Gente seria

La settimana scorsa ho avuto modo di ascoltare e vedere dal vivo due tra gli individui che stimo di più fra quelli inclusi nella categoria "abitanti del pianeta terra".

Sabato ho assistito all’anteprima del nuovo spettacolo di Daniele Luttazzi: "Come uccidere causando inutili sofferenze".
Un’anteprima nel vero senso della parola. Una prima uscita assoluta per il testo, battute da limare, pizzico di spontaneità ed emozione incluse nel prezzo. Va da sé che io abbia gradito anche questo aspetto. Si tratta di un monologo satirico/surreale alla vecchia maniera di un paio d’ore, sviluppato da un piccolo brano già contenuto nel precedente "Bollito misto con mostarda" che narra le avventure dello stesso Luttazzi inviato in Iraq in compagnia di Giancarlo Giannini, Raul Bova, Aida Yespica, Alena Seredova e Manuela Arcuri a rallegrare le truppe della missione Antica Babilonia.
Lo spettacolo è molto meno "politico" e molto più "alleniano", anzi, io direi molto più "luttazziano".
Il maestro è sempre Woody ma Daniele oramai merita ampiamente il suo "aggettivo personalizzato da critico sborone". 
Se passa dalle vostre parti, e prima o poi ci passa di sicuro, andatelo a vedere. Merita.

Mercoledì invece mi ero goduto Marco Travaglio all’Università ospite d’onore ad un "seminario sul giornalismo", in realtà due ore di monologo fiume per presentare il suo nuovo libro, le "Berluscomiche", una nuova raccolta dei pezzi scritti per la rubrica de L’ Unità, "Bananas".
Travaglio a briglia sciolta mi ha confermato la sua incredibile capacità di intrattenere informando, senza culi e ballerine alla Mimun e alla Giordano, su quanto è agilmente taciuto dai rispettabili telegiornali e giornali italiani.
Tra le altre cose è stato sorprendentemente disponibile nei confronti della platea rispondendo a parecchie domande. Una di queste gli è stata rivolta dal sottoscritto che nel frangente ha scoperto di essere più estremista dello stesso "fascista di sinistra" Travaglio.

Entrambi gli incontri sono stati registrati con l’ausilio di un Ipod e di un microfonino Belkin (l’angolo dello sponsor), entrambi non miei ma del prode amico Giovanni.

La registrazione dello spettacolo di Luttazzi non la diffonderò nemmeno sotto tortura (andate a teatro caproni!) quella della conferenza di Travaglio al contrario è disponibile qui in versione compressa (25 mb circa – Mp3) e qui nella versione non compressa (130 mb circa – Wave)
lo so che è grosso il file, ma c’avete tutti la banda larga usatela per qualcosa di più utile dei porno di Antonella Del Lago una volta tanto.

Ah, andatevi a vedere come è composta la giunta di Sant’Agata Bolognese, ridente e nebbiosa minuscola cittadina tra Bologna e Modena che ha ospitato l’anteprima di Luttazzi, e il cartellone stagionale del loro teatro comunale con i relativi prezzi.

Io amo questa regione.

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cribbio
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