Il gioco del destino

La solita serata con gli amici, cinema più pub nonostante la pioggia che vi ha sorpresi sulla via del ritorno. Hai preso la macchina tu, perchè poi?, e hai riaccompagnato tutti quanti come ogni sera. Poi salutato anche l’ultimo ti sei avviato verso casa lungo una strada lunga e dissestata ascoltando quel bellissimo pezzo che era perfetto come chiusura della giornata. L’asfalto scivoloso, la pioggia battente. Per un attimo hai pensato che era meglio andare piano se non volevi andare a sbattere da qualche parte. Un lampo, un flash macabro nella mente. Ti immaginavi la polizia che accendeva l’autoradio dopo l’incidente e sentiva cosa stavi ascoltando. Rallenti e metti i tergicristalli al massimo. Pensi se è una tromba o una voce effettata che produce quel suono, e a tante altre cose e non ti accorgi che il semaforo davanti a te diventa arancio. La canzone sta ormai finendo, la macchina davanti a te fa quasi per attraversare l’incrocio, poi ci ripensa, si ferma al semaforo. Ci caschi come un ingenuo, freni di colpo e l’asfalto bagnato fa il resto. Ti vedi scivolare a ruote bloccate veloce verso di lui. No, cazzo, no! Non è possibile, sta succedendo veramente! NO!

Due secondi forse meno in cui non hai più il controllo di nulla. Lo schianto, i vetri, il buio. E poi la pioggia battente per tutta la notte. E’ successo.
Tornando a casa con lo stomaco e la testa sottosopra non puoi non notare un fumetto rimasto sul tuo letto da una lettura pomeridiana interrotta. Si chiamava "Il gioco del destino".

17 Responses to “Il gioco del destino”


cribbio
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Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)