Ciao Giorgio

Aprire un blog significa stringere amicizie che spesso vanno ben oltre il virtuale. Si leggono storie di persone, si apprendono particolari privati di vite altrui, si viene a conoscenza di tante cose che, nel tempo, costruiscono un puzzle significativo su chi scrive, facendolo sembrare un amico come tutti gli altri, di cui conosciamo i pregi e i difetti.

Così la notizia della morte di Giorgio, giunta ieri così all’improvviso, mi ha profondamente scosso e turbato. Non ci conoscevamo di persona, a dire il vero ci saremo scambiati al più una decina di email, eppure lo sentivo vicino come altri perchè in qualche modo era entrato a far parte della mia vita. Seguivo il suo blog e apprezzavo, come penso voi tutti, i suoi interventi qui su Ciccsoft, ne coglievo l’ironia e la voglia di raccontare il mondo che lo circondava con simpatia ed energia. Di contro, sapevo della malattia contro cui combatteva da tempo, con discrezione e riservatezza, senza che le sue attività di sempre gli togliessero il sorriso di bocca. Giorgio, o Frittole come qui si era soliti chiamarlo, lavorava a Tuttosport, e ricordo ancora la prima mail in cui si raccomandava di non rivelarlo su internet affinchè potesse occuparsi a suo piacimento di questo o quello sul blog, lontano dalla vita professionale. Amava l’indie rock e l’Australia, proprio come il suo amico Abboriggeno, che proprio grazie a lui è diventato nostro lettore e poi buon amico e conoscente con il quale ho avuto modo di trascorrere piacevoli serate in giro per Bologna…

Impressiona oggi vedere quel blog abbandonato li, con un cartello di lavori in corso come a dire: tornerò, lasciatemi un attimo riprendere fiato. Come una stanza con il letto disfatto, una lettera da finire di scrivere sul comodino, un romanzo rimasto a metà lettura e una bottiglia di birra in frigo che presto sarà sgasata. Quando si muore, tutto resta li immutato com’era in quel momento. E allora sono un po’ contento di aver incrociato la mia vita con la sua, almeno un pochino, in questi ultimi due anni. Le cose che ci ha lasciato scritte, anche in questo lido collettivo di pensieri, saranno sempre li quando vorremo rileggerle e tenere vivo il ricordo di una persona davvero in gamba cui non posso far altro che ringraziare immensamente per il suo spirito sempre combattivo ed allegro.

Buon viaggio zazzera bionda, se ne hai voglia raccontaci un po’ com’è di là.

4 Responses to “Ciao Giorgio”


  • non conoscevo Giorgio…nè come giornalista, nè come blogger, ma capisco il sentimento che provi…come un’amarezza indefinita e vaga.
    un abbraccio, ale

  • Io invece lo leggevo, aspettavo infatti il suo ritorno dopo quel post di lavori in corso. Che tristezza. Anche se solo per iscritto sono contenta anche io di aver incrociato la mia vita con la sua.
    Ciao Frittole, ciao Giorgio.

  • non lo conoscevo. Ma avevo letto qualcosa.
    Mi spiace. Moltissimo.
    E forse è una cosa assurda.
    Ma è così: mi spiace.

  • L’ho saputo mentre ero via da casa. Sono così rattristata che non so da dove cominciare per spiegarmelo.
    Aveva talento, solo questo sapevo, e la sua proiezione virtuale era garbata e simpatica. E adesso questo commento mi sembra veramente inutile.

cribbio
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(La Gazzetta dello Sport)

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(Il Giornale)

Ci hanno riempito di tagliandi per vincere il concorso come Gruppo dell'anno. Ma chi si credono di essere?
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Cagnazz è il Mickey Mouse dell'era moderna e le tavole dei Neuroni, arte pura.
Topolino)

Un sito dai mille risvolti, una miniera di informazioni, talvolta false, ma sicuramente ben raccontate.
(PC professionale)

Un altro blog è possibile.
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Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
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(Elaborare)

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