Lontani dall’obiettivo

Stasera tirava una brutta aria in Piazza Verdi, il cuore della città universitaria bolognese.
Ai soliti assonnati poliziotti che presidiano notte e dì la piazza, mentre in via petroni (a 10 metri) l’offerta di droghe leggere di pessima qualità cresce esponenzialmente, si erano sostituiti una trentina di celerini in assetto antisommossa. Verso le 22 un simpatico episodio di guerriglia urbana, con lancio di bottiglie, manganellate e cariche, ha animato la serata.

Dopo aver schivato un paio di enormi fuoristrada nuovi di zecca guidati da impomatati autisti che osservavano incuriositi la scena sfilando verso via San Vitale ho curiosato un po’ e ho scoperto che tutto è nato dallo scontro, prima verbale poi fisico, fra i 4 carabinieri che stazionavano nella piazza e un ragazzo che aveva deciso di utilizzare un portone nella via laterale come suo personale gabinetto. Lo sfacciato urinatore non ha tollerato di essere redarguito e urlando ha richiamato gente, i carabinieri hanno furbescamente pensato di calmare le acque spruzzando dello spray urticante negli occhi di qualcuno dei presenti e uno di loro si è beccato in risposta una bottigliata in faccia.
Il passo da una bottigliata a 100 bottigliate è stato breve e la tensione è arrivata alle stelle.

Domani si riaprirà la mai sopita polemica su Piazza Verdi, sui punkabestia, sui giovani che si ubriacano e disturbano il sonno dei residenti, e le conseguenze sono prevedibili: qualche ridicolo divieto "sperimentale" placebo, zero percezione di cosa è realmente problematico e di cosa non lo è, nessuna soluzione e litrate di inchiostro e chiacchiere del solito tenore. D’altraparte da quando c’è Cofferati a Palazzo D’Accursio non si parla d’altro, al punto che fra le polemiche sul rave, le polemiche sui lavavetri, le polemiche sugli orari di vendita degli alcolici, le polemiche sulla sicurezza, le polemiche sul degrado, le polemiche sugli immigrati e via polemicando di tempo per fare qualcosa di concreto, il caro Cofferati, ne ha trovato pochissimo.

Come sempre, in questo marasma di umarells inferociti, rifondaroli cinquantenni rissosi sempre dalla parte dei ventenni casinari (peraltro all’insaputa dei ventenni stessi) e sindaci "ex-speranzedellasinistra" con pesante deficit di capacità di dialogo e mediazione, l’unico assente eccellente è sempre lui: il buonsenso.

Tipo, se vieti giustamente ad un paio di centinaia di ubriachi di urinare sui portoni, sarà ben più semplice spiegarglielo se piazzi un paio di bagno chimici in un angolo. O no?

11 Responses to “Lontani dall’obiettivo”


  • Non potrei essere più d’accordo!
    Quoto tutto, specialmente le considerazioni sulla mancanza di buonsenso,sulla poca propensione al dialogo e alla mediazione da parte di COfferati, e sui cessi chimici, per diamine!!

  • Viste da Milano le mosse di Cofferati fino ad oggi son sempre state più che leggittime…

    poi si può stare ore intere a disquisire sul metodo, ma il principio che mi sembra stia portando avanti è cristallino: legalità e imparzialità;
    e mi sembra ci stia riuscendo.

    Certo, non ho mai vissuto a Bologna e non conosco nemmeno una delle vostre problematiche, c’è da dire poi che le notizie che vengono riportate dagli organi d’informazione spesso (leggi “sempre”) differiscono da come sono andate realmente,
    esempio: l’episodio che hai riportato tu, ti invito a leggere come viene descritto su Repubblica.it (per dirne una), ovvio che la verità stia nel mezzo, non c’è dubbio…. ma se a voi bolognesi il vostro sindaco fa tanto schifo vi propongo uno scambio: voi ci date lui e noi vi diamo la nostra neo-eletta sindachessa…

    Oltre al fatto (e qui chiudo perché sto diventando prolisso) che se becco uno che piscia sul portone di casa mia gli tiro un calcio in culo, cessi pubblici o no.

    ciao,
    Tony

  • Sono passato di recente – a tarda notte – per il centro di Bologna (una coincidenza da aspettare, non pensate male…) e devo ammettere che quella zona appariva piuttosto sudicia e degradata. L’idea dei cessi chimici è giusta, alla legalità si devono accompagnare anche dialogo e soluzioni concrete, sennò diventa un inutile e dannoso guardie & ladri.

    Ma la situazione di Bologna sicuramente non è facile, per la concentrazione unica in tutta Italia di studenti & giovani, nonchè di “anime diverse della sinistra” (per alcune della quali magari era paradossalmente più facile scendere a patti con un Guazzaloca).

    Il tutto sempre visto dall’esterno, naturalmente.

  • @tony: non ci sta riuscendo, la prova è quello che è successo ieri. Quindi le sue finiscono per essere delle futili provocazioni ad un ambiente che ha al suo interno una serie di personaggi che non vedono l’ora di sguazzarci. La morattola però tienitela pure 😛

    @disorder: Hai capito il problema, non ci sono strumenti di dialogo e soprattutto misure “sensate” per portare avanti i “principi di legalità e sicurezza”. Comunque le zone veramente “degradate”, non nel senso di spiccata mancanza di sicurezza ma di sporcizia, almeno in centro non sono più di 100 metri quadrati.

  • Scusami, Gabriele, sarà che sono le sette e trenta e sono rincoglionito, ma…
    Dici: “non ci sono strumenti di dialogo e soprattutto misure “sensate” per portare avanti i “principi di legalità e sicurezza””. Intendi che non ce ne sono in toto? Che non esiste un modo per risolvere il problema?
    E che volemo fà, lasciamo tutto come sta perché “le zone veramente degradate non sono più di 100 metri quadrati”?
    Enno ragazzi, a me spiace ma mi pare che tutta la questione sia una grande stronzata. C’è un problema di legalità e va risolto. Che uno si metta a pisciare in un portone è talmente assurdo e allucinato che spacciarlo per un folkloristico aspetto bolognese mi pare un filo riduttivo.
    E poi ti prego: credi davvero che con due cessi chimici i punkabbestia mbriachi e un po’ sfatti – attenzione: non sto generalizzando sulla categoria – si piazzino con diligenza in fila per usarli? Ma sei di Bologna o del Paese delle Meraviglie? E’ un problema di cultura. Altro che di cessi.
    E allora fa benissimo Cofferati ad avere il pugno duro.
    Trovami una soluzione alternativa, che la valuto pure, eh.
    Ma sentirmi parlare vagamente di “buonsenso” no, non vale come risposta. Troppo generica, troppo banale.
    Qualcosa di concreto, grazie. E che non sia fuori dal mondo.

  • Intendo che cofferati non li utilizza, non che non ce ne sono in senso assoluto.
    Se tu ritieni che sia un problema di “cultura”, piuttosto, mi viene da pensare che sei tu ad essere convinto non ci sia soluzione “perchè tanto il punkabestia la farà sempre sul portone”. Questo a proposito di proposte concrete e costruttive.
    La cosa più divertente di tutta questa situazione è che molti (come te) pensano la questione come una contrapposizione fra il “pugno duro” di cofferati che sta risolvendo i problemi e le intemperanze di punkabestia, giovani studenti indisciplinati, lavavetri, immigrati e via dicendo.
    Cofferati fa solamente annunci per darsi un’immagine di “duro” a livello nazionale, qua a bologna siamo ancora in attesa di vedere il suo “pugno duro” su una qualsiasi questione, per ora abbia visto una serie di provvedimenti “sperimentali” che di fatto si è rivelata inutile per risolvere il problema non facendo contenti i residenti “che vogliono dormire” e contemporaneamente inimicandosi e rendendo tesa e ancora più difficilmente gestibile la situazione con studenti, punkabestia, autonomi e gente dei centri sociali.
    Questo tanto per chiarire.

  • Gabriele: proprio non la vuoi? dai… insieme ti do anche formigoni! 😛

    comunque, uno che non è bolognese, non conosce bologna, ci arriva messo lì dai “piani alti” e vince, diventando sindaco, grazie agli ottimi crediti che si porta dietro dalla sua carriera di _sindacalista_ cos’altro deve fare?

    la tua (probabile) risposta la do io: mediare.

    ok, e quando il dialogo non c’è? non si può che usare metodi “sperimentali”… e si sa, che i precursori (se così vogliamo chiamarlo) si attirano comunque “l’odio” dei conservatori…

    ti faccio una domanda (e la faccio anche a Disorder, visto che sbaglia nel suo definire Bologna una realtà unica in Italia): in una città (che vivo molto) a stragrande maggioranza universitaria, com’è Pavia, queste cose non succedono. Mai. Come me lo spieghi?

    Ciao,
    Tony

  • Tony: non conosco pavia, comunque bologna è molto particolare. La percentuale di studenti fuorisede sul totale degli abitanti è altissima (si stima un 20%) se si considera solo il centro storico cresce ancora di più.
    C’è da aggiungere che in generale la politicizzazione di molti e la convivenza spalla a spalla di un ceto medio/alto borghese e una buona fetta di elementi anti-sociali come punkabestia.
    Per assurdo gli immigrati risultano per la maggior parte, più che in altre città, integrati perfettamente nel tessuto economico e sociale della città.
    Su Cofferati io sostengo una tesi molto semplice: se scateni continue polemiche sulla “sicurezza” e sul “degrado” ma nel contempo non hai uno straccio di idea che si dimostri efficace per risolvere questi problemi l’unico effetto che ottieni è far crescere il conflitto fra i due strati sociali che convivono nel centro.
    Secondo me è anche una cosa che ti fa perdere voti, da una parte e dall’altra.

  • Gabriele ha spiegato anche quello che intendevo dire io. Non conosco Pavia, ma immagino che possa essere simile a Siena o (in misura minore) Perugia. Con una grande percentuale di studenti, ma non integrati nello stesso modo, e senza lo stesso ambiente culturale.
    Tutti studenti poi che vanno in queste città soprattutto per studiare tranquilli, e se ne vanno finiti gli studi: mentre a Bologna vivono di più la città e più numerosi vi restano anche dopo, credo.

  • credo abbiate ragione voi.
    effettivamente Pavia è molto più contenuta e sicuramente meno “multietnica”…
    per come descrivete le due città si somigliano più nel lato “ummarel” che in tutti gli altri… 😉

cribbio
Comments are currently closed.

Buffet

Le migliori foto di LondraNote sparse su alcune cose curiose
trovate a Londra

Le migliori foto di Berlino Do not walk outside this area:
le foto di Berlino

Ciccsoft Resiste!Anche voi lo leggete:
guardate le vostre foto

Lost finale serie stagione 6Il vuoto dentro lontani dall'Isola:
Previously, on Lost

I migliori album degli anni ZeroL'inutile sondaggio:
i migliori album degli anni Zero

Camera Ciccsoft

Si comincia!

Spot

Vieni a ballare in Abruzzo

Fornace musicante

Cocapera: e sei protagonista

Dicono di noi

Più simpatico di uno scivolone della Regina Madre, più divertente di una rissa al pub. Thank you, Ciccsoft!
(The Times)

Una lieta sorpresa dal paese delle zanzare e della nebbia fitta. Con Ciccsoft L'Italia riacquista un posto di primo piano nell'Europa dei Grandi.
(Frankfurter Zeitung)

Il nuovo che avanza nel mondo dei blog, nonostante noi non ci abbiamo mai capito nulla.
(La Repubblica)

Quando li abbiamo visti davanti al nostro portone in Via Solferino, capimmo subito che sarebbero andati lontano. Poi infatti sono entrati.
(Il Corriere della Sera)

L'abbiam capito subito che di sport non capiscono una borsa, anzi un borsone. Meno male che non gli abbiamo aperto la porta!
(La Gazzetta dello Sport)

Vogliono fare giornalismo ma non sono minimamente all'altezza. Piuttosto che vadano a lavorare, ragazzetti pidocchiosi!
(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
(La Nuova Ferrara)

Giovani, belli e poveri. Cosa volere di più? Nell'Italia di Berlusconi un sito dinamico e irriverente si fa strada come può.
(Il Resto del Carlino)

Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
(Diario)

Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

Scandalo! Nemmeno Selvaggia Lucarelli ha osato tanto!
(Novella duemila)

Indovinello
Sarebbe pur'esso un bel sito
da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
(Rolling Stone)