D’improvviso, la luce

Di colpo ho realizzato che è vero. Ha ragione Berlusconi: i media sono pesantemente in mano a professionisti di sinistra. Gli artisti sono tutti di sinistra, i comici sono tutti di sinistra, larga parte di chi lavora in tv è schierato a sinistra e quelli di destra sembrano poche sparute pecore nere. Quando si scherza, si parla tra la gente comune tutti ridono di lui, nessuno l’ha votato. E’ vero è vero, è così. E parlo seriamente.
Chi glielo spiega però al Presidente che i media che contano nel suo mestiere, e che davvero spostano le idee politiche e muovono percentuali di votanti perchè formano il pensiero del popolo comune non sono i programmi di intrattenimento, ne’ i varietà con i comici, ma quelli politici e di informazione seria, e sono per lo più schierati dalla sua parte? Perchè è quello che viene tirato in ballo quando si parla di par condicio e conflitto di interessi. La gente guarda la tv mica legge il giornale. E quando accende vede il Vespa strisciante, il tg di Mimun che tace verità scomode, lo Schifani onnipresente, il salottino di Anna La Rosa, il tg di Rossella eccetera eccetera eccetera. Chiaro il concetto? Mi sembra anche piuttosto semplice.

7 Responses to “D’improvviso, la luce”


  • non sono per nulla d’accordo.
    I programmi più visti sono i gran lunga quelli di intrattenimento e purtroppo la gente comune si fa le opinioni vedendo celentano e zelig.
    Le poche pecore nere sono quelle che accendono la tele, guardano un dibattito politico cercando di capirci qualcosa, imho.

  • Statisticamente parlando allora i nostri media sono mediamente liberi. Come dire che se hai la testa nel frigo e il culo nel forno, stai mediamente bene 🙂

  • quindi silvio non dovrebbe vincere stando a questo ragionamento? le masse si spostano in vario modo, una parte con l’informazione (tg, ect), i giornali, ma è la parte più elevata diciamo. gli altri certamente guardano maggiormente programmi di intrattenimento ma non sono sicuro che questi alla fine siano gli elettori di silvio. gli elettori di silvio non guardano guzzanti, al massimo l’isola dei famosi. palese.

  • Ah perché Mimun e La Rosa sono informazione seria?

  • Comunque, se vince anche questa volta le lezioni, me ne esco dall’Itlia per non far mai più ritorno.

  • Anche Rockpolitik fa il gioco dell’omino di Arcore.
    Sono convinto che larga parte della satira, specialmente quella più demente sia sempre favorevole al governo in carica.

  • La mia idea è che le trasmissioni televisive possano spostare quella parte di elettorato che non ha una precisa ideologia politica. Putroppo è la stessa parte che non guarderebbe mai un programma di informazione ne uno di tribuna politica, proprio perché si disinteressano di tutto. Un pò il partito dell’uomo qualunque diciamo…

    Guardano zelig altre vaccate.. poi votano a caso. Oppure votano contro l’attuale ideologia, sperando che l’altra sponda possa fare meglio.

cribbio
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