Monthly Archive for May, 2006

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Si può dire Forza Italia senza pensare a Berlusconi

Caro Antonello Piroso, stasera durante il Tg La7 hai ospitato in studio il neoministro delle politiche giovanili e dello sport Giovanna Melandri. Ovviamente c’era molto calcio (?) nel tg e lei ha detto che il governo si impegnerà per far ripartire il calcio italiano. Qualche servizio di politica e di cronaca e poi le hai rivolto l’ultima domanda riferita alla dichiarazione di Beckenbauer che "l’Italia ai mondiali pagherà gli scandali sul campo". La Melandri con la decisione che le è propria (e che avevo rimosso) ha risposto: "Il calcio italiano deve cambiare, si devono scrivere nuove regole, lo abbiamo detto. Bisogna accertare delle verità, bisogna sanare delle ferite profonde e lo sconcerto di milioni di tifosi. Detto questo, io mi sento di dire che noi dobbiamo fare il tifo, dobbiamo stare a fianco ai nostri ragazzi, alla Nazionale e… sperare che sul campo possano dimostrare chi sono". Caro Antonello Piroso del Tg La7, non hai aspettato un secondo di più per incalzarla "immagino che dal suo punto di vista sia meglio dire Forza Azzurri! che Forza Italia! ? E lei: "Assolutamente si. Forza Azzurri". Lo ha detto ammiccando perchè ha colto il tuo banale riferimento politico. Ciò nonostante, per un ministro della Repubblica è stata un’occasione persa per dimostrare che non teme di dire Forza Italia perchè, quando lo fa, pensa e si riferisce al suo Paese e non ad un partito politico.

S.P.Q.B. – Sono pazzi questi bloggers

Notizie dal mondo

ANSA-Nel suo discorso al Senato il premier Romano Prodi ha dichiarato che "è necessario ritornare alla sobrietà politica". Disappunto dell’Onorevole Mastella che ha detto:"Ma no, proprio oggi che avevo portato un fragolino buonissimo".

ANSA-Grandi polemiche ha suscitato, nel mondo religioso, l’uscita in Italia del film "Il codice Da Vinci" che svelerebbe due segreti per anni tenuti nascosti dalla chiesa cattolica: il matrimonio di Cristo e l’ammontare delle ricchezze papali.

Contrappassi

Ieri è uscito in tutto il mondo il film tratto dal “Codice Da Vinci” di Dan Brown mentre si moltiplicano le proteste condite con appelli al boicottaggio della pellicola lanciati da esponenti della chiesa cattolica (ma non solo cattolica), teologi e semplici fedeli. Roba che nemmeno con il burro al posto della vasellina.
Oggi a Ceccano due consiglieri comunali daranno alle fiamme una copia del libro di Brown.
Per la chiesa e molti credenti il libro, e di conseguenza il film, è “blasfemo”, “menzognero”, “offensivo” e “specula sulla credulità della gente“.

Tutta la vicenda, dal mio punto di vista, è molto affascinante.

In sostanza un’istituzione che fonda la sua dottrina e la sua liturgia su alcuni testi mitologici (e successive modifiche in sede di Concilio) e che da un paio di migliaia di anni convince miliardi di persone che, tanto per fare un esempio, c’è un dio unico, creatore e generatore di ogni cosa, che ci osserva e che quando arriverà la fine del mondo ci giudicherà tutti per i nostri comportamenti in vita sistemandoci per l’eternità alternativamente all’inferno o in paradiso perde la testa se alcuni milioni di persone leggono un romanzo, tra le altre cose anche bruttino, e si convincono in massa che il figlio di dio, alla faccia della santità, non solo c’aveva la fidanzata, ma si è dato pure da fare tanto che la sua discendenza è ancora oggi tra noi costretta alla clandestinità.

Molto dantesco tutto ciò.

Eh sì, l’amore è debole

Non vorrei dire che porto sfiga, ma insomma: il fatto colpisce.
Benedetto XVI ha recentemente parlato dell’amore omosessuale come di un amore debole, e durante una cena tra amici la sottoscritta se ne è venuta fuori con la frase: “Beh, almeno gli omosessuali non divorziano! Avete visto i dati relativi al divorzio? Tendono sempre più verso l’alto! Se gli omosessuali hanno un ‘amore debole’, non è che le coppie eterosessuali stiano messe tanto meglio!”
Ecco, non sono passate neanche 48 ore dalla mia affermazione, che si registra il primo caso di gay-divorzio al mondo!
Poco tempo fa Liz King (40 anni) e Daphne Ligthart (36) furono una delle prime coppie lesbiche ad approfittare in Gran Bretagna del Civil Partnership Act: le due donne si erano infatti sposate lo scorso 11 Febbraio ad Ashford, nel Kent. Solo che Liz adesso è scappata con un’altra donna, presunta etero, che era stata pure invitata al matrimonio (“dove non aveva un’aria felice, e adesso capisco perché!”, dice Daphne). Matrimonio che secondo Daphne era tutta idea di Liz, la quale dal canto suo afferma si è sposata per far felice Daphne.
Al danno si aggiunge la beffa, visto che Liz l’infingarda le ha detto di “sloggiare”. Le due donne dovranno ora accordarsi presso un tribunale civile per la separazione dei beni.
Quanto alla sottoscritta, negherà di aver mai detto “Gli omosessuali non fanno divorzi”.

Nella foto, presa dal sito del Sun, Liz (in piedi) e Daphne (seduta) il giorno del loro matrimonio.

Gente perbene

canesbadiglio.jpgAbbiamo, specialmente nel nostro Paese, un bisogno smodato di identificare le persone perbene onde distinguerle nettamente da quelle malvagie. Il vicino di casa è gentile, il garzone è un bravo ragazzo e perfino il figlio del nostro collega, il giorno che un giornalista verrà a chiederci di lui a seguito del suo arresto per spaccio, sarà dipinto nella maggioranza dei casi come "una persona a modo, squisita, ci dev’essere sicuramente uno sbaglio". Già: aiutava addirittura le vecchiette ad attraversare la strada, che il Padreterno l’abbia in gloria!

Se è il Paradiso il locus amoenus cui tendiamo con la perfezione del nostro agire, è noto che l’Inferno sia invece quello che umanamente ci appare più attraente e meno noioso, dunque siamo irrimediabilmente ed incondizionatamente più attratti dalle persone "cattive" che da quelle che ci circondano nella banale vita quotidiana. Abbiamo bisogno di creare mostri, di addossare responsabilità a qualcuno, creandoci giorno dopo giorno capri espiatori su misura per il nostro umore variabile. Saltiamo sulla sedia quando questo o quel personaggio pubblico viene colto in flagrante e scopriamo di lui particolari imbarazzanti che lo mettono in cattiva luce, eppure in fondo ne siamo contenti: guarda un po’ che cosa ha combinato quel tale, pensa se capitasse a me! E dal barbiere i "l’avevo detto io che le cose stavano così" si sprecano.

Così ci sorprende, ma in fondo tutti ce lo aspettavamo, di vedere Luciano Moggi inpantanato nel caos pallonaro che tiene l’Italia intera con il fiato sospeso. Quando si scherza a lungo su una cosa un fondo di verità guarda caso lo si trova sempre: i Carabinieri sono proprio come nelle barzellette, in Inghilterra piove spesso, gli Juventini sono davvero "gobbi".  Ci sorprende, ma in fondo i giornali parlavano di lui da mesi, che il "furbetto del quartierino" Ricucci sia finito in manette e che forse qualche illecito finanziario l’aveva fatto, o non si spiegavano proprio tutti quei miliardi piovuti all’improvviso dal nulla.
Ci sorprendono Lapo Elkann ricco annoiato che tira cocaina, Fiorani in carcere, Fazio che alfin si dimette, Buffon che sperpera i soldi in scommesse e rischia i mondiali. Però in cuor nostro lo immaginavamo e al bar l’abbiamo sempre sostenuto così per scherzare. Povera italietta tutta corrotta: sei davvero come ti dipingono.

Ed ora? Ora che l’illecito è comprovato e il cattivo smascherato e spinto alla pubblica gogna che facciamo? Niente di più che uno sbadiglio tra moralismi ipocriti e false scandalizzazioni, come siamo stati abituati dagli ultimi anni di rappezzamenti, spintarelle, e cerchiobottismi. Ora che le voci cattive non sono più semplici barzellette ma dura realtà quotidiana, a capo chino restiamo zitti, aspettando che nuovi politici prendano il posto dei corrotti, nuovi imprenditori risollevino le sorti delle aziende italiane, e nuovi campionati sportivi vengano organizzati senza che un briciolo di etica scenda in campo a far piazza pulita del marcio sottostante.

Perchè il popolo chiede panem et circenses e per tutto ciò sarebbe disposta al perdono totale ed incondizionato: vuole spettacolo, vuole sobbalzare sulla sedia leggendo dell’ennesimo scandalo che ha travolto l’Insospettabile. Vuole il pallone la domenica e vuole i vip sulle copertine che raccontano come si vive dietro le sbarre e di come sono usciti sani e salvi dal tunnel della droga. Vuole la sua dose di adrenalina quotidiana, la sua dose di chiacchere da vicinato, che diano un senso alla routine casa lavoro con magnifici colpi di scena in sedici noni all’ora dell’aperitivo.

Lavorare mai eh?

I ministri del secondo governo Prodi ‘vantano’ un passato di ben 226 anni di appartenenza a partiti comunisti o organizzazioni collaterali, cosi’ suddivisi: 160 anni nel Pci e 1 nello Psiup, entrambi finanziati dall’Unione Sovietica, 36 anni nella Cgil, a suo tempo anch’essa finanziata da Mosca, 14 anni in Democrazia Proletaria, 15 anni in Rifondazione Comunista, 15 di comunismo "indipendente" (Bianchi).

Il conto e’ fatto dal Senatore Lucio Malan, responsabile dell’Ufficio Propaganda di Forza Italia. Me lo vedo, curvo sulla scrivania con la calcolatrice alle due del pomeriggio mentre scartabella nel passato tinto di rosso di questi bolscevichi ministri eletti da poche ore.

Palla al centro

Il campionato è finito e con lui direi che un’era è finita (in attesa, chissà, di ricominciare pari pari con altri personaggi).
Da tifoso Juventino ora, dopo le pesanti intercettazioni della Procura di Napoli su cui c’è poco da equivocare, mi aspetto rapidità e severità per il verdetto della giustizia sportiva, di quella penale onestamente frega poco, anzi, sarebbe utile una condanna di Moggi e Giraudo, in modo da poter quanto meno bloccare la ricca buonuscita che gli spetterebbe.
Nei guai ci sono anche altre società (chissà che non venga fuori altro magari proprio per bocca di Moggi stavolta) e non mi dispiacerebbe evitare che la Juve faccia da unico capro espiatorio di un sistema in cui potevi anche essere inizialmente vittima, ma nel quale molti presunti "onesti" non si sono fatti scrupolo di scendere a patti con il diavolo pur di raccogliere la loro porzione di favori. Non tutti l’hanno fatto, questo dovrà pur contare qualcosa. In ogni caso la mia è una speranza, c’è poco da "pretendere".
Sarebbe bello, sempre che la sanzione non sia pesante davvero (mi riferisco alla serie C, non così irrealistica), che qualcuno di quei giocatori che hanno goduto di tutti i frutti dei successi tanto contestati si facesse avanti per restare comunque alla Juve dimostrandosi veramente "parte lesa" di questa brutta storia e non semplice "professionista del calcio", magari guadagnando almeno per un anno "solo" quello che un precario di un call center guadagnerebbe in 150 anni invece che in 15 secoli.
Sarebbe obbligo della proprietà, che 12 anni fa si affidò mani e piedi ai due Re dal telefonino bollente pur di non mettere soldi nella gestione della società, farsi ora avanti per rimediare ai danni provocati dagli amministratori da loro scelti. Un obbligo che, bilanci alla mano, compreso l’inevitabile crollo degli introiti ho quantificato in una cifra vicina ai 150 milioni di euro, cash.

Questa per gli juventini è una grande opportunità. L’opportunità di riavvicinarsi al tifo, per quelli che mal digerivano la dirigenza come gli illustri Di Pietro e Travaglio, e di distinguere quanti fra i tifosi erano puramente opportunisti con il gusto della vittoria facile, scontata e (diciamolo) un po’ noiosa e quanti invece sono le vittime di un semplice folle, irrazionale, incondizionato innamoramento adolescenziale senza data di scadenza per la Vecchia Signora.

Io faccio parte della seconda categoria, qualora non si fosse capito.

Notizie dal mondo

ANSA-Papa Benedetto XVI ha dichiarato:"Per trovare la via giusta serve l’intercessione di Maria". Subito dopo, migliaia di giovani si sono riversati negli studidi Mediaset per le selezioni del programma "Amici di Maria".

ANSA-Il neo presidente della camera Fausto Bertinotti si è detto favorevole alla proposta di alcuni colleghi consistente in un atto di clemenza che rimetterebbe in libertà alcuni degli internati nelle carceri italiane. Saputa la notizia, Cesare Previti ha chiesto l’immediata revoca degli arresti domiciliari.

Ta-ta-ta-tam: and the winner is….

Per la miglior interpretazione del 2006 e come Premio alla carriera.
Luciano Moggi

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)