Palle mondiali/1

La diretta RAI si apre alle 17.15, ben quarantacinque minuti prima del fischio d’inizio della partita inaugurale. Come vuole la tradizione, a differenza delle cerimonie d’apertura delle Olimpiadi, quelle dei mondiali di calcio non le fila nessuno. La stessa Rai opta per chiacchiere in studio, collegamenti con inviati, reclàme.

* * *

Bellissima la battuta di Marco Marzocchi in apertura del collegamento: "Quest’anno la Rai seguirà i mondiali con sforzo e copertura, credetemi, davvero superiore alle altre volte". Già, una partita su tre è davvero un grosso sforzo. Bravi. Ora scappo che devo andare alla Snai a seguire le rimanenti.

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La grafica delle partite è molto elegante e moderna, sembra quasi rincorrere un po’ lo stile dei siti web degli ultimi tempi con l’uso di trasparenze, neri lucidi e grigi. Ancora rabbrividisco pensando all’orrida grafica finto nipponica del 2002. La Rai però esagera un po’ con le bande nere orizzontali che fan diventare tutto in 16:9. Sia in studio che durante i match le proporzioni sono forzate anche per chi possiede un normale televisore 4:3. Attimo non ci sta e scrive a Eugenio De Paoli, responsabile Rai per i mondiali, il quale risponde clamorosamente subito spiegando la scelta:

…Il "problema" delle bande nere merita una spiegazione.La produzione del mondiale (quindi del segnale internazionale) è in questo formato definito in termini tecnici in "sedici noni" per capire un formato cinematografico, diverso dal quattro terzi tradizionale. E’ vero che l’immagine può apparire più schiacciata ma è altrettanto vero che in questo modo l’ampiezza del campo è decisamente superiore dando quasi la sensazione di essere allo stadio. Faremo vedere oggi nelle nostre trasmissioni la differnza abissale tra i due formati in modo da fare capire perchè la RAI ha deciso di seguire il formato prodotto dagli organizzatori. Se avessimo stretto l’immagine e tolto le bande nere avremmo stretto il campo con un danno evidente per il telespettatore. Per farle un esempio è come se lei guardasse fuori dalla sua finestra con tutte le persiane aperte o con una parziale chiusura delle persiane. Vedrà è solo una questione di abitudine fermo restando che ormai quasi tutti i televisori sono predisposti per il doppio formato,faccia anche lei una verifica,non si sa mai. Se anche il suo televisore fosse predisposto per il formato in sedici noni non avrebbe ovviamente più il fastidio delle bande nere.

Sarà, ma a me la spiegazione non convince per niente.

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Pizzul manca. Pesantemente. Passi per la Germania e il TostaRica… ma quando lunedì seguirò il primo match dell’Italia mondiale senza Bruno scoppierò in lacrime.

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L’arbitro Tombolini è l’ospite d’onore di queste trasmissioni Rai per i Mondiali. In studio sforna perle di saggezza altrimenti inspiegabili come nell’intervallo del primo tempo, quando ci fa notare come "l’arbitro utilizzi le linee di rasatura del campo di gioco per stabilire i fuorigioco". Sempre il Tombolini, si è aperto un blog dove racconta i mondiali dal suo punto di vista. Il sito personale inoltre, merita una visita, dove specialmente nella sezione "fashion" sfiora il grottesco. Che uomo. Che arbitro.

3 Responses to “Palle mondiali/1”


  • e lo slogan degli spot rai?
    “segui il ritmo dei mondiali con noi”
    peccato che il ritmo dei mondiali prevede 3 partite al giorno.

  • Sono mondiali radiofonici, come dice Beha.

  • Per quanto riguarda la visuale che da ” quasi la sensazione di essere allo stadio” non sono d’accordo. Voglio dire, nella prima partita (Germania-Costa Rica) non si vedeva un cavolo. I giocatori erano microscopici e questo, secondo me, ha peggiorato la visione del match. A Monaco la telecamera era troppo distante dal campo.

cribbio
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