Monthly Archive for December, 2004

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Undici

E’ il numero degli italiani morti. Sei a Phuket, tre sull’isola di Phi Phi, due in Sri Lanka.
Un centinaio i dispersi. Eppure ancora c’è chi dice: “Ah, questa vacanza del rischio non posso perdermela, io vado lì perché oramai il pericolo è passato e comunque saranno crollate le capanne di fango della povera gente, mica gli alberghi di lusso dove alloggeremo noi” [Fonte: il Corriere della Sera di stamattina]
Eh sì, a volte penso che Einstein avesse veramente ragione quando diceva: “Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi.”

La Croce Rossa Italiana ha attivato una raccolta fondi per i soccorsi alle popolazioni asiatiche colpite dal maremoto che ha devastato gli argipelaghi e le coste dei paesi asiatici.
Chi volesse contribuire può utilizzare, intestandolo alla Cri, un bollettino postale (c/c 300004) o un bonifico bancario (Bnl n. 218020), sottolineando la causale ‘Pro emergenza Asia‘.

Sommersi

Dice preoccupato il TgCom:

C’erano anche Emilio Fede e Lamberto Sposini tra i turisti italiani presenti alle Maldive durante il maremoto. Con loro, in vacanza nei paradisi del Sud-Est asiatico, anche l’attore Diego Abatantuono, il giornalista Pierluigi Diaco, la showgirl Heather Parisi, i calciatori Maldini, Inzaghi, Zambrotta, Materazzi e Lucarelli.

Ecco, vorrei chiarire, perchè di fronte ad undicimila morti provvisori, del fatto che ci siano italiani o meno, o che un pugno di calciatori viziati stiano bene, non me ne può fregare di meno. Oppure sono cinico soltanto io e siamo tutti telerincoglioniti, qui in Italia.

Check In

WASHINGTON – Più discrezione, e soprattutto mani più lontane da «posti sensibili», nelle perquisizioni corporali negli aeroporti americani per motivi di sicurezza. Lo ha ordinato una nuova direttiva dell’Amministrazione per la sicurezza nei trasporti (Tsa) dopo le numerose proteste per «l’eccessivo zelo» durante i controlli ricevuti soprattutto da parte di donne.

Per quanto riguarda le perquisizioni negli aeroporti le cose non stavano andando per il meglio.
Il mio cugino newyorkese, Strimberg Hanuskland (nato da una relazione extramatrimoniale fra un’attrice porno danese e uno stoccafisso di tredici mesi), di ritorno da un viaggio in Qatar, non appena sbarcato è stato perquisito con una sonda anale modello Wolfowitz’s Finger.
Oltre a un’ernia cervicale, un verme solitario in crisi depressiva e tracce di cerume “non americano” nell’orecchio sinistro, la sonda ha scoperto, nel polmone destro di Strimberg, un avvocato libanese di 32 anni con una domanda di asilo politico.
Fortunatamente i moduli compilati dal libanese sono risultati idonei per la concessione dell’asilo e mio cugino Strimberg è potuto tornare a casa in tempo per non perdersi l’ottimo brasato preparato da mia zia, Stella Goldenshower.
L’avvocato si trova ancora nel polmone di Strimberg che, tra le altre cose, fuma un pacchetto al giorno di SuperStrong ExtraLight (una nuova marca di sigarette che aggira qualche regolamento sulla pubblicità ingannevole).
La Philip Morris ha però dichiarato che, eventualmente, il caso in questione non può essere fatto rientrare nella casistica del fumo passivo.

Ora i 45 mila agenti di sicurezza negli aeroporti statunitensi dovranno tenere le mani lontane «dal perimetro del petto» (solo per le donne), evitando inoltre di toccare le zone genitali e il didietro (vale per tutti), a meno che gli strumenti non segnalino la possibile presenza di esplosivi nascosti in queste zone del corpo.

E’ una buona notizia, questa, se non ti chiami Elton John.

Ogni settimana negli scali Usa i passeggeri perquisiti direttamente sono circa 2 milioni, alcuni dopo essere passati due volte sotto i metal detector.

Harold Zobcheck, protagonista di un piccolo dramma giudiziario, detiene il record di passaggio attraverso un metal detector durante una singola perquisizione.
Dopo essersi svuotato le tasche, essersi tolto la cintura, le scarpe, il maglione, la camicia, i pantaloni, la collana, l’orologio, aver dimostrato di non possedere alcuna protesi metallica nè di essersi fatto impiantare denti metallici, all’ennesimo passaggio con attivazione dell’allarme è stato arrestato per detenzione illecita e criminosa di arma invisibile, secondo le nuove disposizioni della Corte Suprema del Texas.
Zobcheck, durante la prima udienza nel tribunale di Knocksville, ha sostenuto di non aver mai visto prima quell’arma.
Strategia difensiva grandiosa, direi.

Tsunami

Un terremoto in mare, l’onda anomala, la natura che si ribella.
Leggo il bollettino dei paesi colpiti. Ritrovo posti che hanno fatto parte dei miei passati Natali, immagini, frammenti, ricordi. Rileggo lo stesso bollettino da un’altra ottica e guardo i bilanci dei morti. Non cambia nulla, anche nella tragedia, un morto “occidentale” continua a valerne almeno cento di tutti gli altri.
Penso alla tragedia nella tragedia di queste popolazioni, già povere e allo stremo, che basavano gran parte della loro economia sul turismo.
E so che sarà difficile che i numeri effettivi saltino fuori, come sempre d’altronde.
Paesi poveri, dove alle spalle dei grattacieli ci stanno baraccopoli dove non v’è nè ordine, nè legge, soltanto povertà. Ma “purtroppo” non v’è neppure violenza. E quindi nessuno ne parla, nessuno li nota più di tanto, nessuno ci fa caso.
Sono le famiglie che mandano i bambini a lavorare nelle fabbriche dei noti imprenditori (anche italiani). Ricordo che in Birmania ci portavano a vederli come attrazione turistica, bambini sorridenti, sotto le palme, a cucire i vestiti, orgogliosi di poter portare almeno qualche centesimo di euro a casa.
Sono le famiglie che mandano le bambine a prostituirsi, perchè è l’Occidente a chiedere delle bambine, e perchè, come sentii dire una notte passeggiando per il quartiere a luci rosse di Bangkok, se non gliele dessero se le prenderebbe, magari con la violenza, magari senza neppure quella misera consolazione monetaria che deriva dal sordido lavoro di quelle bambine.
Sono quelle famiglie che non sono censite, di cui nessuno si ricorda al momento delle tragedie; sono i numeri superflui, quelli che si possono mettere a tacere senza troppo scandalo, pur di limitare il danno d’immagine al paese.
Quei morti varranno poco o nulla, una fossa comune collettiva accoglierà le loro ceneri, poi li si seppellirà in fretta, quasi a far finta che non siano mai esistiti.
Per ogni Occidentale morto sarà lutto collettivo e pubblica maledizione della natura maligna.
Così pare vada il mondo al giorno d’oggi. Purtroppo.

Riportando tutto a casa….

C’è bisogno di speranza in questo mondo.
Di credere nelle cose, nelle persone e, perchè no, anche nei miracoli.
E io auguro a tutti voi di avere tanta forza per amare le cose che vi sono care.

C’è bisogno di tempo, per capire, per crescere, per piangere e per sorridere.
Perchè saper aspettare nella vita è importante tanto quanto sape partire.
L’attesa ha un suo valore, simbolico, dolce, amaro e forte allo stesso tempo.
Ognuno avrà il “suo” Natale, il tempo è una ruota che gira.
C’è chi sa che ho aspettato due mesi per postare questa canzone.
E adesso che finalmente lo sto facendo sono qua, con le lacrime agli occhi che non so più cosa dire. Se non che vi voglio bene. Tanto.

Signora dei vicoli scuri dal vecchio cappotto sciupato,
asciugati gli occhi e sorridi c’e’ un altro Natale alle porte.
Non senti le grida e le voci e qualcosa di strano nell’aria,
anche i muri ingrigiti dei vicoli splendono sotto la luna.
Ti ricordi, ci incontrammo in un giorno di neve e di freddo
e la sera ci facemmo un bicchiere di scura ed un giro di valzer
con tanti saluti ad un altro Natale.

Signora dei vicoli scuri abbracciami forte stasera,
anche i gatti festeggiano a volte e cantano sotto le stelle.
Dimentica il freddo e le lacrime, le scarpe coperte di fango,
il destino di un vecchio ubriacone cullato dal canto del vento.
Ti ricordi, ci incontrammo in un giorno di neve e di freddo
e stasera ci faremo un bicchiere di scura ed un giro di valzer
con tanti saluti ad un altro Natale.

Signora dei vicoli scuri non mollare la lotta,
verranno momenti migliori il tempo e’ una ruota che gira.
Vedremo le rive del mare in un giorno assolato d’estate,
scoleremo cinquanta bottiglie al riparo di un cielo lontano.
Ti ricordi, ci incontrammo in un giorno di neve e di freddo
e stasera ce ne andremo a ballare per strada e a brindare
un saluto e un cordiale fanculo ad un altro Natale.

Il fantamorto

C’è rotaciz che vuol veder morto il coniglietto della duracell.
Ebbene, forse non può eliminarlo davvero, ma potrebbe proporlo come probabile morto “famoso” nel blog del fantamorto, in cui è possibile scegliere 10 personaggi celebri che moriranno nel 2005.
Per quanto mi riguarda, credo fermamente che Silvio Berlusconi morirà soffocato da tutti i soldi che gli entreranno in tasca grazie al taglio delle tasse (circa 700.000 euro).
E dopo questo pensiero assai poco natalizio, colgo l’occasione per augurare a tutti i lettori e ai collaboratori di Ciccsoft (soprattutto a loro, che dal 29 Ottobre 2003 mi sopportano) un sereno Natale e un Felice Anno 2005.

And we’ll all float on alright

Succede che abbiam pensato di farvi un regalino di Natale. Siccome siamo diventati un pochino indiefreak e Attimo è ormai un profeta del verbo con tanto di decorazione, abbiamo preparato una personalissima compilation di canzoni che A NOI piacciono. Nessuna pretesa enciclopedica, nessuna pretesa di coerenza, e soprattutto una palese ignoranza in materia e tanta voglia di capirne di più. Losing Today però costa troppo, quindi Soulseek e m-blog alla mano, ci arrangiamo alla benemeglio. E per presentare il cd, che potete scaricare da qui per una settimana intera, siamo andati a disturbare nientepopòdimeno che Enrico Ghezzi. Si, quello di Blob. Ci ha inviato un breve commento giusto questa sera ed eccolo qui pubblicato. Buon ascolto bloggers!

“Ecco la Indie Compilation dei Ciccsoft, una raccolta bastarda del primo secolo d.O. (dopo Osama, ndr). Questo disco e’ un monocorde spaccato della musica di una logica ermeneutica salace. Un mescolone ed un insieme apotropaico di presenze sceniche. Osserviamo che in un ambiente di ermeneuticità causato da citazioni probabilmente retrò, la presenza dei Franz Ferdinand potrebbe considerarsi forse kafkianamente, raccontando del senso dell’inutilità della poetica rispetto alle casualpresenze sceniche dei Modest Mouse. In effetti ci si potrebbe trovare d’accordo con Moidleaux quando dice che il capolavoro dei Ciccsoft sia soltanto un’esibizione di stile tramite uno sfoggio eccessivo di sonorità mute, e basta.”

E. G.

01. Bjork vs. Cure – A forest vs. Hidden place (5:10)
02.
Postal Service – Against all odds (4:12)
03.
The Von Bondies – C’mon c’mon (2:13)
04.
Radio Dept – Where damage isn’t already done (2:43)
05.
Franz Ferdinand – Jacqueline (3:49)
06.
Kings of Leon – The bucket (2:55)
07.
The Decemberists – The soldiering life (3:48)
08.
Pixies – Bam twok (2:35)
09.
The Killers – Somebody told me (3:33)
10.
Dogs die in hot cars – Godhopping (2:44)
11.
Broken social scene – KC accidental (3:50)
 

12. Modest mouse – Float on (3:28)
13.
Weezer – Island in the sun (3:30)
14.
Transcargo – Oh boy (3:39)
15.
Blonde redhead – Elephant woman (4:53)
16.
The Veils – Lavinia (4:00)
17.
Calexico – Quattro (4:38)
18.
Interpol – Nyc (4:19)
19.
Mr.T Experience – Even Hitler had a girlfriend (2:39)
20.
Artemoltobuffa – Stanotte stamattina (4:09)
21. BONUS TRACK:
Grandaddy – Nature anthem (3:33)

clicca sul nome delle tracce e attendi il download automatico.

Ringraziamenti speciali ai ragazzi che bene o male ci hanno fatto scoprire questi pezzi negli ultimi mesi: Inkiostro, Shoegazer, Spery, Lucea, Giulia, Livefast, Woland, Quattropassi.

La festa degli Ismi

Natale è la festa degli Ismi. Ogni giorno possiamo interpretarne uno diverso, se vogliamo. E là fuori, c’è tanta gente cui piace (inconsciamente o no) farlo.

Il nichilista
Ero sdraiato a terra che battevo pugni e piedi sul ciottolato, in preda a una crisi isterica, quando finalmente ho avuto l’illuminazione. Regaliamo tutti quanti scatole vuote. Contenitori pieni solo d’aria. Credo sia il regalo più istruttivo e propositivo che possiamo fare. Regaliamo un’opportunità, un incentivo: diamo un foglio di carta bianca, e lasciamo al destinatario la possibilità di riempirlo, con la sua penna e i suoi colori, o magari di lasciarlo così come lo riceve, intatto. Invece di regalare oggetti preconfezionati, doniamo scatole vuote. “Tieni, riempila con quello che vuoi”. A pensarci, non è affatto banale.

Il moralista
C’è chi dice che non crede nel Natale. Che non lo sopporta, che gli mette tristezza, che lo nausea. Tutto giusto. Pero ragioniamo. In giro ci sono parecchie persone, nei vari substrati sociali. Abbiamo il Natale inteso come ricorrenza cristiana. E di cristiani, questo stivale ne è pieno. Per chi ci crede, sabato si celebra la nascita del primo grande rivoluzionario della storia umana. Per cui Messa e raccoglimento interiore, e Dio lo benedica. Altra bella fetta è quella che celebra il Natale “american style”, il padre di famiglia col maglione di lana indosso, il sorriso della madre tuttofare, l’albero di natale e il camino acceso, e una bella dose di consumismo, di favole inventate dalla pubblicità (Babbo Natale è partorito dalla CocaCola) e di sentimentalismi di facciata, il tutto servito in tavola accanto a lasagne fumanti e arrosti ripieni. Direi che buona parte del substrato (provo un brivido di esaltazione a usare questa parola) è sistemata. Resterebbero gli ibridi tra queste due culture, persone solitamente equilibrate e un tantino pragmatiche, ma anche no, che in occasione del Natale lasciano trasparire un batuffolo di tenerezza nei loro sguardi e si lasciano ammaliare dai sentimenti positivi che la nostra civiltà occidentale ha prodotto: il piacere del calore umano, la riscoperta della famiglia, il valore del ritrovarsi e del riunirsi che la festività natalizia fa scaturire, la solidarietà, il volemose bene, i regali. Varie forme affettive, insomma, come un vizio e una necessità. Direi che ci siamo. Restano fuori i cinici, i menefreghisti, i disperati e i frustrati e tutta quella roba lì. Quelli non si siederanno a pranzare con voi al banchetto natalizio, ma saranno intenti a versare bile e disprezzo verso questa truffa annuale che si ripete il 25 dicembre. Anche loro avranno una parte nella recita, anche i loro neuroni saranno rivolti a questa ricorrenza. Lanceranno le loro invettive verso i meccanismi perfettamente oliati di una delle più riuscite messinscene che la razza umana abbia mai realizzato.
L’unico assente sarà l’asceta. Nella festa degli “isti”, quello si astiene da ogni ismo. Che l’unica possibilità di salvezza sia annullarsi fino a scomparire?
E’ una domanda retorica di cui non so la risposta.

Il buonista [io c’ho provato, ma mi riesce meglio dal vivo… ci sono quelle famose inibizioni che aiutano eccome, a fare i buonisti]
Dai, allora domani sera ci troviamo tutti a bere una bella tazzona di cioccolata calda!
Ma si, buona idea! Facciamo due chiacchere e ci scambiamo i regali a mezzanotte!
Si.. si… in fondo è bello stare un pò assieme, polleggiamo un pò… ci divertiamo!!
Infatti… concordo…ragazzi è Natale in fondo… basta fare i musoni cavolo!!!
Giusto… è il bello del Natale… capita solo una volta… ti fa apprezzare il valore della compagnia dei tuoi amici…
Già, chiamiamo anche gli altri… non mi va di litigare proprio quella sera… poi la cioccolata con la panna mi intenerisce sempre… ih ih ih… (faccina)
Ok… cerchiamo di passare una serata carina… senza troppi scazzi…
Si si!
Allora ci conto eh? A domani sera mi raccomando.
Ehi ragazzi… Vi voglio bene!
Cosa!? (faccina)
Ma si dai… voglio bene a tutti voi…
Così mi commuovi… cazzo ci fai piangere a tutti! Però non ti allargare troppo, eh! eheheheh…
No non piangete dai… è che tutta questa atmosfera natalizia, mi scalda il cuore… a voi no? (faccina)

Sopprimetelo

Alzi la mano chi non ha mai avuto la tentazione di sopprimere il coniglietto della duracell.
L’istinto killer diventa irresistibile soprattutto quando la vocina si mette a fare o-oh.
Aiutate il coniglietto, donategli una rapida morte.

Padre nostro k 6 n cieli

Oggi l’Ansa mi dà solo sante gioie.

Alle 1143 è uscita questa agenzia:
PAPA: STARNUTISCE MENTRE LEGGE SALUTI E SI INTERROMPE. POI PROSEGUE LETTURA, INCORAGGIATO DA UN CALOROSO APPLAUSO
(ANSA) – CITTA’ DEL VATICANO, 22 DIC – Uno starnuto importuno, violento e sonoro, ha interrotto il Papa durante l’udienza generale in Vaticano, mentre leggeva i saluti nelle varie lingue. Senza scomporsi più di tanto Giovanni Paolo II ha tirato fuori il fazzoletto e ha proseguito il suo compito, peraltro incoraggiato da un caloroso applauso di tutti i presenti. Starnuto a parte papa Wojtyla è sembrato in forma discreta e la voce non era particolarmente raffreddata.(ANSA).

Alle 1616 si bissa con questa:
PAPA: IN DIRETTA SU VIDEOFONINO LA MESSA DI MEZZANOTTE
(ANSA) – ROMA, 22 DIC – La messa di mezzanotte celebrata dal Papa per il Natale sarà visibile in diretta per la prima volta su videofonino. Con la stessa tecnica si potranno seguire in diretta il messaggio papale Urbi et Orbi della mattina del 25 dicembre e il concerto di Natale, registrato nei giorni scorsi in Vaticano e che andrà in onda in televisione la sera del 24. La nuova prima volta che abbina il Papa alle tecnologie è dovuta alla Mobile Video Company del Gruppo Hutchison. Il 24 e il 25 dicembre, i clienti di 3 potranno “accendere” una specie di tv personale e nello stesso tempo contribuire alla raccolta fondi per il Progetto 50 Chiese per Roma Terzo Millennio e per la Fondazione Buon Samaritano che soccorre i malati, soprattutto di Aids.(ANSA).

Ma tanto l’Italia è un paese laico, no?

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)