So long Fiat Bruno!

Gloriosissima Fiat Bruno (1993-2005)Ti ho visto andar via con il Cugino, giusto quattro ore fa. Hai imboccato l’autostrada e con un semplice "ciao" le nostre strade si sono separate. Sono stati 4 anni di avventure e momenti memorabili. Non c’è niente da fare: nonostante chi ti ha sostituito ti assomigli così tanto e anzi, lasciatelo dire, ti superi sotto qualche aspetto, non posso che essere ugualmente triste per la tua partenza. Certo, ci rivedremo presto, non vai a finire in mano a sconosciuti, ma non cavalcheremo più insieme le rotte perdute dei sabati sera e dei pomeriggi a zonzo per la provincia. Quante ne abbiamo passate…
Puntate al mare a non finire, sporca di sabbia e salsedine, sempre pronta e attenta al mattino presto ci fossero anche tre gradi sotto lo zero, e le serate in giro con amici e amiche, che i posti a sedere quasi non bastavano. Quante ragazze hai visto, riesci a ricordartelo? Quella morettina, quella castana, quella con i capelli corti, quella con i capelli lunghi… Ognuna una storia da raccontare, ognuna una frase, un gesto, un momento rimasto indelebile nel tempo. Vogliamo parlare dei viaggi?
Le città dell’Emilia, i grandi giri del sabato sera, quanto peregrinare senza un motivo! I campeggi, dove piena all’inverosimile eri quasi una seconda casa, colma di cianfrusaglie, pentole tende e chitarre. Il glorioso giro d’Italia due anni fa, millecinquecento chilometri senza fiatare, finestrini aperti, sandali maglietta e rock’n roll. Quanti dischi hai suonato, li sai contare?
Il pop, il rock, la canzone d’autore. Le cantate in compagnia, i Beatles tornando a casa e Capossela lungo la via Emilia. L’indie rock per andare a Bologna, DeGregoriDeAndrèGucciniGaber solo soletto fuori e dentro le mura del Borgo. Quintali di cd che col tempo han preso ad ingiallire e a sbriciolarsi dentro un vano oggetti custode delle migliori note del Novecento. Per ogni testo un porto. Per ogni luogo in testa una canzone, un sottofondo, un volto. E ti abbiam trattato con cura, lo ammetterai.
Ci avresti giurato? Neopatentato e manco un graffietto o una botta in questi anni. Certo fosse per me saresti stata sempre impolverata ed impresentabile, avresti fischiato ad ogni semaforo, avresti sbandato ad ogni rotonda. Scommetto però che quella volta scivolando all’indietro lungo una gradinata nell’incavo del cortile ti sei presa un bello spaghetto. Cosa vuoi che sia un fanale scassato suvvia? Peccato veniale, restiamo amici. Ci vedremo sulle montagne dell’Appennino, non appena il tempo mi consentirà di venirti a trovare. Stammi bene, e occhio con le curve a gomito nelle colline pescaresi.
Arrivederci e grazie di tutto, Fiat (Br)Uno.

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Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
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