The V card

[Ricordando Giulia]

Ritorno a casa dopo tre ore passate a scartabellare in archivio alla Querini.

Tappa obbligata al ristorante sotto casa, l’amica che stacca dal lavoro, qualche Bellini casereccio di troppo e discussioni femminili da caserma sul fatto che gli uomini tendono ad utilizzare il seno di una donna come la leva del cambio (o come i bottoni delle vecchie radio di una volta) e che a molti servirebbe un corso accelerato di anatomia femminile per capire come funziona un corpo dell’altro sesso. Lei che mi spiega i motivi per cui sopra i trenta hanno "tutto un altro stile", io che mi rovescio dalle risate. Il padre che ci passa accanto ogni tanto scuotendo la testa sconsolato, bofonchiando qualcosa del tipo "Ai miei tempi uno nol xe sposava se non co’una vergine, zitelle restarè vi altre".

Dopo l’ennesimo Bellini mi avventuro verso la porta di casa, salgo due piani (barcollo ma non mollo), accendo il computer, accedo a messenger e ci trovo lui.

Non so come ritorniamo sul discorso verginità. Tutto su un colpo mi rendo conto di essere una depravata, ho ventun anni e non sono vergine, cosa dirò al mio sposo sull’altare?

Prendo anche la pillola, si salverà la mia anima?

Una volta ho strizzato le palle ad un ragazzo come lui aveva fatto con le mie tette,  avrei dovuto soffrire in silenzio?
Mi viene fatto notare che non sarò mai una santa finchè non ricostruirò  "quella roba lì".

Il mondo mi crolla addosso.

Aspettate, c’è sempre il chirurgo, cazzo, sì, me la faccio rifare nuova di zecca e torno ad essere "rispettabile" tutto su un colpo.

Ma sarà lecito?

Sentiamo il parere dell’esperto:" L’idea di ricostruire una verginità (di qualsiasi genere essa sia) é perfettamente coerente con il nostro presente. Che lo faccia Gianfranco Fini o Katie Holmes non é poi troppo importante. Il concetto é infondo di far scomparire il passato con una piccola operazioncina sul presente. Cosa vuol dire oggi verginità? Ha davvero il senso che aveva un tempo? Non credo. Oggi verginità vuol dire una transizione da uno stato troia (stato-a) in cui la società concede tutta una serie di maialate alla donnina (sia essa katie Holmes, Britney Spears etc) ad uno stato-santa (stato-b anche detto post-matrimoniale). E’ quindi post-sessuale! Se ci pensate é geniale, la donna oggi arriva ad uno stato di beatitudine dopo esser stata spinta e invogliata a esser maiala. Sublime. Dicevo, lo stato-b é il ritorno ad uno stato di angelo del focolare che a me non dispiacerebbe nemmeno tanto se devo dire la verit(SBONK)" [Rotaciz colpisce darkripper con un martello  da 2 tonnellate. sipario.]
Glissiamo sul fatto che ha anche consigliato di "ricostruire quella roba e poi metti all’asta la tua neo-verginità su ebay".
Bando alle ciance

Ho immediatamente prenotato un posto dal chirurgo di una mia amichetta siciliana per Lunedì mattina.
Chi vuole il numero di telefono?

38 Responses to “The V card”


  • “ricostruire quella roba e poi metti all’asta la tua neo-verginità su ebay” Questa frase non l’ho mai pronunciata (o almeno lo sosterrò fino alla morte)

    Eugenio s’incazzerà per l’immagine di sicuro, ma é un’idea mia. Non c’era nulla di meglio di una vagina dentata per decorare questo post 🙂

  • Sei fregato Dark. Ho salvato la conversazione su messenger…

  • Sono questi comunisti, che mi mettono queste parole in bocca. Sono stato frainteso.

  • Torno a casa ora. Apro Ciccsoft e mi trovo questa bella foto. Gioisco pensando a che faccia farà mia zia domani aprendo il sito…eeeh si è giovani una volta sola! :-p

  • Pensa a mia madre che la vede tipo “non importa che tu non sia vergine basta che non si sappia in giro…”

  • Non posso fare a meno di notare, con fastidio, un certo femminismo trasudante da questo post. Ma che ci vogliamo fare, e’ comprensibile.
    Del resto finche’ chiamiamo “troie” le donne che liberamente si godono la loro sessualita’, come e’ giusto fare, cosa ci aspettiamo?
    Io l’ho sempre detto: la colpa e’ di secoli di dominazione cattolica. Ma su questo siamo d’accordo credo…

    Solo un paio di cose:
    1- Io non so con chi fai sesso o cosa faccia sta gente con le tue tette, ma la conoscenza del corpo dell’altro si costruisce in due, mica si nasce “imparati”. E la cosa vale da ambo le parti.
    2- Non vorrei fossi portata a pensare che io sia maschilista o difenda a spada tratta il genere maschile, anzi. Io ad esempio sarei favorevole ad un “pillolo” anticoncezionale per gli uomini. Infondo siete voi a beccarvi tutti i casini, i rischi e le responsabilita’ legate al sesso. Dal rischio di contrarre infezioni virali (spesso la percentulale di rischio e’ maggiore per le donne), alle gravidanze indesiderate, alle tempeste ormonali dovute alla pillola con tutti i lati negativi per la salute che questa ha. Condividere un po’ di queste grane sarebbe solo cosa buona e giusta.

    un saluto

  • [Precisazione: il “come e’ giusto fare” si riferisce ovviamente al godersi la sessualita’. In caso non fosse chiaro.]

  • Wow, sono talmente femminista nell’animo che riesco ad esserlo anche quando neanche ci penso [Dark, secondo me è il tuo influsso, sei tu ad essere donna dentro :-P]
    Solo un paio di appunti.
    1) Non so perchè ma sento code di paglia che vanno a fuoco. La parola femminismo, in senso stretto, ha fatto il suo tempo, è un’altra generazione quella che poteva mettersi in bocca discorsi di “liberazione”.
    2) Ho ventun anni. Per me certe cose sono ovvie ed acquisite. Non ho sete di rivendicazioni e, no, non lascerei mai che un uomo prendesse il pillolo. Se se lo dimentica lui il figlio è mio. Pensaci. Ma grazie comunque per la gentile offerta.
    3) Il significato della parola troia sta nell’orecchio di chi ascolta, oltre che nella bocca di chi la pronuncia. Non ti curar di loro ma guarda è passa, è il principio che ogni persona con un minimo di cervello dovrebbe adottare. Tutto sta ne non sentirsi presi in causa. Uomini e donne. Se poi in ventun anni nessuno mi ha mai dato della troia (commentatori anonimi sul blog esclusi ovviamente) un motivo ci sarà.
    4) No, non si nasce imparati. Concordo. fatto sta che se un uomo si sente dire “mi stai facendo male” si sente offeso nella sua virilità. Quindi noi donne, esseri moralmente superiori, per non ferirne l’orgoglio, tendiamo a tacere in silenzio sopportando mani che vagano a casaccio. In fondo gli uomini basta poco per renderli felici. 😛

  • Il numero di telefono del chirurgo non mi occorre, ma se dopo ti rompi le palle e vuoi tornare depravatamente come prima, mi candido ufficialmente a nuovo frangitore.
    [Ste]

  • Non concordo su una cosa : se la devi ricostruire, non devi farlo sapere, altrimenti si sa che è finta. motivo per cui non dovevi dire che non lo sei. però ti potrai sempre appellare alla distinzione racconto/realtà.

    Un’ altra cosa : accarezzare un seno è un incontro lieve e delicato, lento, da far crescere poco a poco, lentamente ; a volte, invece, un impeto molto più forte. Sorrido alla battuta sugli uomini che lo usano come una leva del cambio perchè è banalmente sfiga, la tua intendo, perchè penso di conoscerne molti che non lo utilizzano in questo modo.. 😉

    Soprattutto, più di ogni cosa, in ‘quei’ momenti ci dovrebbe essere, comunque, un incontro : se taci il tuo fastidio ti stai già allontanando, e in questo modo privi te e l’ altro di una scoperta piacevole, ovvero il sapere come dare piacere all’ altro – con le giuste parole -, è in realtà un piacere molto più grande, per l’ uomo.

    Detto per inciso, è brutto, molto brutto, scoprire magari dopo mesi che un fastidio, in qualcosa che a qualcuno piace a qualcuno meno, era taciuto per ‘mancanza di confidenza’ : scoprire che per mesi quella persona non era insieme con te, in quel momento, è , a dirla tutta, un piccolo tradimento. Ti dispiace, ti senti tradito. Soprattutto, non si può mentire e viziare qualcuno e mettergli i paletti solo dopo, magari.

    Un’ ultima cosa : la libertà sessuale, e la giusta libertà di essere vergini o meno, non va confusa, a mio avviso, con l’ ostentazione della stessa : un po’ come non mi piaccioni le parate gay, che sono una celebrazione forte quanto è forte il dolore di discriminazione che subiscono dalla società, mentre preferisco i fantastici 5 perchè, semplicemente, hanno superato, almeno apparentemente, quel rifiuto e vivono serenamente senza ostentazione la loro vita, così un po’ sono dubbioso circa il parlare di un qualcosa così intimo come la propria sessualità in termini quasi esclusivamente materiali di una membrana, quasi fosse una dimostrazione della suddetta libertà, il parlarne. Non so, sai come sono, per queste cose.. Spogliarsi a nudo, col tuo relatore difronte, magari, non è da me. Non c’è nulla di cui vergognarsi, ancora, ma non mi attira molto..

    Un bacio e buona domenica !

  • @Rachele:
    piu’ che coda di paglia semplicemente vengo chiamato in causa, e rispondo, per sano amore del confronto e della polemica.
    1) Il discroso della “troia” e’ molto piu’ complesso , perche’ seppure riteniamo che il sesso debba essere praticato liberamente, cresciamo in una societa’ che ha dei PRE-giudizi, perche’ secoli di un certo moralismo e di una certa etica non si cancellano dall’oggi al domani, specie se ancora ci vengono a parlare di castita’ e astinenza come educazione sessuale nelle scuole.
    2) Ti riporto delle tue parole:
    “”mi stai facendo male” si sente offeso nella sua virilità”
    “noi donne, esseri moralmente superiori, per non ferirne l’orgoglio, tendiamo a tacere in silenzio sopportando”
    “In fondo gli uomini basta poco per renderli felici”
    Ecco, a parte l’emoticon ruffiano infondo al commento, io non capisco se:
    a) ti diverti a punzecchiare e provocare per vedere quali commenti maschili provochi. (questa e’ quella che penso…)
    b) hai un rancore soffocato verso il genere maschile.
    c) sei davvero femminista.
    4) hai conosciuto solo degli sfigati.

    Io, lo dico serenamente, spesso ironizzo su una certa “inferiorita'” maschile, che effettivamente un po’ c’e’, o almeno certi individui lo farebbero pensare, pero’ non ti replico a queste ultime frasi perche’ non ne vale la pena. Non sono all’altezza, e -francamente- dimostrano la giovane eta’.

    un caro saluto pacifista
    peace & sex (and hopefully love!)

    abbo

  • PS. dimenticavo: il discorso del “pillolo” era provocatorio, pero’ dovrebbe far riflettere, e sarebbe un discorso da approfondire. Poi ovvio, la tua obiezione e’ giustissima e condivisibile.]

  • La prossima volta allego al post un compendio per la sua comprensione.
    Promesso.
    😛

  • @aborigeno: Stamattina volevo aggiungere che il quarto commento era volutamente ironico e provocatorio. Solo che mi sembrava palese.
    Devi avere pazienza con me, ho un senso dell’humor tutto particolare.

  • (hai un senso dell’humor? non lo sapevo.. :-O )

  • Giusto quello concesso in dotazione alle donne, quel che basta.
    Però se poi mi prendi per il culo perchè stampo i documenti word con la fotocopiatrice ti crepo di mazzate.

  • Beh, che fossi sarcastica poteva essere un’ipotesi in effetti…ma visto che dal commento (e dal post) si respirava un po’ d’acidita’ (magari il latte che hai bevuto a colazione, chissa’), ho pensato fossi seria…

    Sul sense of humor in effetti hai ancora del margine di miglioramento, Rache’!
    Mettiamola cosi’ dai, fifty fifty! 50% poco sense of humor te, 50% coda di paglia io.
    pace?

  • A me dispiace un po’ che la parola “femminista” sia diventata un insulto, proprio in un momento in cui l’autocoscienza delle donne è più che mai necessaria (abboriggeno sa a cosa mi riferisco, ma anche gli altri).

    C’è bisogno di un briciolino di orgoglio femminile, nel rispetto e nell’amore per gli uomini, in un momento in cui la tendenza è quella di trattarci come animaletti rincoglioniti senza coscienza o capacità di scelta.

  • @giulia : “in un momento in cui la tendenza è quella di trattarci come animaletti rincoglioniti senza coscienza o capacità di scelta.”

    eh ? la tendenza ? di chi ? dove ? io veramente noto una autoconsapevolezza femminile che sfocia spesso nella riproduzione dei peggiori difetti maschili, per farsi largo. Mah…

    Ps il femminismo è un insulto al dialogo, quanto lo è il maschilismo. Perlomeno, quel femminismo aggressivo ed arrogante che vuole tutti i pregi e le qualità solo da una parte. Io, quelle, le chiamo paturnie isteriche, e divento profondamente maschilista, per reazione. Le donne non femministe, ovvero le donne, punto, che si amano in quanto tali senza mettersi per forza in confronto con l’ altro sesso, sono un qualcosa di meraviglioso. Quelle sì.

    Sul serio, però : di che tendenza parli ?

  • Giulia, in effetti il femminismo contestualizzato al proprio perido storico di importanti proteste, e’ una cosa. Oggi diventa a volte sinonimo di “anti-maschio”. In questo senso ho usato quella parola, e cmq non come insulto.
    Facciamo cosi’, usero’ la parola SESSISMO allora, che e’ piu’ adatta. Anzi “sessismo al contrario” dovrei dire, perche’ di solito si riferisce alla discriminazione delle donne da parte degli uomini.
    Chiedo venia

  • @ Giulia: probabilmente perché ci sono femministe che l’hanno fatta diventare tale.

  • “Però se poi mi prendi per il culo perchè stampo i documenti word con la fotocopiatrice ti crepo di mazzate.” (io ho un debole, per questa donna)

    Passando a cose più serie, ho sentito certe puttanate da femministe ex-sessantottine che ormai non mi convincete più. Su tutto, la puttanata della Storia di Genere, che mai mi convincerà.
    Neo-femministe, volete rendervi credibili? Uccidete i padri. Anzi, a dire il vero, uccidete le madri.

  • @Flavia: Il punto è l’identificare il femminismo con determinati atteggiamenti. Nella fatispecie i peggiori. Io posso scherzarci tranquillamente su, a modo mio, ma ne conosco di donne così.
    @Aborigeno: pace fatta. Purtroppo ognuno ha il carattere che si ritrova, sorry. 🙂
    @Dark: perchè? conosci altri modi di stampare le schermate tu?

  • @ Rachele ma infatti io non dico che tu sia femminista, solo che a tutte le cose c’è un perché e se femminista è diventato termine negativo è perché esistono donne che più che femministe sembrano invasate 🙂

  • Raché effettivamente non conosco metodi più poetici del tuo XD

  • @Flavia: ho evidenti problemi nel comunicare col mondo oggi. Non si capisce quello che dico. Sono più donna del solito.

  • @ Rachele: no scusa è che io ho più sonno del solito..

  • Perdonatemi se mi conservo un angolino (OK, -one) di femminismo, non all’antica zoccoloni-e-gonne-a-fiori, maschio-bastardo eccetera, perché a) gli zoccoloni mi fanno male ai piedi e b) la mia vita è popolata di maschietti di cui non potrei fare a meno. Ma vedo ancora una necessità di autodeterminazione, di ribellione agli stereotipi, di alzate di testa contro la mercificazione. Di più “cultura femminile” nella cultura sociale, e ovviamente non mi riferisco ai libri della Mazzantini, capre che non siete altro 😀

  • cazzo, che bella rissa che mi sono perso…
    ma davvero, rachele, hai salvato la conversazione su messenger? quella era da pubblicare (una volta ottenuto il consenso di darkripper, ovvio)…

  • Frittole: non credo che ne sarebbe capace. La uagliona bluffa, non ha la minima idea di come salvare una chat di messenger (tranne che non abbia manualmente annotato ogni messaggio con carta e penna).

  • Giulia, mi sorprendo di essere sempre d’accordo con te, e la cosa mi preoccupa non poco! 😉
    Cmq io per es. mi batto da tanto contro la massiccia presenza di tette e culi ovunque (copertine cd e riviste, giornali, tv, cartelloni pubblicitari ecc.), e la colpa non e’ di chi li mostra, ma di chi compra quella roba. Io piu’ tette vedo, piu’ diffido dei contenuti della testata (o programma o pubblicita’) in questione.

    Qui in Australia, per aprire un breve inciso, tette e culi non si vedono mai, (ne’ in tv ne’ per strada sui cartelloni, al massimo ci sono le riviste specializzate in edicola) pero’ poi si scopa liberamente e non ci sono tutti i tabu’ sessuali che ci sono nel nostro Paese catto-moralista e ipocrita. Dai noi il sesso e’ solo un mercato per i pubblicitari, che lo schiaffano come carne da macello ovunque, per aprirci i portafogli, e poi in realta’ e’ un grnade tabu’, e nelle scuole si distribuiscono (a cura del Ministero, cazzo!) volantini di (DIS)educazione sessuale che parlano di fedelta'(?), astinenza(!) ecc., e la Chiesa da’ indicazioni sui Referendum.

    Altro che femminismo, qui ci vuole la rivoluzione, porca miseria!

  • Cavaliere Pallido

    @dark: Rotaciz può benissimo aver stampato la conversazione usando la fotocopiatrice come dichiara di fare con i documenti di Word 😉

  • Ero là con la fotocopiatrice, ogni frase una fotocoia, è stato un lavoraccio, che vi pensate?

  • (grazie di esistere, raché)

cribbio
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