The Switch

macmini.jpgE’ ufficiale. (e a noi checcefrega?) A meno di clamorose presentazioni di MacBook intorno al 1 aprile, dove per clamorose si intende che a parità di prezzo attuale vengano introdotti nei nuovi modelli di portatile bianco Apple entry level:

– 1 ingresso audio line-in
– 1 uscita audio digitale
– 1 gb di ram di serie
– disco fisso di almeno 80gb
– FrontRow con telecomando Apple remote

qui la scelta è stata fatta. Si dà fiducia a Steve e alla sua mela morsicata compiendo il rito di passaggio che da comunità di invasati smanettoni e modaioli hanno battezzato the switch.
Il passaggio ad Apple avverrà, spese impreviste a parte, intorno a metà aprile e si orienterà verso un modesto ma appetibile Mac Mini.
L’idea di un media center in camera da collegare all’home theatre per gustarmi film e musica su un sistema per me nuovo e fascinoso per design ed usabilità ha avuto la meglio alla fine. La colpa è di voi blogger, (chi sennò?) che a forza di parlare di certe cose fate venire la bavina alla bocca persino a gente come Attimo, che ha un computer rotto che si inchioda ogni 5 minuti, un Ipod di cartone e nessun portatile alla moda. Diabolici siete.

Davanti a me c’erano due strade: da possessore che sono di portatile Compaq di appena due anni avrei potuto affiancare ad esso un altro portatile Apple, che sostanzialmente avrebbe ridotto l’attuale alla polvere di un cantuccio quando invece ancora esprime benissimo le sue potenzialità su Windows. Oppure optare per un Apple fisso, da tenere in camera da poter usufruire comodamente con Photoshop, Dreamweaver e altre diavolerie  grafiche e musicali con cui sono solito dilettarmi nel tempo libero e/o per lavoro e che meritano un monitor ampio e un sistema più snello e adatto a loro.
Dopo rotture di palle ad amici e conoscenti, consulti con esperti mac e simpatizzanti, ho quindi scelto questa seconda strada. Pensavo di orientarmi verso un monitor bianco, 19 pollici, da collegare ad un Mac Mini con configurazione modificata: 1GB di ram e il SuperDrive al posto del normale combo cd/dvd.
A tal proposito: quale monitor offre secondo voi il miglior rapporto qualità prezzo stando intorno ai 300 euro? Sono importanti le specifiche di luminosità, contrasto, tempo di risposta e il formato per un uso di software che non implica montaggi video e usi della scheda grafica massicci? Sono tutti 16:9 o alcuni hanno ancora formati 4:3? Quali marche posso trovare che producano monitor 19 bianchi (per stare in tinta…) che costino intorno ai 300 euro (escluso il bellissimo Benq fp93v che costa troppo)? Lo so che a casa l’avete tutti un monitor piatto, date un supporto a questo povero giovine smarrito…

4 Responses to “The Switch”


cribbio
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