8 marzo

"Vorrei girare gli auguri ricevuti e tutti quelli che avrei voluto fare con un conto corrente di fantasia, intestato a tutte le donne in guerra, ma che non sia un’elemosina o una donazione, giro a loro quello che gli spetta, questa festa è nata per ricordare il coraggio di donne che hanno detto no e hanno pagato con la morte.
Le donne un guerra dicono no alla morte, continuando ogni giorno a far si che la vita continui, non cito paesi o nazioni, non ci sono anzi non ci dovrebbero essere guerre di serie a e di serie b,il dolore non fa differenza, alcune di loro sapranno della morte dei loro cari con un telegramma, altre riconoscendo una scarpa o un brandello di vestito, altre lo capiranno non vedendoli più tornare.
A tutte quello donne che frugano tra le macerie, nella mondezza, per trovare qualcosa da mangiare, che prendono l’acqua in pozze fangose, a quelle che chiedono aiuto per i loro figli mutilati e per se stesse, a quelle che sono umiliate e stuprate, perchè in ogni conflitto pagano il prezzo più alto, sia come bersagli diretti che come mezzo per colpire il nemico, distruggendo la sue integrita fisica e colpire la sua sessualità, non solo mirato ad intimidire e punire la donna ma per terrorizzare intere comunità, dalle quali per cultura verrano poi ripudiate.

A tutte quelle donne che se leguardi negli occhi sembrano non avere più il luccichio della vita, annientate dal dolore ma non sconfitte, che vegliano figli senza più speranza e hanno solo per loro un sorriso, tirato fuori da un’anima che sanguina, che bussano a porte che nessuno gli apre, che fanno interminabili file sotto il sole o al gelo per un pugno di riso, per un pezzo di pane.
Non possono fermarsi per vivere il dolore, la guerra incalza, bisogna salvare chi ancora non è stato spazzato via dalle bombe, dai colpi del macete, da una sventagliata di mitra o dalla fame e dalle malattie.
Sono in piedi e batto le mani, come una standing ovation, che spero non duri solo un minuto, e idealmente spero che altre mani si uniscano alle mie, e che rumore di questo omaggio arrivi ovunque, nei campi profughi, nelle capanne, nel deserto, negli ospedali…dedicata a tutte le donne che vivono la guerra al loro coraggio.
Donne non vogliatemene se non vi mando gli auguri, li ho dati a loro."

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