Ultime dall’inverno

Zero assoluto – Svegliarsi la mattina
L’unica vera canzonetta piacevole del Festival. Il tormentone da radio e da primi tiepidi soli primaverili da canticchiare gironzolando in bici.

Povia – Vorrei avere il becco
Perchè se l’Italia l’ha eletta a vincitrice ci sarà pure un motivo no? E qualcuno di mia conoscenza ci si perde dietro ascoltandola a profusione mentre noialtri a casa si fa tutti il verso del piccione da due giorni.

Beck – Girl
Per Attimo, che non ha riconosciuto il cantante di Guero in macchina sull’autoradio tornando dalla facoltà qualche tempo fa. Per tutti gli altri che non dovessero conoscerla: merita.

Strokes – Heart in a cage
Fe-no-me-na-le il riff iniziale. Eppoi sentita al Vox faceva un figurone in quella bellissima scaletta indie che è seguita al concerto dei Baustelle venerdì scorso.

Vinicio Capossela – Ovunque proteggi
E’ tornato. Finalmente. Via il cappello, in alto i bicchieri di vino.

Amari – Bolognina revolution
Scusa se, anche questa volta voglio stare a casa. Il disco del 2005, con gli Offlaga e i Baustelle. Non serve dire altro, se non che dal vivo sono pure meglio (e fuori di testa!).

The Mavericks – Dance the night away
Io l’ho scoperta solo un paio di settimane fa nonostante quel ciccione di Raul Malo l’avesse sfornata ormai da 8 anni. Folgorante il primo ascolto e la rapida ricerca del testo su Google fino a scoprire che canzone fosse. Da ballare sulla spiaggia ad una festa estiva.

Supergrass – Alright
Altra chicca che mi ero perso per strada qualche anno addietro ma era vagamente nota in qualche angolo remoto del cervello. Come ho fatto senza fino ad oggi?

5 Responses to “Ultime dall’inverno”


cribbio
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Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)