06:00

non so più cosa fare. non so più come riuscire a soffocare questo dolore continuo, martellante, che rimbomba nella mia testa come quell’immagine di te seduto nella seicento blu alle sei del mattino che distogli lo sguardo, evitando di guardarmi negli occhi, quelle ultime volte in cui avresti potuto, in quei minuti così corti e veloci ma allo stesso tempo pesanti e dolorosissimi. io che ti imploro di abbracciarmi solo per sfiorare un’ultima volta il calore che solo la persona più importante della tua vita ti può trasmettere. ora vorrei poter dimenticare tutto, se potessi lavare via tutto con quell’acqua di mare che tanto adoro. perchè l’amarezza e l’odio sono sentimenti che non riesco a sopportare e nonostante finga di rimanere impassibile, fredda calcolatrice delle mie azioni e della mia vita, ora sono qui, seduta a scrivere una email che non servirà a niente se non a farmi disprezzare di più. il vuoto dentro di me che consuma l’ultima goccia di calore, quello che sono riuscita a strapparti prima di allontanarti per sempre da me con un gesto stupido e insensato. e queste lacrime che scendono ora, quando non servono più a nulla sono solo l’ultimo capitolo di una storia che forse non avremmo mai dovuto scrivere. una storia che mi ha fatto vivere cose bellssime con te ma che che ora mi sta facendo troppo male. e me ne farà ancora, ne sono certa. ti ricordi quando eravamo abbracciati nella tua stanza una delle ultime sere e io ti ho detto che avevo paura, che sapevo che prima o poi saresti scomparso, che non ti avrei più trovato nella mia vita? ecco, ora so con certezza che questo momento non tarderà ad arrivare se non è già successo. mi sono condannata a stare senza di te, ho tirato la corda insistentemente. ora la corda si è spezzata e non si può più tornare indietro. io mi sento morire al pensiero di dovermi separare da te. ho già provato questa sensazione e quando è successo ho pregato per non doverla più sentire. una sensazione che ti distrugge quando non dipende da te ma che ti manda all’inferno quando ne sei il diretto responsabile ed è proprio quello che sta succedendo ora. io non posso stare senza di te, non ce la faccio, ti amo troppo, ora me ne rendo conto veramente, ora che è troppo tardi. ti prego, dimmi che c’è ancora qualcosa che si può fare, dimmi che non è tutto finito, che ci rivedremo e riusciremo a stare ancora bene insieme, dimmi che c’è un’altra SF per noi, dove possiamo ricominciare, senza ipocrisie stavolta, senza incomprensioni o interferenze.
non mi lasciare, ti prego.
ho bisogno di te, nessun altro mi è così indispensabile, come amico, come ragazzo, come fratello, come anima gemella. ti voglio ancora e voglio il mio ultimo bacio, quello che non ho potuto avere stamattina, nè in macchina, ne alla stazione. per colpa del destino? no, affatto, solo per colpa mia. un abbraccio falso e gelido è l’unica cosa a cui riesco ancora ad aggrapparmi, l’ultimo ricordo che ho di te, di questi giorni passati insieme. aiutami, non lasciarmi andare via.

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