L’identità segreta di Superman

superman.jpgLa recente visione del remake supereroico mi ha scombiccherato nuovamente riaprendo vecchi ed atroci dubbi: come diavolo è possibile che nessuno si accorga della reale identità di Superman?
Nel mondo dei supereroi ci sono svariati tipi di costume: c’è la variante timida ad esempio, quella dell’Uomo Ragno, che indossa un costume con maschera intera. Impossibile capire chi sia davvero se non per la voce.
C’è poi la variante mascherina: in questa categoria rientra a pieno titolo Batman. La maschera arriva al naso, metà del volto è scoperto ma nemmeno questo è sufficiente affinchè la gente sappia la sua reale identità o noti l’assenza di Bruce Wayne durante le imprese del pipistrello facendo due più due.
Infine ci sono i supereroi spavaldi, come Superman. Niente maschera, basta togliere gli occhiali per essere irriconoscibili. Capelli con il gel, ricciolo sempre fuori posto e mantellino: chi mai sospetterebbe che quel fusto è Clark Kent? Rientrano nella clamorosa categoria anche i Bassotti, che si celano dietro una mascherina ridicola che accentua gli occhi e copre praticamente nulla, Paperinik, anch’egli bendodotato e l’innocente Super Pippo vestito a festa.

Non è in fondo così importante sapere chi si cela dietro il Supereroe. In nessun fumetto o film c’è mai qualcuno che brama di scoprire le identità segrete dei paladini della giustizia. Fanno il bene dell’umanità, aiutano le forze dell’ordine, sono onesti e giusti, intervenendo ovunque ci sia bisogno di loro e tanto basta anche al fotografo più scaltro, al giornalista più impertinente e al bambino più curioso. Lo scoop è vederli all’opera, la soddisfazione è poterli salutare, essere da loro rassicurati che il mondo che ci circonda è davvero squallido e senza speranze, ma ci sono loro a dare una mano e sempre ci saranno, e di questi tempi non è poco. Nel villaggio globale il supereroe è una star mediatica al centro dell’attenzione, un personaggio da copertina, un giro d’affari internazionale su cui tutti vogliono mettere le mani. Il sogno deve restare celato, il segreto immutato perchè è la Maschera che sconfigge il crimine e non l’uomo comune che magari si cela dietro. Anche se a volte si ha un’eccezione, come dice Bill alla Sposa: non è Kent che si traveste da Superman ma Superman che si traveste da Kent nella vita quotidiana.
Ma non fatelo sapere all’America: l’umanità ha bisogno del suo supereroe che la difenda, e non vorrà mai credere che a farlo è un modesto giornalista del Daily Planet con gli occhiali.

8 Responses to “L’identità segreta di Superman”


  • Si è vero, l’Uomo ragno è tolto più volte la maschera in pubblico ma comunque davanti a gente comune di passaggio… peraltro facevo più riferimento ai film che non ai fumetti. Sarebbero troppi ed effettivamente in tante storie c’è sicuramente qualche smascheramento o qualche tentativo di…;-p

  • Anche il mio. Sempre preferito Batman a Superman!

  • tocchi un punto noto e dai risvolti ben più profondi…
    Superman è diverso dagli altri supereroi, non è un terrestre. Quando è supereroe superman non si maschera, ma si smaschera, differenza FONDAMENTALE. L’identità di superman è superman, mentre Clark è solo un travestimento. Emblematica la trasformazione: Clark toglie i suoi vestiti e sotto ci sono quelli di superman, una sorta di seconda pelle (tutto il contrario rispetto agli altri supereroi).

  • Si Settolo, questo l’avevo detto… lo dice anche il buon Bill in Kill Bill! ;-p

  • Euge, se preferisci Batman a Superman conosco una graphic novel che fa al caso tuo, in cui Bruce Wayne fa il c**o a Clark Kent! Si chiama “The Dark Knight Returns” ed è la più bella storia in assoluto con protagonista l’uomo pipistrello… te la consiglio caldamente! Scritta da Frank Miller, quindi è una garanzia! A proposito, il prossimo film di Batman si chiamerà “The Dark Knight” e i fan si sono parecchio arrabbiati in quanto si aspettavano lo scontro tra i due supereroi, mentre la storia sarà completamente incentrata sullo scontro con Joker (nuovamente…)

  • cacchio, ecco dov’è che l’avevo sentito!

cribbio
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Lunghissimo e talvolta confuso nella trama, offre numerosi spunti di interpretazione. Ottime scenografie grazie anche ai quadri del Dovigo.
(Ciak)

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Indovinello
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da tanti ragazzi scavato
parecchio ci avevan trovato
dei resti di un tempo passato.
(La Settimana Enigmistica)

Troppo lento all'accensione. Però poi merita. Maial se merita!
(Elaborare)

I fighetti del pc della nostra generazione. Ma si bruceranno presto come tutti gli altri. Oh yes!
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