Monthly Archive for March, 2006

Palle piene

Ribaltamento totale della realtà. Bambini bolliti. Il piccolo Tommaso. Menzogne menzogne menzone. Papa, Papa, Papa. Telegiornale. Notizie a panino. La famiglia non si tocca. Lasciamola perdere. No, grazie. Il Partito Unico. Il Partito Democratico. Il Partito del Popolo. Si vota il 9 e il 10 aprile. Che spudoratezza. Laziogate. Ciccio e Qui Quo Qua. I casseur. Le banlieue. I tombeur (ex). Villepin. Jospin. Jocelin. Très bien. Il  ritorno del nucleare. Hamas. Kadima. Ahmadinejad. Il convertito cattolico. Il Cavaliere e il Professore. La bandana. La mortadella. Il fard. Il trapianto. Il faccia a faccia. Il salottino di Vespa. Luxuria. Caruso. La Champions. La fattoria. La casa del Grande Fratello. Music Farm. Amici. Amici di Maria de Filippi. Amici di Costanzo. La riforma della scuola. La riforma del lavoro. La riforma delle pensioni. La controriforma. La legge delega. Il decreto legge. La separazione delle carriere. L’inappellabilità. Il condono. Il conflitto di interessi. Le tasse. Le case. Le rendite finanziarie. L’aliquota. Crescita zero. Tricche e ballacche. Verdone contro Muccino. Muccino contro il Caimano. Apple org contro Apple inc. Io c’entro. L’Italia riparte. La sinistra dice che tutto va male. Nella maniera più assoluta. Nella misura in cui. Caro direttore del Foglio. Cara amica, caro amico. Carovita. Arrivi alla fine del mese? La trimestrale di cassa. Il sondaggio. I sondaggi taroccati. I manifesti taroccati. I tarocchi. Il dibattito. La par condicio. Il contratto con gli Italiani. I moderati. Gli scalmanati. Gli assatanati. I comunisti.
(segue a piacere…)

Non per portare sfiga

Benigni da Fazio a "Che tempo che fa". Fossi in voi non ci troverei niente da ridere: 5 anni fa fu ospite da Biagi a scherzare sul Nano (ex) Pelato: il giornalista perse il posto e il Bandana vinse le elezioni. Ecco, non per sembrare eccessivo, ma qui ci si dà una toccata beneaugurante, con tutta la stima e l’affetto verso il toscanaccio.

Quando c’era Silvio e non c’era il Caimano

Tutto questo caos per l’uscita nelle sale del Caimano di Nanni Moretti m’è parso seriamente ingiustificato. Dopo circa mezzora dall’inizio della pellicola, la protagonista mette ben in chiaro le cose: è un film chiaramente ispirato a Berlusconi. L’ha detto, lo conferma Moretti qualche scena dopo e chiusa lì. Quello che la destra voleva sentire l’ha sentito e può puntare il dito contenta. Quello che il popolo di sinistra voleva sentire è stato pronunciato: è un film su Berlusconi.
Peccato che le cose non siano esattamente così: semmai la storia di base è uno dei soliti canovacci tipici del nostro cinema su crisi della famiglia, rapporto con i figli e difficoltà nel lavoro. Ciò che cambia questa volta e che rende innovativo il film di Moretti è però il contesto: per la prima volta in un lungometraggio si nomina Berlusconi, si parla delle sue scelte, della sua storia. I personaggi non sono avulsi dal contesto sociale che conosciamo fin troppo bene ma anzi si muovono nell’Italietta berlusconiana degli ultimi anni. Sono davanti alla tv quando Silvio scende in campo, quando offende l’eurodeputato al Parlamento Europeo e anche quando vanno in scena i grandi processi contro di lui. Non si prende in giro il Presidente, non c’è nemmeno un’indagine introspettiva su tutte le sue magagne fatta eccezione per la sola grande domanda posta dal film: "Da dove vengono tutti quei soldi?".
Non un film su Berlusconi come ci si attendeva dunque, quanto un film con Berlusconi, che va a rompere finalmente quel clichè tutto tipico del Belpaese dove dei potenti è meglio non parlare nel bene o nel male, nella finzione narrativa cinematografica. Non un film della tradizione morettiana, in primis per la sua assenza per buona parte del film ma anche per le scelte registiche e narrative, stavolta più simili al linguaggio popolare e fruibili anche ai non amanti del suo stile usuale. Un film sul cinema e sull’Italia degli ultimi tempi, derisa all’estero, assuefatta al suo interno, ma capace di provare a darsi una scossa per ripartire e chiudere un capitolo fin troppo lungo che lascia tante, troppe ferite. Una pellicola doverosa di questi tempi, di cui si sentiva francamente il bisogno. Grazie Nanni.

*   *   *

silviodvd--140x180.jpgDi tutt’altro genere è l’ottimo documentario realizzato da Enrico Deaglio e lo staff di Diario.
"Quando c’era Silvio" ripercorre le tappe della fulminante carriera del Cavaliere, da Milano2, alla p2, alla discesa in politica, svelando tante curiosità e retroscena sulla sua villa di Arcore, il suo misterioso mausoleo, il suo stalliere amico di Cosa Nostra e tante altre chicche che hanno fatto nel bene e nel male la storia degli ultimi venticinque anni. Il dvd è disponibile nelle edicole e in tutte le librerie con annesso un opuscoletto al costo di 10 euro.
Se siete pigri all’acquisto oppure volete vederlo a tutti i costi standovene comodamente seduti a casa vostra la rete vi viene in aiuto: è possibile guardarlo direttamente da questo link restando collegati ad internet. Dura un’ora e mezza, ma onestamente merita davvero, ed è interessante anche soltanto per conoscere tanti particolari che magari quelli della mia generazione non hanno vissuto in prima persona e ignorano completamente.

Lettere a Silvio/3

Mai abbastanza x quello che fa Sig Silvio Berlusconi. Abbia pazienza, cosa vuole, erano da tanto abituati con i vari Andreotti Zaccagnini Forlani eccc Grigi come la morte. Il n/s probblema penso che Lei lo sappia sono i pensionati, tutti con la malattia delle 3 A: AVIDI AVARI ARTERIO. Capisco che Lei nn può dirlo come chissa quante altre cose. Le auguro da parte e a nome della mia famiglia tutta la più GRANDE SERENITA?
(23 febbraio 2006)
EGREGGIO SIG.BERLUSCONI SONO IN CERCA DI LAVORO.QUI AL SUD E’INESSISTENTE O SE C’E’ E’ A TEMPO DETERMINATO,IO STO CERCANDO UN LAVORO A TEMPO INDETERMINATO PER POTER ESSERE ECONOMICAMENTE INDIPENDENTE DAI MIEI GENITORI CHE NON HANNO ABBASTANZA FONDI PER FARMI CONTINUARE GLI STUDI E SOPRATTUTTO PER CONTINUARE A MANTENERMI.LE SAREI GRATO SE LEI POTESSE FARE QUALCOSA PER LA MIA SITUAZIONE.CORDIALI SALUTI.
(27 febbraio 2006)

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Notizie dal mondo

ANSA-Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, è stato duramente contestato durante il comizio di Genova dai no-global e dagli aderenti ai centri sociali. Nessun pericolo comunque per il premier poichè i dissidenti per risparmiare avevano comprato le armi ma non i proiettili.

ANSA-"La sinistra ci vuole mettere la camicia di forza" è quanto ha dichiarato Berlusconi dal palco di Napoli. Successivamente sul posto è intervenuto un gruppo di infermieri della neuro chiedendo se era stato avvistato un uomo che diceva di essere Napoleone.

Chi cotanti amici ha

Caro direttore del Tg5 Carlo Rossella, passerà. Supererai questo momento difficile. Due dei tuoi amici più cari si lanciano parole di fuoco e tu stai pensando di fare da paciere. Le cronache narrano che tu e Diego Della Valle siete vecchi compagni di zingarate. Con Berlusconi invece c’è una seria passione professionale e una solida amicizia. Soffrirai nel ricordo di quel tempo in cui flirtavano, tanto che Della Valle era tra i finanziatori del neonato partito esortativo Forza Italia. Ma il teatrino della politica riverva più sorprese di "Lost" e, oggi, uno rinfaccia all’altro gli scheletri e l’altro gli consiglia un salutare riposo. Caro direttore del Tg5 Carlo Rossella, è giusto che un vero amico come te faccia qualcosa: "Mi piacerebbe moltissimo ristabilire un’intesa fra il presidente del Consiglio, che adoro, e il mio amico Diego Della Valle. Davvero mi auguro che questa incomprensione venga superata" (da corriere.it del 22/3/06). Ce la puoi fare e se il tuo intervento non avrà successo saprai consolare il perdente. E allora vi tornerà utile quel libretto che hai scritto sugli alberghi più lussuosi del mondo. Non sarà faticoso annegare i dispiaceri in alberghi a cinque stelle e più. Buon viaggio.

Robe da intrecciarsi le dita

giucas.jpgIncuriosito da una segnalazione del buon Mantellini, vengo a scoprire dell’esistenza del nuovo sito di Giucas Casella. Oltre alle solite banalità pubblicitarie ed autocelebrative particolare interesse desta l’Area Riservata, per accedere alla quale serve una password, ottenibile solo telefonicamente al costo di 15 euro e della durata di appena 7 giorni. Peccato (per lui) che provando a digitare una qualunque sequenza numerica di almeno una decina di cifre si riesca ad entrare ugualmente. Ho voluto provare anche io, ed effettivamente, ho avuto accesso ai video con le tecniche di rilassamento e anti insonnia ma soprattutto all’Oracolo di Giucas Casella. Si può chiedere di tutto: soddisfazione garantita. Ecco le risposte ottenute provando a porre futili domande all’Oracolo:

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Due baci famosi

Francesco Hayez è l’autore di uno dei più celebri baci della storia dell’arte. Il quadro risale al 1859, in piena epoca romantica, è infatti il sentimento che predomina nel dipinto. L’artista è un milanese di adozione, si forma a Venezia e dopo un soggiorno a Roma, si trasferisce nel capoluogo lombardo, dove rimarrà fino alla morte nel 1882.
Il bacio è ritenuto il simbolo del Romanticismo italiano, in esso si può notare la grande carica espressiva e il realismo delle vesti e dell’ambiente. Una curiosità da evidenziare è la presenza di un terzo personaggio, di cui compare solo l’ombra a sinistra e che spia i due amanti, forse geloso del loro amore.
Il quadro si trova alla Pinacoteca di Brera, uno dei migliori musei d’Italia, gli spazi espositivi sono ampi e agevoli, le luci non interferiscono mai con la visione delle opere e ospita molti capolavori dell’arte italiana e straniera, fra i quali Caravaggio, Picasso, Braque, Modigliani e altri ancora.
Come non mettere a confronto il famoso Bacio di Hayez con l’altrettanto famoso Bacio di Gustav Klimt, pittore di poco successivo al precedente, ma così diverso nell’espressione?
Klimt è un artista austriaco, venne in Italia per studiare i mosaici a Ravenna, la sua pittura è luminosa, raffinata, elegante, con una forte componente decorativa.
Il bacio è uno dei suoi lavori più famosi, risale al 1908, nel periodo delle avanguardie e oggi si trova a Vienna alla Osterreichische Galerie. Le due figure si abbandonano al bacio in un’atmosfera avvolgente e affascinante.
Entrambi i quadri presentano la stessa posizione dei protagonisti: l’uomo è proteso in avanti in un atteggiamento di protezione e tenerezza nei confronti dell’amata, che si abbandona totalmente a lui. Il tema e il tipo di composizione è lo stesso, eppure i due dipinti sono profondamente diversi: il primo, con i suoi abiti medievali riinvia ai grandi amori narrati nella letteratura come Romeo e Giulietta o Paolo e Francesca, l’azione ha un suo contesto da cui non può essere scissa, è un bacio di addio o di riavvicinamento e cosa ancora più importante si tratta di un’emozione spiata; il secondo è un bacio libero da ogni condizionamento, rievoca il sentimento puro dell’amore senza contestualizzarlo, non è un bacio in particolare, è quello che ogni giorno ci ricorda l’amore.
Nonostante l’apparenza, sono due soggetti molto diversi e a mio avviso non bisogna preferirne per forza uno, si possono amare entrambi.

Sforzi di comprensione

L’avrete sentita tutti questa storia dell’allarme del Dipartimento di Stato americano sui pericoli per i cittadini statunitensi che si trovano sul nostro territorio in questo periodo. Pericoli che, secondo questo documento, arrivano prima di tutto dalle dimostrazioni connesse alle imminenti elezioni politiche del 9 e 10 aprile, poi anche dal terrorismo. Notare l’ordine dei fattori.

La cosa è talmente grave e spudoratamente forzata che anche Nonno Romano ha perso le staffe, ottenendo come reazione dichiarazioni di Fini e Berlusconi che provano quanto questo "allarme" sia stato lanciato dagli amici (loro) americani con finalità e motivazioni squisitamente politiche: bisogna mettere paura al "ventre molle" democristiano del nostro paese per evitare che si lasci affascinare dalla rassicurante seriosa paciosità di Prodi.

Per capire un po’ meglio questa storia sono andato a curiosare sul sito del Dipartimento di Stato e ho scoperto che il documento della discordia non è contenuto nei "Travel Warnings", sezione che ospita i paesi in cui è fortemente sconsigliato recarsi per i cittadini americani, ma all’interno delle "Consular Information Sheets": una directory generica che raccoglie tutte le informative emesse dalle varie ambasciate americane riguardo gli argomenti più disparati, nella maggior parte dei casi contiene solo una generica descrizione del paese. (Questa è la nostra)

Dopo questa breve ricognizione mi sfugge il metodo con il quale questi annunci vengono emessi, ammettendo che siano in buona fede come il Dipartimento di Stato ha assicurato.
Tanto per fare un esempio, secondo quale logica un americano che cerchi oggi informazioni riguardo la Francia, sconvolta da un’ondata di manifestazioni senza precedenti negli ultimi 30 anni con un sindacalista in coma e un ragazzo ricoverato in gravi condizione, nella sezione dedicata trova solo un’informativa riguardo le modalità di adozione di un minore?

Fatemi capire: cosa altro dobbiamo aspettarci da qui al 9 Aprile?

Update: Si sono accorti dell’incongruenza. Interessante che nella settimana di scontri più duri non c’erano allarmi, dopo che la situazione si è calmata e il Premier francese si è detto finalmente disposto alla trattativa invece sì.

Messaggistica faziosa

Non bastava l’invasione televisiva, non bastavano i miliardi di 6×3 e i loro fratelli minori attacchinati ovunque: ora il faccione di Silvio è anche su Msn.

                                                                   

Tutto ciò è molto inquietante.

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)