quei telefoni collegati a mezza tonnelata di tritolo e magari la prossima volta lo lasciamo al Prado, così vi liberate di tutti quei disegni osceni con le donnine nude, e con tutto quello spazio vuoto che vi rimane ci costruite una bella moscha. Nel frattempo andiamo a far saltare per aria la metropolitana di Roma, che Berlusconi non lo becchiamo, ma quel rompipalle di Lantanomai sì. Gli inglesi forse saranno un po’ più duri, ché quelli hanno avuto Churchill, mica Mussolini, e a prendere bombe dai nazisti sono abituati, così ce li teniamo per ultimi, lì forse ci vuole una bella bomba atomica che spiana mezza Londra, e via. Che Allah sia con voi.

Sempre convinti che sia stata una buona idea l’annuncio di Zapatero, in quelle circostanze?

Destra cialtrona

Destra cialtrona
Dopo mezzogiorno online il pdf del giornale su www.ilfoglio.it altrimenti in edicola per i più affezionati. 😉

Dall’editoriale di Giuliano Ferrara: Il tradimento della parola data su una questione di coscienza: una vergogna. Il voto ad personam della destra parlamentare contro Adriano Sofri mostra chiaramente il carattere cialtrone della coalizione che governa questo paese. I suoi partiti, la maggioranza dei suoi deputati, il suo leader Silvio Berlusconi, uno che sa distrarsi come pochi altri quando non si tratti degli affari suoi, hanno dato una prova miserabile. Berlusconi aveva detto e scritto in coscienza, e si tratta della vita di un uomo e di un caso civile di evidente valore, che “sono maturi i tempi per la grazia a Sofri”. Da un anno e mezzo si è fatto prendere in giro da un manipolo di vecchi missini riciclati e dal capociurma delle tifoserie varesotte della Lega, e dopo avere ceduto a questi inflessibili garantisti, a questi combattenti strenui per la libertà e il diritto, ma solo in casa propria e a proprio vantaggio, dopo aver rinunciato a esercitare dignitosamente le sue prerogative di guida, ha pensato bene di dare lo squillo di tromba della ritirata: il Cav. non vuole grane prima delle elezioni, e la legge Boato vada a farsi fottere, e con la legge tutto, coscienza personale e ragionevolezza politica e civile di una soluzione umanitaria alla quale si frapponeva solo l’idiosincrasia per gli “intellettuali” del burocrate che fa le funzioni di Guardasigilli e di quattro mozzorecchi forcaioli. Noi sul caso Sofri non abbiamo mai fatto, da sedici anni a questa parte, cioè da un tempo in cui Berlusconi si occupava solo del Milan e delle sue tv, una battaglia ideologica o anche solo politica. Abbiamo detto quel che pensavamo nell’ordalia dei processi, abbiamo chinato il capo e messo la più rigorosa sordina al nostro convinto innocentismo di fronte ai verdetti finali, abbiamo chiesto un provvedimento di grazia per un prigioniero esemplare, che era stato un imputato esemplare dal punto di vista del funzionamento dello stato di diritto in una democrazia moderna. Ci è stato detto che avevamo ragione, che la nostra richiesta era condivisa, e alla fine che la soluzione Boato era “ragionevole”. Poi è stata tradita vergognosamente la parola data, e con un voto gaglioffo una legge che autorizzava il presidente della Repubblica a esercitare un potere che la Costituzione gli garantisce in via esclusiva è stata colpita e affondata per paura delle “pernacchie”, come ha detto Er Pecora, uno degli statisti della Casa delle libertà e della galera. Questo giornale è nato da un patto d’amicizia non servile con Berlusconi, ora dovrebbe chiudere all’istante, insieme con un’amicizia consumata. Essendo un giornale minimamente utile, andiamo avanti nella più assoluta libertà, senza più illusioni e senza rancori, finché la proprietà editoriale non deciderà di cacciarci. Poi ne faremo un altro, se possibile ancora più bello. (Giuliano Ferrara, da “Il Foglio” del 18/3/2004)

Water on Mars
Com…

Water on Mars
Come ci segnala la nostra amica Elisa
di Milano, hanno trovato acqua su Marte.
Peccato però che si trovi sul tavolo della sua cucina.

Palle QuadrateIo l…

Palle Quadrate

Io l’ho sempre pensato, ma oggi anche i più accaniti detrattori devono dargli atto: Ferrara è un uomo con le palle quadrate. Trovatemi un solo altro caso, in quest’ Italia di leccaculi  partitocratici e gerontocrati,  di un giornalista che vada giù così duro contro il proprio editore nonché capo del governo. Leggete qui e domani tutti a comprare il Foglio.

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)