Monthly Archive for November, 2004

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Sono le 18:00…

E siamo ancora qua…

Apocalypse now

Grandi cose stanno per succedere questo pomeriggio. Se qualcosa dovesse andare storto e dovessimo non rivederci più, grazie, è stato bello e sappiate che non è colpa nostra… (Della solita conventicola?)

Ancora ad odiare

[Avvertenza: magari é un post forzato, ma ne sentivo lanecessità. Nel caso qualcuno si prendesse la briga di mettersi a scavare nel mioarchivo per cercare cose che questo post potrebbe condannare, vi avverto: “Lacoerenza é beneficio delle menti piccine”.]

Tu odi? Dico a te, uomo(o donna) che stai leggendo questo post. Hai mai odiato qualcuno? Hai mai odiatoun blogger? C’é una categoria che detesti? Dei blogger che consideri il maleincarnato? Desideri possedere una Nemesi?
Io onestamente no. A voltemi capita di attaccarne qualcuno, di blogger. Me ne pento quasi sempre. Hosempre l’impressione di aver perso una battaglia, quando mi ritrovo ad odiare.Le battaglie le perdo bene, però. Parafrasando Wu Ming: un blogger siriconosce dal modo di perdere. Le mie sconfitte sono palesi: se odioqualcuno devo assolutamente avere torto. Non é possibile il contrario. Ehi, ionon conosco quella persona. Sono i miei pregiudizi che parlano, i sentimentia pelle che quella persona (e sì che dietro un blogger c’é sempre unapersona) mi provoca.
Sarò mica l’unico? Non credo. C’é gente che si staimpegnando in una crociata, un progetto votato all’odio, un vero e propriomonumento di fango e merda.
Non attaccano i blog. Attaccano i blogger,queste persone. Mi sembra ci sia una certa differenza. Leggo il loro blog, e misento come il soldato di La Sottile Linea Rossa che osserva le grandifoglie bucherellate nella foresta devastata dalla guerra mondiale. Da doveviene tutto questo male? Dove nasce?
E c’é qualcosa che non mi convince.E’ quel modo di sparare a raffica, troppo poco metodico per essere sincero. Cosasi sta condannando? Persone? Stili di vita? Stili di scrittura? L’aspirazione adessere (o diventare) letteratura? Aspirazione? Aspirazioni, semmai. E sonotroppe, troppo diverse tra loro. E’ possibile odiare tutti, é davveroplausibile? Ne dubito. La mia sensazione é che tutto questo sia un enormescherzo in cattiva fede, qualcosa di mastodontico che cadrà come un castello dicarte. Ecco, il modo di perdere. E’ da questo che li riconosceremo.
Se non fosse che attaccano persone che ti sono care, ti verrebbe di tifareper loro.
Coloro che odiano, meritano ciò che desiderano: una finepirotecnica.

La banda degli onesti

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera all’emendamento per i tagli alle tasse. La riunione è iniziata con due ore di ritardo, alle 21.10. Nonostante le assicurazioni di Berlusconi, qualche problema quindi c’è stato. L’emendamento è stato annunciato ieri da un Berlusconi raggiante per aver trovato i 6,5 miliardi di euro necessari all’operazione.

E’ sempre un piccolo dramma quando ti si inceppa la fotocopiatrice e sei solo a metà del lavoro.

C’era una volta il padano..

sottotitolo: “Volare, ooh

..che gridava contro Roma ladrona, i portaborse e il nepotismo. Ma che succede poi? Che il Senatùr va al Parlamento Europeo, e i leghisti Speroni e Salvini si portano dietro Franco e Riccardo. Bossi. Fratello e figlio del Senatùr. La qualifica? Assistenti accreditati. Stipendio? 12.750 euro. Al mese. “La Lega assicura assoluta trasparenza contro ogni forma di clientelismo”. “Il nostro programma? Incrementare i posti di lavoro, eliminare i favoritismi clientelari e restituire il voto ai cittadini”. Non si barattano i valori-guida con una poltrona”. Firmato Umberto Bossi. Eggià. Però come mai i leghisti strepitano tanto per avere la presidenza di una regione del Nord? Lasciando da parte quella farsa del medico di Bossi (come si chiamava poi?) candidato a Milano.
Ultimo esempio: il caso Alitalia. Ah, la Lega era il partito del no. Però quando si presenta un caso simile, subito si cambia registro.
Poi i politici si chiedono come mai durante le elezioni la gente si disinteressa di politica e (cosa più essenziale, specie per le loro tasche) non vota..!

Pecora bianconera

“Sono comunque molto sereno perchè sono innocente ed è importante quello che pensano i miei giocatori. Loro sanno che non è successo niente. Tutto quello che viene fatto alla Juventus avviene nell’ambito della piena liceità”

E’ comunque molto sereno, Riccardo Agricola, medico sociale delle zebre bianconere, nonostante l’abbiano condannato, nonostante un giudice abbia sancito che sì, la società di calcio Juventus F.C. utilizzava farmaci in modo scorretto, abusandone, in maniera sistematica. Ovvero, si dopavano. E’ comunque molto sereno perchè magari in appello i suoi avvocati riusciranno a cancellargli pure quell’annetto che in teoria dovrebbe fare in carcere. Di questo processo alla società più odiata (e amata) d’Italia, potrei sbilanciarmi, facendo leva sul mio Interismo e strappandomi le vesti. Ma un fatto mi inquieta, in un mondo del calcio omertoso (di questo processo lungo tre anni mi ricorderò le facce vuote e spaurite di calciatori gladiatori in campo, e balbettanti di fronte a un giudice) dove di solito esistono tante pecore nere, e praticamente nessuna pecora bianca: soltanto un pubblico ministero di Torino, smanioso di flash di fotografi, forse, ha avuto la faccia tosta di scoperchiare cartelle cliniche e aprire armadietti. E l’ha fatto su una sola squadra. Se lo facessero altri pubblici ministeri di altre città, su tutto il resto delle squadre, magari anche la mia Beneamata, salterebbe fuori qualcosa? Per questa inquietudine, finora senza risposta, non mi straccio le vesti, e attendo che sia l’Uefa, la Fifa o chi di dovere, a stabilire se i trofei juventini di quel periodo vadano ritirati. O vogliamo ingenuamente pensare che la Juve sia il Male oscuro (ok, io lo penso, ma sono interista) e gli altri poveri fessi che non si dopavano e perciò non vincevano?
(nella foto, un tifoso juventino)

LippeBlog

Tanto ne parlò che ne aprì finalmente uno. Urka urka pirulero oggi splende il sol!

Il terremoto!

Cazzo sta tremando tutto quiiiiiiiii oddiooooo ma che cosasasafaf wf eg

Aggiornamento ore 0.19: Repubblica, Ansa, Corriere danno la notizia con lieve ritardo rispetto ai blog. Si parla di epicentro nel kernel di Splinder, mentre testavano la versione 3. Poi han corretto: tra Mantova e Verona.

Aggiornamento ore 0.21: soddisfazione del sottoscritto. Ho sempre creduto che i libri allineati uno sopra l’altro in condizioni precarie, e la sovrapposizione di oggetti con precisione millimetrica nel disordine cosmico della mia scrivania non avrebbero retto ad un terremoto. E invece è tutto li al suo posto. Incredibile. Cagnazz poi, non fa neanche una piega, seduto a fianco al suo amico OminoLego e Grattachecca&Fighetto. E’ sempre il migliore lui.

Aggiornamento ore 1.30: a mente più lucida, ecco la mia testimonianza. Inizia a tremare la sedia ma visto che ha le rotelline sotto, penso di essere io. Trema un po la scrivania. Trema un po’ tanto la scrivania, perdiana. La porta sbatte contro il muro da sola e tutti gli altri sono a letto quindi nessuno la sta muovendo. Chissenefrega se dormono: grido perchè fa molto “scena da film” ma non sono per niente spaventato. IL TERREMOTO! EHI SVEGLIA, IL TERREMOTO!

Mia madre, dal letto, svegliandosi:
si è vero, si muove tutto, rimani a letto!
Io: ehm…io non sono a letto, sono qui al computer.
Madre, impassibile: resta fermo lo stesso, e non gridare che se lo sente tua sorella si spaventa per niente.

Siamo un branco di coraggiosi. Io affascinato mi gusto questi cinque minuti di giramento di testa come dopo 5 birre. Mia madre si alza, viene in camera mia e chiede notizie dai siti web. Le faccio leggere come ha dato la notizia Ciccsoft, di più non posso fare, gli altri siti ancora non dicono niente e me ne dispiaccio. Rincuorata mia madre torna a letto a ronfare.

Ma davvero una volta…

Ieri sera, su suggerimento di un mio amico, ho letto un articolo su Indymedia e mi sono messo a fantasticare.
Mi sono immaginato nel 2070, vecchio e rincitrullito. Un caldo infernale ed è dicembre, mio nipote fa castelli di sabbia sotto l’albero di natale ignifugo e mi dice:
“Nonno, nonno, ma davvero una volta esisteva il ghiaccio pure fuori dal freezer??”
e io:
“Certo, certo…” ma poi essendo ormai molto rincitrullito “…o almeno credo.”
Questo sogno a occhi aperti mi ha spaventato, ma poi riflettendo mi sono reso conto che mio nipote non avrebbe mai conosciuto Berlusconi e mi son sentito un po’ meglio…

Il lento, il lento!

Siamo in radio, a trasmettere come al solito di martedì sera per quel manipolo di nullafacenti che ci ascoltano, e passa ancora una volta la canzone di Artemoltobuffa: Stanotte stamattina. E’ da diverso tempo che ce l’ho in testa e non posso farla a meno di ascoltarla quel paio di volte ogni giorno. Cose che capitano. La suddetta canzone ha l’aria sognante e leggera dello studentello innamorato che incontra la sua bella in sogno, dove ballano un lento e tutto va bene. Il mattino dopo, ovviamente, non ricorda un emerita.

– Già ma che fine han fatto i lenti? Perchè non li fanno più? – chiede allora giustamente un’affezionata ascoltatrice.
– Già… che peccato. – faccio io triste e pensoso.
– Il lento era sacrosanto, tutti lo aspettavano per approfittare dell’occasione ed avvinghiarsi un po’…per sbaciucchiarsi un po’ 🙁

Ed è maledettamente vero. Non fanno più lenti in discoteca. Ora, se dovessimo parlare delle nuove tendenze in discoteca certo non sarei la persona più indicata per farlo, in quanto lungi da me il frequentare certi posti, ma insomma, qualche capatina la si fa, senonaltro per fare due salti, accontentare le amiche petulanti che smaltiscono i chili superflui e guardare un quintale di ragazzine in bella mostra di se’ che si dimenano senza motivo. E ti accorgi che adorano Costantino, o chi per lui fa l’ospitata in quel locale, sanno a memoria Geordie perchè quello strafigo di Gabry Ponte l’ha remixata in quei 5 minuti liberi mentre aspettava l’autobus. Fabrizio De Andrè poraccio, chi lo conosce? Ballano robaccia con ritmo ossessivo come tarantolati, di solito in cerchio, in branco, a venti per volta, stretti come sardine. Niente lento. Non c’è il momento relax dove le coppiette fanno da padrone. E noialtri della generazione X non possiamo far altro che immaginarci come andavano le cose, sognare ad occhi aperti, o appellarci a quanto visto in tv o letto su mille libri.

Le luci che si abbassano. Scende la strobo bassa sulla pista e gira lenta, proiettando mille coriandoli colorati tutto intorno. I ragazzotti brufolosi con l’apparecchio ai denti si fanno da parte e sbuffano incazzosi. Chi va al bancone e prende ancor da bere, chi va al bagno, chi esce a fumare. Ora a far da padroni sono Lui e Lei. E si riuniscono come per incanto tutte al centro le coppie, sono poche, e sono naturalmente bellissime. Come per incanto parte Il Lento, dolce, intenso, che riempie da solo l’atmosfera. Vedo qualche ragazzo farsi coraggio, andare fino ai divanetti e chiedere timoroso: balli? alla fortunata fattasi da parte perchè senza un cavaliere. Lei sorride, accetta felice e corrono al centro, unendosi alla magnifica coreografia. Ne fanno uno, poi un’altro…il momento dei lenti è interminabile per chi non balla, magico per chi lo coglie. Alla fine la pista si riempie nuovamente e torna la musica di prima. Nuove coppie si sono formate, qualcuno invece rosica come al solito appoggiato ad una colonna. E io, che assisto ad una scena che più che alla mia appartiene alle generazioni che mi hanno preceduto, non trattengo una lacrimuccia mentre intravedo i miei genitori ballare “Us and them” dei Pink Floyd laggiù in fondo alla sala dello Zeta Club.

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)