La prossima volta un flacone formato famiglia di Prozac.

[Puntate precedenti qua e qua]
Giusto per la cronaca.
Il cretino è tornato dal kibbutz metafisico ove si era rifugiato e ha deciso di alzare la cornetta del telefono e di riprendersi ciò che gli apparteneva. Il grave sgarbo del mio regalo consisteva nel avergli fornito un’indicazione sull’accompagnatore in quanto la sottoscritta voleva evitare fraintendimenti.
Vendessero il buon senso da qualche parte saprei davvero cosa regalargli.

6 Responses to “La prossima volta un flacone formato famiglia di Prozac.”


  • ma che sono tutti sti giri di parole? Dicci solo dove abita, che poi ci pensiamo noi 😀

  • donna-uomo amici la vedo sempre difficile;)

  • Questi regali sempre pericolosi sono.
    Qualunque frase tu avessi utilizzato per accompagnare il regalo, avresti ottenuto lo stesso risultato: una incazzatura.
    Inevitabile.

  • Galba, chi non ha un amico del sesso opposto al suo non sa cosa si perde… 🙂 Questo qui, invece, conoscendo la backstory (e la conosco, vero, Rachele?) direi che è in dire need of a fanculo.

    Ma proprio secco secco!

  • Giulia,hai ragione,ci riflettevo proprio ieri sera,è il modo migliore per conoscere l’altro sesso.E questo quà,questo di Rotaciz,si merita il vaffa;)

  • Vabbe’ su! Un amico lo si prende per quello che è.
    E a volte lo si manda anche a cagare.

    Paolo

cribbio
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