Il primo giorno di scuola

Oggi è il primo giorno di scuola per quasi tutta la città di Ferrara. Come ogni anno l’evento non passa inosservato in una famiglia dove padre e madre insegnano e la sorella va in qualche modo a scaldare giornalmente il suo banchetto. E come ogni anno, il tempo diventa improvvisamente brutto. Nuvoloso, freddino, bigio. Quasi a voler sottolineare la depressione delle centinaia di studenti che assonnati hanno dovuto riprendere le fila del discorso interrotto con piacere a giugno. Le strade si ripopolano nelle prime ore del mattino, gli autobus sono pieni, i fornai vendono pizzette a peso d’oro e tutto riprende lentamente il suo corso. La città sembra quasi essere più viva quando in giro ci sono gli studenti.
C’è la gioia di reincontrare gli amici, la noia di conoscere i nuovi insegnanti, e l’angoscia di rivedere quelli ormai noti, che partiranno immediatamente a spiegare e a correggere i compiti delle vacanze lasciati incompleti anche dai più diligenti. Riprendono inoltre lo scambio delle figurine, il “lo vado a dire alla maestra“, i giri per i corridoi per valutare i nuovi arrivi e le nuove merendine. Ci si scambiano interminabili racconti e foto delle vacanze, si mostrano zaini nuovi e penne luccicanti in abbinamento a diari sempre più costosi e già scritti. Mentre io passo le ore seduto ad una scrivania osservando le nuvole passare davanti alla mia finestra, la tristeallegra chiassosa quotidianità riprende a girare come ha sempre fatto, da che mondo e mondo. E un pochino mi fa piacere, in fondo.

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Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)