Impossibile dire addio.

[Ovvero il risultato di una serata passata fra la tesi e musica depressiva[

 [Nada Surf – If You Leave]
Passeggiava per le stanze senza riuscire a smettere di guardarsi attorno.
Il letto disfatto, la valigia spalancata ed i vestiti ammucchiati su una sedia, qualche foto, cd sparsi, il suo smalto per le unghie, i piatti sporchi, due telefoni in carica.
Lui dormiva sul divano.
[
Creed – Six feet from the edge]
Con un nodo alla gola prese a riordinare le sue cose per andarsene in silenzio, prima del suo risveglio. Perchè se si fosse svegliato prima della sua partenza lei avrebbe ricominciato a parlargli, a spiegargli, a tentare di fargli capire cosa la feriva.
Ma sarebbero state solo frasi ripetute, quel che doveva dire l’aveva detto.
La sua presenza là non aveva più nessun senso, almeno fino a quando qualcosa non fosse cambiato.
[
Death Cab For Cutie – A Lack Of Color ]


Lentamente ripercorse quello che per lei avevano significato quelle pareti; erano state casa, sicurezza, braccia amiche dove rifugiarsi nei momenti bui, amore, litigate da sola senza che la controparte se ne accorgesse, una sfilza inesauribile di canzoni memorizzate sotto un nome nell’i-pod, luci, colori, fiducia, affetto, sincerità, lacrime, sorrisi.
[Yuppie Flu – Now And on]
Rassettava le sue cose sapendo alla perfezione che quella poteva essere l’ultima volta che varcava quella soglia amica.
Gliel’avessero chiesto tempo fa non ci avrebbe creduto, o perlomeno avrebbe provato a sperare in un lieto fine. Ma poi la vita le aveva spiegato che non esiste un momento esatto per gli addii.
Che quella poteva essere l’ultima volta in cui lo vedeva, così, addormentato su un divano, "lontano" da lei.
[
The Perishers – Trouble Sleeping]
Nel momento in cui avesse varcato quella soglia nulla più sarebbe dipeso da lei, se non il tornare indietro di corsa e a braccia aperte se mai le fosse stato richiesto.
Piangeva pensando che poteva far finta di essersi dimenticata qualcosa di stupido, un polsino magari, così, tanto per avere una scusa per tornare indietro, per rivederlo.
[
Jet – Move On]
Stava là immobile sulla porta, sapeva di dover correre quel rischio.
Con le lacrime agli occhi si avvicinò al divano, lo baciò sulle labbra e gli disse "ti amo". Forse lui non l’avrebbe mai saputo, ma era vero, nonostante le lacrime, i difetti e le incomprensioni.
Chissà, pensò, magari le cose avrebbero potuto mettersi a posto.
[
The killers – smile like you mean it]
Rimaneva ferma sulla porta quasi sperando che si svegliasse a dirle "Non andare, resta qua, resta con me". Stava facendo l’ultima cosa che avrebbe desiderato fare e si odiava a morte per quello.
Ma doveva anche provare ad avere un po’ di fiducia in lui, nei suoi sentimenti.
E nel frattempo sentirsi morire ogni giorno all’idea di non avere più un suo segno di vita.
[Ben folds – The luckiest]
Lasciò scivolare la mano sulla maniglia tentando di soffocare i singhiozzi.
Poteva durare un’ora, una settimana, un mese o per sempre.
Il tempo di un respiro ed era fuori da quella casa.
E solo il tempo avrebbe potuto dire se avrebbe avuto ancora il diritto di chiamarla con quel nome…
[
Emm Gryner – Symphonic]

6 Responses to “Impossibile dire addio.”


  • Toh! Qualcun’altro che ascolta Ben Folds.

  • Veramente la canzone dei Creed si chiama One Last Breath… sono sicuro perchè ho tutti e tre i loro cd!

  • Beh, il titolo resta quello, perchè l’editor continua a dirmi che non posso modificare il post. 😉

  • 1) manca something pretty.
    2) Non dovevo farti quel discorso. L’ho fatto per toglierti le speranze, non so perchè. Non sono tutti bastardi e non sono nessuno per poterti dire che non avrai il tuo lieto fine.
    3) Se Maometto non andrà alla montagna mi occuperò personalmente di spedire la montagna da maometto.

  • Cazzo, qualcunaltro che conosce i Nada Surf. E’ dai tempi di “Popular” che non ne sentivo parlare

cribbio
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(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

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(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
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Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
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(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
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Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)