Quattro chiacchiere …

Quattro chiacchiere con…
Massimo Mantellini

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Massimo Mantellini, un nome popolare tra i blogger italiani e soprattutto per chi si interessa di Information Technology. Che fai nella vita oltre a tenere a bada 3 donne in casa tua?
In realta’ per ragioni puramente contabili abbiamo in casa anche una gatta. Quindi che faccio? Curo il gineceo.
Come reciti nella tua autopresentazione, “scrive di tecnologia in rete e altrove da molti anni, ripetendo sempre piu’ o meno le medesime quattro sciocchezze.” In effetti non sembra anche a te che le riviste di computer o di Internet, sorte come funghi negli ultimi anni, dicano un pò tutte le stesse cose? E soprattutto si ripetano nei contenuti mese dopo mese, rendendole illeggibili dopo averle seguite per circa un annetto?
Non leggo molto in realta’ della stampa di settore. Quello che mi pare evidente e’ che da quando esiste il web la grande parte di quanti prima acquistavano i mensili di informatica oggi trovano in rete prima e in maniera molto piu’ estesa cio’ che li interessa. Molta della crisi della editoria di settore credo derivi da questo. Ed e’ una strada senza ritorno.
In un’ipotetico grafico XY a che punto si trova la blogosfera italiana secondo te? E’ ancora in espansione, sta toccando il suo massimo o declina lentamente verso la fine?
Non saprei, certamente mi pare terminata la fase della esagerazione giornalistica e questo e’ un bene. Per il resto a me pare vada tutto assai bene, nel senso che abbiamo per le mani uno strumento formidabile e lo stiamo usando bene.
Cosa ne pensi delle nuove piattaforme che piano piano si fanno largo in Italia come la neonata IoBloggo? Hanno le caratteristiche e le risorse per tenere botta a giganti come Splinder o ai fanatici di Movable Type?
Mi pare ci sia spazio per tutti. A patto di non pensare di guadagnarci troppo e subito. Splinder stessa mi pare stia ancora cercando la maniera di rendere profittevoli le sue migliaia di blog.
I feed RSS. Sono l’invenzione di inizio millennio che ci porterà a gironzolare di sito in sito senza realmente navigarci, oppure comporterà una drastica diminuzione dei banner visti ed esposti e le società online contrasteranno la loro ascesa?
Dipende. Da un punto di vista tecnologico si tratta di una novita’ straordinaria. Chiunque si abitui a consultare le proprie fonti informative con un lettore di feed rss non torna piu’ indietro. E se la tecnologia e’ buona rimarra’. Certo chi produce contenuti potrebbe anche scegliere di non fornirne una version xml, vorra’ dire che leggeremo qualche blog in piu’ e qualche giornale in meno.
I giornalisti odiano i blog. Tesi interessante purtroppo in parte vera secondo me…e tu da che parte stai? Giornalista o blogger incallito?
Io non sono iscritto all’Ordine. Quindi tecnicamente non sono un giornalista. La mia idea e’ nota: credo che esista una specie di difesa a priori da parte dei professionisti della informazione quando intravedono qualche cambiamento che li potrebbe costringere a rivoluzionare le proprie abitudini. E’ accaduto con Internet anni fa, accade coi weblog oggi. Probabilmente deve solo passare un po’ di tempo perche’ si abituino all’idea.
Perchè nel 2004 ci interessiamo tutti così tanto ai Reality show? E’ davvero così interessante vedere Flavia Vento che porta a spasso il cane o la contessina De Blanck che si graffia la caviglia aristocratica?
Io mi chiamo fuori, non seguo i reality show. Rispetto pero’ i tanti entusiasti del genere. Del resto esistono in giro perversioni peggiori. Per esempio guardare Porta a Porta.
Hai notato anche tu che nei manifesti elettorali nessuno fa riferimento in minima parte all’Europa? Eppure dovrebbero essere le elezioni europee. Ci prendono in giro?
No, non l’ho notato. Ora che mi ci fai pensare e’ vero. Beh, hanno ancora un paio di mesi per rimediare, non disperiamo.
Domanda di alleggerimento: cos’hai trovato nell’uovo di Pasqua? Un pupazzetto che non sta in piedi? Un pezzo di un giochino di cui non capisci la natura? Un portachiavi di gomma?
Io nulla. Pero’ in uno di quelli di mia figlia c’era un pesce con le ruote che insegue un pesciolino piu’ piccole e se lo mangia. Abbastanza inquietante.
Ti portiamo a conoscenza di un fatto un pò triste. Di recente sempre più cinema stanno diventando sale da bingo… Anche i blog, spazi culturali autogestiti e ancora liberi, rischiano questa fine? Tu come la vedi?
Uno dei grandi vantaggi di internet e’ che non esistono problemi di metratura. Mi pare che gli spazi di liberta’ siano da queste parti molto piu’ frequentati e ampi che altrove. E non vedo come questo possa cambiare. La vedo bene, insomma.
L’hai comprato il giubbotto fluorescente per la macchina? E lo usi? Davvero? Dai, seriamente…
No. Non l’ho ancora comprato. Ma con la testa che mi sta facendo mia moglie prima o poi dovro’ rimediare. Comunque questa sera passando in auto ho visto una vecchia Uno diesel in panne. E’ uscito un ragazzo di colore con una tanica in mano ed aveva il suo bel giubbottino fluorescente arancione addosso. Confesso che e’ stata una bella scena degna di un paese civile. Cosi’ domani magari vado a comprarlo.
L’ultimo concerto che sei andato a vedere? Anche lì a Forlì non viene mai nessuno di interessante?
Oddio qualche sera fa in auto sono rimasto imbottigliato dalle parti del palazzo dello sport. Ho scoperto poi che c’era un concerto di Baglioni, immagino molto frequentato. E’ un po’ in effetti che non vado ad un concerto. Avevo in programma di andare a Bologna a sentire Damien Rice qualche settimana fa. Poi a casa eravamo tutti influenzati ed abbiamo rinunciato.
L’eccentrica cantante Courtney Love (ma non solo) ha di recente dichiarato: “Rubare la musica senza pagarla è pirateria. Ma il problema vero non è Napster o i programmi simili, sono le regole dell’industria discografica.” Ha capito tutto lei?
Temo che la Love abbia rimasto in testa poco materiale di quello che si usa per pensare. Cosi’ magari scegliamoci qualche altro “maitre a penser” per discutere di argomenti tanto complessi. Piu’ in generale mi apre che per ora l’unica cosa che abbiamo capito e’ cosa non si debba fare. Per saperlo basta prendere un promemoria delle azioni della industria del multimedia e seguirne i punti.
Solito giochino da blogger di cui ne abbiamo tutti le palle piene ma ci tocca farlo tanto per stare in allenamento. Un blog che salvi e uno che butti giù dalla torre, tra le ultime scoperte che hai fatto a zonzo per la rete.
Non leggo blog che non mi piacciono quindi non saprei rispondere alla domanda sul blog da buttare dalla torre. Per il resto dati i (brutti) tempi che corrono mi capita di leggere piu’ spesso di un tempo Pfall (http://www.pfaall.com/it) e il blog di Lia (http://www.ilcircolo.net/lia/).
Credo possa bastare. Un’ultima cosa soltanto: ci sarai al Blogrodeo? E se si, sogni pecore elettriche come gli altri blogger?
Non so se riuscirò ad esserci. Mi piacerebbe comunque. Trovo che si tratti di una iniziativa molto stimolante e LaBranca come presentatore credo sia una ottima idea. Mi pare comunque che anche i prologhi al rodeo che avvengono online in questi giorni meritino attenzione.

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