La legge 7 Marzo 2001 n° 62

La legge 7 Marzo 2001 n° 62 definisce “le nuove norme sull’editoria e sui prodotti editoriali”. Inserendo nei nostri blog il disclaimer:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
(ricordatevi, va inserito NON SOLO COME POST,MA NELL’HTML DEL TEMPLATE)
dovremmo a grandi linee metterci al sicuro dall’obbligo di depositare il contenuto dei nostri blog presso il ministero, sempre che non si violi nessuno degli articoli contenuti nel suo testo. Riassumendo in breve quello che non bisogna assolutamente fare, per non trovarci nel torto, nel caso un magistrato particolarmente zelante volesse comunque chiamarci in causa, vi sollecito a non postare né linkare testi coperti da copyright, anche se non siete certi che lo siano, ciò vi renderebbe colpevoli di violazione dei diritti d’autore non avendo effettuato la dovuta segnalazione alla S.I.A.E. e ha nulla servirebbe aver scritto nel blog “se pinco pallino ritenesse che io abbia violato la copyright delle sue opere è pregato di segnalarmelo e provvederò a rimuovere lo scritto/foto in questione” il magistrato potrebbe decidere di procedere comunque d’ufficio. Una concessione a quanto detto è l’inserimento di agenzie stampa ove siano esse a fornirne il codice nel proprio sito, è inoltre fondamentale se possibile e se, se ne possiede uno postare solo opere del proprio ingegno, in modo “non periodico”, cosa comunque impossibile da definirsi, perchè l’aggettivo periodico avrebbe un numero troppo elevato di interpretazione perchè chiunque possa sostenere che voi abbiate fatto il contrario. Il punto dolente non per noi blogger, ma bensì per la piattaforma che ci ospita e per la quale mi trovo in questo momento a scrivere è che per nessun motivo le nostre opere “d’ingegno” devono procurare a noi o terzi un qualunque profitto, il che fa supporre che potrebbe essere sollevata la questione dei banner pubblicitari presenti in molti blog, la soluzione più logica è che splinder ne chieda la rimozione ai suoi utenti e riservi solo per se stessa la facoltà di averli in home page.
Ultima indicazione da fare è che il reato si estende non solo a chi lo commette, ma anche a chi ne è a conoscenza.
Resta la lontana ipotesi che il solito magistrato in cerca di visibilità decida comunque di chiamare in causa qualche blogger, in tal caso non resterà che chiamare tutti i blogger d’Italia ma nessun palazzo di giustizia vorrà prendersi in carico una simile mole di lavoro e nemmeno l’opinione pubblica rimarrebbe in silenzio.
Vi sarete certamente annoiati, ma c’è ancora una cosa che è importante dire, questo ci permetterà di continuare a scrivere nei nostri blog a patto di sforzarci di metterci solo nostre creazioni o rielaborazioni e riassunti di testi che ci abbiano particolarmente colpito, ma non ci consentirà di scaricare mp3 o quantaltro dalla rete.

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