Rapito italiano in Iraq

IRAQ – Un italiano che lavora per un’organizzazione non governativa inglese e’ stato sequestrato in Iraq. L’ uomo, di 52 anni, e’ originario della Campania. Lo si apprende da fonti dell’ intelligence. Non si conoscono, per ora, ne’ il nome dell’ uomo rapito – la cui famiglia risiederebbe in provincia di Napoli – ne’ il nome della ong inglese per la quale lavora. Gli organismi di intelligence stanno facendo ogni tipo di riscontro per accertare i fatti.

PRESUNTA RIVENDICAZIONE SU WEB
Una presunta rivendicazione del sequestro in Iraq del cittadino italiano che lavora per una ong inglese e’ apparsa su un sito Internet in lingua araba, firmato da un gruppo che sarebbe finora sconosciuto. Il testo e’ ora al vaglio degli organismi dell’ intelligence italiana.

FINI COORDINA DALLA FARNESINA
Il ministro degli esteri Gianfranco Fini, non appena informato del rapimento di un italiano in Iraq, ha deciso di rientrare immediatamente alla Farnesina per seguire la vicenda e coordinare le attivita’ ad essa connesse. Lo rende noto il ministero degli esteri.

UNITA’ CRISI ATTIVATA A TUTTI LIVELLI
L’unita’ di crisi della Farnesina e’ stata attivata a tutti i livelli dal ministro degli Esteri Gianfranco Fini, non appena appresa la notizia del rapimento di un italiano in Iraq. ”Abbiamo attivato tutte le nostre fonti sul luogo – ha reso noto la responsabile dell’ unita’ di crisi della Farnesina, Elisabetta Belloni – per verificare l’attendibilita’ della notizia di una presunta rivendicazione del sequestro in Iraq di un connazionale che lavora per una Ong inglese. Al momento non abbiamo nessuna conferma”
Ansa

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