Contrappassi

Ieri è uscito in tutto il mondo il film tratto dal “Codice Da Vinci” di Dan Brown mentre si moltiplicano le proteste condite con appelli al boicottaggio della pellicola lanciati da esponenti della chiesa cattolica (ma non solo cattolica), teologi e semplici fedeli. Roba che nemmeno con il burro al posto della vasellina.
Oggi a Ceccano due consiglieri comunali daranno alle fiamme una copia del libro di Brown.
Per la chiesa e molti credenti il libro, e di conseguenza il film, è “blasfemo”, “menzognero”, “offensivo” e “specula sulla credulità della gente“.

Tutta la vicenda, dal mio punto di vista, è molto affascinante.

In sostanza un’istituzione che fonda la sua dottrina e la sua liturgia su alcuni testi mitologici (e successive modifiche in sede di Concilio) e che da un paio di migliaia di anni convince miliardi di persone che, tanto per fare un esempio, c’è un dio unico, creatore e generatore di ogni cosa, che ci osserva e che quando arriverà la fine del mondo ci giudicherà tutti per i nostri comportamenti in vita sistemandoci per l’eternità alternativamente all’inferno o in paradiso perde la testa se alcuni milioni di persone leggono un romanzo, tra le altre cose anche bruttino, e si convincono in massa che il figlio di dio, alla faccia della santità, non solo c’aveva la fidanzata, ma si è dato pure da fare tanto che la sua discendenza è ancora oggi tra noi costretta alla clandestinità.

Molto dantesco tutto ciò.

17 Responses to “Contrappassi”


  • Ognuno è libero di credere a ciò che vuole. Se dovesse uscire un libro analogo che dubita della figura di Maometto inzierebbe la III Guerra Mondiale.

  • Comunque l’idea su cui si basa il libro la trovo molto divertente. Ridicola, ma divertente.

  • Esagerato, ce la caverammo con una fatwa.

  • Gesù era un ebreo. E un bravo ebreo si sposa giovane, E certamente come tutti i maestri dell’ebraismo aveva una brava moglie ebrea. La cosa si ferma là. Ciò ovviamente non si può dire non tanto per un problema di eventuale discendenza quanto per tutta una serie di dogmi connessi al celibato sacerdotale, al sesso prima del matrimonio e a tutta un’altra serie di minchiate che la chiesa cattolica ha inventato nel basso medioevo per imbonire le masse, screditando le radici ebraiche del cristianesimo e inventando una religione incoerente e ridicola. E tanto più si dimostra ridicola un’istituzione che va contro un libro che è uscito in veste di romanzo. Non ci sta scritto “la vera storia della discendenza di Gesù” in copertina. Se la gente poi è stuida e ci crede sinceramente cazzi loro. Per il resto mia personale convinzione è che vista la campagna mediatica che appunto la chiesa ha orchestrato contro sto fil qualcosa mi dice che il Vaticano sta nel libro paga del regista 😛

  • Peccato che il film differisca in maniera abbastanza evidente dal libro, e se l’Opus Dei non ne esce bene tutto il resto è molto più blando rispetto al libro (vedere battute finali dei dialoghi lui/lei).
    Un film comunque orrendo.

  • Un libro uscito tre anni fa, e non ricordo consiglieri comunali di Ceccano o altrove impegnati a dargli fuoco in piazza per mostrare la propria rettitudine morale ai concittadini.
    Che gente di merda.

  • Secondo me quelli del comune di ceccano son stati pagati pure loro dal regista 😀

  • Sono fesserie sia il libro che la versione cinematografica. Nelle prime edizioni del libro c’è scritto che si ispira a fonti storiche molto attendibili, cosa falsa. E’ puro professionismo narrativo, un prodotto construito con molta attenzione (il romanzo), ma dedicare tempo a leggere tante parole evanescenti vuol dire che non si sa dove approdare… La Chiesa fa bene a protestare anche se appare ridicola, perchè appunto un istituzione così radicata nell’umanità non lo teme minimamente il ridicolo; mentre Dan Brown non dovrebbe definirsi uno scrittore menchè non tema anche lui il ridicolo, e non essendo egli un istituzione millenaria è meglio definirlo come un bravissimo funzionario di una casa editrice.

  • @Rachele: la storia del libro è fondata sulla supposizione che nell’ultima cena di da vinci sia rappraesentata la maddalena. Prima di dare credito a qualcosa del genere bisogna ferificare due fatti, secondo me importanti, uno di natura biblica e uno storica. Il primo è che Maria Maddalena era una peccatrice incontrata da gesù, (Luca 8,2) quindi quest’ultimo non poteva averla conosciuta in adolescenza, età in cui gli ebrei vengono spesso promessi sposi (dovresti saperlo bene). Inoltre la famiglia di Gesù sapeva da sempre il destino del figlio, motivo per cui non è affatto detto che si sia sposato, anzi. Il secondo riguarda Da Vinci: l’ultima cena è un dipinto enorme, che gli artisti del tempo non potevano creare “a proprie spese” ma solo su commissione; ciò implica che lui abbia veramente dipinto la cena come raccontata nei Vangeli, perché gli apocrifi ritrovati a Qumran risalgono a parecchio tempo dopo! Tutto questo per ribadire che prima di credere a certe supposizioni bisogna informarsi, almeno un minimo…

  • Beh, neurone, quello che dice Rachele non c’entra con il libro, che lega tutto alla storia del fantomatico priorato di sion e a Da Vinci, ma con i vangeli apocrifi che parlano di una storia di gesù diversa da quella dei vangeli ufficiali.
    La cosa curiosa è che l’ufficialità di una storia rispetto ad un’altra l’ha decisa la chiesa che fino a prova contraria è stata costituita da tanti Dan Brown, cioè da uomini.

  • Neuroni Pigroni

    Sono l’altro neurone. Mi pare che qui, a parte Rachele che dice delle cose giustissime, molti parlino senza sapere molto riguardo all’argomento e allora vi consiglio un libro uscito nel 2000(quindi prima del codice da vinci): “il codice segreto del graal” di Hopkins, Simmans e Murphy, i quali sono tre storici e NON tre romanzieri. Poi ne riparliamo.

  • Neuroni Pigroni1: le argomentazioni che adduci per confutare la tesi di Rachele sono tratte dai Vangeli sinottici, di cui però si mette spesso in dubbio l’accuratezza. Alcuni studiosi ritengono che San Paolo Apostolo abbia messo mano alla versione “definitiva” dell’agiografia di Yehoshua ben Yosef, in arte Jesus; e che i Vangeli apocrifi contengano il Director’s Cut.
    Dopotutto, è se non altro sospetto che i quattro evangelisti (dei quali almeno uno riportava fatti di cui aveva una conoscenza di seconda mano) forniscano versioni così accuratamente simili della stessa storia, in un’epoca in cui non c’era Wikipedia a cui fare riferimento.
    Insomma: i tuoi sono argomenti di fede, Rachele oppone obiezioni da antropologa. Mi sembra tuttavia affascinante l’idea che Gesù possa avere incontrato Maria di Magdala negli ultimi anni della sua vita, l’abbia scelta liberamente e sposata, in alternativa a un matrimonio adolescenziale con una sposa scelta dalla famiglia. Del resto, una spia di questa possibilità esiste anche nei Vangeli sinottici: solo le mogli potevano reclamare il corpo di un crocifisso. Ed è Maria Maddalena a reclamare il corpo di Gesù,a deporlo e successivamente a recarsi al sepolcro per l’imbalsamazione. Quello che è successo poi è argomento di dibattito da millenni 🙂

  • Molto affascinante, e “oscura” se vogliamo, la teoria smossa dal film. La verità assoluta non è che mi interessi, ma credo comunque che sollevare uno scandalo di fronte ad un romanzo, o a questo film, serva solo a spingere molte più persone a credere che il raccono (perchè di questo si tratta) possa avere un fondo di verità (se no, ci si chiede, perchè tutte queste contestazioni?). Un errore strategico della Chiesa, a mio parere. In ogni caso tempo fa era già uscito un altro film che parlava dei vangeli apocrifi… non ricordo il titolo, ma non era stato contestato che io sappia.

  • Credo che il film fosse Stigmate: in effetti non se lo cagò nessuno.

  • E’ che siamo come bambini, e per tali veniamo presi. La chiesa cattolica ci elargisce miracoli, canonizzazioni a manetta e sagre paesane. L’ultimo che ha detto che forse invece di fare i buffoni ci si poteva affidare alla Fede e basta si chiamava Lutero e ha diviso l’europa in due. Anche se l’unica traccia che rimane a Roma sono un paio di graffiti di lanzichenecchi ubriachi nella cappella Sistina. Siamo un popolo di Santi e non ricordo che altro. D’altronde è sapere comune che oltre la linea gotica le madonne non lacrimano più. Come al solito mi sembra che le cose sensate le scrivano Rachele e Giulia. E’ la storia bellezza, e tu non puoi farci niente…

  • Il film era Dogma, di Kevin Smith, e siccome non pensavano se lo cagasse nessuno, nessuno ha fatto grandi storie; ma un po’ sì. Infatti in Italia è uscito con qualcosa come due anni di ritardo.

  • Dopo anni dalla sua uscita ho iniziato a leggere il Codice da Vinci un mese e mezzo fa, dopo che l’estate scorsa ho affrontato la prima grande opera di Dan Brown, Angeli e Demoni… Allora A e D… Minchia che cagata di libro. Un bel tema per carità il rapporto Fede e Scienza, ma questo signore americano è terribilmente banale e scontato, scrive con una prosa di prima elementare e non conosce i fondamentali della narrazione. Dopo AeD, che mi hanno chiarito perchè nessuno comprò la prima grande opera di D B, e dopo alcuni mesi di digestione, ho affrontato il Codice da Vinci, sperando che fosse un capolavoro al confronto, almeno tutti lo presentavano come un fenomeno. Ho impiegato un mese mezzo a finirlo e sinceramente è anche peggio di Angeli e Demoni. La trama è scontata, il giallo è poco giallo, e le “tesi” storiche, quelle che dovrebbero sconvolgere la chiesa (ma scherziamo?? secondo voi la Chiesa può mai spaventarsi per D Brown?? caso mai si preoccupa per quelle deboli menti che credono Dan un nuovo messia), sembrano recuperate da qualche tabloid da cesso (gli stessi letti dai redattori di Discovery Channel quando fanno gli special su Leonardo, credo) e rifriggono tesi viste e riviste, poco credibili per chi conosca un minimo di storia medievale e del cristianesimo.

cribbio
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