Ora di cambiare

Non me ne frega niente se, chi ne ha il potere, mi sbatterà fuori dalla blogsfera con un mandato firmato da G.Neri e B.Gates. Non ce la faccio più a trattenermi: questo blog, da un mese a questa parte, fa letteralmente cagare. Quando mi collego ho la stessa sensazione di accendere la tv per guardare un programma di tribuna politica. Il degrado di questo blog è coinciso con il culmine della campagna elettorale, che ha mandato in ebollizione le menti dei più creativi blogger di questo sito. Il mondo (Ciccsoft) è bello perché è vario, ora non lo è più. Ho sempre saputo che i creatori e i più influenti collaboratori del blog sono di sinistra, non ho mai avuto problemi con questo, anzi. Io non ho un’idea politica fissa e inamovibile, come invece sembra avere l’elettore medio e pure tutti voi. Lo avete ammesso in tanti: l’ultima chiamata al voto ha evidenziato che in questi 5 anni non è cambiato nulla, chi aveva votato un partito si è ripetuto. Come se non bastasse, avete dimostrato di non essere per nulla obiettivi nel giudizio. Avete avversione verso ogni gesto e parola, anche se giusta, proveniente dalla "sponda destra". Mancate di rispetto a chi la pensa diversamente da voi, addirittura lo aggredite. Oppure arrivate a censurare, in un impeto di rabbia mista a delusione, chi scrive una scottante verità. Chiedere scusa non ha affatto senso, se non si lascia la possibilità di commentare l’accaduto. TheEgo, veramente, sei stato codardo, oltre che scorretto.

Quindi ora propongo tre possibili soluzioni, il tempo dimostrerà quale strada avete scelto:
1) vi rendete conto che le elezioni sono finite, che Prodi ha vinto per il rotto della cuffia e governerà con millemila difficoltà, difficilmente durerà 5 anni; la vostra mente si libererà dall’ossessione politica, permetterete a chiunque di esprimere la propria opinione, riprenderete a scrivere cose più interessanti o se non altro di altri ambiti della vita;
2) continuate su questa strada, perdendo utenti, credibilità e reputazione;
3) applicate lo stemma del centrosinistra accanto al banner Ciccsoft, proibite di scrivere post/commenti contrari alla vostra opinione, almeno sarà chiaro cosa aspettarsi da questo blog; dopodichè io faccio armi e bagagli perché con la lama alla gola non ci so convivere.

25 Responses to “Ora di cambiare”


  • E’ solo la foga delle elezioni.

  • Sottoscrivo il pensiero del Neurone. Quante categorie sono state usate negli ultimi mesi: solo una politica. Possibile che nient’altro vi stimolasse???Va bene anche avere una fede politica, ma il rispetto per le persone e le idee degli altri non bisogna dimenticarlo. Spero che Ciccsoft ritrovi la sua leggerezza.

  • Ciccsoft non ha nessun compito istituzionale. Ciccsoft è una “cosa” (non è nato come blog) nata quasi per caso e sospinta dall’istinto e dall’entuasiasmo dei fondatori. Ciccsoft non ha linee editoriali e lascia libertà di scrivere ai collaboratori parole pesanti e parole leggere. Ciccsoft non deve essere leggero per forza, nè pesante per forza. Deve essere un fiume che scorre, attraverso gli animi e le vicissitudini di chi ci scrive. Se in questo ultimo mese si decidevano le sorti del nostro Paese, e se a diversi collaboratori importavano le sorti del nostro Paese, non è colpa dei fondatori se si è presa una piega politica. Era un’esigenza che alcuni avvertivano, ognuno era libero di parlare di qualsiasi altro argomento. Appigliarsi all’unico errore di TheEgo, oltre che pretestuoso, mi crea grosso dispiacere perchè per te TheEgo non è un blogger ma un amico che conosci personalmente e sai che si tratta di persona correttissima. E infine: parli di leggerezza e poi usi toni ed espressioni come “lama alla gola”. Fantascienza.

  • E aggiungo: io sto in disparte negli ultimi mesi per via di mancanza di tempo e di pc rotto. Ma, e qui parlo da fondatore, non sono più disposto a tollerare che in un luogo pubblico aperto a tutti, si postino delle critiche personali che potrebbero benissimo essere riportate via mail o messenger o di persona. Se avete delle lamentele, le venite prima a fare a noi, evitando questi penosi teatrini che ai lettori NON interessano. Non si tratta di censura, ma di rispetto.

  • Da esterno posso permettermi di parlare senza peli sulla lingua. Avete ragione un po’ tutti.
    Neurone perché, se è un blog corale, ognuno dovrebbe avere il diritto di postare quel che vuole, anche se fa male. Certo ci saranno regole di buon gusto, ma dovrebbero essere sullo stile piuttosto che sul contenuto. Come il Facci che scrive su Macchianera. Poi, ovvio, ognuno si da le norme che vuole.
    Per lo stesso motivo Attimo ha ragione, Ciccsoft è libero come va, misto di leggerezza e profondità. E il fatto che le magagne sarebbe giusto discuterle PRIMA in privato (quel prima è fondamentale), se non altro per via del rapporto che c’è tra voi, prima di lanciarsi in una guerra civile pubblica. Però non è nemmeno del tutto vero che ai lettori la cosa non interessi. Non è oenoso, è sempre un dibattito politico.

  • “se a diversi collaboratori importavano le sorti del nostro Paese” mi sta benissimo, ci mancherebbe. Ma che le loro idee vengano passate per le uniche giuste non mi sta affatto bene. Una persona “di destra” ritiene corrette le proprie opinioni, in questo periodo qua non è stato possibile affermarle senza essere offesi, presi in giro o quant’altro. Io non avevo alcuna intenzione di sostenere l’ex governo, ma qualcuno ha provato a farlo. Euge è un mio carissimo amico; ho deciso di scrivere subito qui la cosa perché non riguarda la nostra amicizia ma è esclusivamente ad appannaggio di questo blog. La mia amicizia con lui non cambierà minimamente per questa faccenda! Eugenio ha combinato una web-cazzata e questo è un web-commento. L’unico obiettivo di questo post era rendere nota la questione.

  • Mi pare che il discorso lasci un po’ a desiderare. Se qualcuno qui vuole esprimere idee di destra è liberissimo di farlo, assumendosene le responsabilità com’è giusto che sia. Al massimo saranno i lettori a sorridere un po’ trovandolo quantomeno un po’ fuoriposto in un blog così apertamente schierato. In realtà ogni autore può parlare di qualsiasi cosa dunque anche di politica, e di sicuro non siamo a conoscenza delle passioni politiche di questo o di quello quando lo invitiamo a scrivere qui. Il caso di Rachele è del tutto isolato e non si ripeterà, è stato un mio errore di debolezza dopo una nottata davvero pesante.
    La tua critica è sbagliata inoltre per un semplice motivo: questo non è un giornale che deve garantire imparzialità o equità. Ognuno ha le proprie idee e le esprime. Punto. Faziose che siano. Non ti piacciono? Libero di leggere altro. Tu però, in quanto autore e non semplice lettore non dovresti soltanto fare osservazioni, ma potresti per esempio essere il primo a proporre altri argomenti. Ci sono tanti autori qui che non si occupano di politica. Se scrivono d’altro è solo che un bene, ma criticare il fatto che in questo periodo una persona scriva troppo di politica mi pare un po’ inutile. Al massimo è un’osservazione che puoi fare a me personalmente: “guarda, stai fracassando le palle a parlare sempre di politica, pensa ad altro…”.
    Detto ciò: mi pare ovvio che terminata la campagna elettorale si tornerà ad un clima più sereno (spero), ma mi pare anche che nessuno abbia impedito a nessuno di scrivere di tanti altri argomenti magari più frivoli per il sollazzo del lettore più disimpegnato. Quel che scrivo io qui sopra, a firma mia, mi spiace ma è esclusivamente affare personale. Se domani divenissi uno sdolcinato romantico e mi andasse di riempire questi lidi di melense lettere d’amore, avrei tutto il diritto di farlo. 😉

  • Critica immotivata ed ingenerosa.
    Dopo 20 ore di estenuante maratona elettorale, la più importante della nostra storia recente, Eugenio ha fatto una cazzata. Cazzata a cui ha rimediato senza nessuna particolare sollecitazione e scusandosi pubblicamente. Addirittura l’accusa di essersi scusato senza aprire i commenti, come se non bastasse la pubblica ammenda e la ripubblicazione del materiale improvvidamente cancellato, ci voleva anche lo spazio per discuterne? E a che pro? Un sano linciaggio? Un po’ di serietà, per cortesia.
    Elle, a me i tuoi post non interessano e non piacciono, ma non ho mai trovato il fatto che TheEgo e Attimo ti abbiano abbiano aperto una finestra nel loro spazio “una mancanza di rispetto per la mia persona e le mie idee”. Sarà che sono un tipo con un forte temperamento o che tu lanci un’accusa pesante, stereotipata e priva di fondamento.

  • Gabriele il discorso della libertà e del rispetto non riguardava assolutamente i miei post, ma altri avvenimenti su ciccsoft, che evidentemente tu non hai seguito. Con Eugenio ci siamo già chiariti e lui ha capito a cosa mi riferivo.
    Il problema non è cosa piace e a chi, il problema non è sull’argomento, ma sulle idee che si possono scrivere, ci era venuto il dubbio che si dovesse scrivere solo in linea con il pensiero dei fondatori. Non è così, ora abbiamo chiarito.
    I miei post non c’entravano nulla.
    Comunque se hai idee diverse sull’arte, mi piacerebbe dicessi la tua, commentando i miei post. Se invece non ti interessano, mi dispiace.

  • Non credo che qualcuno impedisca a uno degli autori di esprimere il suo pensiero su queste pagine, sia questo di destra o di sinistra. E’ capitato una volta, e The Ego si è ampiamente spiegato e scusato. Io scrivo poco, ma non avuto mai esperienze di questo tipo (e una volta scrissi un post un po’ pesante sul “cretinismo di sinistra”).
    Il discorso di far passare le idee della maggior parte degli autori come “le uniche giuste” è infantile, vittimistico e pretestuoso: assomiglia molto alla cosiddetta “egemonia culturale della sinistra”. Hai delle cose interessanti da dire? Dille! Hai delle cose interessanti da scrivere? Scrivile!
    Si è parlato solo di politica, è vero. Embè? Sono state le elezioni più importanti della storia repubblicana. Per dirla alla Luca Sofri: peggio di quelli che in campagna elettorale scrivono solo di politica, ci sono quelli che si lamentano che in campagna elettorale si scriva solo di politica. Saluti.

  • Alt, facciamo un passo indietro. Io non ho nulla da dire a chi ha scritto di politica in questo periodo, ho solo commentato che sembrava l’unica cosa importante o interessante sulla faccia della terra! Non posso credere che su 20 e passa blogger nessuno pensasse ad altro! E che diamine, cosa vi cambia nella vostra vita chi ha vinto le elezioni?! Fondamentalmente nulla, siate sinceri. A me pare proprio che il mondo vada avanti sempre uguale, a prescindere da chi governa. Quindi sono rimasto molto deluso dal taglio politico che aveva assunto Ciccsoft in questo periodo… quando ho saputo della censura ero convinto che si fosse toccato il fondo, ma non per colpa di TheEgo ma di tutti quelli che scrivono! Si era creato un certo clima per nulla positivo, rotto dalle parole di Rachele come un fulmine a ciel sereno. Non si parlava di politica in maniera serena, anche i post più frivoli, di satira, contenevano comunque messaggi velenosi. A me interessa solo che gli animi si rilassino, se ciò non dovesse accadere mi dispiacerebbe parecchio.

  • “Al massimo saranno i lettori a sorridere un po’ trovandolo quantomeno un po’ fuoriposto in un blog così apertamente schierato”. Ecco, sono le frasi per cui prenderei la mazza chiodata e andrei casa per casa a farmi vendetta da me. Possono sorridere,[lealtà vorrebbe che non o facessero], ma potrebbero anche analizzare le parole con lo stesso peso che danno a quelle pronunciate da chi sanno pensarla come loro. Comunque il problema degli attacchi in risposta a determinate affermazioni non riguarda Ciccsoft. Riguarda chi lo legge e lo commenta.
    Il fatto è che se scrivi certe cose “contrarie al sentire comune” devi prendertene la responsabilità, il che comporta mettere in conto che esiste la gente faziosa. E che ci sono certi casi in cui la faziosità rasenta l’idiozia a pelo. C’è chi davanti alla ragione metterà sempre la sua “fede di partito”, da una parte e dall’altra. So di essere destinata a non andare d’accordo con persone di questo tipo e non me ne faccio un cruccio. Ma se utilizzi certi toni e decidi di discutere determinati argomenti da un punto di vista “altro” troverai sempre chi ti da addosso; su ciccsoft, sul tuo blog, in un’osteria mentre chiacchieri con gli amici. Fa schifo? Sì, ma è una situazione con cui si impara a convivere. Mantenendoti spirito libero potrai sempre accrescere e sfaccettare le tue opinioni e la linea cui rimanere fedele sarà la tua e soltanto la tua. Dopo il primo linciaggio inizi a prenderla sul ridere, tanto lo sai che lo spirito critico non si compra su e-bay. Non ho mai sentito lama alla gola qui dentro, Eugenio ha sbagliato, forse anche molto più ingenuamente di quanto sembri, nel non pensare che mi sarei imbestialita come una iena e, magari, nel non avvisarmi. Ha chiesto scusa, punto, pace, morta là. E’ stato un episodio isolato e non si ripeterà. Però in tanto tempo posso dire di non aver mai visto nè lui nè Fabio attaccarsi faziosamente a discutere con qualcuno nei commenti in termini che andassero oltre l’educazione. Sul fatto che il blog sia finito a parlare quasi esclusivamente di politica credo sia stata un’esigenza collettiva, e quando sento la gente per la strada che ancora oggi, a una settimana quasi dal voto, non riesce a parlar d’altro un po’ me ne faccio una ragione. Io stessa devo ancora capacitarmi della perdità totale di dignità di questo paese ma non appena il termometro salirà di qualche grado si inizierà a parlare del caldo, e appena inizieranno i mondiali ti ritroverai a pregare per trovare un post che parli di politica. C’est la vie. Scusate per il commento chilometrico- R.

  • @neuroni: Ora, ti pregherei di non giudicare cosa cambia e a chi se c’è o meno un governo al potere. Faccio come Ziliani: Qualunquista.

    @Elle: Ecco, in sostanza non avevi capito molto. La censura non esiste, chi ha la password può scrivere ciò che vuole anche se tutti gli altri autori parlano dello stesso tema con lo stesso punto di vista. Sul fatto che certi temi possano annoiare o meno mi pare un problema dei lettori, non ci sono inserzioni pubblicitarie, quando mi è stata data la password eugenio non mi ha chiesto di scrivere almeno tre volte la parola “pompino” per portare accessi da google. E tutto questo non c’azzecca niente con il “rispetto delle persone e delle idee altrui”. Insomma, Neuroni l’ha sparata grossa e tu dietro di lui. Ma questa è solo la mia opinione, per carità.

  • A dire il vero, leggendo le prime righe pensavo fosse uno scherzo. Ma la parola “cagare” mi è sembrata un pò troppa per essere di semplice scherzo. Il mio punto di vista è semplicemnete da lettore assiduo ma estraneo ai problei di questo sito. Sono d’accordo con Neuroni Pigroni quando dice che ultimamente Ciccsoft parlava quasi solamente di politica ed in effetti “leggermente” schierata da una parte. Ma di contro mi trovo perfettamente in acocrdo con The Ego quando dice che il sito è suo e ci scrive di quello che gli pare e piace. E anche quando dice che i problemi privati vanno risolti in privato e non esposti in pubblico. Detto questo tolgo il disturbo e torno a leggervi in silenzio.

  • Gabriele come dici tu è solo una tua opinione. Io ho le mie opinioni e sono libera di esprimerle che tu sia d’accordo o no con me!il Neurone ha espresso un suo parere, mi sono trovata d’accordo, sono le sensazioni che abbiamo avuto noi, non pretendiamo che tutti le abbiano provate. Esprimerle senza essere giudicati è comunque un nostro diritto.

  • Per una persona come me che, dopo aver assistito a dibattiti praticamente a senso unico per diverso tempo, viene a sapere di un atto di censura, ci resta veramente male. Poi si scopre che era tutta una questione privata tra i due, ma il post l’avevo già scritto. Se ho sbagliato io a rendere pubblica una questione da qualcuno considerata privata chiedo scusa, anche se per me il commento è su un fatto a portata di tutti. Però il resto del post lo confermo… su miei adorati blogger, tornati ai fasti di qualche tempo fa!

  • “E che diamine, cosa vi cambia nella vostra vita chi ha vinto le elezioni?! Fondamentalmente nulla, siate sinceri. A me pare proprio che il mondo vada avanti sempre uguale, a prescindere da chi governa.”

    Questa frase fa rabbrividire.

  • ma che lol!

  • Il problema è che per me è la pura realtà. Non ho mai constatato alcun giovamento alla popolazione, con un governo o quell’altro.

  • Chiedilo ad una coppia di ragazzi appena sposati che non può avere figli, se questo governo ha cambiato o no le loro vite. Chiedilo agli amici o alla famiglia di un ragazzo andato in Iraq (come soldato o come operatore) e rischia di morire, se questo governo ha cambiato o no le loro vite. Chiedilo alla famiglia o agli amici di chi ha visto uscire di galera il suo violentatore a causa di una legge per salvare l’amico dell’amico, se questo o governo ha cambiato o no le loro vite. E se il governo di centrosinistra per il quale ho sperato (non questo governicchio, certamente) avesse istituito i Pacs, non sarebbe cambiato niente a nessuno? E se avesse dato (o se darà) il reddito di cittadinanza, non avrebbe cambiato (o cambierà) niente a nessuno? E dimmi un po’, i tagli alla scuola e all’università del ministro Moratti non hanno cambiato niente a nessuno? A me sì. Mi fermo qua perchè non ho tempo (anzi, auguri) ma credo che ce ne sia di roba per continuare..
    ribadisco, la frase “”E che diamine, cosa vi cambia nella vostra vita chi ha vinto le elezioni?! Fondamentalmente nulla, siate sinceri. A me pare proprio che il mondo vada avanti sempre uguale, a prescindere da chi governa.” è di un qualunquismo che fa venire i brividi. Denota una superficialità impressionante, spero sia frutto soltanto della “foga” del momento e del clima di questo periodo.

  • Gli esempi che mi hai riportato sono validi, non c’è dubbio, ma non riguardano la totale popolazione. Sono sicuro che quando al governo c’era la sinistra avrà fatto qualcosa con la conseguenza di scontentare altre persone! Non ho mai sentito dire da nessuno “si stava meglio quando governava Tal dei Tali” perché altrimenti ci sarebbe ancora lui. Se a ogni elezione cambiamo governo, oltre a perdere la “continuità” dimostriamo che non ci va mai bene nessuno. La sinistra ora raserà al suolo tutto quello che ha fatto la destra e ricomincerà da capo, come hanno fatto tutti prima di oggi. Ergo: passeranno 5 anni (si spera) in cui di cose concrete veramente se ne saranno viste poche, torneremo al voto – e via, cambio di nuovo.

  • Francesco, sei troppo intelligente per non aver capito che in questo caso è meglio andare a mangiare il capretto pasquale, non ne vale la pena.

    Auguri 😉

  • Grazie Gabriele, molto gentile! Non ne parliamo più, tanto credete di avere ragione quanto me. Ne riparliamo alle prossime elezioni.

cribbio
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