Il terno di Schifani

Arriva dall’Unione europea un nuovo allarme sui rischi che comporterebbe l’uso del telefono cellulare, accessorio fra i più gettonati per il Natale 2004 in Occidente e in particolare in Italia.

Per questo Natale ho rinunciato alla Christmas Card Omnitel. “E’ giusto che io paghi per ogni singolo sms che mando” mi sono detto “per riuscire ad avere un bel tumore all’uccello”.

Le onde elettromagnetiche prodotte dai telefonini alterano il dna e danneggiano le cellule: è quanto emerge da una ricerca intitolata “Reflex” e commissionata dalla Ue. Che contiene, sì, dati concreti, ma anche qualche riserva: ci vorranno “altri cinque anni di studi – dicono i ricercatori – prima di esprimere un parere definitivo”.
Insomma, se alterazioni ci sono, non c’è però prova che rappresentino un pericolo per la salute.

A me sembra un’idea un pò da cerebrolesi, questa. Se metto in commercio un geniale dispositivo che fa smettere di piangere i neonati durante la notte, credo di dover essere io a dimostrare che il cuscino elettrificato a molla non reca danno alla loro salute. E dovrei farlo comunque prima che quei pochi, che per errore ne sono in possesso, abbiano l’età per andare in prima elementare.

I test hanno provato che, dopo l’esposizione a campi elettromagnetici, le cellule umane mostrano un aumento significativo nei danni al dna, che non sempre la cellula è in grado di riparare e che si trasmette alla generazione successiva di cellule. La mutazione cellulare, ricordano gli esperti, è una delle possibili cause di cancro.

E’ meravigliosa la cautela con cui certi “scienziati” usano certi termini. “Una delle possibili cause di cancro” sembra “il 53 a Venezia potrebbe uscire domani”. Ora, uno non è obbligato a giocarsi la casa al lotto (almeno l’opposizione è riuscita a correggere la Finanziaria su questo controverso punto) e, se lo fosse, non sarebbe consolante lasciarlo libero di scegliere quali numeri giocare (in realtà l’emendamento Schifani proponeva l’obbligo di giocare il terno secco 92-0,3-704 sulla ruota di Forlì).

Franz Alkofer, alla guida del gruppo che ha cooordinato la ricerca, consiglia di usare sempre, quando possibile, il buon, vecchio telefono fisso, per precauzione.

Ma cosa cazzo vuol dire? Che da domani Megan Gale mi può vendere mutande in fibra di amianto solo perchè quello stronzo di Alkofer ha detto che lui va sul sicuro con la licra? Voglio vederlo, Alkofer, se non risponde sul Gsm quando lo chiama Megan Gale proponendogli di uscire,”Franz, ma te la dò solo se indossi quelle magnifiche mutande Asbestos”.

Gli studi scientifici compiuti finora hanno dimostrato che le radiazioni dei cellulari possono avere effetti sul corpo, come un surriscaldamento dei tessuti o mal di testa e nausea, ma nessuno ha mai provato che causino danni permanenti. L’unico vero avvertimento, dunque, riguarda i più piccoli: “I bambini – stabiliscono i ricercatori – dovrebbero usare i cellulari solo in caso di emergenza”.

Tipo se d’improvviso si accorgono di avere un cancro all’uccello.

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