Monthly Archive for August, 2004

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Back to Atene

Rieccomi qua, fedele alla mia cronaca olimpica. Grazie ad Eurosport (9 per la copertura e per i commentatori più simpatici di tutta l’Olimpiade) sono riuscita a farmi una fantastica scorpacciata di Ginnastica Artistica.
Scandalose le giurie (2, con estrema tristezza…), senza citare l’episodio di Nemov (10 per l’esercizio, l’uscita non era il massimo, ma quello era un Campione. Hamm (n.c.), con tutto il rispetto, poteva solo allacciargli le scarpe…), o del greco campione agli anelli (accetta una medaglia presa in quel modo…esiste una cosa chiamata dignità), diciamo che il mondo della ginnastica è abituato a questi episodi, ma si sperava che almeno alle olimpiadi prevalesse la correttezza.
Per una volta comunque anche gli italiani sono riusciti a brillare nella ginnastica, sport che ci è tradizionalmente ostico, fantastico Yuri Chechi (10) ed addirittura spettacolare Cassina (10 con grandissima lode). Da notare che gli italiani riescono a trovarsi in mezzo alle due gare più discusse di tutta l’Olimpiade.
La Rai (0 Kelvin) continua a trasmettere le gare con una sua logica relativa, è andata come andata, ma proporrei il pubblico linciaggio di Elisabetta Caporale (l’intervistatrice folle, voto 0 Kelvin)  e di Mazzocchi (perchè non è già stato fucilato dopo “L’isola dei Famosi”???? 2 a lui e alle sue continue scuse macchiate di finto trionfalismo per gli ascolti. Le Olimpiadi li avrebbero avuti anche sul canale delle casalinghe di Voghera) ad Olimpiade finita. Anche Rai Sport Sat ha un suo andamento piuttosto discutibile (2) in quanto mentre uno vorrebbe vedersi un po’ di atletica mentre su Rai 2 passa l’ennesima partita di calcio, sul satellite va in onda il torneo rionale di volano. Non dico nulla. Grazie a Dio i canali inglesi e tedeschi coprono l’evento piuttosto bene. Sky invece da una copertura pressochè nulla, ma credo sia una questione di diritto sulle immagini.
Secondo il Cio gli atleti non possono scrivere su blog o affini in quanto non sono giornalisti (3, va bene tutto, ma qua si lede la libertà dell’individuo…). Fossi io un’atleta gli avrei riservato un cordialissimo “fanculo” e avrei nascosto il portatile sotto il cuscino, e spero sinceramente che qualcuno lo abbia fatto.

A un passo dal cielo

Non è stato facile radunare un pezzo così consistente di redazione in pieno agosto, così quasi casualmente, in un paesino sperduto sulle pendici del Gran Sasso, ma tant’è…va a finire che tre giorni volano, ci si diverte e ci scappano pure foto curiose. Non vi annoieremo ulteriormente, tranquilli.


Cavaliere Pallido, Simur,
Littlewitch, Attimo e TheEgo

Simur e Attimo nuotano
nella CocaCola™
 

Verso la vetta

Pedala pedala arrivi in cima

Alle pendici del Gran Sasso

Prospettive
 

Roba potente

Un Attimo che vola via

Ritorno a casa

Quattro chiacchiere con…Trentamarlboro

[http://trentamarlboro.splinder.com]
Il sole è ormai basso e penetra flebile dalla finestra. C’è ancora puzza di fumo quando entro nella stanza d’albergo al primo piano dello Sheraton. Trentamarlboro è seduto su una poltrona di pelle, in penombra e mi fissa sorridendo mentre entro.
– Questa è la trentesima – dice, spegnendo con decisione l’ultima sigaretta della giornata nel posacenere – come cazzo ci arrivo a sera?
– Cambia nick e smettila di lamentarti, piagnone! – faccio io, ed il ghiaccio è rotto.

Signor Trentamarlboro, sei il primo blogger che ha osato chiederci un’intervista ed è stato accontentato subito. Non ti senti un po’ raccomandato?
Bèh, signor TheEgo, “raccomandato” mi sembra una parola grossa: perché non riveli ai tuoi lettori le micidiali tariffe di Ciccsoft? Superare la fila costa come una vacanza in California, fottutissimo strozzino!
Vabbene, diciamolo: questa intervista di fine estate è celebrativa dei primi centomila contatti sul tuo blog. Davvero credi ancora al contatore di Splinder? Guarda che ti abbiamo sgamato: la metà sono reload tuoi che non hai di meglio da fare! E ora come la mettiamo?
La mettiamo così: dei reload si è costantemente occupata, e costantemente si occupa, mia nonna Rachelina. Ogni santo giorno! Io mi sono limitato ad affidarle il mouse, convertendo il suo Parkinson in un lavoro socialmente utile…
Vediamo di capirne un po’ di più sul tuo conto. A gennaio, stanco di fumare soltanto, decidi di aprire un blog e di scagliarti contro Simon Le Bon. Un po’ come sparare sulla Croce Rossa…
No, aspetta: il titolo del blog, “Simon Le Bon è sempre stato un ciccione”, indica semplicemente un habitat generazionale e un’attitudine caratteriale. Dichiara, cioè, i miei 33 anni e la mia passionaccia per l’ironia. Punto. Se avessi voluto “scagliarmi contro” qualcuno, avrei scelto automaticamente l’abominevole Tiziano Ferro. Oppure, extrema ratio, i Gemelli Diversi! Hai presente la frase di Elio “tu che sogni quel cicciobombo dei Take That”? Ogni generazione coccola, affettuosamente, il proprio “cicciobombo”. E io mi coccolo Simon…

Premettendo che sono d’accordo, Simon è in effetti sempre stato tendente alla pinguedine, perché allora è diventato un’icona per le ragazzine cresciute negli anni Ottanta? Nessun altro aveva il suo calibro?
La prima metà degli anni Ottanta, fondamentalmente, pullulava di mostri: Boy George, Rick Ocaseck, Marc Almond, Jimmy Sommerville, Hall & Oates… Per non parlare del nano Prince, l’inguardabile supposta! I vari bonazzi, tipo Morten Harket o Nick Kamen, sono arrivati dopo: ecco perché Simon ha potuto fare strage di ragazzine allupate, senza fatica, assieme a Tony Hadley e George Michael… Chi avrebbe mai appeso in camera il poster di Billy Ocean?
A cosa devi il rapido successo del tuo sitarello? Conoscevi già qualcuno nell’ambiente? Hai tanti amici che in ufficio non hanno niente da fare?
Tornando al discorso di poco fa, credo che il sorprendente boom del “sitarello” derivi dalla sua indole cazzona: non mi prendo sul serio nella vita, figuriamoci se mi prendo sul serio nella blogosfera! E comunque, a parte l’amico Orenove (http://orenove.splinder.com) che mi ha fatto involontariamente da mentore, non conoscevo nessuno… Giovedì 1 gennaio 2004 ero un absolute beginner, dolce e timido, adesso sfrutto squallidamente nonna Rachelina e tutti gli amici per garantirmi almeno centocinquanta reload al giorno!
Trentamarlboro. Soltanto un ricordo delle paglie quotidiane o giri ancora attorno a quella cifra? Sei d’accordo con le scrittine nere sui pacchetti tipo “Se fumi non ti si drizza più”?
Quando ho iniziato a bazzicare la Rete, verso la fine del 1995, il mio nickname era “Giovin Signore”. Poi, con il tragico avanzare del tempo, è diventato “Ventimarlboro”. Poi “Venticinque”. Poi, appunto, “Trenta”… Oggi, forse, il nickname più onesto sarebbe “Enfisema”, però non voglio dare questa soddisfazione al dottor Sirchia e ai suoi necrologi del cazzo. Anzi: ne approfitto per dichiarare, ufficialmente, che fumare fa benissimo!
A proposito di “fumare”: come si giustifica una vacanza ad Amsterdam (l’ennesima magari) con i genitori? Ci sono davvero così tanti magnifici musei e monumenti? Ah, ecco perché tanta gente ci torna spesso… e che strani souvenir riporta a casa!
“Casa” è la parola d’ordine: c’è quella di Anna Frank e c’è pure quella di Rembrandt. Funzionano sempre, fidati! Se poi bisogna modificare l’alibi, perché le trasferte iniziano a diventare troppo frequenti, il Van Gogh Museum e il Rijks offrono sicuramente un’ottima copertura supplementare…
La domanda che non ti aspetti: chi è Poly (http://poly.splinder.com)? Perché si professa “blogger senza blog” e invece ne ha uno? Chi vuol prendere in giro?
Molti pensano che io e Poly siamo la stessa persona, o che dietro a Poly si nasconda mia moglie Veronica, ma sono sbagliate entrambe le ipotesi: Poly, nell’ordine, è una bella signorina bionda, una cara amica, una brava collega e, fin dall’inizio, la special guest di Trentamarlboro… Nessuna presa in giro, te lo garantisco! Il suo no-blog, del resto, parla chiarissimo: “Sono riuscita misteriosamente a trattenere la patologica urgenza di rimpinzare la mia grafomania”.
Veniamo a cose più serie. Di professione fai il giornalista. Per chi e, soprattutto, perché?
Faccio il giornalista perché, diversamente da Poly, non sono mai riuscito a “trattenere la patologica urgenza di rimpinzare la mia grafomania”: imbratto compulsivamente due quotidiani e un settimanale!
Che cos’è Noluogo (http://www.noluogo.it), la testata on-line aperta a maggio sotto la guida di Domenico Pecile?
È un piccolo mensile, graficamente modellato sulla gloriosa “Lacerba”, che prende a calci nei maroni i luoghi comuni e i loro frequentatori abituali… Niente di più, niente di meno.
Hai notato anche tu che i blogger sembrano concentrarsi soltanto in zone particolari d’Italia? La scuola milanese, quella romana, i blogger del nordest… mai un gruppetto che sia di Matera, di Campobasso, di Trapani, di Urbino, Livorno, Latina… E poi perché il blogger medio italiano è un trentenne, magari laureato o studente universitario, più o meno di sinistra, con un lavoro dal nome impronunciabile nella niu economi, cittadino metropolitano e gran viaggiatore? Mi sbaglio?
No, credo che tu abbia ragione, ma solo un censimento in piena regola potrebbe rispondere a tutte queste domande! Uhm… Però… Censimento… Perché non lo proponiamo all’instancabile Alberto Puliafito (http://www.indignato.it)? Si divertirebbe un casino!
Le olimpiadi sono un grande momento di aggregazione per tutti i popoli del mondo, un momento di gioia, di sport, di amicizia, di doping. Secondo te in Italia, paese pallonaro per eccellenza, qualcuno passa ancora le giornate di agosto davanti alla tv per seguire il tiro al piattello, il softball e l’equitazione?
Lo stai chiedendo all’anti-Cristo della cultura sportiva: uno che si fa le pippe mentre guarda il tennis femminile! Se sei d’accordo, passerei direttamente alla prossima domanda…
Ok. Domandona difficile. È vero che l’euro è la causa dei prezzi più alti in Italia, o sono i commercianti che hanno alzato troppo il gomito? Hai notato che ormai ovunque un euro è uguale alle vecchie mille lire?
Sfondi una porta spalancata, spalancatissima, e non solo sul fronte monetario: il mio euroscetticismo è talmente viscerale che fingo, sempre più spesso, di essere messicano!
Cos’è rimasto dello spirito on the road dei poeti della beat generation? Le nuove generazioni secondo te apprezzano ancora quegli ideali di libertà e sregolatezza tanto cari ai nostri padri o un domani saranno dei rincoglioniti da pleistescion, sempre più schiavi della “bit generation”?
Perché? Non sono già dei rincoglioniti? Sorry… Non ho saputo resistere!
Cosa ti piace e cosa non ti piace dell’universo dei blog italiani? Facciamo il solito giochino: segnalane uno valido e uno che proprio non ti va giù, nonostante un buon bicchiere di vino.
Ogni blog che ho linkato soddisfa, con temperature necessariamente diverse, due requisiti per me indispensabili: sense of humour e bella scrittura… Invidio il talento mostruoso di Ushuaia (http://alifbay.splinder.com) e di Ginger (http://magdalene.splinder.com), così come quello di Chinaski (http://chinaski77.splinder.com) e di Gen (http://smettoquandovoglio.splinder.com), però ci sono almeno altri dieci nomi che vorrei segnalare. Forse anche di più. Scrittori pazzeschi, spesso under 18, che potrebbero incenerire con mezzo post la stragrande maggioranza delle veneratissime blogstar! Ecco. È proprio questo che non mi va giù: l’immeritata glorificazione di penne mediocri, o comunque normalissime, forti soltanto della divina parrocchietta cui appartengono! Scusami se adesso cito una tua amica, piuttosto che un Giuseppe Genna qualunque (http://www.miserabili.com), ma non sono mai riuscito a capire cosa cazzo renda tanto speciale miss Proserpina (http://www.pproserpina.net)… Alzi pubblicamente la mano chi ha le palle per darmi ragione!
Pasta al sugo o pasta al burro? Piadina alle due di notte o bomboloni caldi appena il forno apre? Raccontaci il Trentamarlboro culinario che non conosciamo.
Il Trentamarlboro culinario che non conoscete è una vera bestia: avete presente il tizio di “Seven”, quello che collassa con la faccia dentro al piattone di spaghetti?
Ti hanno ovviamente già detto che assomigli clamorosamente a Cisco Bellotti dei Modena City Ramblers… Ne vai fiero? Te ne sbatti altamente?
Tu sei pazzo! Riceverai presto notizie dai miei avvocati: il danno d’immagine è incalcolabile…
Restando in tema musicale, cos’altro ascolti oltre agli Spandau Ballet?
Per quanto riguarda il sommo derby che ha insanguinato gli anni Ottanta, ero e rimango un “duraniano” convinto: gli Spandau mi hanno sempre fatto due coglioni pazzeschi! Per quanto riguarda la musica in senso ampio, brucio d’amore per i Clash e per Fabrizio De Andrè…
Un voto a questo mezzo anno di blog e un auspicio per il prossimo.
Il voto, mi pare ovvio, è trenta. L’auspicio, mi pare altrettanto ovvio, è conquistare velocemente anche la lode e il bacio accademico. Anzi: il pompino accademico! Si può dire “accademico”?
Come studente universitario ovviamente non mi scandalizzo ma per favore non usare più certi termini in un sito pubblico, cribbio! Senti se non ti dispiace io ora vado, le ragazze di là mi aspettano, sai com’è non voglio farle aspettare… Grazie per la chiacchierata, signor Trentamarlboro.

Mi alzo e faccio per andarmene. Trenta credendo di non esser visto si accende un’altra paglia. Fottuto imbroglione.

Interviste…

Phelps esce dalla piscina dopo essersi guadagnato il suo quinto oro (10).
Piomba su di lui come un falco sulla preda l’inviata di Rai 2 (non spariamo sulla croce rossa…), che gli spiattella le sue domande preparate la settimana prima assieme agli esperti di linguistica d’oltreoceano.
La risposta di Phelps alla domanda “cos’hai imparato da questa esperienza (domanda un po’ più originale…?Voto 3) dura circa due minuti.
L’inviata, nel panico più totale, riesce a biascicare un “la virata, no non può essere, ecco, bene, sì. diciamo un sacco di cose.”
Stendendo un velo pietoso sull’intervista successiva con Laure Manaudou.
Qualcuno salvi le Olimpiadi.

Consiglio vivamente…

Di andare quotidianamente a dare un’occhiata a Google. Ogni giorno s’inventa un disegnino in stile olimpico, davvero molto simpatico.
Continua la mia crociata personale co la Rai (-3) che nonostante avessempromesso di mandare in onda un po’ di ginnastica artistica(9 al livello delle gare che si è visto finora…), ha preferito mostrare alle otto di sera una gara di pugilato dove non gareggiava neppure un’italiano. Lo spettacolo migliore da offrire alle famiglie durante la cena direi.
Hanno concesso venticinque minuti di ginnastica, ma era decisamente meglio guardare su Eurosport vista l’abilità dei due commentatori(Posso dare zero Kelvin? Posso?) ho un’amica ginnasta, era semplicemente schifata. Diciamo che il peggio non è mai morto, aspettate e vedrete.
Un tenero arciere ventunenne padovano(10, consigliata però una dieta in quanto il tiro con l’arco deve averlo relegato ad una vita decisamente sedentaria…) si è portato a casa l’oro. Spettacolare l’intervista in cui gli astuti commentatori non riuscivano a capacitarsi del fatto che i suoi miti e le sue motivazioni non fossero quelle che loro avevano analizzato nel loro tempo libero(taaaanto….), ad un certo punto il tizio si è stufato di tentennare e di cercare di contraddirli e gli ha dato ragione, limitandosi a sorridere paciosamente ed annuire(la ragione si dà ai matti, questo in Veneto te lo insegnano sin da piccolo…).
La sciabola maschile ci regala un altro argento, a squadre(8). Aldo Montano, con i suoi affondi e le sue rimonte, nonchè con l’oro olimpico conquistato l’altro giorno merita un 10 con gran lode, soprattutto per lo sguardo da pazzo e la massa di anelli e braccialetti che aveva addosso, roba da far impazzire i metal detector della sicurezza. Tarantino(6, perchè sono molto, ma molto, ma molto buona…) se l’avessi avuto tra le mani ieri sera probabilmente oggi sarebbe pianto con cordoglio dalla sua famiglia. Per fortuna Venezia – Atene non parte la sera, io non sono un’assassina e lui è ancora vivo. Un 4 comunque all’allenatore che ha deciso di dare fiducia a Tarantino lasciandogli l’ultimo assalto. Questo è sacrosanto.
Non perdonerò mai la federazione olimpica(2) per avermi derubata del fioretto femminile a squadre, anche là volevo optare per la vendetta fisica, con tanto di membri del consiglio spellati vivi e gettati nel sale a soffrire; ma poi ho deciso che questo trattamento andava riservato ai commentatori Rai di ritorno da Atene; tutto ciò detto in forma ovviamente molto privata e personale.
Che la Rai ce la mandi buona, non c’è altro da dire…

Queste Olimpiadi stanno diventando uno strazio

Mi facessero seguire una gara, dico una sola gara con dei commentatori decenti ed allo stesso tempo dall’inizio alla fine. Sembra che le due cose non possano convivere assolutamente, ci dev’essere qualche legge in proposito presumo…
Se stasera la Rai si degnasse di trasmettere la finale individuale “All round” di ginnastica artistica, consiglio di porre una particolare attenzione alla commentatrice donna, se ha il coraggio di ripresentarsi.
Secondo me è un’ex ginnasta fallita e frustrata, non ci possono essere altre spiegazioni.

Amo queste donne.

Non c’è davvero altro da dire, 10 con tutto il mio cuore a Velentina Vezzali e a Giovanna Trillini. Queste due donne della scherma ci fanno onore oramai da anni. La Trillini nel ’92 venne assunta a mio mito personale quando si portò a casa l’oro con le unghie e coi denti. Sono passati dodici anni. Eppure lei è ancora là. Tra le migliori!
La Pellegrini sedicenne (9) si porta a casa anche lei la sua bella medaglia olimpica da esordiente mentre la rai continua a fare i disastri. Una rete è troppo poco per seguire l’evento. Non ci sono scuse che tengano…
La finale della ginnastica artistica a squadre è stata spettacolare (Rai Sport, satellite). Peccato per i cronisti (2).
Un 1 tondo ai cronisti del nuoto ed uno zero secco alla signora che fa le interviste da bordo piscina. Giuro, non so dove li abbiano raccattati. Un dodicenne avrebbe fatto di meglio.

Non ho parole…

Una si vuole vedere le olimpiadi in santa pace, ha pure precettato la tv della nonna visto che lei è stata cresciuta senza (voto 8 alla mamma…), e la rai(0, non conosco voti che vadano sotto) annuncia che sta trasmettendo in diretta la finale per il bronzo di scherma, anzi, dice pure “vedete gli atleti che si preparano“. A metà giro per caso su Eurosport (8) e scopro che abbiamo già vinto il bronzo. Miracoli di mamma rai. Peccato per Sanzo(9), forse alla sua ultima Olimpiade…
Da buona veneta ho seguito con molto interesse la Pellegrini (9, a sedici anni già in finale con quella grinta ce ne sono poche), peccato che la solita rai abbia ignorato anche quella diretta, vedremo cosa farà con la finale di stasera…
Darei un bel 4 alla stampa odierna che lamenta lo scarso rendimento dei nostri atleti, dico io, capisco che siamo italiani e dobbiamo vincere sempre sennò piangiamo, ma anche se non sono ori sono pur sempre medaglie olimpiche.
Un 4 se lo prende anche il Meltemi, vento ufficiale delle Olimpiadi che mi sta scombussolando tutto il calendario delle regate e del canottaggio, roba che poi fanno recuperare tutto velocemente e la rai si va ad incasinare ancora di più, telecronacando gare di atleti Italiani mentre ne inquadrano altri.
Se poi ci aggiungiamo che a non avere il satellite questa Olimpiade continua a sembrare composta da cinque sport in tutto consiglierei una rapida revisione in corsa dell’organizzazione…

Summertime

Il Pirata

Canestro!

Ma tu capisci?

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
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Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)