Monthly Archive for November, 2005

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Parla il sosia di JFK quel giorno dovevo esserci io, ma…

Il WarmachtBonn Klaus Warmacht è il ritratto di come sarebbe oggi JFK se solo avesse scelto di andare in giro su macchine con la cappottina antiproiettile.
"Il piano era isi, JFK era un uomo di Hitler, che all’epoca viveva sotto mentite spoglie in Venezuela, sotto il nome di Alfonso Mendoza Y Gasset, nell’anno 1966, Hitler, una volta fatto ricrescersi i baffi, avrebbe tolto la marionetta cibernetica JFK e si sarebbe insidiato in america, proclamando un nuovo impero millenario, coadiuvato da Bush senior e da Regan, in codice l’operazione si definiva barbabietola ariana".
Si temeva quel giorno a Dallas che i Russi volessero far le crape al JFK,  così, Warmacht, un fanatico nazista all’epoca, oggi Testimone di Geova, doveva entrare in azione in quanto sosia a sputazza di JFK.
"Ero pronto ad immolarmi per la causa, se ce ne fosse stato il bisogno. Ma quel giorno, sfortunatamente, mia suocera rimase impigliata in un gruppo di nani e fui chiamato di ugenza da mia moglie Clotilde, tanto che non potei fare questo favore a Hitler, il quale non se la sentì di spacciarmi poi per il vero JFK cibernetico (esemplare unico), perché secondo lui non avevo del tutto il suo stesso sex pil. Fu un’esitazione fatale, perché di lì a poche ore, come era successo per Trotzkij, agenti russi entravano nel pub di Hitler e lo colpivano al capo, ripetutamente e con piacere vicino all’estasi, con un’ascia che si dice fosse stata forgiata da Odino e Stalin in persone".

Zerovogliosi di tutto il mondo, sintonizzatevi

Ragazzi di periferiaSe siete alla ricerca di un programma radiofonico serio, affidabile, con una struttura portante di argomenti e di interventi mirati, una playlist degna di questo nome, bene, allora questa sera dalle 21 alle 23 evitate di collegarvi a Radionation, perchè trasmettiamo noi di Zerovoglia. Dopo la prima puntata ai limiti del surrealismo (un’ora a parlare senza rendersi conto che i microfoni non andavano) quasi come una partita a tennis senza la pallina, arriviamo alla seconda puntata ancora meno preparati, illusi di saper armeggiare il termine "improvvisazione". Pagheremo lo scotto della nostra boria? E’ uno dei pochi motivi per ascoltarci, per farlo seguite le numerose indicazioni su questa pagina. Attimo non parlerà, perchè il silenzio è più assordante di mille voci stonate, i due Neuroni Pigroni ci diletteranno con cabaret di alta scuola e curiosi dialoghi, TheEgo dispenserà savuoir fare e magnetismo, con quel suo impeccabile stile alla Pippo Baudo de noantri. Potremmo parlare della deriva ormai inevitabile delle riviste musicali mainstream (XL, RS), oppure seguire in diretta i primi vagiti del programma di Bonolis, oppure telefonare a casa di imprevisti ascoltatori per chiedere il loro parere sull’abbordaggio di ragazze in discoteca, e infine infilare qualche pezzo indiesconosciuto tra un giuliano palma e un nickelback che di sicuro suonerà, visto che siamo occasionalmente nella maison di Duba. Tutto questo, e tutt’altro stasera dalle 21.
Zerovoglia, qualcuno sa il perchè?

Il Toblerone, noi sappiamo perchè

E con gioia, e un pizzico di commozione, con la voce tremante e l’enfasi degna di un grande evento che vi segnalo l’uscita di una chicca. E’ esattamente come l’avrei desiderato. Esattamente perfetto e geniale, surreale e clamoroso. Votateli e fateli girare! Am arcmand ragazò che se è arrivato su Mtv, a breve sentiremo canticchiare tutti "graziereagan,bombardacipaaaarma".

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Offlaga Disco Pax – Robespierre

Post per punti*

* [Come mi hanno insegnato egregiamente Inkiostro e Quattropassi, l’uno in mancanza di tempo per postare, l’altro perchè è un cialtrone e di questo stile ne ha fatto il suo cavallo di battaglia, nonostante ora abbia la testa altrove]

– Britney Spears sull’orlo di una crisi con il maritino Kevin. Anna Falchi sull’orlo di una crisi con il maritozzo Stefano Ricucci. Quand’è che nasce il bimbo di Tom Cruise con la pischella di Dawson’s Creek? Si accettano scommesse su quanto durerà. La loro unione, non il bambino.
– Ho evitato, per un soffio, di andare a vedere un magnifico documentario sulla riproduzione dei pinguini. Roba che nemmeno sotto tortura guarderei quando capita sulla Rai. Si chiama La marcia dei pinguini e pare sia un po’ il film del momento. Meglio non mettere piede al cinema almeno finchè anche la nuova creatura dei Vanzina rimane in giro: "Natale a X", dove X è una località fighetta e calcolando quante ce ne sono al mondo nonchè l’età non troppo elevata dei fratelli registi sarà dura non avere film del genere a Natale almeno finchè mio figlio non avrà una quindicina d’anni suppergiù.
– Regalo per Attimo, la Fran e tutti gli appassionati calcistici che conosco. Footiefox è un’estensione per Firefox che vi avvertirà in una finestra quando la vostra squadra del cuore avrà segnato un goal, permettendovi di non distrarvi dal vostro lavoro e seguendo comunque la partita in corso. Peccato che il browser di Attimo non lampeggerà mai, costringendolo così a lunghe ore di studio ininterrotto.
– Stasera (ri)comincia Bonolis con Il senso della vita. Pare non ci sia però la macchina che fa ping e nemmeno il ciccione che scoppia. Se hai capito questa citazione, TI PREGO, fammelo sapere che minimo ti offro un caffè.

Niente scherzi

Tutti si lamentano con la faccia finta angelica che quando scaricano l’ultimo film Disney o quello di Natale dei Vanzina sulle reti peer to peer scoprono a metà che è un fake: un porno di bassa lega. Nessuno dice che fine fa quel fake: è stato finito di scaricare ed opportunamente occultato in una sottodirectory dal nome "Vacanze di Natale 82" oppure è stato cancellato con sdegno ed orrore? Falsi che siete.
Perchè un mio conoscente, uno dei pochi con le palle che si vedono in giro, si lamentava con noialtri pochi giorni fa che stava scaricando un porno e alla fine ha scoperto che era un fake. Era la Fabbrica di cioccolato. In polacco per giunta. C’è gente disgraziata in giro.

Rivoluzione Francescana

Che la Chiesa di San Francesco ultimamente fosse diventata poco chiesa e molto sede politica (soprattutto di sinistra, ma anche di destra) si capiva lontano un miglio; era chiarissimo anche a chi, come me che abito ad Assisi luogo di chiese per eccellenza, fa di tutto per evitare di incrociare frati suore e chiese.
Il vescovo di Assisi (ora ex vescovo) Monsignor Sergio Goretti, era un prete che in giro non si vedeva quasi mai, a parte la mattina alle otto quando andava a comprare il giornale e benediva tutti quelli che incontrava. In effetti mi pareva strano che ad Assisi si parlasse più del Custode del Sacro Convento Vincenzo Coli che non di Goretti, fino a quando Goretti non se n’è andato in pensione e tutti abbiamo capito che fare il Vescovo ad Assisi ERA un po’ come quando ti danno qualche carica onoraria: tutto fumo e niente arrosto.
Ma adesso le cose cambiano, e cambiano in peggio. Se voi abitaste ad Assisi, come me, potreste vedere le facce scure dei frati francescani, che ovviamente non vanno a dire alla stampa “porca miseria, adesso siamo con le mani legate”, limitandosi ai sorrisi di circostanza e alle felicitazioni per il nuovo vescovo.

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Notizie dal mondo

ANSA-Dopo le dichiarazioni provenienti da Ginevra, le quali sanciscono che le armi al fosforo usate dall’esercito USA su Falluja non possono essere definite armi chimiche poichè utilizzate con lo scopo di illuminare e non bombardare, l’imprenditore Stefano Ricucci ha deciso di acquistare un ingente quantitativo di tali ordigni con l’intento di aiutare la guardia di finanza a "far luce" sul suo caso.

ANSA-Un inaspettato segnale d’intesa tra Destra e Sinistra è giunto oggi da Roma. Infatti alla dichiarazione di Umberto Bossi: "Ciampi non è male", il/la neo iscritto/a a Rifondazione Comunista Vladimir Luxuria avrebbe risposto: " Sì in effetti ha il suo fascino!"

StandBy me

E con oggi si va a chiudere il primo trimestre dell’anno accademico. Inizia il tempo della raccolta, si spera fruttuosa, da qui a Natale. Il tempo già scarso, diventa radissimo e perciò metto le mani avanti se da parte mia non ci sarà un grosso impegno da queste parti. Mi metto in standby, come si suol dire, garantendo giusto il minimo sindacabile. Certo, son belle parole, che immagino non verranno rispettate visto che il periodo di maggior creatività combacia ahimè il più delle volte con quello in cui si è oberati dagli impegni. Oltre ad un paio di esami, in arrivo un matrimonio a cui suonare e una settimana in sala di registrazione per il primo EP semiufficiale del nostro gruppo. Qualche concerto a cui andare, qualcuno in cui suonare, qualche evento a cui partecipare, la radio, il giornale e gli immancabili extra che comunque saltano sempre fuori.
Prima del semiletargo però, alcune novità che forse avrete già intravisto a lato, nella colonna di destra.

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Iovanotti: “Voglio aiutare Almodovar”

Jovanotti e AlmodovarMadrid – Anche lui, colpito da una terribile malattia di degenerazione sponsoristica, che lo sta consumando, Lorenzo Cherubini, Jovanotti per i giovani e iovanotti per tutti gli altri (anche se le parti inziano a invertirsi, per effetto della carta di identità).
Comunque il sosia scemo di Che Guevara, ha deciso di dare uno skoss al regista di barbose perversioni prevedibili, Pedro Almodovor, colpito da leucemia grandangolare, e anche lui fermo al capezzale, con metastasi di ovvietà in tutto ir corpo. – Sono certo che Pedro si risolleverà, come io mi risolleverò, per fare qualcosa per il mondo, per la fame, e la sua fama, eh,ehehe. Guarda qui, Pedro, Asta alla vista, siempre. – Iovanotti perde pù denti che buonumore, e cerca di trasmetterlo al regista ispanico con una trasfusione, ma Pedro, per ora, sembra aver perso il sorriso: non mangia, non telefona, non urina, non vuole fare l’amore con Penelope Cruz. Comunque, un po’ in tutta la clinica, si respira la convinzione che egli  ritroverà la jua de vivr, non appena iovanotti ritornerà nella sua di clinica, o in tourneé, o morirà soffocato dalla barba nel sonno.

Sulla difficile scelta del film

blockbuster1.jpgCi si trovava in uno di quei posti pesantemente americani divenuti simbolo per un’intero settore. Come per i fazzoletti diciamo Kleenex e per il fast food generalizziamo con il Mc Donald’s, similmente per prendere un film ci rechiamo da bravi al Blockbuster. Che a me, diciamocelo, fa abbastanza cagare, anche perchè i film costano il triplo che nei distributori automatici con la scusa che li puoi tenere più tempo; ma cosa me ne faccio di far girare un film per casa una settimana? Mica devo farci l’analisi dettagliata sopra come quand’ero alle medie. Ma non divaghiamo. Si diceva dunque che eravamo in questi templi del cinema commerciale a scegliere una cassetta che andasse bene per tutti. La scelta del film a noleggio tra amici è sempre un calvario. C’è l’amica puccipucci che ama i film sentimentali con Hugh Grant nella parte del melone ingenuo adorato dalle ragazze. L’amico che vede soltanto thrillazzi americani con Denzel Washington. Quello che vuole a tutti i costi l’horror splatterone. L’amica intellettuale che grida a gran voce "Kurosawa, Kurosawa!" brandendo l’ultimo capolavoro del Maestro della durata di ore tre sottotitolate dall’originale madrelingua. Accontentare tutti può diventare arduo. Specie se non si ha a disposizione un lettore dvd e si è costretti quindi a spulciare sui banconi tra i pochi, scadenti titoli in vhs.
Blockbuster è una meraviglia quanto a dispersione. Il risultato è che la gente gira gira e rigira per ore tra gli scaffali come fosse alla Coop nel reparto frigo. Prende un film, poi lo mette giù, ne sceglie un altro ma ci ripensa perchè c’è in 3×2 la filmografia di Tarantino se cede due titoli di Salvatores. Al distributore automatico invece è tutto più semplice.

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Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)