Mea culpa

Scusate se occupo lo spazio con un altro inutile post qualunquista.
Innanzitutto volevo scusarmi con Eugenio e Fabio, con la redazione e con i lettori per lo spettacolo offerto nei commenti di qualche post fa.
Poi volevo fornire una spiegazione alla mia riflessione sui gay e sul Gay Pride, che poteva essere ed è stata fraintesa.
La prima parte voleva (avrebbe dovuto/voluto essere) ironica. La seconda parte era una mia riflessione, su quanti al Gay Pride non si sono sentiti rappresentati. So benissimo che il GP non è solo una parata di persone vestite con piume di struzzo, ho solamente detto che questo è quello che appare alla televisione, e quello che io e gli altri come me che non sono stati al Gay Pride hanno visto. E per quanto sia FERMAMENTE convinta che ognuno agisce come vuole e come meglio crede, io penso che il modo migliore per ottenere riconoscimenti sia farlo lottando seriamente e non in clima tutto sommato goliardico come potrebbe essere ed è il Gay Pride.
Sono pensieri leghisti? Non credo. Qualunquisti? Spero di no. Radical chic? NO. Dall’alto dei miei 22 anni non ancora compiuti non ho mai avuto la pretesa di spiegare agli altri cose che io per prima non so e non capisco.


Ps per Gabriele: sono talmente debordante che con la mia stazza sfalso la media nazionale. Magari la prossima volta invece che via commento ti insulto davanti ad un piatto di bruschette umbre, sai com’è..

45 Responses to “Mea culpa”


  • Rivendico il diritto di non cascare nel “volemose bene”.
    Non si tratta di litigare, si tratta di esprimere il mio giudizio su quello che fai su ciccsoft, tutto qua. Giudizio che a mo’ di Gianfranco confermo e ribadisco.

    Comunque sul gaypride io continuo a pensare che sono più pericolosi, volgari e mistificatori i giornali e i giornalisti che fanno passare la sfilata come una stronzata con i trans che ballano di quanto non siano “dannosi” all’immagine (e sti cazzi) del movimento omosessuale i trans stessi che manifestano (insieme ad altre persone completamente diverse da loro ma comunque “diverse”) il loro modo di essere.

    Contro questo modo di fare informazione ci si dovrebbe schierare non contro i movimenti che stanno dentro il gay pride.

    Il senso della lotta dovrebbe essere il riconoscimento della società dell’esistenza e del diritto all’amore degli omosessuali.

    E’ la società che deve adattarsi, adeguarsi ed accettare i gay non i gay che devono adattarsi, adeguarsi e accettare la società.

    In sostanza il problema è una totale inversione dei termini stessi della questione presa in esame, vale a dire: “ci hai capito poco e sei qualunquista”.

    Tutto quello scritto sopra è “secondo me”. Penso si possa dire, libertà di critica. Quindi non mi scuso con nessuno, tranne che con Flavia per la parte in cui le davo della cicciona, non era mia intenzione offenderla o denigrarla per il suo peso, ma per tutto il resto.

  • Beh, dette come le hai dette adesso le cose sono gia’ piu’ chiare. Pero’ (pur rispettando e condividendo in parte la tua idea sull’opportunita’ di distinguere maggiormente le “piume di struzzo” dalle rivendicazioni sui diritti) il punto mi sembra l’abbia fatto molto bene Gabriele: cioe’ bisogna prendersela con chi deforma l’informazione (come fu fatto col G8 e mille altre questioni), e dovresti farlo anche tu, molto piu’ che criticare chi protesta e marcia in modo piu’ “provocatorio”. manifestare in modo anche grottesco puo’ essere anche non condivisibile, ma e’ un normale diritto. Deformare l’informazione dovrebbe invece essere considerato GRAVE e essere punito, invece oggi e’ all’ordine del giorno, grazie soprattutto (ma non solo) a quel Berlusconi contro tu dici di non voler votare nel 2006.

    Insomma, finitela come vi pare, per me va bene pure a “pizza e fichi”, tanto mica si cancellano le polemiche precedenti Gabrie’, semplicemente si ristabilisce il corso delle cose.

    un saluto

  • Ah, ecco Flavia, secondo me -ti ripeto- non ci fai bella figura a giustificarti con l’eta’. Se ti prendi i meriti di certi eventuali successi proprio per la giovane eta’, poi non puoi tirarla fuori per nascondirtici.
    22 anni. Embe’? C’e’ gente piu’ matura di te a 18. E c’e’ anche gente molto piu’ superficiale e immatura di te a 40 anni. Non trovi?

    un saluto

  • Non mi giustifico con l’età: dico solo che, anche volendo, a 22 anni non posso e nemmeno voglio insegnare niente a nessuno. E dico che, visto che le TV vanno a nozze nel far vedere gay = piume di struzzo, non bisogna dargliene l’opportunità.

    Gabriele, non era un post da volemose bene, chi mi conosce lo sa che il volemose bene non è nel mio stile.

  • “Vanno a nozze”?
    “non bisogna dargliene l’opportunità”?

    Per me basta così, è assolutamente inutile, confermo ogni mio giudizio. Spero sinceramente che tu abbia il pudore di relegare le tue opinioni al tuo blog.

  • Ma uno potrà essere libero di girare con le piume di struzzo, col frac o in maglietta come pare a lui?
    Queste critiche vengono sempre fatte da chi sta fuori e si sente in diritto di dire “non per farmi gli affari vostri eh, però…”. Lo sanno i gay come fare per vedere rionosciuti i loro diritti e di certo non devono compiacere la vecchina cattolica di cantù scandalizzata dai trans

  • mi sembra un po’ contraddittorio il tuo pensiero tutto qua. forse le piume di struzzo servono anche per far andare in tv o sui giornali una realtà troppo spesso mal accettata (nonostante tutti a parole siano molto aperti..), una realtà che cerca la provocazione, prendendosi anche in giro e facendo inorridire solo i benpensanti o proprio quelli che dicono “io se mio figlio è gay mica mi arrabbio”….

  • Io non mi sono sentita rappresentata. Ti sta bene così Gabriele?

  • Premessa : non ho letto il post cui fa riferimento Flavia.

    Però ho letto questo. E ho letto i commenti di chi, mi ci giocherei quasi quasi un testicolo, assolutamente omosessuale non è. Altrimenti non sarebbe contento di vedere quell’ ostentazione farsesca di ciò che è l’ omosessualità al gay pride : certo che si deve essere orgogliosi o, meglio, serenamente felici, della propria omosessualità, ma anch’ io, come Flavia, penso che quella manifestazione non faccia altro che esasperare la diversità, anzichè integrare l’ omosessualità come una cosa normale. Come tutte le sofferenze determinate dall’ ostracismo di piazza, l’ urlo ovviamente è gridato ed esasperato, è una reazione alla repressione che per anni hanno subito e subiscono ancora gli omosessuali, perciò comprendo certe esagerazioni del gay pride. Ma penso che quelle esagerazioni siano appunto di chi, ancora, soffre per le discriminazioni dovute al suo gusto sessuale, e perciò si sfoga nell’ evento gioioso e festante della manifestazione. Chi la vive serenamente, a mio avviso, non ha bisogno di ostentare la propria intimità sessuale, non per vergogna, ma allo stesso modo, ‘stesso’ proprio perchè non si sente ‘diverso’, una coppia etero non fa l’ etero pride : non ne ha bisogno. Purtroppo capisco che non sia la ‘stessa’ cosa, ancora, e dunque la manifestazione ; ma concordo con Flavia che a mio avviso i più sciocchi, proprio quelli con cui è difficile l’ integrazione e da cui provengono l emaggiori paure nei confronti degli omosessuali, continueranno a pensare che gli omosessuali sono un gruppo di persone con le ‘piume di struzzo’ che parlano in falsetto, al di là di facili e sinceramente un po’ retorici discorsi sulla dignità della manifestazione : è tipico di chi non è omosessuale pensare di difendere i diritti degli omosessuali quasi come una specie in estinzione, che ha bisogno di essere protetta dalle ‘vecchine cattoliche di cantù’ : no, c’è bisogno di essere protetti da questo velo di politically correct e di buon pensare per cui uno non può dire che il gay pride non gli piace : vi rendete conto che questa è una forma di discriminazione al contrario ? Gli omosessuali non sono dei Panda, mettetevelo in testa, e agli omosessuali stessi può non piacere vedersi rappresentati da alcuni omosessauli, allo stesso modo come ad alcuni può non piacere essere rappresentati come italiani da Berlusconi o da Prodi, e perciò critica, senza per questo rinnegare la sua natura di italiano.

    Dunque, per favore, basta coi discorsi tanto ‘moralmente giusto’ e chi non la pensa così è la ‘vecchina cattolica di cantù’.

    Grazie.

  • E basta anche con certa supponenza : “er me basta così, è assolutamente inutile, confermo ogni mio giudizio. Spero sinceramente che tu abbia il pudore di relegare le tue opinioni al tuo blog.”

    Ma chi ti credi di essere ? Discrimini più tu coi tuoi discorsi, che Flavia, te lo posso assicurare : non c’è bisogno che li metti in un parco protetto, gli omosessuali, non serve che gli difendi il territorio del Gay pride, non gliene fotte un cazzo, a certi omosessuali, allo stesso modo di come non gliene frega a quelli di sinistra delle parole di Berlusconi : esiste la libertà di pensiero, e di criticare, anche. E non è che se sono contro Berlusconi sono contro gliitaliani, allo stesso modo di come, se sono contro il gay pride, non sono contro gli omosessuali : è la gente come te, con quei discorsi a protezione dei Panda-omosessuali da wwf che discrimina, anche.

    Grazie.

  • Cazzo, gran bel discroso. Davvero.
    Touchet

  • Blu, grazie. Era proprio quello che intendevo dire e lo hai detto meglio di me. Ah Gabriele, io ci lavoro in tv. So come si monta un servizio (non nel senso tecnico, ma nel senso di “quali immagini si scelgono per passare un determinato messaggio”): quindi, confermo: se la tv non si può cambiare (e credimi, al momento attuale non si può fare) bisogna PER ME evitare di dargli corda. Io ci sono passata a Genova nei giorni del G8. Ho visto suore, scout, bambini, persone civili. E in tv ho visto solo 4 deficienti che facevano un casino della madonna. Io al Gay Pride non mi sono sentita rappresentata, e SONO CONVINTA che le battaglie vadano distinte dall’aspetto farsesco.

  • Blu, io sono iscritto all’ArciGay come “simpatizzante” grazie all’amicizia nata con un ragazzo omosessuale con il quale ho convissuto per due anni. Lui non è “piume di struzzo” eppure è contento di vedere TUTTI manifestare come meglio preferiscono, anche provocando e non rassicurando le vecchine di cantù.

    A non tutti i gay piacerebbe sentirsi “quasi” accettati da qualcuno che commenterebbe “certo alla fine vedi? sono “normali”, se non si fanno vedere in giro e non ostentano possono fare quello che vogliono”.

    Poi ognuno fa il gay come gli pare, si chiama pluralismo, c’è tra gli etero, nella politica e anche tra i gay.

    A me piacerebbe che due ragazzi che si amano possano andare in giro mano nella mano, baciarsi al parco e camminare abbracciati per la strada come qualsiasi coppietta etero sessuale, quindi non vedo dove stia la mia “discriminazione”.

    Io li vorrei “chiusi nelle loro oasi protette”?
    Tu li vorresti tutti fatti allo stesso modo, magari nel modo in cui piace a te, perchè ti farebbe stare più tranquillo e farebbe stare più tranquilli tutti gli altri.
    Chi è che vuole imporre qualcosa a qualcuno?

    Interessante la teoria secondo la quale avere un’opinione ed esprimere una critica è “supponenza”.

  • Mi sa che non si può dire “a me piacerebbe che due ragazzi possano”, ma fa nulla.

  • Eh, no, comodo così, rivoltare la frittata: la mia risposta è nata da queste tue parole : “Spero sinceramente che tu abbia il pudore di relegare le tue opinioni al tuo blog.”

    Sei TU, mi dispiace, che per primo non hai rispettato il pensiero , tacciandolo addirittura di impubblicabilità, quasi fosse uno scempio, pensare quelle cose che diceva Flavia.

    Caro il mio signorino, io ho detto per primo, appunto, che sul gay pride, come per Berlsuconi o Prodi, la si può pensare in modo diverso, ma con la STESSA dignità , dignità che TU hai tolto al pensiero di Flavia, altrimenti la mia risposta non avrebbe avuto senso, e nemmeno il mio paragone a Berlusconi/Prodi. : ti arriva o no che dicendo “Spero sinceramente che tu abbia il pudore di relegare le tue opinioni al tuo blog.” questa è supponenza, presunta superiorità difronte a un pensiero, al quale non riconosci la dignità di potersi confrontare in un dibattito ?

    Quindi non rivoltare le frittate.

    Ancora grazie.

  • Poi chi dice “sono iscritto all’ Arcigay” come quello che dice “sono iscritto a Comunione e Liberazione” per confermare che lui è un gran credente, in un dibattito su Dio, questa poi, mi fa impazzire dalle risate.

    Le idee non hanno bisogno di bandiere. Dille, e basta.

  • Per chi scrive: “mi giocherei quasi un testicolo che chi ha scritto i commenti sopra non è gay” evidentemente sentirsi “dire e basta” le idee non basta. A proposito di frittate rivoltate.

    Allora, ricapitoliamo, sul merito della questione, del gaypride, non mi replichi. La teoria secondo la quale discriminerei gli omosessuali proprio sostenendo la loro libertà totale di manifestare il proprio essere aldilà delle ipocrisie e del perbenismo, quindi 4/5 del tuo commento, va dritta dritta nel cestino dei rifiuti. Succede.

    Su Fulvia, non credo sia sindacabile il fatto che io sono sistematicamente in disaccordo con lei ed ho un pessimo giudizio di tutto quello che scrive.

    Fra gli autori di ciccsoft, prima e dopo che io venissi a far parte degli stessi, è l’unica che trovo sempre sgradevole. Non solo su quest’ultima questione, evidentemente non conosci le “puntate precedenti”.

    Il mio di non dover leggere più le sue castronerie non è un obbligo, nemmeno una costrizione, semplicemente un augurio. Credo che ognuno sia libero di augurarsi ciò che vuole.

    Oppure, a proposito di perbenismo, bisogna per forza fare buon viso a cattivo gioco per quieto vivere?

    Non sto censurando nessuno, semplicemente ho un’opinione e la esprimo anche se ad altri può sembrare sbagliato, esagerata, cattiva, ingiusta ed illegittima.

  • Non ti preoccupare, lo so che non c’è un preconcetto, semplicemente sostenere che bisognerebbe evitare le piume di struzzo perchè anche alcuni tra i gay le ritengono inutili e fuorvianti come gli etero mi pare proprio una cazzata. Senza preconcetti.

    Tra l’altro mi pare che nessuno tra voi sottolinei che al Gaypride ci sono anche i trans, quelli operati, e i travestiti.

    Cosa dovrebbero fare quelli lì? non farsi vedere in giro? No perchè uno con la barba e le tette aivoglia ad evitare le piume di struzzo, per le vecchine di cantù (poverina sempre in mezzo) son sempre da rinchiudere, eh.

  • Mi spiace, non sai leggere, altrimenti, ancora, ti ribadisco la cosa : Io essere per Prodi, tu per Berlusconi, noi idee diverse, su metodo di fare bene per italia. io pensare che “Spero sinceramente che tu abbia il pudore di relegare le tue opinioni al tuo blog.” essere frase illiberale, vergognasa, perbenista e supponente.

    Su trans & c. cos’è che penserei io ? Da dove lo deduci, scusa ? E chi ha mai detto, soprattutto “bisognerebbe evitare le piume di struzzo perchè anche alcuni tra i gay le ritengono inutili ” : ma sei malato ?

    Per farti capire : c’è un programma tv, passano tette-culi e un pensiero di una donna che parla : cosa guarda l’ ascoltatore ? cosa inquadra il cameramen ? cosa fa audience ? che messaggio passa ? La donna è tette e culi, con tutta la libertà di esserlo, ma il messaggio che arriva la limita, a questo, ovvero la lega solo a quell’ espressione mercificata e degradante, nonostante anche la donna tette-culi non sia, solo, tette-culi.

    Ora, visto che bisogna spiegarti tutto, la questione non è sulla propria libertà di comprtamento oppure no, ma sull’ opportunità, al fine ( capisci ? Italia, bene comune, ma idee diverse su come ottenrlo ) della piena e giusta integrazione di tutti i tipi ( anche i trans, sì, adesso non è che devo citarli tutti sennò, ancora, sono ‘razzista’, eh ) di diversità, di dare in pasto agli idioit della televisone, piume di struzzo ( tette culi dell’ esempio di prima ), visto che inquadrano solo quello.

    Poi, su questo, si può discutere, volentieri, anche.

    Ma non esiste da nessuna parte che chi scirva :”Spero sinceramente che tu abbia il pudore di relegare le tue opinioni al tuo blog.” stia solo esprimendo un’idea : visto che uno dovrebbe avere pudore, dovrebbe vergognarsi, immagino delle sue idee. Ecco, appunto, io non mi vergogno delle mie idee, e quindi te le ho sbattute in faccia, e dunque mi è pire venuto l’ istinto un po’ ofrte di giocarmi il testicolo che mi rinfacci. Io non penso che tu ti debba vergognare delle tue idee, o del tuo pensiero, ma di quella frase sì, profondamente.

    Ah, per il testicolo, te lo mando per posta : io ammetto i miei errori, tu continui invece a pensare che quella frase sia esprimere un’ idea.

  • Per chiarirti la questione, l’ idiota NON è quello che ha piume di struzzo, NON è quello che le tette e la barba, NON è quello in giacca e cravatta, NON è quello vestito da carnevale : l’ idiota è il CAMERAMAN, e il messaggio, stereotipato e stupido, che passa attraverso i mezzi di informazione : si può parlare, certo, dell’ opportunità o meno, di farlo, nel senso come è stato detto ad Oce, che almeno, e concordo, se ne parla. Io temo, francamente, però, gli idioti cui si dà in pasto quest’ immagine, NON l’ immagine in sè, nè ciò che è e rappresenta.

    Ma pensa te, mi prendo dell’ illiberale da chi dice ad un altro di vergognarsi di un’ idea che ha tutta la sua rispettabilità…

  • L’esempio non è pertinente. Le “tette e culi” sono lì nel 99% appositamente per quello, non sono un simbolo di emancipazione sessuale da 40 anni, ormai.

    I gay che ritengono di manifestare anche mostrando la loro “scabrosa” diversità sono ancora un simbolo, oltre che essere esattamente come vorrebbero poter essere tutti i giorni della loro esistenza senza “mimetizzarsi” tra gli etero sessuali per senso di “opportunità” per tutto l’anno.

    Hai presente il concetto di “rompere una barriera” per acquisire un diritto? Che poi tutto il tuo ragionamento parte da una constatazione di fondo, che vestirsi da donna e mettersi qualche piuma in testa sia un’esasperazione del proprio essere. Perchè?

    Nel senso, per te si tratta di esagerazioni,di reazioni dovute alla repressione che la società gli riserva, hai la pretesa di interpretare come tutti i gay vorrebbero essere, chi te lo dice che è così? Io sarò malato, ma tu hai scritto esattamente questo, proprio nel tuo primo commento. Io ti ho letto, tu rileggiti.

    “come Flavia, penso che quella manifestazione non faccia altro che esasperare la diversità, anzichè integrare l’ omosessualità come una cosa normale. Come tutte le sofferenze determinate dall’ ostracismo di piazza, l’ urlo ovviamente è gridato ed esasperato, è una reazione alla repressione che per anni hanno subito e subiscono ancora gli omosessuali, perciò comprendo certe esagerazioni del gay pride. Ma penso che quelle esagerazioni siano appunto di chi, ancora, soffre per le discriminazioni dovute al suo gusto sessuale, e perciò si sfoga nell’ evento gioioso e festante della manifestazione.”

    Ne sai di cose eh?

    Vuoi “integrare l’omosessualità come una cosa normale”? E chi ti da il diritto di decidere come l’omosessualità deve esprimersi? Cosa vuol dire “normale”? Se non è “ostentata” è normale se lo è si? Che poi che cazzo vuol dire “ostentata”? perchè un uomo che balla vestito da donna sta “ostentando”? Chi lo decide? Tu? Non è che si ritiene “ostentata” solo perchè messa in quella forma infastidisce il 100% di chi non accetta l’esistenza e la libertà di amare dei gay?

    Mi pare che sia questa la tua idea, visto che parli (l’hai scritto, poi se ci hai ripensato sono fattacci tuoi) di “opportunità”. “Opportunità” nei confronti di chi?

    Non ti è mai balenato nella testa che l’omosessualità, un uomo che ama un altro uomo, una donna che ama un’altra donna, è “opportuna” in qualsiasi forma si esprima se si mantiene nell’ambito di ciò che una coppia uomo/donna può fare liberamente?

    Se per qualcuno è vero il contrario, non sto parlando di te, ha dei problemi ad accettare l’esistenza di una sessualità diversa da quella data per ampiamente acquisita.

    I ragazzini si possono scrivere “rich” sul culo e i gay, se vogliono, non possono vestirsi con le piume in testa?

    A me vedere gente con scritto “ricco” sul sedere mi pare l’ennesima dimostrazione della lobotomizzazione di alcuni, ma è un mio problema, non loro, se si sentono bene in quei panni.

    Secondo te dovrei “vergognarmi” di aver detto a Fulvia che dice stronzate (a mio modestissimo parere)?

    Messo agli atti, ma non concordo.

    P.s. Per i testicoli puoi inviare in Piazza Aldrovandi, 19
    40125 Bologna.

  • “Per chiarirti la questione, l’ idiota NON è quello che ha piume di struzzo, NON è quello che le tette e la barba, NON è quello in giacca e cravatta, NON è quello vestito da carnevale : l’ idiota è il CAMERAMAN[…] Io temo, francamente, però, gli idioti cui si dà in pasto quest’ immagine, NON l’ immagine in sè, nè ciò che è e rappresenta.”

    Perfetto, sono d’accordo con te.

    Solo che credo che se c’è qualcuno che deve fare qualcosa, che deve cambiare il suo modo di pensare e di comportarsi, quel qualcuno è l’idiota non l’omosessuale che balla e non escludo che il messaggio “stereotipato e stupido” (non a mio avviso) possa essere semplicemente una porzione di ciò che i gay sono.

  • In effetti hai ragione, il “pudore”, si presta all’interpretazione che ne dai tu.

    Non ho mai voluto dire che Fulvia si deve “vergognare” di quello che pensa, mi scuso se la cosa può essere stata interpretata in questa maniera.

    Semplicemente a me farebbe piacere non doverla leggere su questo blog perchè ritengo il suo contributo assolutamente scadente e mi auguro che, visto che i gestori di Ciccsoft non ritengono opportuno o non vogliono estrometterla unilateralmente, si faccia da parte da sola.

    Meglio? Sufficientemente edulcorato?

    Questo perchè non potrei pensarlo?

  • “Questo perchè non potrei pensarlo?” : questo sei liberissimo di pensarlo, ovvio, come chi pensa che Berlusconi dica cazzate : è molto diverso, se permetti : un’ opinione che non condividi e un’ opinione che non rispetti e, addirittura, consideri vergognosa. Non è un dettaglio.

    “Solo che credo che se c’è qualcuno che deve fare qualcosa, che deve cambiare il suo modo di pensare e di comportarsi, quel qualcuno è l’idiota non l’omosessuale” : verissimo, concordo in pieno. Però sono realista, e la madre degli idioti è sempre incinta, come si suol dire : ovvero, all’ atto pratico ci sono più ‘idiotiì che persone come te, e bisogna prenderne atto, il che non vuol dire chinare la testa, ma pensare al miglior modo di ottenere il proprio scopo ( che, non l’ avessi capito, coincide ).

    Scusa, il primo dei tuoi tre commenti è un po’ delirante : io, nelle ‘piume di struzzo’, se non s’è capito, e tutto quanto il resto, non ci vedo nulla di male. Ancora, ritengo che se si ha un fine – superare una barriera, ma anche far accettare le ‘diversità’ – si debba pensare al modo più efficace. Su questo, appunto, si può discutere, se sia più utile un gay pride, che a me, personalmente, sembra controproducente, oppure qualcosa di diverso. Su questo, ancora, non ti fosse chiaro, è uno scontro di politiche e di idee sul metodo, tutto qua.

    IO RIVENDICAVO semplicemente il diritto di poter criticare il gay pride senza doversi sentir dare della ‘vecchia bigotta di Cantù’ , oppure di vergognarsi delle proprie idee che, addirittura, per pudore era meglio celare : ho quindi rivendicato – e dovresti averlo già capito.. – la parte che non appare, dalla televisione, nel gay pride : ho semplicemente ricordato che esistono gay che non si riconoscono e non si sentono rappresentati da quella manifestazione, e che non per questo sono contro gli omosessuali & C. : tu hai mescolato un po’ tutto, confondendo, ancora, la mia protesta a quel tuo ‘vergognarsi’ solo per aver detto qualcosa di diverso e forse meno ‘politically correct’ : questa era la questione, la dignità e il rispetto di chi ha un’ idea diversa, e non è un dettaglio, è un principio.

    Ora si può discutere, alla pari, con idee diverse, anche, sul fatto se porti più vantaggi o svantaggi alla causa la manifestazione, e si potrà anche dissentire, o convenire. Io ho reagito, ancora, solo perchè non ho nulla di cui vergognarmi, e il modo in ci hai tacciato le parole di Fulvia non erano accettabili.

    Il modo poi in cui continui a fraintendere i miei pensieri, e a non capire la dinamica degli eventi, mi fa dubitare, sinceramente, che tu non colga la gravità di dire a qualcuno di ‘vergognarsi’ delle proprie idee, per pudore : non è un dettaglio, è una grave forma di mancanza di rispetto di un’ idea, se permetti, che io condivido, cui dunque ho reagito con livore : detesto chi, siccome è iscritto all’ “arci-gay” , si sente il solo portatore sano delle idee omosessuali : esistono altre idee, tu le hai offese, e io ho reagito. Anche le tue, ribadisco, sono rispettabili, e io non ho ma tolto dignità a questo, solo che mi infastidisce l’ atteggiamento dipronta condanna, con la facile accusa retorica di razzista, per chi osi contraddire il politically correct dominante. Come se, criticando un nero, per il suo pensiero e non perchè nero, mi si accusasse di razzismo : è un atteggiamento diffuso che discrimina due volte, sia il nero, sia me, che magari sono nero pure io, ma non t’ eri accorto, ma già, sì, lui fa parte di black power e allora è il solo portatore sano dell’ odea di cosa significhi esser nero. Io ho semplicemente detto : “NO, esistono altre idee, e tu devi rispettarle, come io rispetto pure le tue”.

    Il testicolo comunque me l’ ero ‘quasi’ giocato : ti mando una copia in gesso.

  • blu nemmeno io penso che ci sia nulla di male nelle piume di struzzo, ma VISTO CHE QUESTO è IL LATO DEL GAY PRIDE CHE MOSTRANO allora NON facciamo battaglie durante il Gay Pride visto che dicono: gli omosessuali (zoomata sulle piume di struzzo) vogliono più diritti.

    Gabriele, Eugenio ha una mail in cui c’è scritto che se vuole può ritirarmi la password. Ma se tu pensi che le mie opinioni siano scadenti e ti auguri di non vederle più su questo blog io ho il..diritto..di scriverle e di pensare che siano giuste.

  • io penso che ci sia nulla di male nelle piume di struzzo, ma VISTO CHE QUESTO è IL LATO DEL GAY PRIDE CHE MOSTRANO allora NON facciamo battaglie durante il Gay Pride visto che dicono: gli omosessuali (zoomata sulle piume di struzzo) vogliono più diritti.

    QUESTO è QUELLO CHE PENSO IO. NON DICO CHE SIA GIUSTO E NON DICO CHE SIA IL METODO DA SEGUIRE

  • Assolutamente no, non ho mai accusato Fulvia di razzismo, rileggimi, l’ho accusato (e confermo) di qualunquismo. A proposito di rivoltare frittate…

    Tra l’altro non ho mai detto che siccome ho la tessera ho più ragione di te su queste questioni, non l’ho messa in mezzo fino a che non hai imprudentemente scommesso la tua virilità sul fatto che chi marcava come una stronzata la tua opinione e quella di fulvia non c’entrava niente con gli omosessuali, anzi, era anche, lui sì, sottilmente razzista. Questa del fatto che avrei rivendicato per me un grado di legittimità maggiore della vostra per via della tessera è una doppia omelette con formaggio e prosciutto rivoltata con lancio spettacolare in aria.

    Per replicare a tutto il resto mi cito:

    “Comunque sul gaypride io continuo a pensare che sono più pericolosi, volgari e mistificatori i giornali e i giornalisti che fanno passare la sfilata come una stronzata con i trans che ballano di quanto non siano “dannosi” all’immagine (e sti cazzi) del movimento omosessuale i trans stessi che manifestano (insieme ad altre persone completamente diverse da loro ma comunque “diverse”) il loro modo di essere.

    Contro questo modo di fare informazione ci si dovrebbe schierare non contro i movimenti che stanno dentro il gay pride.”

    Aggiungo ora, sempre ripetendomi, che il problema è e resta degli altri: “l’utilità” e “l’opportunità” sono accettabili solo quando questo non vuol dire snaturare se stessi.

    Se i gay per farsi accettare dalla società non devono essere quello che sentono di essere vuol dire che il grado di tolleranza della società sta messo veramente male.

    Sarebbe tra l’altro un’operazione di sostanziale disonestà, più che evidente perbenismo e palese inutilità. (“non mi faccio vedere in giro per quello che realmente mi sento di essere così mi accettano”, chi starebbero accettando? qualcuno che non avrebbe difficoltà ad esserlo comunque).

    Invece di perdere tempo nel chiamare i gay a correggersi per una cosa assolutamente legittima ci si dovrebbe battere per diffondere la tolleranza e condannare i media che fanno cattiva informazione.

    Ognuno sceglie le sue priorità.

    Con questo mi permetto di chiudere, sto ripetendo le stesse cose, chiunque abbia la sventura di leggere questo botta e risposta ha capito perfettamente la mia e la tua posizione.

    Se tu ritieni che non sia così utilizza pure il diritto “all’ultima parola”, te lo cedo con cavalleria, tecnicamente sei molto più “signora” di me dopo l’improvvida scommessa.

  • @Flavia o fulvia: ma come ti chiami? Fulvia o Flavia? Mistero.

    Comunque, solita superficialità, e se tra i maggiori diritti che vogliono ci fossero anche le “piume di struzzo”? Per quello che rappresentano, ovviamente.
    Che ci sarebbe di male?

    Non va bene perchè a qualcuno da fastidio vedere “tutti gli invertiti in giro”? Sti cazzi.

    Sul fatto che questo è quello che pensi tu e non pretendi nulla posso solo risponderti: “ci mancherebbe pure”.

    Ah, è chiaro che tu hai il diritto di fare quello che vuoi se gli indulgenti eugenio e fabio decido di non agire, il mio è semplicemente un invito, non ho la pretesa di imporre niente a nessuno.

    (questo dover continuamente specificare che le nostre idee non sono imposizioni è una totale perdita di tempo)

  • Ah, lascio anche a te “l’ultima parola”, se preferisci.

    Ovviamente su questa questione, nel caso sentissi il bisogno di commentare qualche tuo futuro post su altri fatti non mancherò di farlo.

  • No, ci rinuncio : non capisci nulla di quel che scrivo.

    1. Ovvio che non l’ avevi accusata di ‘razzismo’ ( sussiteva ancora l’ allegoria col nero : ma sei ottuso ? )

    2. Non capisci nulla : uno che scrive, prima di ogni mio commento, rivolto a Flavia, “Per me basta così, è assolutamente inutile, confermo ogni mio giudizio. Spero sinceramente che tu abbia il pudore di relegare le tue opinioni al tuo blog.” assume due cose SE NON TI E’ CHIARO, come ottusamente sembri non capire : UNO : per pudore, si doveva vergognare delle sue idee, e RELEGARLE, addirittura, al suo blog DUE : Tu, che glielo dici, evidentemente, assumi che la tua posizione sia superiore alla sua, e dunque tu puoi invece far bella mostra delle tue idee, che sono solo un bel pugnetto di retorica fritta.

    La tessera arcigay l’ hai tirata fuori dopo, la sostanza della tua vanagloria e saccenza subito, quindi non rivoltare le frittate, grazie : io ho reagito alla TUA offesa e mancanza di rispetto per un’ idea, e alla tua esposizione di -nei commenti. quali sarebbero le giuste posizioni, secondo te. PUNTO. Poi nel batti/ribatti è un casino, ma guarda che altrimenti io non avrei risposto nemmeno al post, non fosse stato per il tuo commento.

    In più, te lo dico francamente, sei incapace di intendere ciò che dico. Dev’ essere la mia voce oramai in falsetto.

  • ps comunque sei peggio di una ‘vecchia cattolica di Cantù’ : non sai vedere oltre il tuo naso, le tue idee. Non capisci nulla delle osservazioni che ti si fanno, deliri cose in modo disconnesso, ti affanni perchè vuoi aver ragione, ci hai messo non so quanti botta e risposta per ammettere che sì, “In effetti hai ragione, il “pudore”, si presta all’interpretazione che ne dai tu.”, ma subito ti penti, quasi, “Meglio? Sufficientemente edulcorato?”, per poi dimostrare di non aver capito un cazzodell’ osservazione che ti si era fatta : “Questo perchè non potrei pensarlo?”.

  • detto per inciso, io non voglio aver ragione, sul gay pride : io voglio che se ne possa discutere senza che, criticandolo, si passi per anti-omosessuali.

    Forse così ti è chiaro.

  • Visto che l’obiettivo è il mio pubblico ludibrio mi presto totalmente.

    Una sola precisazione:
    “1. Ovvio che non l’ avevi accusata di ‘razzismo’ ( sussiteva ancora l’ allegoria col nero : ma sei ottuso ? )”

    “Anche le tue, ribadisco, sono rispettabili, e io non ho ma tolto dignità a questo, solo che mi infastidisce l’ atteggiamento dipronta condanna, con la facile accusa retorica di razzista”
    Sta prima di
    “Come se, criticando un nero, per il suo pensiero e non perchè nero, mi si accusasse di razzismo : è un atteggiamento diffuso che discrimina due volte, sia il nero, sia me, che magari sono nero pure io,”

    Comunque, tanto per chiarire, io non ritengo di essere migliore di te, sicuramente ritengo di aver ragione su questa questione.

    Al contrario ho elementi per ritenermi superiore a Fulvia e non mi vergogno di dirlo e di pensarlo.

    Ora, non vorrai mica accusarmi di razzismo solo perchè non sono stato politically correct? Eh, non sarebbe da te.

  • Secondo me Gabriele non voleva dire che dovrebbero toglierti la password. Solo che potresti renderti conto da te di ciò che sei e piantarla coi blog. Piuttosto di dire che ti dispiace scrivere roba qualunquista e che ti dispiace dare spettacoli penosi nei commenti potresti smettere di scrivere.

  • Ho letto, pur con fatica, tutti i commenti. Francamente mi sento molto vicino alla posizione di Blu, e non mi metto ad argomentare perche’ lui l’ha gia’ fatto in dettaglio, anceh se invano.

    Precisando che acnh’io (concorde con parte delle idee di Gabriele sul qualunquismo di Flavia, ma soprattuto per un post precedente) ho molto criticato Flavia in commenti precedenti. E in particolare ho criticato lei e gabriele per la pateticita’ di certi loro commenti, che voglio qui PER TUTTI solo riportare, almeno quelli piu’ “significativi”:

    [Ne concludo che io piu’ che sperare nell’uscita dal Blog di qualcuno, mi auguro di non vedere piu’ (oltre che post qualunquisti) scenette di quel tipo nei commenti, tanto piu’ da parte di due autori.E Gabriele, piu’ che cacciare Flavia, io sto perdendo interesse nei commenti, specie i tuoi.]

    > Non hai toccato un tasto dolente, semplicemente se l’unico argomento che hai è la mia stazza, beh, sei proprio un poraccio testa di caZZo

    < Flavia, evidentemente devi essere veramente una grassona, oltre le mie più fantasiose previsioni, tenendo conto che non ti ho mai vista. [...]Almeno, io non me la prenderei in questa maniera per una simpatica cattiveria gratuita, ma questo è un altro discorso. Ad ogni modo non preoccuparti, non ti giudicherei mai per via della misura del tuo strabordante sedere (tranne che ad un concorso di bellezza). Se ti giudico patetica, banale, noiosa, qualunquista e sistematicamente inutile è per tutti i post che sono giocoforza o per una mia personale ed indiscutibile perversione (fai tu) costretto a leggere su ciccsoft.

  • Karla, se non ti piaccio quando leggi il mio nome puoi anche scorrere sopra/sotto. Oppure aprire un blog e insegnarmi ad essere qualunquista.

    Gabriele, vanno bene tutti e due

  • Fossi in te lo chiuderei il blog. Il tuo è patetico e tutto ciò che scrivi è patetico. Se l’unico modo per confrontarti con me è dirmi di aprire un blog ti commenti da sola. Fa un favore a tutti e smettila di scrivere da te senza finte scuse che ti servono solo per provocare pietà.

  • Se avessi pensato che quello che dico è giusto e perfetto non avrei aperto un blog (che puoi evitare di leggere, se proprio non ti garba). Sta lì, è aperto a tutti. Ti piace? Lo leggi. Non ti piace? Non lo leggi. Se poi lo leggi, la colpa non è mia. Quali sarebbero le finte scuse? (Ah, ah, provocare pietà..te prego)

  • Non ci sarei mai andata sul tuo blog se tu non scrivessi qua. Potresti tenerti il tuo patetis,mo per te. Ti atoflagelli per sentirti dire no, ma dai.
    Suell scuse: l’italiano forse non lo saprò parlare ma tu non lo capisci. O forse non sai cosa vuol dire mea culpa. Ecco, non so l’italiano ma so il latino.
    O vuoi pietà o vuoi ridicolo.

  • Me culpa per aver scritto un post che poteva essere frainteso. Quanto al latino, la media è sempre stata intorno all’8/9, con una professoressa che parlava latino tanto bene quanto io parlo dialetto…

  • E comunque il fatto che trovi un link su un blog non significa che devi seguirlo…tanto anche se non avessi scritto ‘sto post avresti avuto qualcosa da ridire, ho idea che le persone come te siano contente di poche cose, per dire nulla

  • mamma mia…
    non ho parole..

  • ma ciccsoft ha bisogno di queste cose?

  • Ecco esattamente: NO.

cribbio
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I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)