Del termine blogger e del blog di Luttazzi

10 Responses to “Del termine blogger e del blog di Luttazzi”


  • Sul fine dei blog /2

    Sulla scia del nostro “sondaggio” sull’esistenza dei blog segnalo questo bellissimo post su Ciccsoft che fa il punto sui blog in Italia, sopratutto alla luce dell’annuncio di Luttazzi di chiudere il suo.
    Credo che il blog sia …

  • Sono d’accordo con le parole di Luttazzi su Repubblica: “Siamo rinchiusi nelle nostre casette e non facciamo nulla. Conviene spegnere e uscire e incidere nel reale. E’ molto meglio.” Spero che il suo spettacolo faccia registrare un buon afflusso e di rivederlo presto in tv. Quello è forse il ruolo più appropriato per un comico, il blog rischia di stare stretto a certe persone proprio per la sua struttura. Nel caso di Grillo è diverso, più che un comico ormai è diventato un forum di denuncia sociale. Un guazzabuglio di voci sdegnate peraltro poco utili visto che un forum non è, e in ogni post è impossibile seguire il filo del discorso tra migliaia di commenti.

  • Non per smitizzare l’intera questione, ho idea che Luttazzi non possa essere definito un “non” blogger, anche perchè la definizione di “blogger” non esiste.

    Semplicemente aprendolo voleva dare altro spazio, attraverso un altro tipo di media, a quelli che sono i suoi contenuti, fondamentalmente comici e satirici.

    Il fatto che facendo ciò stava diventando il “punto di riferimento” di un gruppo di esaltati che pendeva dalle sue labbra o in alternativa non faceva altro che criticarlo con le solite argomentazioni risibili (gente che voterà berlusconi alle prossime elezioni, per intenderci) lo ha spaventato e disgustato, mi pare di capire.

    Osservando Grillo si può notare che il comico genovese ha scelto, dileberatamente, di diventare “un Blogger”, di concentrare e connotare la sua persona come autore di un blog. Il suo ultimo spettacolo lo dice chiaramente, il titolo è inequivocabile: “beppegrillo.it”.

    Luttazzi non voleva fare questo, ma si è reso conto di non poterlo evitare e se l’è data a gambe.

    Accusarlo di qualcosa, farsi pubblicità ad esempio, è assurdo visto che lui stesso non ha mai legato il suo nome al blog fuori da internet, accusarlo di “non essere blogger” lo è ancora di più perchè assolutizza il significato di una categoria che non ha nemmeno una definizione.

  • Francamente non vedo dove sia il problema. Oltretutto è vero che le accuse di populismo di Luttazzi a Grillo sembrano essere solo una montatura giornalistica.
    Io il blog di Luttazzi non l’ho mai letto, quindi non so che derive avesse preso. Se non gli piacevano ha fatto benissimo a chiudere. E non dev’essere facile chiudere una cosa che ha molto successo.

    Per quanto riguarda quello che dice nell’intervista a Repubblica che la Radio e il Blog tendono a creare learde, mentre le tv non ha questo potere….mah, non so su cosa si basi per dire tutto questo. Oltretutto se paragoniamo i numeri e le utenze di questi mezzi io mi spaventerei un po’. poi un conto è comparire continuamente in tv, come fa il Berlusca adesso, un conto è controllarla più o meno direttamente anche nelle informazioni fornite. è molto più pericoloso.

    Quindi non vedo perché il Blog sia più pericoloso di altri mezzi, francamente.
    E qui ci colleghiamo a Beppe Grillo. Personalmente l’ho sempre stimato, e lo stimo tutt’ora. è un personaggio che riesce a tirar fuori temi importanti di cui nessuno parla, ha sempre fatto importanti denunce. Per quanto mi riguarda è uno che fa riflettere, dal BLog come dai suoi spettacoli. Dà degli stimoli estremamente interessanti; lo fa a modo suo, certo, con enfasi esagerata, polemica, entusiasmo e rabbia. E magari esagera, l’ha sempre fatto. E qualche sbaglio capita a tutti. Sta alla gente riflettere su quello che lui dice. Se non lo fa mica è colpa di Grillo.
    Suvvia, la tendenza a passivizzarsi c’è ovunque, e i coglioni sono da tutte le parti, che vogliamo farci?. Sempre meglio che un coglione prenda per oro colato quello che dice Grillo che quel che dice Berlusconi.

    Quindi chiudere per paura delle derive populistiche mi sembra una cagata (lo dico riferendomi ad un’ipotetica desiderata da alcuni chiusura di Grillo, non a Luttazzi perché ripeto non l’ho mai letto).
    E poi scusate. Grillo dice 98 cose giuste (o meglio interessanti, diciamo) e 2 cagate, mettiamo. E subito tutti a metterlo in croce. Ma i politic che votiamo di cagate quante ne dicono? quante ne fanno?

    Infine, poi chiudo: vero che i blog non contino un cazzo come mezzi di informazione (visto che so pochi a farne, a parte la qualità generale dei blog), e si è visto per il referendum. Ma che l’informazione che passa dai quotidiani rispetto ai BLog sia enorme e sterminata…mah, non so, la differenza c’è ma è destinata ad assottigliarsi. 800mila lettori medi per corriere e repubblica mica son tanti. E semrpe più si sta in Rete…
    Grillo ha decine di migliaia di accessi al giorno. Ecco, a me sembra solo una cosa positiva.

  • PS. Perché non fate in modo che nei commenti si possano visualizzare gli ” a capo” e le righe separate, che migliorerebbe di brutto la leggibilità?…

  • Abboriggeno, alcune precisazioni.
    Il pubblico delle radio, dei giornali e dei blog è diverso *qualitativamente* da quello della televisione, oltre che quantitativamente. Questo è un dato che conosco bene, visto che lavoro in una radio. E’ chiaro che chi ascolta la mia radio è diverso da chi ascolta 105 o da chi ascolta Radio Tre, ma permettimi questa semplificazione.
    E poi: nessuno vuole prendere Grillo come contraltare di Luttazzi, né io, né Luttazzi. Anche io stimo Grillo, ma, come dice The Ego, i commenti sul suo blog si perdono.
    Nessuno crocifigge Grillo. Io ho solo scritto che il senso critico, che dovrebbe essere proprio di ogni lettura, è difficile da trovare tra i commentatori del blog di Grillo, così come di tanti altri blog, intendiamoci.
    Nessuno ha parlato di pericolosità del mezzo blog. Come ho scritto, ha (per ora) un’incidenza minima sullo stato delle cose.

  • Chiudiamo Ciccsoft… ha acquisito troppo potere! 🙂

  • Beh…mettiamola così: senz’altro Grillo potrebbe precisare o correggere il tiro quando si rende conto di aver esagerato (concordo con te Fulvia su questo), e potrebbe essere più cauto in certe occasioni. Per il resto rimango dell’idea che il suo Blog sia a posto così. e francamente (posto che ora lo leggo molto meno, semplicemente perché è ripetitivo) a suo tempo l’ho letto molto e anche molti commenti, e come se ne trovano molti adulatori e a-critici, se ne trovano altri che confutano o portano dati e analisi a loro manforte. Quindi…

    Riguardo Luttazzi e il discorso del tuo post Francesco…ripeto, se riteneva meglio chiudere vista la piega presa dai commenti, ha fatto bene. Ma se uno se la sente di andare avanti anche quando sembra aver assunto una posizione “scomoda” e di troppo potere, non ci trovo niente di male.
    Basta pensare ad un confronto tra televisione e blog per capire il discorso….

  • Secondo me l’errore sta all’inizio: che TUTTI abbiano le capacità tecniche per scrivere un blog NON E’ VERO.
    [Ste]

cribbio
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