Rivoluzione Francescana

6 Responses to “Rivoluzione Francescana”


  • con tutto il rispetto: ti sembra una buona notizia questo “commissariamento”? pensare ai conventi come luoghi politici, congreghe di rivoluzionari, riunioni anarchiche mi fa solamente sorridere e mi ricorda qualcosa. mi ricorda che quando le cose ti sfuggono di mano cominci con il controllo dall’alto senza capire i perchè e i percome, senza interrogare le persone e chiedersi come mai. che questa cosa la faccia la chiesa non mi lascia stupefatto. non ragionare, ma ubbidisci. infatti, che fine ha fatto don vitaliano? visto che don baget bozzo mi risulta essere un politico schierato le cose non tornano dentro le segrete stanze. che poi parli la sx e la dx non mi stupisce (nonostante qualche personaggio di sx a volte farebbe meglio a tacere), io preferisco le acque mosse e non il silenzio. finchè si potrà parlare, per inciso, in questo bellissimo paese.

  • Il commissariamento si è reso necessario (nell’ottica della Chiesa) perché i frati di San Francesco erano diventati più politici dei politici, e perché hanno male usato la loro libertà. Non dico che devono tacere, semplicemente che è impensabile (sempre vista dall’ottica della chiesa) che prendano iniziative senza che il loro referente locale ne sappia nulla.
    Gli Assisani se ne fregano di cosa fa o non fa Padre Vincenzo Coli e tutta la congrega, evidentemente a Ratzinger no.
    (E comunque se la Chiesa deve stare lontano dalla politica, anche la politica non deve mettere bocca nel commissariamento di San Francesco, un esempio a caso Livia Turco)

  • Fulvia hai mai conosciuto qualcuno che fosse più a sinistra di San Francesco?
    Che, sia detto per inciso, “visto dall’ottica della chiesa” è stato ad un pelo dall’accusa di eresia.
    Che si cerchi oggi di normalizzare i francescani non mi meraviglia.
    Che questa normalizzazione sia considerata normale, invece si.

  • Non considero la normalizzazione normale, ma giusta. Il fatto è che i frati di San Francesco hanno preso iniziative in totale autonomia, e la cosa gli si è ritorta contro: a) perché non hanno mai coinvolto gli altri ordini monastici b) perché il vescovo non ha mai saputo niente delle iniziative dei frati. Le altre chiese potrebbero chiedersi “Perché loro sì, e io no?”..hai mai visto un’altra chiesa che abbia una copertura mediatica come San Francesco? Padre Vincenzo Coli è intervenuto sulla guerra, sul referendum, su mille altre cose..(quasi peggio di Ruini).
    Io, come buona parte degli Assisiati, ritengo che il commissariamento sia giusto. Che poi il commissario sia Ruini…mah!

  • “Che poi il commissario sia Ruini…” la dice lunga assai.
    Il cattolico poi, lo rammentino anche gli zelanti Assisiati, é sempre autonomo.
    E’ la gerarchia, l’inquadramento che lo frega.

  • la chiesa è libertà? hanno mai commesso peccati gravi questi frati? qui c’è un bel problema di fondo, che è quello a nome di chi parlano frati, preti e vescovi. penso qualcuno parli per se stesso, altri no. ci sono preti, missionari e frati che parlano di una chiesa vicina alle persone, finalmente, ai loro problemi, alla quotidianità. ruini parla di massimi sistemi, parla a nome di una chiesa che vuole entrare in campo. se parla un frate francescano o parla ruini è la stessa cosa? hanno forse bisogno i frati di un portavoce tipo bondi che spieghi a nome della chiesa i loro pensieri?

cribbio
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