Partiti last minute

Sfogliavo un catalogo turistico di Grecia e Croazia e pensavo, tra me e me, che in quelle foto scattate ad arte sembrerebbe bellissimo anche un posto scarsino. Una spiaggia minuscola sarebbe riservata, un albergo-casermone a dieci piani sarebbe spazioso, l’assenza di verde sarebbe arieggiato, un ristorante di pessima qualità sarebbe rustico, un market con prezzi esorbitanti sarebbe esclusivo.
Posti completamente diversi che in foto sembrano tutti uguali, e tutti bellissimi.
(dove voglio andare a parare? Aspè, ora arrivo)



Il fatto è che – pensavo – per la la politica italiana ormai è
lo stesso: ci ritroviamo uno scenario partitico completamente
omologato ad uno standard dal quale non è possibile staccarsi
più di tanto.
Centrodestra e centrosinistra non sono alternativi l’uno
all’altro, e infatti la partita non si gioca sulle idee, bensì
sui contenitori: la
Cdl si prepara a lanciare il partito unitario
, conscia che è
molto più semplice cambiare marchio e lanciare un nuovo brand
piuttosto che cambiare programma. L’Unione, allo stesso modo, indice
delle primarie per decidere il leader della coalizione
,
ovvero il volto da mettere nei manifesti. Il programma lo faranno
comunque tutti insieme a Dicembre: il parere degli elettori è
utile solo per conoscere la faccia più efficace.

A meno di imprevedibili virate dell’Unione, nel 2006 non ci
troveremo davanti una scheda elettorale ma un catalogo turistico:
non sceglieremo semplicemente la supposta più piccola, ma
sceglieremo niente. E basta. D’altra parte (lo dico seppure a costo di farmi portavoce di uno dei più orridi luoghi comuni contemporanei), la politica – con le
campagne elettorali in particolare – è fatta di parole
bellissime che non vogliono dire nulla.

A tale scopo, vi propongo
un piccolo quiz.
Quello che segue è il manifesto di un partito politico italiano.
Ho omesso le parti che permettono di identificare tale partito:
voglio che lo identifichiate voi, cercando di capire se le idee e
i principi contenute nel manifesto sottostante possono essere
ricondotte ad una forza politica piuttosto che ad un’altra.
Siate onesti, è un gioco: niente Google.

Il Manifesto per gli italiani
vuole rispondere alla esigenza di tracciare un chiaro solco
identitario e politico per xxxxxxxx, nat* con l’ambizioso
obiettivo di costituire un riferimento solido e credibile per gli
italiani e gli europei. Il Manifesto rappresenta, quindi, una
sorta di carta dei valori che possa contribuire alla affermazione
di xxxxxxxx.
Viviamo una fase confusa nella quale spesso la mancanza di
prospettive o la miopia dei progetti penalizza lo sviluppo
sociale, civile e politico della nazione.
Inoltre, gli scenari internazionali ci propongono in ogni parte
del mondo una recrudescenza di integralismi religiosi – da
aborrire in ogni dove e in qualunque forma si sostanzino – o
irrisolte crisi di democrazia in molti Paesi soprattutto del sud
del mondo che separano sempre di più i popoli e le coscienze.

Pur condividendo la necessità che le tradizioni e le culture dei
popoli non debbano essere negate né dissolte ma – al contrario –
vadano valorizzate e fortificate, non si può continuare ad
accettare che il pianeta sia ancora teatro di sanguinose guerre e
violenti conflitti religiosi o etnici. Così come le guerre nate
e perpetuatesi in nome di alcune potenti lobby economiche e
finanziarie non possono né debbono più trovare cittadinanza nel
mondo.
Per poter perseguire questi elementari ma essenziali obiettivi di
giustizia e di pace, occorre che tutti coloro i quali abbiano
inteso contribuire al miglioramento delle società e delle
nazioni attraverso l’azione politica pongano in essere ogni
migliore sforzo ideale e programmatico.
Tale sforzo va esplicitato attraverso la creazione di un
archetipo di società possibile, capace di dare risposte o,
almeno, non sfuggire alle gravi questioni di equità sociale, di
rinascita morale e civile e di rinnovamento politico ed ideale
che i cittadini dei nostri tempi chiedono.

Questa società dovrà costituire un ambiente fisico e spirituale
capace di moderare al tempo stesso le esigenze collettive, le
libere espressioni dell’individuo e lo sviluppo sociale,
economico e morale di tutti gli appartenenti alla comunità.
xxxxxxxx non intende minimamente sottrarsi a questo gravoso
impegno, convint* com’è di avere solide basi di idee e di
principi da tradurre in proposte forti e realizzabili. Forti, cioè
capaci di essere al tempo stesso durature e flessibili al mutare
del contesto; realizzabili, cioè concretamente applicabili alla
società ed ai tempi che viviamo. […]

4 Responses to “Partiti last minute”


  • Non parla del lavoro, non fa riferimento a “lavoratori”, “precari” in genere, quindi niente rifondazione o sinistra in genere.

    Ci sono elementi “spirituali”, ma niente riferimenti al cattolicesimo, quindi niente partiti cattolici.

    Direi perfettamente “anti-mondialista”.

    Io voto per an, mussolini o fiamma tricolore.

  • Ah, comunque condivido pienamente eh, bastano un paio di parole diverse e va bene per il 90% dei partiti italiani.

  • Bingo. Libertà di azione.
    La conclusione di Gabriele è chiosa perfetta a quanto ho espresso nel post.

cribbio
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(PC professionale)

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Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)