Monthly Archive for September, 2004

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Fuffa sdoganata

Natalia Aspesi (ecco, sono riuscito a scrivere nome-cognome tutto d'uno fiato) riesce laddove molti hanno fallito e restituisce alla fuffa la dignità che merita. Ebbene sì, Natalia ci si mette d'impegno e in Irritazioni, il suo elzeviro (?) di oggi su Repubblica, dove si lamenta con originalità della moda e degli stilisti, scrive:

Con preghiera di devolvere agli orfanelli del mondo i soldi che pretendono calciatori, divette delle fiction, antiche dive degli anni '50, e tanta fuffa politica o sedicente tale per assistere alle sfilate. (naturalmente, il grassetto è del sottoscritto)

Natalia - vorrei chiederti che c'entra, ma mi astengo - non sei nemmeno supportata dal dizionario. Dove l'hai letta, questa meravigliosa nuova parola?

Muovetevi a cliccà’…

Che arriviamo a 100:000.

Kippur

La festa più importante.
Il giorno dell'espiazione.
Una specie di Giubileo annuale per fare un bel lavacro di ogni peccato.
E siccome Dio è un grandissimo burlone oggi sembrava che stesse arrivando l'Apocalisse in persona.
26 ore di digiuno totale, niente acqua nè cibo.
E poi uno si chiede perchè alla fine la gente festeggia...

Il sequel, dove l’ho già visto?

E' nelle sale in questi giorni Spiderman 2, attesissimo sequel del primo fortunato kolossal dedicato alle avventure di Peter Parker, giovane sfigato dagli incredibili poteri quando si cela dietro ad un costume di carnevale da Uomo Ragno. Come ogni seguito di un film di successo che si rispetti sono presenti le seguenti caratteristiche:
- Viene dato per scontato che tutti abbiano visto il primo episodio. Viene altresì dato per scontato che nonostante siano passati due anni o più ricordiamo perfettamente cos'era successo ed è possibile pertanto citare particolari insignificanti qua e là. Quando avete visto Kill Bill parte seconda, a distanza di mesi, ricordavate bene chi era chi e dove era rimasta la storia? E con il Signore degli Anelli? Già più difficile, specie i nomi impronunciabili dei nanetti hobbitt e di cavalieri vari. Non parliamo neppure del mitico Ritorno al Futuro. Alcuni erano bambini quando è uscito il primo film e ora del terzo avevano fatto in tempo a mettere su baffi e barba.
- Essendo il secondo film, il pubblico è già calato nella storia. Conosce i personaggi, le ambientazioni e la storia. Nello scrivere la sceneggiatura, ci si può ridere sopra, autosfottersi, prendere in giro il personaggio che viene ridotto a macchietta caricaturale per far ridere. Ad esempio l'Uomo ragno non vola più e va a sbattere, è sfigato all'impossibile, si citano altri film, attori vari, cantanti, si raccontano barzellette. La serietà dell'eroe viene sminuita volutamente per renderlo più simpatico, più garrulo come noialtri. Come se Pippo Baudo scherzasse sui parrucchini o Costanzo dell'obesità.
- Se una situazione sembrava conclusa al termine del primo episodio, si scopre che non lo è affatto e che anzi ora è pure peggio. Ma nel frattempo il nostro eroe di turno è diventato più forte e scaltro e saprà come risolvere tutto senza problemi, almeno nella mezz'ora finale del film. Prima, buio totale.
- Nel secondo film se c'era una storia d'amore che sembrava funzionare, tutto viene rimesso in discussione, salvo poi risolversi rapidamente per i motivi più disparati verso la fine del film. All'inizio del terzo film o del quarto la situazione sarà comunque sempre irrimediabilmente nuovamente compromessa. L'eroe dei film-saga è doppiamente sfigato: deve badare alle sue faccende, magari salvare il mondo, e nel frattempo dar retta alla donna di turno.
- Se il primo film aveva guadagnato bene, nel secondo gli effetti speciali appariranno copiosi. Ciò non implica che il film sia più bello ma il grado di realismo e di spettacolarità sale alle stelle. Si vendono più gadget, magliette e i bambini vanno giù di testa per peluche e portachiavi. A volte cercano di emulare il personaggio e allora son cazzi amari per i genitori e gli assistenti sociali.
- Per una forma di masochismo inspiegabile, chiunque ha già visto un film di cui viene girato un seguito, si sente in dovere di andare a vedere com'è, ne dovessero fare anche altri sette. Per poi lamentarsi con gli amici che "il primo film è sempre il migliore".
- Infine ultima caratteristica dei sequel, come dicevo, eccola nel luogo comune: "Il primo film è sempre il migliore". E' inutile, è così. Conoscete eccezioni?

Tra paura e speranza


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Abbiamo decapitato Bin Laden

"Noi del gruppo Avanti con Gesù (nuovo gruppo socialista/cattolico) dopo aver tolto Bin Laden dalla sua grotta e nascosto nella suite dell'Hilton di Roma, tanto per fargli capire i disagi del capitalismo, gli abbiamo offerto di fuggire in aereo. Voleva decollare da Ciampino e l'abbiamo decollato. Fine del comunicato."

P.S.
Mi scuso per il disagio, ma dato che ogni volta che un fuori di testa mette un post allucinato su di un Forum arabo, gli italiani vanno in tilt, cosi' ho deciso di mettere un identico post su di un blog italiano e stare a vedere come se la fanno sotto gli islamici. Pan per focaccia.

Stranieri Interni

Secondo uno studio, finanziato dallo Yul Brinner Institute for Tricological Research (YBITR) di Boston, contrastare uno stadio avanzato di calvizie ricoprendosi, per alcuni giorni, il cuoio capelluto con un panno bianco imbevuto di urina, può compromettere la funzionalità di alcune cellule sottocutanee oltre che la credibilità della propria politica estera.

Secondo Donald Rumsfeld, segretario alla difesa statunitense, sono emerse a carico di Saddam Hussein prove schiaccianti sui legami con Osama bin Laden e l'organizzazione di Al Qaeda. Dopo soli pochi mesi di prigionia, infatti, sul volto di Saddam Hussein sarebbe comparsa una folta barba.

Il ministro degli Esteri britannico, Jack Straw, si è lamentato con il segretario di Stato americano Colin Powell per il fatto che l'ex star del pop degli anni Settanta, Cat Stevens, sia stata fatta sbarcare in tutta fretta nel primo aeroporto degli Usa perché inserita in una lista di fiancheggiatori del terrorismo islamico e fatta tornare a Londra. "Questo qui ve lo tenete voi!" ha dichiarato il ministro Straw.

Il ministro dell'Interno Pisanu ha dichiarato: "E' necessario creare un unico servizio di intelligence al posto dei due servizi segreti attualmente esistenti (Sisde e Sismi)". Tra i motivi che rendono necessario un servizio unico, ha sottolineato Pisanu, l'esigenza di fronteggiare eventuali collegamenti fra eversione interna ed internazionale, una maggior elasticità di movimento ma, soprattutto, "smetterei di confonderli".

Varie ed eventuali

Promesso, questo è l'ultimo post caciarone. Da oggi comincia l'autunno e ritorno a fare il bravo ragazzo. Articoli seri ed impegnati, riflessioni accurate, analisi approfondite, o come direbbe qualcuno, inchieste ad ampio respiro. See, buonanotte. Ci proverò, "ci sto provando con grandissima fatica a diventare pastore, Ringo." OK, basta. Solo che ci sono cosucce qua e là che vanno segnalate e allora ecco una rapida carrellata di link, iniziative et similia dal magico mondo dei brog.

- Dopo la svagonata di raduni e incontri trasversali tra bloggers, ecco in arrivo una manciata di Blograduni per ogni gusto. Il 3 ottobre a Bologna si riuniscono i blogger del Cannocchiale, per un pranzo tranquillo dove scambiarsi due chiacchiere dal vivo.
Il 7 ottobre è la volta dei bloggers di Clarence, ma l'incontro è comunque aperto a tutti, che si incontreranno in quel di Treviso.
E dulcis in fundo, il 24 ottobre, ancora a Bologna, ci sarà il blograduno organizzato dallo staff di Iobloggo, per il quale ancora non sono stati definiti ora e modalità dell'incontro ma per il quale è stato aperto un apposito blog per seguire l'evolversi dell'organizzazione.
Burp. Che abbuffata.

- Per chi non vuole muoversi dalla scrivania ma ha ugualmente voglia di aggregazione e di progetti collettivi ecco arrivare Darkripper del blog "Sestaluna", che propone una raccolta di racconti fatti dai bloggers, un po' come quella che uscirà per Einaudi il 28 ottobre, più volte menzionata in giro, ma più in piccolo e in modi più semplici. 😉 Chi volesse partecipare può trovare i riferimenti su Sestaluna e scrivere a Darkripper.

- Avremmo dovuto segnalare del furto della caffettiera di Profeta, ma a quanto pare è stata già restituita, lucidata, rimodernata ed è tornata al suo posto. In compenso l'ingegner Rino è stato rapito ed è in mano a rapitori ignoti. Se avete notizie segnalatele sul suo sito...

- Infine una cattiva notizia: abbiamo trovato il blog più triste di Splinder. Eccolo qua. Ci stiamo ancora chiedendo a che servano i commenti in quel sito...forse a lasciare lacrime e ricordi del caro estinto? Non c'è limite al peggio.

Missioni

Un po' come mettere un lupo a far pascolare un gregge di pecore.

La vera storia di Ciccsoft

Finalmente sono riuscito a sgattaloiare via dalla festa. Di là stiamo festeggiando tutti questi compleanni, TheEgo sta nuotando nel sangria mentre un paio di goliardi compagnoni ha portato un'enorme torta a forma di TagBoard, per ricompensarmi dell'omicidio avvenuto con la nuova veste grafica. Ma per un attimo, basta scherzare, prima o poi si accorgerranno che mi sono nascosto in bagno col portatile del socio, e inizieranno a bussare alla porta. E' che proprio non ce la faccio a sopportare in silenzio tutti questi festeggiamenti: è giunta l'ora di raccontarvi la vera storia di Ciccsoft, noto (?) e sfavillante multiblog multicialtrone. Tutto ebbe inizio nel lontano 1989, seconda elementare. Io all'epoca mi cibavo di Topolino e pasta al burro, ero ingenuo e felice. All'inizio dell'anno scolastico arrivarono due nuovi studenti, uno grande e grosso, l'altro ossuto e mingherlino. Quest'ultimo aveva sottobraccio una ventiquattrore con dentro il Clementoni. Subito storsi il naso, quando mi accorsi che negli intervalli non usciva a giocare a pallone come i comuni infanti, ma improvvisava finte edizioni di un fittizio telegiornale, insieme al Grande e Grosso e a un terzo elemento, il Figo, elemento trascurabile di questa storia su cui non accennerò alcun aneddoto, tranne quando il Grande e Grosso piantò una matita nella coscia del Figo (questa dovevo raccontervala!). Il cabaret in aula di seconda elementare: fu il successo, inaspettato e travolgente, che mi trascinò dentro la banda Ciccsoft. Allora non capivo l'estrema natura sovversiva: veramente rivoluzionaria, fare satira macellando il cervello di quelli che sarebbero stati elettori del 2001. A ripensarci, dobbiamo aver sbagliato qualcosa. Forse quel petofono rosso, che io insistevo a usare come mia gag preferita durante i comizi del buon TheEgo (allora tra gli amici si faceva chiamare GEGE'), ha instillato nella mente di quella classe forzaitaliota l'idea che il rosso porti solo cagate, e scompiglio. Ma ridevano come matti, ed io ero felice nel farli ridere con il mio petofono che risuonava all'improvviso... Ego capii che potevamo fare i soldi. Mise in piedi una compagnia di avanspettacolo radunando altri adepti al baby-cabaret e la chiamò Ciccsoft. Tutti la storpiavano in Cicciosoft, come ancora oggi in effetti accade, e ridevano, ed io pensavo che questo Ego era un genio: fin dal nome facevamo ridere! Compravamo Kinder Delice tutti i giorni, con i proventi del teatrino, e iniziammo a ingrassare. Capii che dovevamo smettere quando, dopo una sbronza di succo all'albicocca Yoga (attenzione mamme, i fruttini fanno gonfiare la pancia, è droga sintetica, evitateli come la peste) inciampai sul pallone durante una partita nell'intervallo. Franai a terra calpestato dall'odiosa squadra avversaria. Eug, punto fermo della difesa, mi guardò e annuiì alla mia smorfia di dolore. Col baby-cabaret avevamo chiuso. E venne il tempo delle medie. Dopo i fasti elementari avevo acquistato più boria ed ero più sicuro di me, ed Ego aveva un nuovo piano per rifondare la Ciccsoft. Dapprima si buttò in politica, facendosi eleggere a capoclasse, per acquistare potere. Orientò gli acquisti della scuola, che si dotò finalmente di un aula computer moderna per gli anni Novanta: fantastici Apple del 1984, con i dischetti da 5 pollici e il tasto MELA. Mentre faticosamente chiudevo un quadrato sullo schermo verdognolo, capii dove voleva andare a parare: l'Informatica. Iniziò ad accumulare quell'esperienza che sarebbe poi risultata utile con l'esordio al Liceo. Dopo una breve parentesi di Circolo Tennistico Ciccsoft, che organizzava tornei estivi di tennis al quale pure io partecipai qualche volta, riuscendo nell'impresa di vincere almeno un set su 47 partite contro un tale Eugy (memorabile), di fronte a un tè doppio on the rocks, mi invitò a casa sua: "vieni , devo farti vedere una cosa". Mi trovai di fronte a un Olivetti 286, pc dell'ultima generazione, andava a gasolio e sputava pezzi di ram dalla marmitta. Un gioiello tecnologico, col quale il Nostro Demiurgo aveva implementato una rete col vecchio Clementoni. In quegli anni iniziavano a circolare strani affari chiamati "ipertesti", che non ho mai capito cosa fossero, e infatti persi il momento della fondazione della Ciccsoft, azienda impegnata nel campo della produzione di ipertesti, per l'appunto. Pagai l'iniziale disorientamento, forse dovuto a una tempesta ormonale tipica di quell'età, non ricordo, entrando come misero operaio sotto pagato. Mi obbligava a colorare bottoncini o riempire pagine vuote scrivendo in loop "il mattino ha l'oro in bocca". Frustrante, pure per il Grande e Grosso che sbottò dicendo che ne aveva abbastanza, e si diede allo smercio di cd contraffatti, allacciando rapporti con la Mafia e la Camorra locali. Anticipammo la new economy, ma l'arrivo del WWW ci colse di sorpresa. Una famiglia ci chiese per la loro figliola un ipertesto dedicato a Winnie Pooh, purtroppo per errore il collegamento ipertestuale Immagini rimandava a un sito con le foto della scabrosa relazione tra il Pooh e Tigro. Lo scandalo venne insabbiato, ma l'azienda era di nuovo distrutta. Tuttavia era necessario trovare subito un modo per sperperare il nostro tempo libero. Le lezioni di filosofia e le cotte adolescienziali svegliarono in torpori verso il mondo che ci circondava. Eravamo ancora convinti di fare i giornalisti, da grandi, e non di aprire un'edicola o di gestire un negozio di vinili, nostri attuali sogni sul comodino. Era giunto il momento di approdare nella Rete. Grazie a fornitori di fiducia, aprimmo un portale dai forti contenuti (porno, insomma) con immagini scannerizzate dalle peggiori rivistucole che uno dei nostri collaboratori (non vi dico chi) portava abitualmente in classe all'intervallo. Pessima qualità ma un discreto numero di fans. Come dite? Non ne sapevate nulla? Certo, ci inventammo una copertura, un portale alternativo che coprisse la vera homepage. O credete che interessassero a qualcuno le rubriche di sport di Fabio e le inchieste al peperoncino di Eugenio? Ci inventammo un mare di rubriche, redatte sempre da noi stessi sotto falsi pseudonimi, tipo le ricette di Nonna Amelia. Era nato Ciccsoft, il portale della porta accanto, che si opponeva ai classici portaloni zeppi di niente e di tutto che andavano per la maggiore verso la fine dei Nineties. Purtroppo le tempeste ormonali vennero sopraffatte dallo spirito rivoluzionario che albeggiava in noi. Con un altro clamoroso ribaltone (tipico da queste parti, ormai ve ne sarete resi conto) dipingemmo di nero le pareti del sito, lanciato a razzo contro lo schifo di questo paese. La chiamavamo Controinformazione, e di teste incazzate in giro ce ne dovevano essere, perchè dopo anni e anni di autarchia, aprimmo le porte di Casa Ciccsoft prima ad amici intellettuali e poi a gente da tutta Italia, a cui certe cose non andavano a genio. Il tutto condito con alcuni trip mentali creati sotto l'effetto della colla Vinavil. Bei momenti significativi, il cazzeggio era ridotto al minimo e c'era un minimo di impegno civile. Eravamo sfacciatamente sovversivi (penso che siamo tuttora schedati lassù, nelle stanze segrete di quelli che contano), erano momenti bui e cercavamo di accendere una lanterna. Vedete, sto diventando epico persino ora, mentre scrivo. Però siamo fatti di carne, carne giovane fra l'altro, e piano piano, quatto quatto, Ciccsoft scivolò nel dimenticatoio. Scadenze delle consegne dei pezzi non rispettate, anarchia nella redazione (virtuale)... il sito andò scemando. L'insegna dopo pochi mesi era già ricoperta da strati di polvere. Ci fu un ritorno di fiamma con LiberaUscita, altro ennesimo ribaltone grafico, ci spacciammo per una specie di webzine-laboratorio per aspiranti. Fu breve e intenso, una meteora. Poi, l'università. Poi, il silenzio. Ego tradì la sua stessa creatura organizzando patetici tornei a scopone scientifico tra i fuori corso a ingegneria, tanto per mantenere in allenamento la sua capacità di organizzazione. Ma eravamo immersi nel pantano creativo, Ciccsoft ormai era conosciuto solo per essere una marca di sapone di Marsiglia venduta a Taipei. Solo silenzio. Io, scribacchino senza più calamaio, mi riciclai come pulitore delle palline dei mouse, lavoro part-time pagato in nero. Ogni tanto partecipavo anchio ai tornei di scopone, ma pur conoscendo l'organizzatore, riuscevo lo stesso a perdere. Era troppo frustrante, mi stavo riducendo a studiare, e così mi rifiutai di perdere il mio tempo dietro ai libri. Volevo cazzeggiare, cribbio! Quando feci notare cotanto al Demiurgo, già gli brillavano gli occhi. Fu così che l'araba fenice rinacque, sotto forma di blog, un anno esatto fa. Ecco, stanno per sfondare la porta del bagno, e la batteria di questo stupido portatile ormai è scarica, ma era necessario che voi ignari lettori sapeste. Quando un giorno vedrete una pagina vuota dopo aver digitato su GoogleBrowser www.ciccsoft.com, non disperate, avremo di nuovo mutato pelle: un salumiere Ciccsoft, una agenzia matrimoniale Ciccsoft, una bisca clandestina Ciccsoft, un partito politico Ciccsoft. Perchè qui, conosciamo l'antica arte del cazzeggiare.

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)