Giustizia?!

Com’è che in Italia se un uomo uccide tre persone, perché completamente ubriaco e imbottito di droga va a 130 km orari in pieno centro storico, dopo nemmeno un anno dall’accaduto gli viene restituita la patente e non sconta nemmeno un giorno di carcere, mentre chi posteggia in doppia fila rischia una multa e fino a 4 anni di reclusione?
E’ meno grave uccidere una persona o (con un’interpretazione quantomeno fantasiosa dell’articolo 610 del codice penale) privarla della sua libertà personale?

17 Responses to “Giustizia?!”


  • dimentichi una cosa importante come ad esempio nel caso di novi ligure…spesso la difesa usa i concetti di droga e alcool com se fossero delle attenuanti…del tipo poverini erano fatti come dei calzini, non potevano capire!?!?!?!

    vedrai che nel caso che dici tu, avrà influito questa splendida attenuante…a me puzzerebbe di aggravante, ma forse è solo un gioco di parole..saluti

  • Un bel post di giustizia sommaria con aggiunta di commento insinuante.
    mah!

  • plena, grazie della dritta, non fosse mai che provassi un istinto omicida mi premurerò di fare un bel cocktail prima (droga + alcool) 🙂

  • Non la difesa, ma il nostro codice (quello promulgato da un parlamento eletto anche da te) indica a volte – solo in casi determinati – nella droga e nell’alcool una circostanza attenuante: diminuita capacità di intendere e di volere.
    Quella stessa attenuante di cui ti gioveresti con piacere se, uscendo da una birerria dopo esserti fatta due (dico due) birre, tu causassi un incidente mortale.
    Occorre sapere di che si parla se si pretende di scrivere un post su un blog.
    Che chi uccide tre persone non si faccia un giorno di carcere é poi una di quelle leggende metropolitane dure a morire: ma, anche in questo caso, prima di scriverci sopra un post occorrerebbe almeno una minima documentazione, non trovi?
    E, ormai che siamo in argomento, hai mai visto realmente qualcuno essere condannato a quattro anni di carcere per aver posteggiato in doppia file?
    Mi sapresti indicare chi, dove, quando?

  • Nessuno è stato ancora condannato, visto che la sentenza della cassazione è di ieri sera. Per la cronaca il tipo si farà 15 giorni di carcere, non 4. Ma si rischiano fino a.

  • Anche con l’omicidio si rischia fino all’ergastolo.
    Non si può parlare di attenuanti dove fa comodo e dimenticarsele dove invece non sono strumentali alle nostre conclusioni.
    Sarebbe il caso di non usare due pesi e due misure….

  • Flavia la cassazione emette sentenze per sua natura definitive.
    Ergo: sentenza uscita ieri sera, significa sentenza esecutiva da ieri sera.
    Torno a chiedere:
    – chi é stato condannato alla pena che tu dici in base a quella sentenza?
    – l’hai letta la sentenza che stai commentando? (o siamo alle solite chiacchere da bar?).
    Quando si commenta una sentenza e ci si fanno pure sopra le critiche e i facili moralismi non si può prescindere dall’averla letta e dall’averla capita.
    Tu l’hai fatto?

  • chi uccide rimane libero e chi parcheggia male rischia la galera?
    dunque chi uccide non rischia la galera?
    dunque posso ucciderti e non rischio niente? lo faccio senza parcheggiare in doppia fila, lo giuro.

  • “Non la difesa, ma il nostro codice (quello promulgato da un parlamento eletto anche da te) indica a volte – solo in casi determinati – nella droga e nell’alcool una circostanza attenuante: diminuita capacità di intendere e di volere.
    Quella stessa attenuante di cui ti gioveresti con piacere se, uscendo da una birerria dopo esserti fatta due (dico due) birre, tu causassi un incidente mortale.”

    Contevico, visto che citi il codice penale, suppongo saprai anche che gli unici “casi determinati” (come, un poco impropriamente, li chiami tu) in cui l’incapacità d’intendere e volere provocata dall’alcool o dalle droghe implica la non colpevolezza o la diminuzione della pena, sono il caso fortuito e la forza maggiore (art. 91 c.p.), cioè, due casi che in concreto non esistono. Pensa (ma non voglio certo mettere in dubbio che tu lo sappia già di tuo) che i tipici esempi del genere, da sempre riportati nella manualistica universitaria e nella letteratura per addetti ai lavori, sono il caso dell’operaio di una distilleria che si ubriaca inalando i vapori dell’alcool emessi a causa di un guasto negli impianti, e il caso di chi viene forzato fisicamente (con un imbuto?) a bere alcolici o ad assumere sostanze stupefacenti. Per dire quanto si tratti di situazioni probabili. La morale è semplice: non esiste un solo caso ragionevolmente plausibile, in cui l’assunzione di alcool o droghe escluda la responsabilità penale o la diminuisca; al contrario, in tutti i casi costituisce un’aggravante (artt. 92, 93, 94, 95 c.p.). Se Flavia “uscendo da una birerria dopo esserti fatta due (dico due) birre” causasse un incidente mortale, non potrebbe invocare alcuna attenuazione della pena. Così come avviene nel caso che lei ha preso ad esempio.

    Tutto questo non per validare il discorso di Flavia, dal quale prescindo perchè proprio come te non conosco le circostanze di fatto o gli esiti processuali ai quali lei sembra accennare. Ma solo perchè, se si pretende precisione nel discorso, e se lo si fa, perdonami, col tono di sufficienza che hai usato tu, allora che lo si pretenda da chiunque e ad ogni fine.

    Dimenticavo: “il nostro codice” penale, come sempre saprai, è del ’39. Pretendere che sia stato promulgato da un parlamento “eletto anche da te [Flavia]” mi sembra poco gentile nei suoi confronti. 😉

  • Ne avevo parlato tempo addietro, del potenziale energetico di una macchina lanciata in corsa; tipo un kilogrammino di tritolo. Ora se tu hai una cosa in mano che sai essere una bomba e la lanci contro della gente è omicidio volontario no? Non vedo perché non dovrebbe essere la stessa cosa quando si guida. Certo bisogna fare una legge molto accorta, possono capitare incidenti non prevedibili. Ma 130km in centro non è uno di questi casi, essendo quasi tre volte il limite consentito.
    A parte ovviamente il dare fuoco alla patente, letteralmente, qualche decennio di carcere non ci starebbe male, avendo anche il vantaggio di liberare le strade da un bel po’ di auto.
    Che il problema è che sta gente non s’ammazza mai da sola, ammazza sempre qualcun’altro.

  • Ecco, appunto.
    Io ho avuto modo di leggerla.
    Quando l’avrai eventualmente fatto anche tu ne riparliamo e sono convinto che la tua domanda iniziale si modificherà.
    Ciao.

  • MB se confondi l’imputabilità con le circostanze attenuanti non perdo neanche un secondo a controbattere.
    Ti do ragione subito.
    Quanto alle disquisizioni di ordine sociale, il parlamento che non modifica una legge é l’espressione del popolo che quella legge ritiene attuale, giusta ed applicabile.
    Insomma, se é in vigore una legge é perché un parlamento – eletto anche da me e quindi mia espressione – ha deciso di non modificarla; ha deciso che va bene così com’é.
    Questo mi sembra abbastanza facile da capire.

  • Ahimè, perchè tiri in ballo una mia presunta “confusione”? Il fatto è che se anche tale confusione ci fosse (ma non è così, te l’assicuro), non cambierebbe proprio nulla, poichè l’assunzione di alcool o di stupefacenti non è nè una causa di inimputabilità (fuori dal caso fortuito o dalla forza maggiore) nè un’attenuante, da qualunque parte la giri.
    E poi, scusami, ma tu scrivi: “il nostro codice […] indica […] nella droga e nell’alcool una circostanza attenuante: diminuita capacità di intendere e di volere”. Sei sicuro che la diminuita capacità d’intendere e volere sia una “circostanza attenuante”? O vuoi controllare gli articoli di quello stesso codice che citavi? Li conoscerai senz’altro, ma li ripeto per chi volesse fare lo stesso: 62 e 62 bis. Vedrai che avrai notevoli sorprese su chi davvero si confonde.

    Per il resto, suvvìa, non impuntarti con eccessive sottigliezze (sempre con quel tono, poi!): da noi ignoranti non si possono pretendere troppi distinguo. Hai scritto che il codice è stato “promulgato” dal legislatore recente, e molto semplicemente (letteralmente) non è così.

  • ho letto tutti i commenti e non capisco: se il post è pieno di luoghi comuni o si basa su reali fatti, visto quello che scrive contevico_ammetto di non essere così esperto come chi scrive sopra e quindi chiedo delucidazioni_

  • MB, su da bravo, ti ho già detto a chiare lettere che ti do ragione.
    Vuoi sentirtelo ripetere?
    Bene: HAI RAGIONE.
    Detto un’altra volta ti può gratificare di più?
    Rieccolo: HAI RAGIONE.

  • decisamente privarla della sua libertà personale.
    Una volta che sei morto che te ne frega?
    ;P

cribbio
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