Archivio mensile di settembre, 2005

Vieni avanti creativo

"Promosso dalla Facoltà di Design e Arti dell’Università Iuav di Venezia e da Fabrica, Centro di Ricerca sulla Comunicazione del Gruppo Benetton, in collaborazione con Aprilia e con il contributo della Regione del Veneto «Teach me, Stories» si svolgerà a Venezia, presso i Magazzini Ligabue, dal 29 settembre al 2 ottobre 2005. L’evento rappresenta la continuazione di «Teach me. Festival della grafica italiana», tenutosi con successo lo scorso anno. Si tratta di un evento significativo nei metodi e nel linguaggio, oltre che nei contenuti e nel programma. L’attenzione alla contemporaneità, nelle sue espressioni più sperimentali ed estreme, è un tratto essenziale della Facoltà di Design e Arti, che non a caso Fabrica, osservatorio internazionale sulla creatività, e Aprilia, azienda del Gruppo Piaggio da sempre vicina al mondo del design, hanno saputo cogliere. Quest’incontro fra università e progetto è ancora una volta un propulsore di energia per gli studenti di talento che frequentano l’ateneo veneziano."

Per tre giorni mi trovate qui. A fare il blogger a tempo pieno, finalmente.

Categorie: Mondo blog

Considerazioni da seconda serata

1) Non comprendo la nascita dei servizi cercanumero a pagamento come 892892, 1254 e 1240, quest’ultimo offerto da Paginebianche: basta avere internet per ottenere le informazioni desiderate gratuitamente dalle stesse aziende! Ritengo che tali servizi siano maggiormente utili a luoghi pubblici come uffici, e quasi tutti dispongono al giorno d’oggi di una connessione adsl! Se non fosse per la musichina lavacervello nessuno userebbe quei servizi…
2) Bonolis e la Gialappa’s hanno tutte le ragioni di sfottere Ligas dopo l’affermazione di quest’ultimo "dove vado io ci sono grappoli di goal": dopo il misero 1-0 di domenica, uno scialbo 0-0 nella gara di Champions tra Lille e Villareal…
3) Giorgia Surina potrebbe evitare di ripetere con vanto che i comici di Zelig Off sono tutti esordienti provenienti dai laboratori di Zelig sparsi per l’Italia, quando sa benissimo che la maggior parte erano nel cast di Comedy Lab su Mtv, come lo erano lo scorso anno Gangia Man e la professoressa Fullin…
4) Ottima scelta di Mediaset di trasmettere lunedì, in prima serata Canale5, The bourne Identity (prima visione assoluta) e martedì su Mediaset Premium il sequel The Bourne Supremacy! Peccato che chi ancora non vede quasi nulla di digitale terrestre come me si arrabbi ancora di più di quanto non lo sia già per l’inutile acquisto del decoder…

Categorie: Tv

La storia di Flavio B. /3

(3° - puntata precedente)
Le feste nella villa di Vizzolo fanno rivivere i fasti degli anni ‘30, quando sulle rive del Ticino arrivava persino il Duce per pranzare con l’amico Giovanni Caproni, patron degli omonimi aeroplani. Nella versione ‘80, i festini e le battute di caccia diventano occasioni per proporre affari, business che restano però sempre progetti: di concreto c’è sempre e solo un mazzo di carte che spunta all’improvviso su un tavolo verde. Cadono nella rete l’imprenditore Sanson, quello dei gelati, il già citato Pupo Ghinazzi, l’armatore Sergio Leone, l’ex vicepresidente della Confindustria Renato Buoncristiani, l’ex presidente della Confagricoltura Giandomenico Serra (1 miliardo tondo tondo perso in poco tempo, in buona parte in assegni intestati a Emilio Fede), solo per fare qualche nome grosso. A posteriori, Briatore ricorderà così quel periodo: "Mi piacevano scala quaranta, scopa, poker, chemin… No, il black jack non l’ho mai capito, la roulette non mi ha mai preso. Tra noi c’erano anche bari, io non c’entravo nulla, però, lo ha scritto anche Emilio Fede nel suo libro. Dall’83 non gioco più, qualche colpo a ramino, stop".
In verità la storia si fà più complessa: un gruppo di malavitosi eredi del boss Francis Turatello, dedito al traffico di droga e al riciclaggio, aveva pianificato una maxi truffa, con carte truccate e tutti gli optional del caso; e i polli da spennare, chiamati gentilmente "clienti", erano individuati con accuratissima azione di ricerca, dopo aver "comprato" informazioni da impiegati di banca e dopo aver compilato accurate schede informative (complete di disponibilità finanziarie, interessi, relazioni, gusti: meglio agganciarli proponendo una battuta di caccia o portando un paio di ragazze molto disponibili?). Briatore, a capo di quello che i giudici chiameranno "il gruppo di Milano", nel business aveva proprio il compito di agganciare i clienti di fascia alta, tentarli con qualche buon affare e farli sentire a loro agio con una vita notturna sfrenata. E poi spennarli.
Il bel gioco dura poco dice un proverbio: s’interrompe con una retata, una serie d’arresti, un’inchiesta giudiziaria e un paio di processi. Emilio Fede è assolto per insufficienza di prove, Briatore condannato in primo grado a 1 anno e 6 mesi a Bergamo, a 3 anni a Milano. Ovviamente non fa un solo giorno di carcere: scappa per tempo a Saint Thomas, nelle isole Vergini, poi una amnistia ad hoc cancella ogni peccato. Cancella anche dalla memoria un numero di telefono di New York segnato nella sua agenda accanto al nome "Genovese" e riportato negli atti giudiziari del processo alle bische. "È un numero intestato alla ditta G&G Concrete Corporation di John Gambino, con sede a Brooklyn. Tanto il Gambino quanto il Genovese sono schedati dagli uffici di polizia americana quali esponenti di rilievo nell’organizzazione mafiosa Cosa Nostra". Oh, perbacco.
(Libero adattamento da "Società Civile" - 3. continua)

Categorie: Società

Di nuovo a Budapest!

Oggi nel giorno del mio compleanno mi ritrovo catapultato di nuovo in questa magnifica città. Ma come ogni mio viaggio dall’Italia a qua ho avuto un problema! Arrivato in aeroporto ungherese, mi fermano a quella che è la dogana, esaminano attentamente la mia carta d’identità e mi chiedono anche un altro documento - patente! "Si accomodi grazie"! Arriva un poliziotto di dogana che mi presenta un foglio prima in magyaro (si era sbagliato) poi in italiano e mi dice di compilarlo! Insomma, volevano provare la mia cittadinanza. 10 domande di cui ho letto solo le prime 5:

1 - Scrivere nome e cognome
2 - Scrivere in ordine cronologico data di nascita, luogo di nascita, data odierna (ma che caspita vuol dire?)
3 - Indicare cosa si intende per ultima pagina del documento e cosa per fotografia
4 - Mostrare che soldi si hanno nel passaporto e dirne il nome
5 - Disegnare una scala e un triangolo.

La cosa buffa è che l’ho compilato da solo e non sapevo a chi dire il nome dei soldi e a chi indicare la foto! Poi torna il poliziotto e gli dico guardi che c’è un errore, non vuole dire niente in ordine cronologico…."hehe…ok, you can go, szia!"

Categorie: Personale

L’inquietante forza di un format

Hai perso anche se i numeri dovessero dire il contrario. Caro Antonio Ricci, stavolta non sarà re Mida Bonolis a metterti in crisi ma il gigante Pupo. Al tuo debutto lui ha tirato fuori dal telemazzo una puntata carica di suspance; tu una puntata normale. La musica del Gladiatore accompagna l’entrata di Ezio Greggio che fa la sua professione di fede "Viva Striscia la Notizia" e parte con il solito monologo copiato a quelli che faceva vent’anni fa al Drive in. Intanto Pupo al grido di "pacchisti d’Italia" si esalta perchè la concorrente scarta il pacco con dentro una tazzina sporca di caffè. Greggio si impantana in una battuta su Berlusconi "che sta cercando di fare diventare poveri tutti gli italiani", proprio mentre su Raiuno una italiana sta per diventare milionaria. Tu fai entrare Franco Neri con una torta al peperoncino per festeggiare i diciotto anni di Striscia. Pupo propone alla concorrente "un’offerta che potrebbe levarla dalla condizione di zitella": 21.000 euro. La zitella rifiuta l’offerta e Pupo apre altri tre pacchi. Ti giochi la carta delle nuove veline che non sono così nuove. Il Ricci di vent’anni fa le avrebbe tenute nascoste fino all’ultimo anzichè darle in pasto tutte le sere a Studio Aperto…

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Categorie: Tv

Happens in Italy

Mah, pare che l’imputato sia stato assolto. Il fatto effettivamente non costituiva più reato grazie ad una legge da lui stesso scritta durante lo svolgimento del processo. Dall’imputato intendo… Ma no, non mi sto sbagliando ti giuro che l’hanno appena detto al telegiornale… Dai non fare così! Ti dico che l’ha scritta lui, si vede che si può fare… Come dici? Un uomo in gamba? Certo. E io pago. Senti ma…quanto manca ad Aprile?

Categorie: Politica

WinMX is back!

Pare che con un piccolo e rapido trucchetto sia possibile far tornare in vita il caro vecchio WinMx, primo erede di Napster nella giungla del p2p recentemente sospeso e irraggiungibile da tutti gli utenti. Per prima cosa occorre collegarsi a questo indirizzo http://205.238.40.1/hosts/hosts e scaricare il file "hosts".
Sostituite il file presente nel vostro pc con quello scaricato. In particolare nelle cartelle :

Windows 95/98/Me -> c:windowshosts
Windows NT/2000/XP Pro -> c:winntsystem32driversetchosts
Windows XP Home -> c:windowssystem32driversetchosts

e sostituite il file hosts. In alcuni casi potrebbe essere necessario anche eseguire

ipconfig /flushdns

su Win2k o Xp;  tale comando può essere eseguito direttamente da "Esegui" nel menu avvio.
Et voilà: Winmx torna a funzionare correttamente collegandosi al nuovo ip. Facile no?

Categorie: Hi-tech

Polvere di stelle

Qualcun’altro oltre Kate Moss, Amedeo Goria e Paolo Calissano ha deciso di mangiarsi la faccia in questi giorni? Guardate che non è un problema eh? Avanti il prossimo.

Categorie: Tv

Lost?

Vabbè che le botole non sono mai quello che sembrano, ma questi da dove diavolo escono?

Categorie: Tv

Reminiscenze

Appollaiata con un’amica mannequin milanese su una panchina a godermi l’ultimo sole Settembrino parlando del triste linciaggio perbenista di Kate Moss e del fatto che nei backstage delle sfilate la cocaina praticamente te la tirano dietro è tornato a galla un’antico episodio della mia adolescenza.
Ero ad una festa, l’atmosfera era molto etilica&borderline, me ne giravo per le stanze con gli occhi sgranati ed un Bellini fra le mani quando mi si sono avvicinati i due bellocci di allora prendendomi sottobraccio e chiedendomi ammiccanti se volevo "andare a sciare".
Ricordo d’averli guardati innocentemente rispondendo che lo sapevano che quel week-end dovevo tornare a Venezia.

Ancora adesso sono convinta che l’unico motivo per cui non mi hanno estromessa dalla loro vita sociale è che mi hanno trovata particolarmente spiritosa

Categorie: Personale

Beata ingenuità

Che poi da bambino eri convintissimo che i Giochi Preziosi avessero quel nome perchè ritenuti di buona qualità e volessero sottolinearlo con un aggettivo accattivante.
Non per il cognome di questo farabutto qui.

Categorie: Varie

La storia di Flavio B. /2

(2° - puntata precedente)
Il giovane Flavio a Cuneo lo ricordano già smanioso di fare strada. Frequenta il Country club, allora luogo d’incontro della Cuneo bene. È un po’ playboy, un po’ gigolò. Ma il nomignolo che gli rifilano, quando passa sotto i portici di corso Nizza, è "Tribüla": si dice di uno che fa fatica, che si arrabatta come può. Ma il "Tribüla" ha fretta di arrivare. Diventa il factotum, il faccendiere di un finanziere locale che aveva rilevato la Paramatti vernici (ex azienda di Michele Sindona!). Ma un bel mattino verso la fine degli anni Settanta, il suddetto finanziere salta in aria insieme alla sua auto: gran finale per un piccolo uomo d’affari. La verità sull’episodio non si è mai saputa; in compenso sono fiorite attorno ad esso diverse leggende metropolitane. Di certo c’è solo che Briatore dopo quel botto, sparisce da Cuneo. Ricompare a Milano: casa in pieno centro, ricchezza esibita, cattivo gusto profuso a piene mani, occupazione incerta. Frequenta agenti di cambio, bazzica in Borsa, si dà arie da finanziere. Riesce a convincere il conte Caproni a rilevare la Paramatti. Diventa consulente della Cgi, Compagnia generale industriale, la holding dei conti Caproni. Risultati disastrosi: la Paramatti naufraga nel crac; la Cgi viene spolpata, il pacchetto azionario venduto all’Efim (cioè allo Stato), le società del gruppo subiscono fallimenti a catena, gli operai sono messi in cassa integrazione, banche e creditori sono lasciati con un buco di 14 miliardi. Mica male. Per un certo periodo, però, Briatore si presenta in pubblico come "discografico", gira per feste e salotti con Iva Zanicchi al seguito. Il "Tribüla" continua faticosamente a inseguire il grande colpo, a sognare il grande affare.
Intanto però trova una compagnia da "Amici miei" con cui tira scherzi birboni ai polli di turno. Come se fosse Antani. C’è un finto marchese, Cesare Azzaro, che si ritiene il miglior giocatore di carte del mondo. C’è un conte vero, Achille Caproni di Taliedo. C’è un avvocato dal nome altisonante: Adelio Ponce de Leon. E uomini dello spettacolo e della tv, come non citare l’inossidabile Pupo (al secolo Enzo Ghinazzi), Loredana Berté, Emilio Fede, al tempo - erano i primi anni Ottanta - al vertice della sua carriera in Rai come vicedirettore del Tg1. L’ambiente è un mix letale di soldi, affari, gioco, belle donne. Luoghi d’incontro, case e bische clandestine a Milano e Bergamo, le ville del conte Caproni, hotel e casinò in Jugoslavia e in Kenya.
(Libero adattamento da "Società Civile" - 2. continua)

Categorie: Società

Opposti estremismi

Autoctoni

Se la cultura islamica produce esistenze pronte a detonarsi sulla metropolitana, la società capitalista produce esistenze,  come quelle di  due ragazzine francesi,  disposte a gettarsi da un  grattacielo con in tasca un biglietto che dice "Non vale la pena vivere".

Doug - [Random]

Categorie: Società

Sull’insensibilità e il cinismo

Capita che tra le mie letture io annoveri anche Vanity Fair. Capita che a pagina 156 io ci trovi un bell’articoletto intitolato "Magre da morire: viaggio nel tragico mondo di Ana". Capita anche che a spezzoni, nell’articolo ci siano frasi da blog, forum, siti, scritti da persone che io conosco pesonalmente, anche da anni, cui tengo.
I "contatti", come li chiama minimizzando l’autrice dell’articolo, lamentandosi di come sia difficile carpire la fiducia di queste bestie per poi raccontare la loro triste storia a tutta Italia.
Io a questo punto mi chiedo se si parli di persone o di animali da mettere in una gabbietta, per poi studiarli, irriderli e citarli ad esempio di tutto ciò che non va in questo mondo.
Perchè mi disgusta una società dove si sbeffeggiano le patologie altrui per paura di affrontare i propri vuoti. La stessa società dove si vanno a cercare le modelle nelle case di recupero per anoressiche, dove basta arrivare a pagina 160 dello stesso settimanale per vedere ossa che fanno capolino da sotto i vestiti.
Mariangela Mianiti ha vagato per i siti, ha preso le frasi "ad effetto" e ne ha tirato fuori il suo pezzo, senza nemmeno curarsi di cambiare un nickname (o il modo per trovare certi gruppi), ha rubato frammenti di vita, pezzi di disperazione e ne ha fatto il perfetto identikit della pro-ana cattiva.
Dice "tanto loro non sono, o meglio non si ritengono, malate", e mi chiedo se abbia letto davvero quello che trasuda da quei siti.
Perchè ha omesso tutti i messaggi dove si leggono parole come:

vomitare fa male punto. Che ti faccia solo mal di stomaco, o sanguinare l’esofago, rompere i capillari, o che ti faccia  schiattare d’infarto secco (perchè succede, eccome se succede), vomitare fa male. E sarebbe sempre meglio non farlo. Detto questo, punto

e quando sai che queste parole le ha scritte una che con la bulimia ci va a nozze da secoli hai la certezza che no, quel sito non esiste per istigare chicchessia alla malattia.
Quando si parla di siti "pro ana" non si parla di quindicenni che vogliono fare le modelle e si ritrovano a parlare di come farsi del male. Si parla di donne cresciute troppo in fretta, e più spesso di quanto si creda, di madri di famiglia. Si parla di traumi irrisolti che si risolvono in un’ossessivo bisogno di controllo che può sfociare in più direzioni. I disturbi dell’alimentazione sono solo la punta dell’iceberg.
Quando si parla di disturbo dell’alimentazione si parla di qualcosa che va oltre il cibo, e che non sempre è manifestamente grave o ostentato, anzi, spesso l’agonia si consuma lentamente in poche stanze.
E invece di stare là a dare tutte le colpe del mondo a sti benedetti siti pro-ana ci sarebbe da leggerli meglio e da vedere che per la maggior parte si tratta di ragazze che chiedono aiuto. O meglio, comprensione, e non per distruggersi (ovvio, chi non si vuol "salvare" c’è sempre, ma nel 99% dei casi rispetta l’altrui aspirazione ad una vita sana).
Per "stare meglio".
Perchè credete che sia facile lottare contro malattie di questo tipo? Fate parte anche voi della schiera d’ottusi che ad una bulimica direbbero "non vomitare" e ad un’anoressica "mangia"?

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Categorie: Personale

Robe d’altri tempi


Boscaglia
 

Golf

Lord

Lost

Il tempo delle mele

Tre uomini

Occupato

- Buongiorno George!
- Buongiorno Margaret,
dormito bene?
- Davvero benissimo caro.
Un po’ di tè?
- Appena un goccio, oggi esco
presto per andare alla battuta
di caccia con Smith.
 
Categorie: Personale



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