Un libro per un’emozione

8 Responses to “Un libro per un’emozione”


  • Davvero ottima come idea, quasi quasi la seguo a ruota..

  • L’ idea è davvero affascinante… …ma riuscireste a lasciare i vostri libri in mano a sconosciuti ? Magari ersone che non si fanno scrupoli a portarlo in spiaggia o la macchia del fondo del bicchiere o l’ orecchia girata o l’ evidenziatore o.. ?

  • Beh, blu.. Probabilmente tutta l’iniziativa si basa sulla fiducia nella gente.. sulla fiducia nel rispetto che la gente dovrebbe avere con la roba altrui.. E si spera che sia ben riposta, questa fiducia..

  • La fiducia che ripongo nella gente, e finora è SEMPRE stata ben riposta, riguarda solo l’aspetto della restituzione del libro. Per il resto più viene “vissuto” meglio è: macchie, appunti, disegni. Scoraggio in genere dall’usare la matita, che col tempo tende a sbiadire.
    Il momento più bello è quando a casa la sera trovo pacchetti da aprire con libri che tornano raccontandomi di nuove persone, di nuove città. Il momento più triste (dopo la frequentazione degli uffici postali….) è trovare nei pacchetti un libro che è stato trattato “bene”. L’intento di questa iniziativa NON è diffondere la lettura….. 🙂 Ma fare del libro un oggetto capace di catturare pensieri, emozioni, pezzi di vita e di portarli in giro con sè, insieme alla storia che si porta stampata addosso.
    Franca

    PS: un grosso GRAZIE a TheEgo per la segnalazione e, soprattutto, per aver aderito.

  • Franca è forte, non c’è che dire, e l’ iniziativa ha un fascino irresistibile, è solo che, come spiegavo altrove -mi perdoni l’ interlocutore se uso le stesse parole della conversazione privata, per spiegarlo, ma si sa, il tempo è tiranno.. –

    ” il fascino è altissimo, lo capisco ed è fantastico : è un po’ un’utilitaria su cui viaggiassero diverse compagnie, ognuna delle quali, di ritorno da un viaggio, lasciasse sul cruscotto o magari nelle tasche o dove preferisse un piccolo ricordo, a volte anche delle bozze sulla carrozzeria, che si sa, anche quelle fanno storia.. un po’ come quei furgoncini volkswagen peace&love anni 70, quelli tutti colorati, o come l’ auto di qualche amico disordinato che ci lascia tutto dentro…

    Ecco, vedi, io sono assolutamente diviso tra queste due immagini : la mia auto vecchia, che aveva delle storie, e quella nuova, che è ancora troppo nuova.. Coi libri immagino valga lo stesso, ciò che però farei difficoltà a prestare, prima di tutto, è la mia emozione o la mia piccola scoperta : un libro che magari tengo nel cuore, e che regalare sarebbe un po’ spogliarmi o, più semplicemente ed egoisticamente, magari mi va di conservare per me e pochi, pochissimi altri..

    ..e allora avrei bisogno dell’ utilitaria e del furgoncino, per così dire.. ;-)”

  • un libro che diventa mille libri…

    La bella iniziativa di Franca , letta su Ciccsoft ,

  • Che carino quel blog, non lo conoscevo! L’idea poi è molto bella. Quando presto i libri ai miei amici una grossa percentuale non mi ritorna indietro. È così che ho perso diversi libri a cui tenevo. Da un po’ di tempo a questa parte ho iniziato a scrivere i titoli che presto. Ho scoperto che un “prestito medio” dei miei libri dura dai dieci mesi ad un anno. Teribbile!

  • Franca è una grande! gentile ed efficiente…accorrete numerosi.
    ciao da una sua amica che da tempo usufruisce della sua inziativa….

cribbio
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