Monthly Archive for April, 2006

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I (don’t) believe in miracles

Non so se ridere, piangere, o schifarmi a questa notizia, secondo cui i miracoli a Lourdes sarebbero in calo, e il vescovo, probabilmente per paura di perdere pellegrini (e quindi soldi) ha deciso di chiedere di cambiare le regole del riconoscimento del miracolo.
Ad oggi infatti, per riconoscere un miracolo, la Chiesa adotta criteri rigidissimi: la persona guarita deve infatti tacere fino al pronunciamento dei medici, che può venire anche dopo anni, e dalla media iniziale di una guarigione all’anno, si è passati ad una guarigione ogni dieci anni. Inoltre i grandi passi avanti compiuti dalla scienza non riconoscono i presunti miracoli come veri miracoli: dal 1858 a Loureds sono avvenuti sessantasette miracoli, ma dal 1978, a fronte di un aumento dei pellegrinaggi, di miracoli ne sono stati riconosciuti solo quattro. Un vero problema per questa città di diciassettemila abitanti, che vive quasi esclusivamente del pellegrinaggio. Per questo il vescovo Jacques Perrier ha chiesto di “aggiornare” la casistica miracolosa che risale al diciottesimo secolo, e di suddividere le guarigioni in tre categorie: oltre alle “guarigioni da confermare”, ci dovrebbero essere le “guarigioni miracolose” e quelle “inaspettate”.
E a chi lo critica dicendo che vuole “svalutare” i miracoli solamente per contrastare l’ascesa di altre chiese (ad esempio quella Pentecostale) il vescovo risponde che in realtà lo fa solamente perché negli ultimi quindici anni sono avvenuti (secondo lui) due miracoli, che la Chiesa non ha riconosciuto.
…ma uno a Lourdes non dovrebbe andarci per fede, indipendentemente dal fatto che i miracoli accadano o meno?

Ora di cambiare

Non me ne frega niente se, chi ne ha il potere, mi sbatterà fuori dalla blogsfera con un mandato firmato da G.Neri e B.Gates. Non ce la faccio più a trattenermi: questo blog, da un mese a questa parte, fa letteralmente cagare. Quando mi collego ho la stessa sensazione di accendere la tv per guardare un programma di tribuna politica. Il degrado di questo blog è coinciso con il culmine della campagna elettorale, che ha mandato in ebollizione le menti dei più creativi blogger di questo sito. Il mondo (Ciccsoft) è bello perché è vario, ora non lo è più. Ho sempre saputo che i creatori e i più influenti collaboratori del blog sono di sinistra, non ho mai avuto problemi con questo, anzi. Io non ho un’idea politica fissa e inamovibile, come invece sembra avere l’elettore medio e pure tutti voi. Lo avete ammesso in tanti: l’ultima chiamata al voto ha evidenziato che in questi 5 anni non è cambiato nulla, chi aveva votato un partito si è ripetuto. Come se non bastasse, avete dimostrato di non essere per nulla obiettivi nel giudizio. Avete avversione verso ogni gesto e parola, anche se giusta, proveniente dalla "sponda destra". Mancate di rispetto a chi la pensa diversamente da voi, addirittura lo aggredite. Oppure arrivate a censurare, in un impeto di rabbia mista a delusione, chi scrive una scottante verità. Chiedere scusa non ha affatto senso, se non si lascia la possibilità di commentare l’accaduto. TheEgo, veramente, sei stato codardo, oltre che scorretto.

Quindi ora propongo tre possibili soluzioni, il tempo dimostrerà quale strada avete scelto:
1) vi rendete conto che le elezioni sono finite, che Prodi ha vinto per il rotto della cuffia e governerà con millemila difficoltà, difficilmente durerà 5 anni; la vostra mente si libererà dall’ossessione politica, permetterete a chiunque di esprimere la propria opinione, riprenderete a scrivere cose più interessanti o se non altro di altri ambiti della vita;
2) continuate su questa strada, perdendo utenti, credibilità e reputazione;
3) applicate lo stemma del centrosinistra accanto al banner Ciccsoft, proibite di scrivere post/commenti contrari alla vostra opinione, almeno sarà chiaro cosa aspettarsi da questo blog; dopodichè io faccio armi e bagagli perché con la lama alla gola non ci so convivere.

L’importanza del contesto (e della legge)

Ho sentito molti commenti sulla linea "Berlusconi non ha perso" in giro. Su blog come su giornali.
Beh, io non sono d’accordo. Il "berlusconismo" sicuramente non ha perso ma è evidente che l’unico elemento che poteva indurre molti a ritenere questo particolare fenomeno "estinto" erano i sondaggi che prima delle elezioni davano la Cdl 4-5 punti percentuali sotto l’Unione.
Personalmente ho sempre pensato, e l’ho scritto più volte, che il fenomeno di degenerazione morale del nostro paese che prende il nome dal piduista residente ad Arcore non era per nulla sconfitto: il modo in cui si è spenta senza lasciare traccia l’ondata d’indignazione del movimento dei "Girotondi" e la conseguente totale assenza di qualsiasi forma di protesta forte, autorevole e concreta alle porcate degli ultimi due anni di governo ne erano la prova.
Se in un paese c’è una diffusa e decisa contrarietà ad un provvedimento di legge, mi viene in mente l’ultimissima inciviltà della legge pecorella sull’inappellabilità, il meccanismo dovrebbe essere più o meno questo:
1. Annuncio della legge
2. Proteste dell’opposizione
3. Appelli da parte di elementi della società civile
4. Manifestazioni di piazza, scioperi, raccolte di firme e simili non occasionali ma continue e senza tregua
5. Il governo, indotto a ritenere maggioritaria nel paese l’opposizione alla sua proposta, ritira la legge
Esattamente questo è successo, ad esempio, in Francia con il CPE.

In Italia invece nemmeno il movimento contro la modifica all’art. 18 ha ottenuto un successo pieno in fase di contrattazione ed il referendum successivo è naufragato come tutte le ultime consultazioni di quel tipo.

Ora, ciò premesso, trovarsi di fronte ad una sostanziale parità numerica fra sostenitori di silvio e suoi oppositori non dovrebbe essere questa gran sorpresa ed il fatto che il sistema elettorale consegni la maggioranza all’Unione non mi sembra un risultato deludente: mi sembra una grandissimo risultato.

Considerato il contesto italiano riuscire ad uscire dalle urne con una maggioranza abbondante alla camera ed una risicata al senato è un risultato migliore, per assurdo, anche di un successo largo in termini di voti.

Il comportamento schizzoide di Berlusconi, ieri ammansito nella speranza di riuscire a strappare un inciucio, oggi di fronte alla fermezza di Prodi (e ci mancherebbe pure) di nuovo scatenato con le puttanate sui brogli e fantasiosi riconteggi, dimostra quanto il nostro EX-presidente del consiglio sia uscito sconfitto da queste elezioni politiche.

Update: Il CaiNano comincia ad assomigliare sempre di più al Caimano morettiano (parlo del finale). Ora vorrebbe addirittura emanare un decreto apposito per contare tutte le schede. La cosa è, semplicemente, "non prevista dalla legge". Dopo 5 anni con lui so che per molti italiani la formula "non previsto dalla legge" è priva di significato. Ad ogni modo “la Legge” che regola i meccanismi di voto garantisce tutti i partiti e i cittadini grazie al sistema dei rappresentanti di lista, al ricontrollo dei verbali e all’assegnazione dei voti contestati da parte delle Corti d’Appello. Questi controlli sono in corso e finiranno in fretta grazie al -60% netto di voti contestati che l’ultima leggina elettorale ha prodotto.
Stasera, massimo domani, avremo un verdetto che paradossalmente potrà essere anche favorevole a lui.
Il CaiNano ha un problema, lo ha sempre avuto, pensare che le leggi che valgono per gli tutti non valgano per lui. Le cose sono cambiate.
E’ ora che si cominci ad abituare all’idea. In fretta.

Cambia titolo

Caro Michele Santoro, il tuo previsto ritorno in tv rischia di essere strumentalizzato e tu ci hai messo del tuo. Non tanto perchè sarebbe stato meglio evitare la sterile parentesi europarlamentare, quanto per il titolo che dovrebbe avere la trasmissione: Anno Zero. Se è questo, propongo di cambiarlo. Suona proprio male. In Italia non siamo all’anno zero ma all’anno meno cinquanta. L’inguacchio del nuovo proporzionale ci spinge verso la vecchia politica all’italiana. Non ci lasciamo alle spalle il berlusconismo, no; lo infarciamo di mediazioni continue (se ci va bene) e di inciuci e consociativismo (se va bene a loro). Caro Michele Santoro, riponi nel cassetto il tuo ottimistico Anno Zero e, se proprio vuoi ripartire, torna a fare Samarcanda. Ebbe così successo in piena seconda repubblica.

Censura

Magari a molti di voi non interesserà granchè. Magari molti di voi non se ne sono neppure accorti ma devo delle scuse ad una persona che scrive qui sopra quindi è giusto scriva due righe su quanto accaduto.

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Dopo cinque anni così

Dopo cinque anni così, ci si aspettava una reazione "umana" da questo mostro senza testa che è l’elettorato italiano. Una reazione non dico di rifiuto, di ripudiamento netto, ma quantomeno di fastidio, sì. E non perchè lo dicessero i sondaggi, o la gente al bar, ma per un mio allocco sentore che se le cose andavano male, e andavano male dopo cinque anni di un governo di promesse mancate e delusioni invece puntualmente confermate, sarebbe stato umano provare a votare l’altra parte. Provare l’alternativa. Dopo cinque anni così, invece, abbiamo assistito a un psicodramma collettivo, dove i primi a suicidarsi sono stati, credo, gli stessi sondaggisti autori di ingenui exit-poll, per poi vedere crollare tutto il vantaggio di mesi di aspettative, comizi, di rese dei conti e di "mandiamolo finalmente a casa". Dodici ore di diretta televisiva a cui ho assistito inerme sul divano del quartier generale di Ciccsoft, allibito di fronte a una corsa voto su voto pazzesca e mai verificatasi prima nella storia del nostro Paese. Si è arrivati (forse) alla conclusione che si è spartita la posta in palio quando invece una squadra avrebbe dovuto (numericamente) prendere a randellate i poveri avversari. E’ già questo, almeno moralmente (il calcio me lo insegna) è una mezza vittoria del centrodestra. Dopo cinque anni così, a leggere i titoli dei giornali oggi mi sale un pò il magone, perchè evidentemente ci hanno raccontato un’unica, grande, balla. Non è vero che il Paese è stanco e vuole cambiare. Al paese le tasse di successione o l’abolizione dell’Ici non gliene frega niente, perchè tanto, voterà sempre uguale, ognuno per la propria strada. Dal 1994 ad oggi, ad ogni elezione la coalizione che vinceva ha sempre vinto per qualche centinaia di voti. Numericamente parlando, la forbice è sempre stata stretta, fino a diventare strettissima ieri sera tale da spezzare in gola il grido di vittoria del popolo del centrosinistra. Non ci sono stati grandi spostamenti di voto, i radicali hanno preso il 2,5% come nel 2001, solo che stavolta entrerano in parlamento perchè coalizzati. Forza Italia è scesa al 23% ma è salita di 4 punti i seguaci di Casini (diomio), quindi i voti persi sono finiti pur sempre ai bordi dell’impero. E nel centrosinistra, hanno più o meno le stesse percentuali di qualche anno fa. Ho come l’impressione, io che analista politico e sociale non sono, che si sia votato più per partito preso, che in base al bilancio del governo o alle aspettative dell’Unione. Bisogna forse prendere atto che in Italia ci sei tu e ci sono "loro", e l’economia può tirare o la criminalità dilagare che questo poi non conta molto. Alla fine ci si guarda con sospetto a vicenda, ci sono quelli che ormai hanno Berlusconi nel sangue e quelli che ce l’hanno nella bile, c’è un’idea di appartenenza a una delle due barricate che forse nemmeno le promesse possono riuscire a spostare di molto. Si dirà che l’abbiamo fermato, e dopo cinque anni così è comunque un grandissimo e fondamentale risultato, ma io non ho visto nessuna avanzata del centrosinistra nè un crollo del centrodestra. Anzi. Se ieri sera Prodi e compagni hanno potuto gridare alla vittoria (scena patetica e penosa, e lo dice un prodiano convinto) è stato proprio grazie a quella legge elettorale altresì definita "porcata", che gli permette di avere la maggioranza alla camera nonostante siano in parità numericamente parlando. Assomando i voti di Camera Senato, numericamente l’Unione è sotto ai malefici del Centrodestra. Dopo cinque anni così, vedendo come è andata, mi viene da chiedere: Siamo contenti?

Qualcuno (forse) ha vinto

Alle tre del mattino so quantomeno che non sono io.
Mi pesa doverlo dire, ma se c’è qualcuno che ha vinto è Berlusconi.
Lo si doveva eliminare quasi fosse una cosa dovuta ed invece ha spaccato l’Italia a metà.
Non ho voglia a quest’ora della notte di mettermi a far fnta d’esultare per una manciata di voti di scarto.
Ha vinto lui.
Tutto qua.
O perlomeno se c’è una cosa certa è il fatto che Prodi ha "perso".
E che l’Italia che "tira" economicamente non lo vuole.
Non sarei esattamente felice di governare in questi stati, io.
Ma io una dignità ce l’ho.

[edit delle 9:00 di mattina]

"Un ragazzo gli ha chiesto se farà il ministro degli Esteri e D’Alema ridendo ha detto indicando con un dito le finestre della sede dell’Ulivo: "Questo lo dovete chiedere a Prodi"."
Non me ne frega nulla di vincere cxsì.
Avanti il governo tecnico e si torni alle urne.
Che l’Italia ha perso, in ogni caso.
Non fate finta d’essere credibili e mantenete la vostra dignità.
Io non mi sento di dire ho vinto con uno scarto simile e circa centomila voti a uno come Panto, fuori dalle coalizioni.
Il primo che oggi vedo che esulta gli tiro due pappine dritte in faccia lasciandolo incatenato in ginocchio sui ceci a fare mea culpa per il resto della giornata.
Nel frattempo finisco di farmi dare il visto per l’espatrio.

Notizie dal mondo

ANSA-Saltata la puntata di Matrix che doveva ospitare il confronto tra Fini-Casini e Fassino-Rutelli a causa del ritardo-protesta dei due esponenti di sinistra. Mentana ha dichiarato:"Mi sento come se fossi stato vittima di un tamponamento" e ha aggiunto "la botta più dolorosa è stata quella nel didietro".

ANSA-Il Gip milanese Forleo ha concesso gli arresti domiciliari a Giampiero Fiorani e Gianfranco Boni, da scontarsi in un hotel a 5 stelle con tutte le spese a carico dei contribuenti.

Perchè l’ho fatto. (Disperato ragazzo mio)

Oggi mi sono "sporcato le mani" e ho votato centrosinistra. Il centrosinistra delle Binelli, dei De Mita, dei Rutelli e dei D’Alema. Ok, magari non proprio quel centrosinistra lì, ma siamo lì.
Questa gente non mi piace, non mi è mai piaciuta e, anche ipotizzando un drammatico invecchiamento reazionario, difficilmente mi piacerà.

Però l’ho fatto e mi sono tolto un peso. Per certi farneticanti sostenitori del Cavaliere sarò patetico, ma non mi vergogno a dirlo: gli ultimi cinque anni mi hanno fatto stare male, nel vero senso della parola.

Non intendo "male" economicamente. Qualora non si fosse capito faccio parte di quella piccola minoranza che, pur non avendo sufficiente tempo e denaro per gestire costose Web-Radio allo scopo di disquisire sull’enorme culo della Ricciarelli e nonostante abbia un futuro da precario senza malattie pagate all’orizzonte, non ha visto (ancora) il suo tenore di vita intaccato "dalla crescita zero", dagli aumenti generalizzati e via andando con i cavalli di battaglia di Fassino e Bertinotti. Vabbè, lo ammetto, magari compro qualche cd e qualche libro in meno e vado meno a mangiar fuori (non inteso come piada da asporto), ma onestamente prima compravo troppi cd, troppi libri e mangiavo troppe volte fuori. Non sono queste le cose che mi hanno tormentato nell’ultimo quinquennio e, tanto per esser chiari a me del tema tasse, se non parliamo di abbassare l’Iva sulla cultura, frega molto relativamente…

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Fervono i preparativi

Manco fosse la finale dei mondiali, al quartier generale di Ciccsoft qui a Ferrara abbiamo cominciato il training autogeno per sopravvivere alla nottata di attesa spasmodica. Il CdA si è riunito simbolicamente questa sera per la proiezione del film "Aprile", di Nanni Moretti, cui è seguita una attenta lettura di tutti gli speciali dei quotidiani online e degli editoriali di oggi.
Con l’aiuto di un foglio di calcolo di Excel abbiamo comparato i dati di affluenza del 2001 con quelli attuali riportando le ore di voto in proporzione a quelle dell’epoca, poi abbiamo studiato a fondo gli orari degli exit poll e delle proiezioni di domani pomeriggio. La copertura mediatica completa di ogni canale è stata stampata ed è pronta per essere seguita fedelmente fino a che tutto non sarà compiuto.

Domani, dalle ore 15 in punto, al quartier generale di Ciccsoft, amici e aficionados seguiranno i risultati con la seguente dotazione:
– tv color 15” per fare zapping selvaggio tra le varie dirette televisive
– tv b/n 5” fisso su un programma di analisi filosinistroide
– tv b/n 5” fissa su Emilio Fede o programma di analisi filodestroide
– computer fisso con connessione di rete per seguire le dirette di Repubblica.it, Corriere.it, Ansa e i vari blog di informazione
– computer portatile wireless per scambiare pareri con amici e conoscenti via messenger e chat
– ampia dotazione di telefonini per scambio selvaggio di sms con pareri sull’andamento dello spoglio
– ampia dotazione di quotidiani del giorno per ingannare l’attesa leggendo articoli inutili
– bandierone tricolore
– adesivi "Fiero di essere coglione" e dell’Ulivo in distribuzione gratuita ai partecipanti
– cassa di birra familiare

Se siete nei paraggi e volete unirvi a noi…siete i benvenuti! Tentiamo ora di andare a dormire. A domani.

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)