Principianti della ristorazione

Stasera mi trovavo in una pizzeria che ha aperto da poco, la cui gestione ha rilevato un locale in attività cambiandogli nome e posto.
A parte la nuova posizione, parecchio infelice e vicinissima ad un’altra nota pizzeria della città, le sorprese non sono mancate fin dall’inizio.
Entrati nel locale infatti abbiamo da subito adocchiato la tavolata lunghissima da noi prenotata per una festa di laurea, peccato che i posti centrali fossero stati occupati da tre ragazzi che non rientravano tra i nostri invitati e che non si sono schiodati da lì nemmeno quando abbiamo iniziato a sederci al loro fianco. Il direttore non ha potuto far altro che scusarsi spiegando che pensava avrebbero terminato di mangiare prima del nostro arrivo, e invitarli poi a spostarsi in un altro tavolo, portandosi dietro i rispettivi coperti. Mah.

Al momento di ordinare le pizze il cameriere non ha fatto un semplice giro del tavolo segnando le richieste ma ha ritenuto più opportuno procedere snocciolando una per una le varie pizze presenti nel menù, chiedendo urlando in quanti la volevano. Margherita quanti? Prosciutto e funghi? Diavola? Finendo per fare pasticci e disordini che hanno suscitato l’ilarità generale. Mah.

L’apice è stato raggiunto quando una nostra commensale, aggiuntasi in ritardo alla tavolata, ha fatto la sua sacrosanta ordinazione con una semplice pizza margherita. Il cameriere ha segnato sul taccuino ed è poi sparito ricomparendo dopo poco spiegando che sfortunatamente le pizze erano FINITE. Risatine nervose. Finite? E da quando una pizzeria finisce le pizze? Gli impasti preparati erano incredibilmente terminati così le hanno proposto alcuni piatti alternativi e la scelta della nostra amica è caduta su un antipasto di verdure.
Dopo circa una decina di minuti le è stato servito un tagliere di affettati, di cui lei è notoriamente poco amante, e un angolino di verdure ridicolo. Erano finite anche le verdure? Mah.

Tralasciando il fatto che i camerieri ci erano addosso ogni due minuti con le scuse più ridicole e tentando in ogni modo di fare i simpaticoni con la festeggiata o con frasi del tipo: "ma che festa moscia, non ballate sui tavoli?", si giunge al termine della cena dove si ripete la scena di cui sopra. La domanda non è stata semplicemente: volete il dolce o il caffè? Bensì: quanti prendono il caffè? Quanti la grappa? Quanti limoncini porto? Insistendo infine per portare 15 limoncini quando solamente in 4 avevano alzato la mano. Mah.

In tutto questo bailamme di incapacità gestionale volete sapere qual è la cosa buffa? La pizza era una delle più buone che abbia mangiato negli ultimi tempi. Mah.

3 Responses to “Principianti della ristorazione”


cribbio
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