Il lento, il lento!

Siamo in radio, a trasmettere come al solito di martedì sera per quel manipolo di nullafacenti che ci ascoltano, e passa ancora una volta la canzone di Artemoltobuffa: Stanotte stamattina. E’ da diverso tempo che ce l’ho in testa e non posso farla a meno di ascoltarla quel paio di volte ogni giorno. Cose che capitano. La suddetta canzone ha l’aria sognante e leggera dello studentello innamorato che incontra la sua bella in sogno, dove ballano un lento e tutto va bene. Il mattino dopo, ovviamente, non ricorda un emerita.

– Già ma che fine han fatto i lenti? Perchè non li fanno più? – chiede allora giustamente un’affezionata ascoltatrice.
– Già… che peccato. – faccio io triste e pensoso.
– Il lento era sacrosanto, tutti lo aspettavano per approfittare dell’occasione ed avvinghiarsi un po’…per sbaciucchiarsi un po’ 🙁

Ed è maledettamente vero. Non fanno più lenti in discoteca. Ora, se dovessimo parlare delle nuove tendenze in discoteca certo non sarei la persona più indicata per farlo, in quanto lungi da me il frequentare certi posti, ma insomma, qualche capatina la si fa, senonaltro per fare due salti, accontentare le amiche petulanti che smaltiscono i chili superflui e guardare un quintale di ragazzine in bella mostra di se’ che si dimenano senza motivo. E ti accorgi che adorano Costantino, o chi per lui fa l’ospitata in quel locale, sanno a memoria Geordie perchè quello strafigo di Gabry Ponte l’ha remixata in quei 5 minuti liberi mentre aspettava l’autobus. Fabrizio De Andrè poraccio, chi lo conosce? Ballano robaccia con ritmo ossessivo come tarantolati, di solito in cerchio, in branco, a venti per volta, stretti come sardine. Niente lento. Non c’è il momento relax dove le coppiette fanno da padrone. E noialtri della generazione X non possiamo far altro che immaginarci come andavano le cose, sognare ad occhi aperti, o appellarci a quanto visto in tv o letto su mille libri.

Le luci che si abbassano. Scende la strobo bassa sulla pista e gira lenta, proiettando mille coriandoli colorati tutto intorno. I ragazzotti brufolosi con l’apparecchio ai denti si fanno da parte e sbuffano incazzosi. Chi va al bancone e prende ancor da bere, chi va al bagno, chi esce a fumare. Ora a far da padroni sono Lui e Lei. E si riuniscono come per incanto tutte al centro le coppie, sono poche, e sono naturalmente bellissime. Come per incanto parte Il Lento, dolce, intenso, che riempie da solo l’atmosfera. Vedo qualche ragazzo farsi coraggio, andare fino ai divanetti e chiedere timoroso: balli? alla fortunata fattasi da parte perchè senza un cavaliere. Lei sorride, accetta felice e corrono al centro, unendosi alla magnifica coreografia. Ne fanno uno, poi un’altro…il momento dei lenti è interminabile per chi non balla, magico per chi lo coglie. Alla fine la pista si riempie nuovamente e torna la musica di prima. Nuove coppie si sono formate, qualcuno invece rosica come al solito appoggiato ad una colonna. E io, che assisto ad una scena che più che alla mia appartiene alle generazioni che mi hanno preceduto, non trattengo una lacrimuccia mentre intravedo i miei genitori ballare “Us and them” dei Pink Floyd laggiù in fondo alla sala dello Zeta Club.

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Indovinello
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(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)